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Storia, produzione e suono: per sapere tutto sullo strumento del chitarrista rock!

Scritto da Igor, pubblicato il 20/03/2017 Blog > Musica > Chitarra > La Guida Completa ad un Corso di Chitarra Elettrica!

Ponte, microfoni, meccaniche, corde, bobine… Le chitarre elettriche si compongono di decine di elementi non sempre conosciuti ai più, anche se suonano lo strumento. E ciò a prescindere dalla chitarra, Telecaster, Stratocaster, Cort, Gibson, Jumbo, Yamaha…

Però, questi elementi giocano un ruolo dominante rispetto al suono che la chitarra elettrica produce!

Occorre quindi saper scegliere bene il proprio strumento e l’amplificatore, tenendo conto degli effetti e delle sonorità che si desiderano (tremolo, vibrato, floyd, riverbero,…).

È anche possibile creare il proprio suono aggiungendo dei pedali o regolando in una data maniera i pulsanti del proprio amplificatore. In tal modo, si potrà suonare lo stile di musica che si preferisce (jazz, blues, rock, jazz zigano, funk, chitarra acustica, heavy metal, pop,…).

C’è da divertirsi, almeno per un po’!

Per saperne di più sul proprio strumento feticcio, via con l’immersione nell’universo fascinoso della chitarra elettrica

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La grande storia della chitarra elettrica

Da dove ci arriva questo splendido strumento che abbiamo tra le mani ?

Teniamo presente che prima che si potesse godere del suono della chitarra elettrica, occorse attendere l’invenzione della chitarra tout court. Ed è stato circa 3500 anni fa che quest’ultima ha visto la luce. Si trattava, all’epoca, della chitarra della cantatrice egizia Har-Mose.

Da allora, la chitarra ha avuto modo di evolversi. Nel 1920, l’ingegnere Lloyd Loard ebbe l’idea d’aggiungervi dei microfoni a nastro tipici dell’epoca perché si percepissero meglio i suoni durante i concerti delle orchestre jazz.

Fu in seguito, nel 1931, che la prima chitarra venne comercializzata  negli Stati Uniti. La « Frying Pan » non si suonava più in piedi, ma da seduti, e non aveva più alcuna cassa di risonanza.

Negli anni Cinquanta questa bella invenzione arrivò anche in Europa. Da allora, vari marchi rinomati si diffusero sul mercato. Basti citare Fender, Gibson Les Paul, Ibanez, Epiphone o ancora Viguier.

Tante le chitarre quanti gli stili. Infatti, nel corso del tempo numerosi musicisti hanno fatto propria e del proprio stile la chitarra elettrica. Dal blues fino all’ hard rock passando dal jazz, dalla pop e dal rock, la chitarra elettrica è riuscita a conquistare il mondo della musica.

Tra quelli che hanno segnato per sempre la storia del rock c'è sicuramente Jimi Hendrix, interprete, tra le altre, di "Hey Joe". Numerose figure del rock hanno dato una svolta alla storia del rock!

Per quanto oggi sia vietato suonare la chitarra elettrica nella capitale britannica, numerosi musicisti come i Beatles vi hanno cominciato le loro carriere.

Impossibile tralasciare musicisti come Jimi Hendrix quande si percorre la storia della chitarra elettrica. Sorta di dio per gli appassionati di chitarra, egli ha saputo inventare il proprio stile ed ha innovato creando sempre delle nuove sonorità.

Lo stesso dicasi di Bob Dylan, che registrò la sua prima canzone con una chitarra elettrica nel 1965.

Anche altri seppero imporsi nel campo. Pensiamo a  BB King, Keith Richards, Carlos Santana, Eric Clapton o ancora Chuck Berry.

Gli elementi di una chitarra elettrica

L’arte di costruire una chitarra, altrimenti detta liuteria, è una disciplina che domanda passione e pazienza.

Varie tappe sono necessarie nella elaborazione di questo strumento a corde.

In un primo tempo occorre costruire le singole parti della chitarra che comprendono  corpo, manico e testa. Una volta ultimate queste parti, bisognerà assemblarle correttamente e verniciare il tutto, cosa che fa parte delle rifiniture.

Gli elementi della chitarra elettrica di cui tenere conto nella produzione dello strumento sono a dir poco numerosi!

Sul corpo si trovano i microfoni, principale caratteristica della chitarra elettrica. Un microfono grave ed uno acuto sono posti proprio accanto al ponte. Quest’ultimo permette di fissare le corde. Il selettore dei microfoni consente di scegliere quello dei due che si preferisce utilizzare.

Si possono anche utilizzare entrambi. E regolare il volume sul corpo della chitarra.

Un bottone di tracolla è disponibile per attaccare la cinghia  

E poter suonare in piedi assumendo il vero atteggiamento da rocker.

Gli elementi di una chitarra elettrica consentono di emettere suoni particolari e diversi da quelli emessi dalla chitarra acustica o da quella classica. La chitarra è composta da un corpo, una testa e un manico!

Il manico, come si sa, è caratterizzato dalla presenza delle corde, ma anche da barre che separano i tasti. Più i tasti sono grandi, più è difficile posizionare correttamente le dita. Per aiutare i principianti a non perdersi, alcune chitarre sono dotate di riferimenti sui tasti. Si tratta di puntini indicanti, generalmente, i tasti 3, 5 e 7.

Proseguendo, è sulla paletta della chitarra che si trovano gli elementi necessari all’accordatura della chitarra. Le piccole chiavi sono chiamate “meccaniche”. Consentono di far girare i perni a cui si fissano le corde.

