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Come diventare un buon professore privato?

Par Natalia le 22/12/2016 Blog > Lezioni private > Dare Lezioni Private: Ecco le Qualità Indispensabili
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Al di là delle competenze puramente tecniche della materia che si vuole insegnare, dare lezioni private richiede altre qualità che riguardano piuttosto la personalità e il modo di fare del docente che l’aspetto prettamente didattico e conoscitivo.

Ovviamente, non potresti mai proporre delle lezioni private di matematica, se non hai alcuna idea di ciò che è un integrale o una derivata!

Tuttavia, sarebbe ingiusto considerare che solo le competenze tecniche, per quanto brillanti possano essere, siano sufficienti per diventare un buon insegnante privato.

Le ricerche dimostrano che un « cattivo maestro » potrebbe avere un impatto negativo permanente sul successo futuro di uno studente.

Le 3 abilità essenziali che un professore deve mettere in campo

1. Creare un buon ambiente di lavoro
2. Avere esperienza e soprattutto un know-how
3. Modificare e personalizzare le lezioni in base allo studente

Attraverso questo articolo, vedremo insieme tutte le qualità essenziali per un buon andamento delle lezioni private.

Pedagogia, comprensione e metodologia saranno i tre aspetti presi in considerazione.

Che tu dia lezioni di inglese, lezioni di violino, di matematica o lezioni di chimica e fisica, saprai d’ora in poi come diventare il migliore insegnante privato e scoprirai le qualità in grado di farti trovare studenti per le tue lezioni private.

Saper organizzare lezioni private o di sostegno scolastico

Tra le qualità principali di un bravo insegnante privato, c'è prima di tutto l'organizzazione! Una buona organizzazione è il primo passo per buone lezioni private!

Dopo aver scritto un buon annuncio per pubblicizzarti e trovare studenti, spazio dunque alle lezioni!

Adottare una metodologia stabilita in anticipo è qualcosa di positivo, a patto di non fossilizzarsi completamente ma di adattarla in base agli obiettivi, alle aspettative e alle esigenze dello studente che hai di fronte a te.

Da questo dipenderà l’andamento scolastico dei tuoi alunni e il tuo successo come insegnante.

La metodologia da applicare sarà, in linea di massima, la stessa per qualsiasi materia decidi di insegnare.

Sia che ti occupi di lezioni di contabilità, di informatica, di francese, di tedesco, di biologia, lezioni di storia e geografia, lezioni di canto o lezioni di piano, la vera domanda è di sapere come fare per riuscire a comunicare il tuo messaggio.

La tua organizzazione in qualità di insegnante privato o di docente per il sostegno scolastico, si misura anche in base al tuo investimento personale e alla tua serietà nella preparazione del corso.

Non è assolutamente ammissibile ad esempio improvvisare gli esercizi del giorno con lo studente e scoprire ciò che sta studiando nel corso della lezione. La preparazione è una garanzia del tuo investimento professionale e del tuo rigore e gioca un ruolo importante sulla tua reputazione.

Infine, se segui uno studente alternando lezioni private a domicilio e sostegno scolastico in un posto diverso, cerca di mantenere lo stesso approccio e soprattutto di non essere lassista nella tua preparazione, quando le lezioni si svolgono a casa tua.

Anche in questo caso, la tua reputazione e la tua serietà sono in ballo!

Puoi anche organizzarti per dare lezioni via webcam!

L’approccio psicologico è indispensabile per gestire blocchi e stress

Comprendere l’alunno che hai di fronte a te, significa svolgere già gran parte del lavoro.

A questo scopo, un primo colloquio preliminare per comprendere le aspettative degli studenti e presentare la tua metodologia di lavoro, può rappresentare un importante strumento di approccio psicologico.

L’impostazione di un obiettivo specifico con lo studente chiarisce la tua missione e può essere un potente strumento per creare una relazione di fiducia tra te e i tuoi studenti.

Gli obiettivi possono essere ad esempio:

1.  un determinato voto da ottenere a un esame

2. apprendere una specifica materia per fare curriculum

3. superare un concorso

Non esitare a interrogare lo studente circa le sue difficoltà, al fine di comprendere come un esercizio di matematica può bloccarlo o in cosa una dissertazione di filosofia può essere stressante per lui.

In altre parole, identificare i modi di comportarsi dei tuoi studenti permette a te, in quanto professore privato, di cogliere le giuste leve da utilizzare per aiutarli a svilupparsi e a progredire.

Cerca di essere costantemente positivo con gli studenti. Incoraggiali quando sono produttivi ed esalta i punti specifici in cui pensi che abbiano progredito.

Uno degli aspetti più importanti è proprio quello di mettere a loro agio gli alunni che si seguono.

Mantieni la calma e mostrati sorridente, cosa che gli permetterà di essere più rilassati durante le tue lezioni.

Una piccola dose di umorismo può, perché no, aiutare a comunicare più facilmente il tuo messaggio!

Anche questo fa parte dei passi da compiere per diventare insegnante privato.

Dare lezioni private vuol dire creare un programma personalizzato

Essere un valido professore privato significa saper personalizzare i tuoi corsi! Dovrai trovare un equilibrio tra i punti deboli e quelli forti dei tuoi alunni!

