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Come si fa per migliorare fin da subito in geometria e algebra?

Scritto da Igor, pubblicato il 16/05/2017 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > Come Avere Voti Migliori in Matematica?

La matematica è presente nella maggior parte delle prove pre-selettive e selettive, universitarie e di tipo professionale e specializzante. Si tratta, per fortuna, anche di una materia in cui risulta abbastanza facile: é possibile progredire in matematica in un tempo relativamente corto. Mirando al voto massimo, naturalmente, le chance di attestarsi intorno a voti comunque alti si accresceranno per ognuno.

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”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Ripetere tutti gli esercizi svolti e corretti in classe, senza eccezione alcuna

La prima regola da rispettare è semplice. Si tratta di una indicazione che, però, va seguita alla lettera. Al fine di ottenere dei buoni voti in matematica nel corso di tutto l’anno, basta essere capaci di rifare sistematicamente tutti gli esercizi visti in classe con l’insegnante. Dapprima li si svolge da soli; poi, se la cosa non funziona, si aspetta che ogni busillis venga risolto in classe, per poi dedicarsi a ripeterlo più e più volte. Ogni proprietà, ricordiamo, deve essere appresa in relazione ad una ipotetica domanda che potrebbe essere formulata in sede di compito in classe o esame.

Solo così la matematica vi entrerà in testa. Ripetere, ripetere, … ripetere!

Bisogna sempre fare in modo che gli alunni ripartano dall’ora di lezione. Che essi sappiano rifare a memoria – non passivamente, ma avendo compreso tutto –  la maggior parte, se non tutti, gli esercizi proposti in classe dall’insegnante di matematica. Si possono successivamente anche inventare degli altri esercizi simili. Questo al fine di una miglior comprensione della disciplina matematica.

Ed ecco, dunque, come si procederà. Si avanzerà in tre tempi. Innanzitutto si mostrerà allo studente un principio (iniziativa frontale). In secondo luogo (azione congiunta), si porrà la domanda al giovane, in modo da coinvolgerlo personalmente e individualmente. Infine (momento autonomo) si inciterà il ragazzo a proseguire da solo, senza aiuto dell’insegnante.

Diploma e licenza superiori: impegnarsi dall’inizio sui temi d’esame

L’esperienza mostra che ripassare all’ultimo minuto prima degli esami finali non porta lontano. È piuttosto una scelta inappropriata. È al contrario preferibile una strategia in tre punti, come quella che vi proponiamo sotto, da portare avanti dall’inizio alla fine dell’anno.

Individuare delle strutture-tipo degli esercizi  che è possibile incontrare

Per ogni tipo di scuola, indirizzo e livello è consigliabile impegnarsi fin dall’inizio dell’anno sui soggetti chiave, oggetto di interrogazioni periodiche ed esami finali. Su internet è facile ritrovare l’insieme dei compiti di matematica assegnati durante gli esami di maturità, accompagnati dalle rispettive soluzioni. Si tratta di materiale corretto gratuito. Vale la pena di procurarselo fin dall’inizio dell’anno per familiarizzare con i soggetti di studio e d’esame. Dando un’occhiata a questo materiale, si notano dei temi ricorrenti. E sono proprio questi, coi loro punti essenziali, che vanno identificati da subito. Naturalmente, un insegnante privato aiuterà l’allievo ad effettuare questo lavoro di ricerca e selezione.

Tenere conto delle indicazioni ministeriali

Se negli anni interviene una riforma dei programmi e delle modalità d’esame, l’anno dopo converrà non attardarsi su esercizi e temi usciti agli esami di molti anni addietro, ma ricercare, piuttosto, delle indicazioni e dei suggerimenti molto recenti ed aggiornati. Tutto il lavoro rischierebbe di rivelarsi inutile, o poco adeguato, altrimenti.

Esercitarsi sui compiti usciti, per non restare di sasso il giorno dell’esame

Per i diplomi a carattere tecnico, sebbene spesso i problemi proposti non siano particolarmente difficili, occorrerà sempre saperseli schematizzare in modo corretto ed efficace, al fine di ben strutturare le risposte e lo svolgimento.

In ogni caso, il punto nodale è sempre quello. È nel corso dell’anno, con gradualità, che si affronterà l’intero panorama dei problemi per evitare sorprese finali. Gli studenti in grado di sobbarcarsi questo lavoro sapranno reperire al volo i punti chiave e sviluppare lo svolgimento dei temi anche mentalmente, al fine di ottimizzare la redazione d’esame.

Il periodo più caldo: buttarsi a capofitto nello studio e nel ripasso a partire dal mese di aprile

Il mese di aprile evoca da sempre una sorta di conclusione dei programmi ministeriali. Si tratta anche del periodo in cui vengono svolte le finte prove d’esame. Ed è proprio a questo punto che il ripasso va intensificato. La bella stagione è di ritorno, i giorni si allungano. Ma proprio a questo punto occorre attenersi a tabelle di marcia e ritmi di studio costanti e intensi, in vista della prova finale. In quest’ottica, avere le idee chiare in partenza su come organizzare il proprio studio e il proprio ripasso in vista dell’esame finale è fondamentale.

A questo proposito, qui di seguito vengono elencati alcuni consigli per ottimizzare il ripasso delle ultime settimane; si tratta comunque di consigli utilissimi anche durante il resto dell’anno e, in alcuni casi, anche per le classi per le quali non è previsto un esame finale.

