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I consigli di un insegnante di matematica per superare brillantemente l’esame di maturità

Scritto da Igor, pubblicato il 17/05/2017 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > Come Avere un Buon Voto all’Esame di Maturità?

A prescindere dal tipo di liceo scelto – classico, scientifico, linguistico, psicopedagogico – la prova finale dell’esame di maturità è di particolare importanza. Essa determina infatti la scelta relativa all’eventuale proseguimento degli studi, a livello universitario.

Tra le prove d’esame tanto temute dai liceali quella del compito di matematica – con le relative lezioni private – solleva il maggior numero di dubbi ed interrogativi.

Il voto al compito di matematica, naturalmente, nel caso della licenza scientifica inciderà particolarmente sul voto finale.

Come prepararsi bene a questo esame finale, con particolare attenzione al compito di matematica? Che metodo seguire? Quanto tempo prima iniziare a prepararsi? Come fare per riuscire in matematica?

Sono tutti interrogativi che esigono una risposta, se si intende riuscire alla prova finale di matematica, in tutta serenità.

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Le prime consegne per superare la prova di matematica all’esame di maturità

A prescindere dall’indirizzo specifico del vostro liceo, e dalla disciplina considerata, il modo di lavorare sarà lo stesso. Ed ogni materia, dall’italiano, alla lingua straniera, passando per la matematica, la storia, la filosofia, etc…, dovrà far oggetto di duro lavoro, secondo un metodo corretto.

Ripassare la matematica, ancora e ancora

In matematica, si consiglia di non perdere troppo tempo a scommettere sui probabili problemi che usciranno all’esame di maturità.

La prova finale di matematica è notoriamente temutissima. Si considera, di solito, che il compito e l’interrogazione di matematica chiamano in causa non solo l’intero programma dell’ultimo anno di liceo, ma, naturalmente, tutto quanto svolto nei quattro anni precedenti.

In caso di dubbi e paure, il rimedio è uno solo: ripassare il più possibile, senza mezze misure.

In matematica occorre continuare ad esercitarsi. Poco conta di che esercizio si tratti, in particolare. Funzioni, limiti, probabilità, numeri complessi, equazioni. Tutto va rivisto con attenzione e costanza.

Per il giorno fatidico, tutto dovrà essere assimilato.

 Tre modi per ripassare la matematica

Esistono tre modi particolarmente efficaci per prepararsi alla prova di matematica. Costituire delle schede, rifarsi all’insieme delle prove assegnate negli esami precedenti ed infine le lezioni private di matematica.

  • Le schede riassuntive: si tratta di un sistema che funziona molto bene. L’alunno elabora le proprie schede di ricapitolazione, in funzione delle nozioni e dei capitoli che ha trattato.

Il fatto di preparare delle schede riassuntive sui concetti essenziali e sui capitoli dei vostri libri di testo di per sé è già un valido aiuto al ripasso della materia. La sintesi alla base della comprensione e quindi della memorizzazione!

  • I testi delle prove precedenti: la disponibilità delle correzioni, naturalmente, è indispensabile, in tal caso. Garantisce il senso, l’utilità e l’efficacia del lavoro. Consente di tornare sui propri errori per superarli. Informa circa le aspettative di solito connesse alle prove di maturità, relativamente agli esaminatori e a coloro che redigono i soggetti d’esame.
  • Le lezioni private: si tratta di un’alternativa eccellente per prepararsi alla maturità. L’insegnante privato, sia egli uno studente universitario, un’insegnante in pensione o ancora attivo alle medie e al liceo, sarà a disposizione proprio per chiarire i punti che pongono problema, poiché mal compresi o poco assimilati. L’insegnante privato aiuta a rivedere nodi problematici e a correggere gli errori. Si tratta di ’’lavorare su misura‘’ insieme a qualcuno che rafforzerà l’aspetto motivazionale.

Cercare di prevedere i contenuti della prova di matematica

Per riuscire a rivedere nel dettaglio l’intero programma in vista della maturità, occorre tempo, ed una doppia una capacità, in  particolare: sapersi organizzare e saper prevedere.

Più presto ci si mette al lavoro, prima si incrementeranno le chance di essere pronti in vista del giorno fatidico.

Durante l’arco dell’anno, quando ancora hanno luogo le normali lezioni di matematica e a prescindere dal tipo di liceo frequentato, dovete riuscire a ritagliarvi tra le due e le quattro ore da dedicare al ripasso.

Nelle vacanze, tenete questo ritmo e cercate di allenarvi quotidianamente. Più sarà sostenuto il ritmo del vostro impegno, più le vostre carte saranno in regola per affrontare la maturità. È proprio il momento di diventare bravi in matematica!

Ben strutturare il ripasso

Imparate ad essere metodici, ripassate tutti i capitoli, uno dopo l’altro.

Iniziate dal rivedere le lezioni di matematica, con tutte le dimostrazioni, individuando l’obiettivo di ogni lezione e tentando di seguire il percorso che conduce all’obiettivo dato.

Di solito, l’insegnante indica, per ogni lezione, cosa è essenziale rispetto all’esame di maturità. Date priorità a questi eventuali elementi di spicco.

La tecnica delle schede appare qui di particolare utilità, poiché consente di costituire una lista di tutti dettagli da conoscere bene relativamente ad ogni capitolo.

Non dimenticate di chiedere indicazioni utili per migliorare nel calcolo.