Un capotasto in nylon separa il manico dalla paletta, in modo da arrestare la vibrazione delle corde.

Suoni ed effetti di una chitarra elettrica

Stanchi di sentire sempre lo stesso suono suonando la chitarra?

Numerosi strumenti permettono di creare nuovi suoni ed effetti.

Tramite l’amplificatore della chitarra e i pedali diviene possibile riprodurre gli effetti dei propri idoli musicali. Korg, mesa boogie, riverbero, modulazione… di che scegliere!

Intanto occore mettersi in mente che il suono varierà in funzione della chitarra che si sceglie di comprare. La lunghezza del manico potrà far variare il suono, cosi’ come potrà fare il legno utilizzato (mogano, abete rosso, quercia, acero, palissandro, …)

Meglio spendere qualcosa in più, assicurarsi una chitarra che ci sappia soddisfare, grazie alle nostre sonorità.

Una volta acquistata, bisognerà prendersene cura e cambiare regolarmente le corde. Col passar del tempo le corde si distendono e si ossidano. Il suono può allora differire rispetto a quello che si otteneva inizialemnte.

Le corde vanno accordate regolarmente, soprattutto quando subiscono un repentino cambio di temperatura. Non dimenticare di accordare le corde regolarmente!

Bisognerà anche scegliere il buon amplificatore.

Perché i suoi numerosi bottoni aiuteranno ad ottenere il suono e gli effetti desiderati attraverso la chitarra. Tra il tremolo ed il riverbero, si tratterà di scegliere quali suoni ed effetti aggiungere alla propria chitarra. Si valuteranno anche l’overdrive e la distorsione o, ancora, la saturazione.

In ogni caso, non si sceglie un amplificatore a cuor leggero!

Si preferiranno marche come Marshall, Fender, o ancora Vox. Quest’ultima, in particolare, era  utilizzata da bands come i Beatles, i Queens o ancora gli Shadow. Esse assicurano una miglior qualità del suono in uscita.

D’altra parte, si potrà anche ricorrere ai pedali, per trasformare il proprio suono. I pedali si inseriranno allora tra la chitarra e l’amplificatore grazie a cavi jack. Il chitarrista può controllarli direttamente col piede continuando a suonare.

Due tipi di pedali sono disponibili. Se si suona fuori da casa solo raramente, si potranno acquistare più pedali nel corso del tempo.

Se invece si è portati per il palco,si preferirà un pedale multi effetto. Si presenta come una scatola ben più grande di un semplivce pedale, ma di fatto facilita la vita.

Sarà semplice allora ottenere effetti tipo :

  • riverbero,
  • chorus,
  • flanger,
  • wah-wah,
  • vibrato e tanti altri.

Roba da riuscire a suonare come Jimi Hendrix, che ricorreva spesso agli effetti wah-wah e octavia. O ancora roba da riuscire ad imitare Pink Floyd e U2 con l’effetto Delay.

Le tecniche per suonare la chitarra elettrica

Prima di divertirsi con tutti gli effetti esistenti, meglio comunque passare in rassegna le tecniche per suonare correttamente la chitarra.

Però, esistono diversi metodi e non potrete padroneggiarli tutti d’un colpo. Converrà iniziare dal più comune, quello dell’andata e ritorno.

Questa tecnica consiste nel suonare le corde della chitarra una volta verso il basso e una volta verso l’alto. E’ una tecnica di base che può in seguito conoscere numersoe varianti. Ecco perché è importante conoscerla quando si inizia a studiare la chitarra.

Si potrà in seguito apprendere la tecnica del legato o dello sweeping per suonare. Metodi che aiuteranno a migliorare il proprio gioco e a progredire.

Ma come riprodurre le tecniche delle principali star?

In un primo tempo, osservandole bene nei video internet dei loro concerti, come quelli dei Led Zeppelin. Una volta immersi nel loro suono, sarà più facile riprodurre. E per vedere tutte le tappe da superare per riuscire, meglio ricorrere ai numerosi tutorial presenti sul web.

Nulla comunque vale quanto la tecnica personale sviluppata nel corso del tempo. Ogni musicista ha il proprio modo di suonare. Bisogna imparare a conoscere se stessi in quanto musicisti per riuscire a trovare il proprio ritmo.

I diversi tipi di chitarra elettrica

Per raccapezzarsi tra i diversi tipi di chitarre elettriche, sappiate che queste si classificano generalmente in base agli elementi di fabbricazione.

Potranno allora essere classificate secondo il numero di corde

Le più comuni avranno sei corde mentre le più bizzarre ne avranno sette o dodici. Potranno anche esservi delle chitarre a quattro corde, definite «chitarre- basso». Per quanto si tratti di tutt’altro strumento, il basso elettrico è spesso inserito fra le chitarre.

Tra i criteri che consentono di catalogare le chitarre elettriche e distinguerle tra loro, c'è la lunghezza del manico. Esistono numerosi tipi di chitarra elettrica!

Le chitarre elettriche possono anche essere classificate per tipo di manico. Alcuni manici infatti sono più lunghi di altri.

Ed alcune chitarre hanno addirittura due manici !

Queste chitarre sono usate prevalentemente in concerto per evitare al musicista di dover cambiare chitarra nel corso di un brano.

Attenzione anche al tipo di cassa prescelta. Sebbene la maggior parte delle chitarre elettriche possegga una cassa piena, alcune ce l’hanno vuota. Ciò potenzia la risonanza del suono della chitarra elettrica. Ora non resta che suonare ciò che si preferisce!

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