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In cosa può trasformarsi un professore?

Scritto da Igor, pubblicato il 30/05/2017 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Il Reinserimento Professionale per gli Insegnanti!

Studi del 2014 condotti in merito alle prospettive degli insegnanti indicano che un’alta percentuale di essi si sente attratta dall’idea di cambiare ruolo.

Si dice, addirittura, che un insegnante ogni quattro sarebbe pronto ad abbandonare la propria professione.

Se si traspone il dato ai numeri reali di insegnanti in ogni paese europeo, si capisce la dimensione rilevante della faccenda.

I motivi del desiderio di riconvertirsi in qualcos’altro, insieme a quelli per lasciare l’insegnamento pubblico sono numerosi.

Magari tra di voi c’è già qualcuno che si sente pronto ad intraprendere una traiettoria alternativa alla didattica.

Ed eccovi, a seguire, una carrellata di possibilità di riconversione per insegnanti.

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Come avere successo nella riconversione professionale?

Cambiare vita professionale non è una decisione da poco.

Molto spesso, l’ostacolo maggiore ad una riconversione è proprio il difficile abbandono della precedente routine.

Il punto è che proprio dalla routine nasce forse il malessere iniziale. Ci si aggrappa al proprio impiego del momento per timore dell’avvenire, dell’incertezza, per paura di perdere ciò che già si ha e di dover rimpiangere delle scelte irreversibili.

Essere insegnante di matematica di fronte ai dei liceali insolenti è qualcosa di per sé ansiogeno? Non consideratevi sotto scacco matto! Create un’associazione per il sostegno scolastico!

Crea una impresa di sostegno scolastico, potrai sfruttare le competenze acquisite in classe. Fare il prof di matematica vi mette ansia? Puoi evitare lo scacco matto! Cambia lavoro.

Ne avete abbastanza dei liceali, siete a corto di motivazione? L’insegnamento a domicilio forse può essere una soluzione!

Se desiderate cambiare mestiere, la vostra riconversione da insegnante dev’essere fatta in un batti baleno! Ecco cosa potreste fare:

  • Cercare di capire in che settore sareste altrimenti impiegabile
  • Fare un’analisi introspettiva
  • Sondare i mercati piu’ floridi
  • Ascoltare emozioni, gusto e temperamento
  • Realizzare un bilancio di competenze
  • Scambiare informazioni coi professionisti del settore di interesse che siano ben informati
  • Ben considerare ogni caratteristica dell’impiego cui si mira: sbocchi, necessità formative, quadro di vita, possibilità di carriera, logistica, remunerazione, messa punti del proprio livello

Se siete insegnanti di ruolo e ne avete abbastanza di insegnare al liceo; la conversione può essere un elettroshock che vi reinizializzerà.

La cosà potrà offrirvi nuove prospettive. Informatevi presso associazioni di categoria se si vi sentite soli in questo tragitto.

Ma in Italia il mercato del lavoro è poco permeabile e poco dinamico. Ritrovare un impiego dopo essere stati insegnanti non è di certo cosa facile.

Ritenete di mancare di pedagogia e per questo intendete cambiare mestiere?

Dimettervi dal vostro posto pubblico di insegnante non dev’essere l’errore fatale della vostra esistenza. Chiedete bene a voi stessi quali possano essere le conseguenze future di una scelta di tal sorta!

Soprattutto, poi,  non dimenticate che avete una laurea, a volte anche di più: la riconversione professionale è tutto tranne impossibile, allora!

Cinque esempi di riconversione per insegnanti

Nel momento in cui comunicherete a qualcuno il vostro intento di abbandonare il settore della pubblica istruzione attirerete probabilmente sguardi di disapprovazione: si tratta di un posto fisso, sicuro, con vacanze retribuite ed abbondanti, una copertura sociale che darà diritto ad una buona pensione. Insomma una panacea.

In realtà un gran numero di insegnanti di una certa età si lamenta proprio della precarietà via via crescente e di un sentimento di oppressione che li accompagna.

Ecco un esempio di testimonianza: “Coloro che abbandonano il mestiere sono definiti come “sprovvisti di midollo”, dato che l’insegnamento è un “mestiere diverso dagli altri”, una sorta di “vocazione”, di sacerdozio. Ma 50 ore di lavoro a settimana pagate 1800 euro nei casi migliori!, considerato il lungo percorso di studi ed il fatto che le vacanze sono spesso dedicate alla formazione e alla correzione dei compiti non sono poche…..”

Gli insegnanti hanno alle spalle un percorso di studi fatto di laurea, scuole specifiche o preparazione di concorsi molto duri.

Piuttosto che dedicarvi a reprimere liceali chiacchieroni e baccanosi perché non diventare scrittori, visto che amate la lettura ed anche scrivere?

Visto che ami scrivere, e in quanto insegnante di italiano, conosci la lingua alla perfezione, perché non ti lanci nella carriera da scrittore? Anziché reprimere chi chiacchiera in classe, perché non diventi scrittore?

Eccovi cinque esempi di riconversione in seguito ad una carriera spesa nell’insegnamento: impieghi da quadro con elevate responsabilità o professioni intellettuale e libera di categoria superiore.

Curate bene il vostro annuncio o la lettera di motivazione e indirizzate la vostra candidatura a tutti i possibili datori di lavoro che potrebbero aver bisogno dei vostri servizi.

