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Modi per certificare le proprie competenze linguistiche

Scritto da Igor, pubblicato il 21/06/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Come Dimostrare il Proprio Livello di Inglese?

Do you speak English? Questa domanda non viene posta soltanto ai (e dai) turisti sperduti in cerca del monumento principale della città o della strada per la stazione!

La vostra risposta in merito sarebbe affermativa, comunque? Parlate la lingua di James Joyce? E a che livello? Potete dimostrarlo?

Durante un colloquio di lavoro o una conversazione al telefono si può agevolmente passare da una lingua all’altra, per mostrare che si mastica più che bene l’inglese e che si è in grado di essere operativi in ufficio parlando la lingua di Shakespeare.

Ma se il processo selettivo si ferma alla lettura del CV o si basa su un annuncio la cosa è differente!

In tal caso, si tratti di ottenere un posto in cui il bilinguismo è indispensabile o di reperire studenti a cui dare lezioni private, occorre mettere in risalto i titoli adeguati.

Vediamo allora cosa va fatto, in base alla situazione e alle aspettative…

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

I concorsi che convalidano il livello di conoscenza dell’inglese

Un termine odioso! Ancora studio ed esami… Superprof vuole ancora farvi faticare!

Eh già, le ricompense si guadagnano col sudore della fronte…

Comunque vediamo di non esagerare: dire esame di inglese non deve far pensare a chissà cosa. In questo caso, infatti, sarebbe più appropriato parlare di valutazione.

Come mai?

Innanzitutto, perché non si avrà alla fine dell’esame una divisione manichea con i bocciati da un lato ed i promossi dall’altro. In seguito alla prova, infatti, un insieme di candidati verrà semplicemente situato, in funzione delle facoltà di ognuno, su una scala (che varia in base al test considerato).

Il livello di ognuno sarà misurato con estrema precisione, ed è il risultato di questa misurazione che leggeranno coloro che prenderanno in mano il vostro curriculum vitæ.

Comunque sia, iniziamo con il passare in rassegna i tre riferimenti maestri in materia di attestazione del livello linguistico in inglese. I loro nomi non suoneranno sicuramente nuovi alle vostre orecchie …

Infatti, si tratta di TOEFL, TOEIC e GMAT!

Che ne diresti di vedere quanto vale in punti il tuo livello di inglese? Shakespeare: un modello per tutti gli anglofili!

Avanziamo con metodo (cosa del resto indispensabile anche per la riuscita a questo genere di esami!)… e parliamo del Test of English as a Foreign Language – meglio noto con l’acronimo “TOEFL”.

Come indicato dal nome, il TOEFL si rivolge ad un pubblico di non nativi. È quindi apprezzato presso le università e le scuole di alta specializzazione post lauream, così come dagli studenti e dai giovani professionisti.

Il test fu inventato nel 1964 a Princeton, dal servizio universitario preposto all’Educational Testing Service (ETS).

Proprio del mondo economico privato, il TOEFL (che ha validità biennale: ogni due anni bisogna dimostrare di non aver perso la pratica della lingua o che le proprie conoscenze in merito sono migliorate) è a pagamento, così come lo sono i suoi due grandi concorrenti di cui parleremo tra poco.

Il TOEFL si svolge sotto forma di questionario a scelta multipla e può essere superato secondo due diverse modalità (la versione CBT, informatica ma senza connessione, è ormai abolita):

  • cartacea (PBT), con base di 677 punti;
  • internet (iBT), 120 punti.

Ovviamente, la comprensione orale (1h-1h30) e quella scritta (1h circa) vengono attentamente valutate, senza che siano tralasciate la qualità dell’espressione scritta (20 minuti) e della conversazione (20 minuti, grazie al supporto di un microfono).

Il TOEIC (Test of English for International Communication), sempre firmato ETS, ma lanciato nel 1979, s’inscrive nella continuità del TOEFL.

La principale differenza è che, in tal caso, si prende più che altro in conto il mondo della comunicazione internazionale, dunque del lavoro globalizzato, anziché le conoscenze letterarie della lingua d’oltremanica.

Il TOEIC è usato in oltre 150 Stati, presso migliaia e migliaia di imprese. E non per nulla il governo giapponese ha soffiato l’idea a Princeton…!

All’inizio era solo questione di testare la comprensione (listening per l’orale e reading per lo scritto) su un arco temporale di due ore.

I risultati vengono forniti su un range di 990 punti, differenziati da colori al fine di distinguere le categorie di livello dei partecipanti.

Chiaramente, nell’impeto, ETS ha aggiunto una versione specifica per l’espressione (orale e scritta, in 1h20), denominata Speaking & writing.

E per finire, il Graduate Management Admission Test (GMAT) compie ancora un ulteriore passo verso il mondo professionale e il settore gestionale, del commercio e del management.

Pioniere in materia, anche perché promosso già nel 1953 dal GMAC (Graduate Management Admission Council) negli USA, è un po’ il re di tutte le certificazioni.

Molto completo, appare praticamente indispensabile per puntare ad un MBA, ovunque sia. Alcune imprese internazionali e soprattutto università ed istituti altamente selettivi e rinomati (oltre 3000!) esigono, all’atto dell’ammissione, dei risultati rilevanti ottenuti in questo test.

Il GMAT dura 4 h, analizzando ogni possibile competenza linguistica, per un totale di 800 punti.

La matematica, o quanto meno la logica, ha un certo peso nella faccenda, oltre all’inglese, ovviamente.