Allenarsi, allenarsi, allenarsi …

L’esame di maturità somiglia molto ad una maratona. Per ottimizzare il lavoro di ripasso, occorrerà un allenamento ripetuto. Una ripresa del programma e una ripetizione degli esercizi mirano ad assicurare una risoluzione non problematica al momento dello scritto.

Non è il caso, ovviamente, di svolgere cinquanta volte lo stesso esercizio. Ma di selezionare degli esercizi-tipo identificando i metodi per riuscire a risolverli.

Il ricorso alle prove degli anni passati è una buona scelta: grazie alla disponibilità delle correzioni, si riuscirà a progredire in matematica secondo il proprio ritmo, capendo bene cosa la commissione potrà attendersi dai candidati.

Attenzione agli ostacoli in matematica

Quando si frequenta il liceo classico oppure lo psicopedagogico, si rischia di pensare che la matematica non sia poi così importante. Altre volte si reputa che una batteria uscita l’anno precedente all’orale, difficilmente ricapiterà nell’anno in corso.

Se vi sarete allenati a lungo, non avrete nulla da temere il giorno fatidico della prova. Mente fresca ed allenata: così eviterete i blocchi all’esame!

È un errore molto grave, da non commettere nel modo più assoluto. Così facendo infatti, il rischio di passare accanto ad un punto essenziale per il vostro ripasso è enorme.

La matematica all’esame di maturità

Solitamente verso la fine di gennaio, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica (MIUR) rende note le materie d’esame per la seconda prova. A titolo di esempio, il 30 gennaio “è uscita” matematica per il liceo scientifico (quindi anche quest’anno, come lo scorso giugno, niente fisica!).

Accantonato l’incubo della seconda prova di fisica, ora bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare per arrivare al top della forma e della preparazione per sostenere al meglio l’esame di matematica.

Nonostante siano oramai tantissimi anni che i maturandi del liceo scientifico affrontano la prova di matematica, c’è sempre più di uno studente che non sa bene come sarà strutturato l’esame e come prepararsi per superarlo.

Vediamo allora com’è organizzata questa prova.

La prova di matematica

Ad ogni studente sarà consegnata una busta sigillata che conterrà gli esercizi da svolgere.

La traccia conterrà 10 quesiti e due problemi.

A questo punto lo studente dovrà fare un’attenta valutazione: in base a quanto richiesto dai testi delle domande e dei problemi e in base alle sue conoscenze, dovrà scegliere cinque quesiti e un problema.

La commissione d’esame valuterà le conoscenze di matematica dello studente in base allo svolgimento di questi sei esercizi.

Attenzione: le ore a disposizione per terminare la prova sono sei. Lo studente non potrà comunque lasciare l’aula prima che siano trascorse le prime tre ore.

I fogli saranno forniti direttamente dalla commissione (e saranno provvisti di timbro della scuola), mentre lo studente potrà portare con sé in aula solo una penna ed una calcolatrice non programmabile.

Come saranno valutati gli esami scritti di matematica?

Quali sono i criteri che la commissione adotterà per correggere i compiti d’esame?

Durante le simulazioni della seconda prova di matematica svolte in classe viene utilizzata una griglia di valutazione. Questa griglia è stata fornita da MIUR in occasione delle simulazioni dell’anno scolastico 2014/2015.

Qui sono indicati i criteri per attribuire i punteggi alle soluzioni trovate al problema e alle risposte date ai quesiti. È indicato anche a che punto lo studente maturando raggiunge la sufficienza.

Alla seconda prova di matematica è attribuito un massimo di 150 punti, suddivisi in 75 punti per il problema e 75 punti per i quesiti. A chi ottiene il massimo viene attribuito il voto di 15/15.

La sufficienza, che corrisponde per la prova al voto di 10/15, è data a chi ottiene nello svolgimento degli esercizi un punteggio variabile tra i 75 e gli 85 punti.

Il problema

Alla risoluzione del problema di matematica vengono attribuiti da 0 a 75 punti, utilizzando quattro parametri di valutazione, ad ognuno dei quali corrisponde un punteggio preciso.

Il primo parametro è il livello di comprensione del contesto generale e dei contesti particolari rispetto a cui sono stati formulati i questi del problema. Lo studente deve essere in grado di tradurre le richieste del testo in linguaggio matematico. Il punteggio corrispondente va da 0 a 18.

Il secondo parametro che la commissione valuterà è la capacità dello studente di individuare le strategie risolutive che meglio si adattano al contesto e alle richieste. Qui il punteggio va da 0 a 21 punti.

Il terzo parametro preso in considerazione è la capacità che il maturando dimostrerà nel risolvere il problema in maniera coerente, completa e con i calcoli necessari. Il punteggio massimo è di 21 punti.

Il quarto ed ultimo parametro è la capacità di argomentare: lo studente riesce a commentare e a giustificare la strada che ha percorso per risolvere il problema? Punteggio, da 0 a 15 punti.

I quesiti

Vi sarete preparati bene sul programma e saprete i parametri di valutazione usati dalla commissione d'esame. Il giorno dell’esame di maturità non avrete nulla da temere!

La correzione e conseguente valutazione dei quesiti è di gran lunga più semplice. Per ogni quesito lo studente può ottenere un massimo di 15 punti. Se li sbaglia tutti, ottiene 0 punti. Se risponde correttamente a tutti, ottiene 75 punti.

La conversione del punteggio

Secondo una tabella fornita dal MIUR, i commissari trasformeranno il punteggio ottenuto in un voto in quindicesimi.

A questo punto, non vi resta che … mettervi a studiare! In bocca al lupo.

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