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Cosa sapere prima di sottoporsi al test più richiesto per le Business School!

Scritto da Igor, pubblicato il 20/06/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Qual è il Miglior Modo per Superare il GMAT?

Inventato nel lontano anno 1953, il Graduate Management Admission Test (GMAT) è uno strumento molto usato, in particolar modo dalle università: non solo negli Stati Uniti d’America, ma anche in altri 110 Paesi del mondo. Questi istituti scolastici e formativi utilizzano il GMAT per selezionare gli studenti che vogliano seguire degli studi selettivi soprattutto nell’ambito gestionale, come le scuole di alta finanza, di business e management, gli MBA, etc.

State studiando business e management ma l’offerta formativa italiana non vi basta? Vorreste approfondire le vostre conoscenze ed ottenere un doppio titolo di studio (Italia – USA, ad esempio) che divenga per voi una chiave di accesso praticamente unica al mondo del lavoro, rapida e dalla porta principale? Vorreste approfittare degli scambi universitari per imparare l’inglese e vivere negli USA?

Se questi sono i vostri obbiettivi, perché prima non vi preparate per superare il GMAT in modo da provare, a voi e a chi vi selezionerà per l’accesso ai college di Berkeley, il vostro livello di lingua inglese?

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I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Il GMAT, di che si tratta?

Il GMAT è un test standardizzato in lingua inglese i cui risultati spaziano da 200 punti (che è il voto minimo) a 800 punti (che è il voto massimo).

Il test è concepito in modo tale che la metà dei candidati ottenga un punteggio superiore a 500 e l’altra metà totalizzi meno di 500 punti.

Non esiste, in assoluto, un buon voto, un voto minimo da raggiungere per ottenere la certificazione GMAT. Tutto infatti dipende dalle esigenze delle università. Non si tratta di un esame classico che si supera alla fine di un corso di inglese.

Un risultato di 550 è sufficiente se il vostro obbiettivo è quello di accedere ad una “piccola università”, minore, meno conosciuta e meno reputata. Se invece le vostre aspirazioni sono ben più alte e puntate al massimo, come ad esempio potrebbe essere varcare le porte di Harvard, in compenso, dovrete ottenere almeno 650-700 punti!

ll GMAT: test adattivo

Il test d’inglese si svolge su pc e viene detto adattivo. Ciò vuol dire che le domande non presentano tutte le stesse difficoltà dall’inizio alla fine del test; inoltre, l’essere adattivo del test sta anche nel fatto che nel corso della prova il livello di domande muterà da candidato a candidato, adattandosi appunto al livello di ciascuno.

Le prime domande presentano un livello medio di difficoltà; se le risposte che darete all’inizio saranno quelle buone, il livello delle domande seguenti crescerà. Se al contrario, le domande iniziali vi metteranno in difficoltà, il computer adatterà il test al vostro livello, abbassando di conseguenza il livello dei quesiti successivi.

Qual è l’obiettivo di una siffatta strutturazione del test? È semplice, i valutatori del GMAT vogliono capire davvero quanto valete, spingendovi verso i vostri limiti.

Il GMAT: test suddiviso in due parti

Per quanto concerne la strutturazione del test in senso stretto, esso si divide in due: una parte verbale e una parte quantitativa.

La parte verbale del GMAT

La parte verbale mira a determinare la vostra capacità di comprensione di un testo scritto. Questa, più nel dettaglio, contiene domande che mirano a valutare la vostra capacità di comprendere un testo (“reading comprehension”), la vostra conoscenza della morfosintassi inglese (“sentence correction”) ed infine le vostre capacità di ragionamento e di spirito critico (“critical reasonning”).

La parte quantitativa del GMAT

La parte quantitativa mira a valutare le capacità logico-matematiche dei candidati. Questa parte comporta una sezione intitolata “Data Sufficiency” in cui vi saranno sottoposte due proposizioni e voi dovrete determinare se sono sufficienti o meno per rispondere alla domanda. La parte quantitativa comporta ugualmente soluzioni a problemi (problem solving), del tipo:

Problema: Se 3 operai impiegano tre giorni a costruire tre metri di muro, quanto tempo impiegheranno per costruire sei metri di muro?

Quanto tempo occorre per ben prepararsi al GMAT?

Avrai bisogno di tempo per interiorizzare il metodo e per diventare rapido nel dare le risposte corrette. Metodo e competenze linguistiche: inizia un anno prima a studiare per il GMAT!

Il tempo necessario per prepararvi al GMAT dipende dal vostro obiettivo di punteggio, dal vostro livello di lingua inglese (per rispondere ai quesiti relativi alla parte verbale) e dal vostro livello in matematica (per poter rispondere alla parte quantitativa).

La difficoltà del GMAT non sta tanto nelle domande (ad esempio quelle della parte quantitativa presentano un livello di difficoltà corrispondente alla scuola media o al liceo) quanto nel fatto di dover rispondere rapidamente (mediamente si hanno a disposizione meno di due minuti a domanda) e bene (dato che il test è adattivo). Per ottenere un buon punteggio al GMAT dovrete quindi prepararlo per tempo, in modo che così potrete:

  • Acquisire il metodo: come potrete fare per identificare le risposte sbagliate rapidamente, all’istante? Come potrete scegliere velocemente, nel caso in cui foste indecisi tra due risposte?
  • Acquisire competenze linguistiche e matematiche necessarie.
  • Avere il tempo per sbirciare sulle versioni del test uscite in precedenza per aumentare la velocità di risposta.