Sull’attestazione rilasciata figurano i risultati ottenuti nel corso dei cinque anni precedenti: un progresso, o meno, nella pratica corrente della lingua risulta allora ben visibile!

Le certificazioni relative alla lingua inglese

Oltre ai tre riferimenti chiave che abbiamo passato in rassegna, una vera e propria miriade di certificati di lingua inglese esistono per certificare le proprie capacità in questa o quell’altra situazione.

ETS ha messo a punto delle valutazioni più soft rispetto al TOEFL e al TOEIC per rispondere ai bisogni di ognuno. Esistono allora anche il TOEIC Bridge, rivolto agli studenti delle superiori (o comunque ai principianti e agli intermedi), ed il TOEFL Junior.

Esistono molte certificazioni di conoscenza della lingua inglese; ma non sono tutte equivalenti. Ripassare per molte ore e scervellarsi su esercizi in inglese!

L’Università di Cambridge, poi, riferimento faro del Regno Unito, è un altro istituto leader  per quanto riguarda la validazione delle competenze linguistiche.

Il KET (Key English Test) concede il livello europeo A2, mentre il PET (Preliminary English Test) e l’FCE (First Certificate in English) accordano rispettivamente i livelli superiori B1 e B2.

Infine, i più dotati avranno gran convenienza a mettersi alla prova col C1 del CAE (Certificate in Advanced English) o col CPE (Certificate of Proficiency in English), sorta di Graal che conferisce un attestato di livello C2!

Lasciando da parte il livello accademico, i certificati rilasciati a Cambridge sono ugualmente ben graditi nell’ambito del business: pensate al multilingue BULATS (Business Language Testing Service). Per far prova del proprio livello congiunto in francese, inglese, tedesco, non esiste di meglio!

Il British Council non è da meno poi, col celebre IELTS (International English Language Testing System), cui ogni anno si sottopongono ben 3 milioni di candidati! I britannici l’esigono spesso per accettare gli immigrati. Ed in base al risultato, viene calcolata una equivalenza sulla scala del CECRL.

Quali attestati e certificazioni procurarsi per dare lezioni private di inglese?

Su carta, nessun titolo ufficiale è richiesto per dare lezioni di inglese a domicilio.

In compenso, per scovare clienti potenziali ed attirarli è sicuro che delle garanzia da mostrare ai vostri futuri studenti non guastano…

Per arricchire un profilo, uno o più di un certificato tra quelli descritti risultano di particolare interesse. Soprattutto per far fronte alla concorrenza!

Avete passato diversi anni per studio o per lavoro in un paese di lingua inglese? Certificate il vostro livello di lingua. L’immersione in un paese straniero è la migliore scuola di lingua che vi sia!

Un nativo, infatti, sarebbe sempre preferito da parte dei genitori di un giovane studente.

La stessa accoglienza preferenziale sarà accordata a chi abbia vissuto – per ragioni famigliari, di studio o di lavoro – più anni all’estero, ad esempio nei territori del Commonwealth.

La cosa che conta è essere perfettamente bilingue, dunque la pratica della lingua. La full immersion, da questo punto di vista , risulta insuperabile nei suoi effetti! Un soggiorno linguistico intensivo però non sempre basta, dato che spesso si svolge su periodi di tempo troppo corti.

La carriera professionale, specie se nell’ambito dell’Istruzione Pubblica, esige titoli certificati: una laurea specialistica, il superamento di un concorso difficile e selettivo, la frequenza di scuole di specializzazione, in base alla classe concorsuale eventualmente prescelta.

Come fare per superare al meglio il GMAT?

Stando a quanto detto finora, col GMAT siete in una botte di ferro.

Resta ora da capire in che modo superarne brillantemente le varie prove.

Nessun generale partirebbe alla carica senza prima conteggiare le proprie forze, no? Per raccogliere la sfida presentata da qualsiasi tipo di esame è imperativo prepararvisi con la più grande serietà!

Occorre fissarsi un obiettivo: non perdere mai più di due minuti su ogni quesito. Il tempo infatti è un elemento fondamentale nello svolgimento di questo concorso.

Prima ancora del testo del quesito, pertanto, consigliamo di passare subito in rassegna le modalità di risposta. La domanda sarà poi letta in un secondo momento, ovviamente, al fine di depennare le risposte palesemente errate.

Lavorate sempre su una brutta copia, prima di lanciarvi sulla copia ufficiale!

Attenzione, però: il GMAT è l'ideale per chi aspira a lavorare nel mondo del business. Se parli inglese come una lingua materna, al GMAT otterrai un punteggio elevato!

Per iniziare è indispensabile munirsi di un preciso programma di ripasso intensivo e consultare media anglofoni.

In quest’ottica, servirsi di un insegnante privato è un’ottima scelta, per potenziare ogni chance di riuscita.

Le occasioni non mancano se si vuole certificare il proprio livello di lingua inglese, ma è proprio qui che casca l’asino …

Come scegliere tra tutti gli attestati proposti? Valutate intanto le vostre aspirazioni ed il vostro livello; scegliete poi sulla base di questi dati.

Il GMAT non potrà fare al caso di anglofili appassionati di letteratura ed allergici alle scienze esatte; il TOEIC non sarà affatto indicato per i liceali e gli universitari; il KET o il PET non saranno utili ad un bilingue, come del resto la CLES non servirà nel caso di un profilo internazionale, etc.

Forza, allora, dateci dentro e superate il GMAT.

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