Studiare sugli esami svolti negli anni precedenti nei licei italiani all’estero

Sparsi un po’ in tutto il mondo si trovano delle scuole italiane, di ogni ordine e grado. E tra queste anche diversi licei: classici, linguistici, scientifici. Se ne trovano un po’ ovunque:

In rete sono disponibili i test d'esame di maturità di tutte le scuole italiane nel mondo; e sono tantissime. Nessun bisogno di andare a Santiago per avere le prove d’esame della scuola italiana del Cile!

  • in Africa: ad Algeri (linguistico); in Eritrea ad Asmara (linguistico e commerciale); ad Addis Abeba (scientifico e commerciale); a Casablanca (scientifico); in Nigeria a Lagos (scientifico); a Tripoli (scientifico); a Tunisi (scientifico).
  • in America del Sud: in Cile a Santiago (scientifico) e a Coronel (scientifico); a Buenos Aires (scientifico, linguistico e Istituti Tecnici) e a La Plata (scientifico); a San Paolo (scientifico e linguistico), a Belo Horizonte (scientifico ed Istituti Tecnici); in Colombia, a Bogotà (scientifico e linguistico), a Medellin (scientifico) e a Barranquilla (scientifico); in Equador a Quito (scientifico); a Lima (scientifico); a Caracas (scientifico); a Montevideo (scientifico e linguistico).
  • in Europa: a Parigi (scientifico); a Colonia (linguistico); ad Atene (scientifico); a Madrid (scientifico e classico) e a Barcellona (scientifico); a Basilea (scientifico), a Losanna (scientifico), a Lugano (scientifico, classico, linguistico, economico e moderno) e a Zurigo (scientifico, classico ed economico).
  • in Asia: a Teheran (scientifico) e a Istanbul (scientifico).

E come nei licei che si trovano fisicamente sul suolo italiano, anche per quelli presenti in altri paesi e continenti, annualmente le quinte classi vanno in contro al più classico degli esami di maturità.

Si tratta di svolgerli tutti, ricreando condizioni e atmosfera d’esame. Si inizierà, come all’esame, dal rispondere dapprima ai quesiti più facili, dedicandosi poi al tentativo di risoluzione di un numero più alto possibile di domande appartenenti agli esercizi più difficili.

Ad aprile, di solito, il programma è ormai stato svolto. Si può finalmente dare spazio alla pratica, tramite esercizi d’ogni sorta e su ogni nozione. I soggetti d’esame degli anni precedenti, ovviamente, consentono al giovane di farsi un’idea di quanto verrà proposto il giorno dell’esame di diploma o maturità. Basti comparare i compiti usciti da un anno all’altro, per verificare l’attendibilità di questo consiglio. Esistono grandi similitudini.

Scopri subito tutte le astuzie per fare progressi in matematica!

Classi non terminali: prepararsi lo stesso al clima d’esame con prove simulate

Il fatto che non esistano esami al primo, secondo, terzo e quarto anno di molte scuole superiori, non è un buon motivo per esimersi dagli sforzi. Al contrario, per ottenere il massimo del profitto in queste annate intermedie che precedono la maturità, è proprio conveniente mettersi nei panni di un esaminando.

Come allenarsi su nozioni e temi appresi negli anni precedenti a quello della maturità?

L’ideale, quando si frequentano classi non destinate all’esame finale, è comunque quello di ricorrere ad esercizi e prove d’esame relativi agli esami di recupero, ad esempio. Si può chiedere alla scuola un elenco di tali prove o cercare su internet dei siti dediti alla vita scolastica, che potrebbero repertoriare tal sorta di materiale. Svolgere gli esercizi così reperiti è di gran lunga il miglior modo per rafforzare quanto appreso durante l’anno, progredendo in matematica. Mai tralasciare, inoltre, i vari esercizi proposti qua è la sui libri di testo delle diverse sezioni. Ci si preparerà così meglio anche per i compiti in classe mensili.

Anche in questo caso, non bisognerà mai arrivare alla vigilia della verifica per svolgere grandi quantità di esercizi. Al contrario, sarà ottimo dedicarvisi fin dal primo momento in cui il capitolo relativo viene spiegato in classe.

Scovare gli esercizi prediletti dagli insegnanti che selezionano i quesiti d’esame

Ogni insegnante ha i suoi gusti, le sue fissazioni, le sue passioni. Molti insegnanti privati collezionano grandi quantità di temi ed esercizi derivanti da prove d’esame di varie annate ed indirizzi scolastici. È utile cercare di procurarsi questi soggetti, tramite gli insegnanti stessi, su internet, chiedendo ad altri studenti.

Iniziate a ripassare il programma già dai primi giorni di aprile. Non fatevi trovare impreparati a giugno!

È sempre utile consultarsi col proprio insegnante privato anche per avere indicazioni relative al calcolo mentale.

Per concludere, sappiate che un buon voto alla prova di matematica è un obiettivo di gran lunga ragionevole

Ottenere dei bei voti in matematica durante l’intero anno scolastico è un obiettivo ben raggiungibile da ogni tipo di alunno motivato. Alla scuola media, come al liceo, si tratta più di una questione di buona volontà, che non di una questione di talento. Basta impegnarsi a fondo nel gioco e darci dentro in maniera efficace, attenendosi a semplici indicazioni.

La situazione ideale è quella del ricorso al supporto di un insegnante privato di matematica. In tal modo è infatti possibile lavorare in condizioni ottimali.

Superate le vostre difficoltà reperendo un insegnante privato di matematica dalla vostre parti.

Buon ripasso e a presto!

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