Per ottimizzare le vostre possibilità di riuscita, preparatevi al GMAT per tutto l’anno che precederà la vostra prova. In pratica, questo equivale a dire che studiare all’ultimo minuto per passare il GMAT è fortemente sconsigliato .

Internet può essere un buon posto dove trovare le informazioni che ti occorrono. Con il buon metodo di studio, prepararsi al GMAT sarà un gioco da ragazzi!

Come prepararsi bene al GMAT?

Come indicato in precedenza, prepararsi bene al GMAT implica tre aspetti su cui dovrete lavorare a fondo: acquisire metodo, acquisire competenze e ripassare abbondantemente per migliorare nella velocità. Ecco alcuni consigli che Superprof vi offre per studiare bene in vista del GMAT.

  • Pianificate una o più fasce orarie nella settimana da dedicare alla preparazione del GMAT senza procrastinare; dovrete avanzare col ripasso anche quando i vostri impegni sono fitti; sarà dura ma alla fine ne sarà valsa la pena.
  • Abbonatevi a riviste anglosassoni (come il Time) un anno prima di sottoporvi al GMAT: in questo modo potrete migliorare la vostra cultura generale, potrete arricchire il vocabolario d’inglese e vi abituerete alle perifrastiche inglesi. Prendete inoltre l’abitudine di leggere testi e documenti in inglese ogni qualvolta se ne presenti la possibilità (sul web, ad esempio, preferite i siti anglosassoni: non è difficile dato che il 70% dei contenuti reperibili su internet sono scritti nella lingua di Donald Trump!).
  • Se il vostro inglese è vacillante, comprate un libro che riassuma le basi della grammatica, in modo da poter ripassare le coniugazioni di base (“present”, “present perfect”, “preterit”, etc.) e le preposizioni. 10 o 15 minuti di lavoro al giorno (ogni giorno) bastano per progredire rapidamente.

Per quanto riguarda la matematica, gutta cavat lapidem. Per preparare la prova quantitativa acquistate un annale del GMAT e provate a rispondere alle domande. Verificate le vostre risposte e leggete i suggerimenti del correttore, posto alla fine del libro, in caso di risposta sbagliata. Se alcune nozioni matematiche vi sfuggono, non tralasciate di prendere di nuovo in mano i vostri libri del liceo (se non li avete più, cogliete l’occasione per acquistarne qualcuno di nuovo e più aggiornato).

Studiare con gli annali ha un vantaggio innegabile: vi consentirà di misurare i vostri punti deboli e i vostri punti forti, di guadagnare in efficacia, acquisendo competenze linguistiche e matematiche e di diventare più veloce (a forza di vedere sempre le stesse domande e lo stesso tipo di trappola, prima o poi risponderete sempre più velocemente, di bene in meglio).

Più tempo passerete a preparare il vostro GMAT, più avrete fortuna e ve la caverete con un risultato elevato (vedi la rappresentazione qui sotto).

Almeno un anno di tempo è quello che serve per arrivare preparati al giorno del GMAT. Più ti prepari, più probabilità hai di superare il GMAT!

Consigli: cronometratevi mentre ripassate, poiché in fase di test sarà necessario rispondere rapidamente alle domande, per aver il tempo di portare a termine la prova nel tempo previsto.

Perché ricorrere ad un insegnante privato per allenarsi nel GMAT?

La preparazione del GMAT è un lavoro di lungo periodo; ma è difficile restare motivati quando ci si trova soli di fronte al proprio libro.

Allo stesso modo, imparare a risolvere problemi matematici da soli non è di certo una passeggiata. E allora perché non ricorrere ad un insegnante privato d’inglese e matematica a domicilio?

Un insegnante privato potrà darvi lezioni d’inglese e:

  • Vi aiuterà a costruire un programma di ripasso in funzione dei vostri punti forti e delle vostre lacune.
  • Vi fornirà la motivazione necessaria per avanzare nella preparazione.
  • Vi spiegherà i punti di matematica che non afferrate.
  • Vi suggerirà le strategie per rispondere più in fretta alle domande, limitando al contempo i rischi d’errore.

I consigli degli esperti per evitare le trappole del GMAT

Non esiste una ricetta miracolosa per ottenere un buon risultato al GMAT, ma eccovi comunque dei consigli per incrementare le vostre possibilità di successo:

  • Leggete attentamente gli enunciati per non rispondere a casaccio.
  • Lavorate sempre su un foglio di brutta copia prima di rispondere alle domande.
  • Non perdete di vista l’orologio: sarebbe peccato non portare a termine la prova GMAT perché vi siete troppo attardati su uno dei quesiti.
  • Se un problema matematico è troppo difficile, piuttosto che porre una domanda, eliminate le risposte false e “testate” le rimanenti.
  • Nella parte “sentence correction”, se siete indecisi tra due frasi, scegliete la più corta.
  • Nella parte “reading comprehension”, leggete la domanda prima di leggere il testo. Ciò vi permetterà di procedere ad una lettura attiva ed efficace del testo, visto che saprete già quali informazioni reperire.

Se avete il minimo dubbio o necessitate di lezioni di inglese per prepararvia ad affrontare la prova del GMAT, cercate sul sito di Superprof qualcuno che vi possa offrire il proprio aiuto a superare questo importante test.

Buona preparazione del GMAT!

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