Il tuo programma di lezioni dipenderà da diversi fattori:

Il livello di ricerca dello studente: infatti, dare lezioni private o fare del sostegno scolastico a domicilio per uno studente all’ultimo anno delle superiori che deve affrontare l’esame di maturità, non è la stessa cosa che seguire in modo regolare un allievo durante il corso dell’anno o nella sua preparazione universitaria.

Il programma non è lo stesso così come la metodologia e l’approccio che devono essere trovati e adattati.

Il programma e il coaching scolastico, da adattare alla personalità dello studente che hai di fronte a te: come abbiamo detto, una chiara metodologia ha senso solo se è adattabile alla personalità degli studenti che hai di fronte a te.

Man mano che il corso va avanti, dobbiamo anche essere in grado di evolvere nella metodologia e proporre cose nuove.

Il ritmo delle lezioni, che deve seguire le circostanze: la metodologia di lavoro deve essere diversa e adattabile a seconda che si tratti di uno studente prima di un esame o che a breve deve affrontare un’interrogazione in classe.

Ad esempio, l’approccio giusto per superare un esame, è quello di un intenso lavoro da svolgere in modo coerente ed efficace su tutti i testi.

Molto semplicemente, devi saperti destreggiare tra le fasi di apprendimento che costruiranno la base di conoscenze e le fasi di revisione tipicamente presenti prima di un esame dello studente.

L’anticipazione e la comunicazione con gli studenti saranno i tuoi alleati chiave per trovare il giusto equilibrio. Un buon insegnante sa personalizzare le sue lezioni private.

Seguire lo studente a lungo termine e misurare i frutti del suo lavoro

Per raccogliere buoni frutti dal tuo lavoro di insegnante, devi seguire l'alunno nel lungo termine! Raccogli i frutti del tuo lavoro con gli alunni!

Che lo studente venga seguito dallo stesso docente durante l’intero percorso didattico sembra ovviamente essere la soluzione migliore.

Inoltre, l’organizzazione di lezioni regolari (una a settimana per esempio) risulta più efficace rispetto a lezioni intensive e ravvicinate tra loro e poi riprese dopo molto tempo.

La regolarità permette di tenere a mente i concetti appresi nel corso della settimana precedente e di non perdere troppo tempo, nella lezione successiva, sulle ripetizioni di quelle precedenti.

Questo criterio di regolarità può purtroppo a volte non dipendere da te (bensì da una incapacità dello studente o del genitore, per esempio) ma è importante pianificare il più possibile lezioni regolari.

Come abbiamo notato in precedenza, il primo colloquio risulta l’ideale per la valutazione dei punti di forza e di debolezza ma soprattutto delle aspettative di ogni studente.

E’ del tutto possibile riutilizzare questo metodo in modo che il monitoraggio duri nel tempo e proporre « bilanci di progresso » più volte durante l’anno (dopo un certo numero di mesi o dopo un certo numero di lezioni, per esempio).

Tali iniziative consentono agli allievi di rendersi conto della loro evoluzione, di misurare in modo concreto i progressi per riguadagnare fiducia nel loro lavoro.

La grande sfida dell’indipendenza e dell’autonomia

Ecco un'altra qualità fondamentale per un prof privato: rendere i propri alunni indipendenti ed autonomi! Rendi autonomi i tuoi alunni!

L’insegnante privato o il coach scolastico non deve avere la vocazione di seguire lo studente a tempo indeterminato. Lo scopo della missione del tutor è invece quello di far raggiungere l’autonomia agli studenti che supportano.

Questo processo richiederà più o meno tempo a seconda degli studenti che hai di fronte a te ma deve sempre rimanere la finalità del tuo sostegno scolastico. Tieni a mente che sei un intermediario e in quanto tale devi permettere ai tuoi studenti di trovare la strada giusta.

In questo senso, è importante per te -in qualità di tutor- far comprendere i principi e le informazioni della materia che si sta insegnando ma anche di garantire che gli studenti « imparino ad imparare ».

Questa è la differenza più evidente tra uno studente dipendente, che pensa che l’insegnante è responsabile della sua istruzione, e uno studente autonomo.

In questo senso, è necessario insegnare e trasmettere non solo le competenze tecniche ma anche un metodo di studio. Anche in questo caso, quest’ultimo deve essere chiaro e l’allievo deve poterlo assimilare e farlo proprio.

Solo così potrà passare all’autonomia.

In sintesi:

Un buon insegnante privato è una persona particolarmente seria e metodica: un pedagogo e un osservatore.

Deve essere in grado di saper individuare le difficoltà dello studente che accompagna e deve essere in grado di adattare il suo metodo di lavoro in funzione della personalità dei suoi allievi.

Il monitoraggio dello studente deve essere alimentato da un sincero desiderio di fargli compiere progressi e di perfezionarlo fino a garantire la sua autonomia nei confronti dello studio e del lavoro.

Un coach scolastico di qualità deve essere in grado di lasciare la mano progressivamente fino a che lo studente sia pienamente in grado di seguire e comprendere grazie ai propri mezzi.

Un insegnante deve quindi avere:

Una buona capacità di comunicazione
L’entusiasmo e la passione per l’insegnamento
Un buon senso dell’umorismo ed essere in grado di ridere con gli studenti
Il tempo di ascoltare i propri alunni
Rispetto degli allievi e degli altri insegnanti

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Natalia
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