  • Diventare insegnante privato dedito al sostegno scolastico tramite corsi a domicilio: Eserciterete il vostro mestiere qualificato liberi dal legame col settore pubblico. Sarete liberi di fare il vostro prezzo e decidere la vostra pedagogia. L’ideale è avere un profilo su una piattaforma come Superprof ad esempio.
  • Pensate a diventare coach: l’esperienza pregressa vi consente di inquadrare gruppi di persone e dispensare i migliori piani di azione, assicurando efficacia e fiducia in se stessi tra gli uditori. Il coach insegna agli altri come comunicare, gestire lo stress, la respirazione: sarete a contatto con altri professionisti, ma in veste di loro accompagnatori!
  • Diventare psicologo e psicoterapeuta per bambini: ecco una riconversione appassionante se avete la fibra dell’educatore ed un talento innato per mettere in riga i bambini. Tal sorta di riorientazione necessita di un percorso formativo: occorrerà un titolo di laurea in psicologia e gioverà una esperienza di tre anni come insegnante di scuola.
  • Diventare scrittore: molti insegnanti di lingua si danno, ad un certo momento, a questa vecchia passione ma svanita dall’infanzia: scrivere. È tutta questione di pazienza, dall’insegnamento alla scrittura di testi non saranno di certo l’ortografia, la sintassi e lo stile a porre problemi. Occorrerà inviare i manoscritti a innumerevoli editori, tuttavia!
  • Creare un’impresa e dare lezioni a domicilio: diventare  padroni di sé non è una tentazione quando si amano l’autonomia, l’indipendenza e la presa di rischi? E quando non si tollera più la propria condizione di dipendente stipendiato?

Quali mestieri del settore pubblico attendono un ex insegnante?

Secondo molti insegnanti e sindacati le condizioni di lavoro dei docenti si sono andate gradualmente degradando nel tempo.

Stipendi fermi, pensioni insoddisfacenti, poco riconoscimento sociale, eccessive numerosità di studenti per classe, accumulo di stress…

In pochi si sentono appagati e riconosciuti in termini di capitale culturale accumulato. I docenti subiscono una svalutazione in seno alla scala sociale.

Correggere compiti vi provoca nausea? Mettere voti vi rode? È ora di cambiare mestiere. Pensate a diventare scrittore.

Se il vostro mestiere di insegnante non vi da più soddisfazioni, ma solo dispiaceri è il momento di cambiare in meglio. Correggere i compiti in classe vi annoia? E’ ora di cambiare: perché non diventare scrittore?

Sono sempre di più gli insegnanti che desiderano cambiare mestiere.

Ma bisogna, in parte, fare tabula rasa del passato. Ecco gli strumenti per “riciclarvi” restando nel settore:

  • Concorso per cambiare ruolo: diventare maestro, preside, insegnante di liceo, insegnante di scuola media o cercare altro ruolo nella pubblica amministrazione, presso istituzioni comunitarie, organizzazioni intergovernative, etc.., servizi comunali…
  • Mettersi in aspettativa: lascerete provvisoriamente la vostra attività per preparare un concorso, attendere una mobilità, dedicarvi ad una formazione o occuparvi di voi stessi e della vostra salute.
  • Richiedere il trasferimento: cercare di farsi assegnare ad altri sotto organismi. Integrare il personale amministrativo, tecnico, i servizi di dipartimento, le risorse umane, la contabilità, la comunicazione…
  • L’accumulo di attività. In teoria un insegnante del settore pubblico non potrebbe svolgere un’altra attività, ma in molti vi aggiungono:
    • La redazione di manuali scolastici
    • L’attività di animatori
    • Delle prestazioni presso terzi privati e pubblici
    • La gestione di B&B
    • Il sostegno scolastico svolto come libera professione
  • Le dimissioni: le dimissioni sono generalmente accettate e danno luogo a pagamento del trattamento di fine rapporto. Potrete con questo capitale creare una vostra piccola impresa.

Possibili riconversioni nel privato

Alcuni si rendono conto di non essere tagliati per il mestiere di insegnati della pubblica istruzione fin dal loro primo incarico. Altri ci mettono molti anni di carriera.

In ogni caso cambiare non vi deve mai e poi mai fare provare un sentimento di vergogna di fronte agli altri. Le ragioni che vi portano a questa scelta sono molteplici e restano sempre e comunque un affare che riguarda nessun altro che voi.

Ogni possibilità vi si apre, una volta che lasciate il mestiere di insegnante di scuola pubblica. Anche le più impensabili. Diventare agente di sicurezza dopo dieci anni di insegnamento: perché no?

Ecco degli esempi di mestieri possibili nel settore privato per un insegnante:

  • Insegnante privato: a prescindere dalla vostra materia di insegnamento, se siete portati anche in altri settori potrete insegnare a domicilio musica, pittura, arte ed anche internet ai senior.
  • Impiegato di piccole aziende. Una piccola azienda potrebbe necessitare delle vostre conoscenze di lingua, matematica, o altro.
  • Funzioni direttive e di orientazione in grossi settori: comunicazione, immobiliare, giornalismo, sono tutti settori che potrebbero accogliervi.
  • Micro-impresa: al riparo da gerarchie, in tutta libertà, potrete vivere la vostra passione. Padroni di voi stessi, ad esempio, darete lezioni private di matematica. Procurandovi sempre più utenti noterete con piacere che il vostro reddito mensile può aumentare. Terapeuta tramite arte, pittore, coach, stilista, sviluppatore web, scrittore biografo, fotografo, insegnante autonomo… Di tutto e di più, in totale autonomia!
  • Insegnante all’estero: Africa, America Latina, Asia, tanti bambini avrebbero diritto ad una educazione decente che con la vostra esperienza potreste di certo apportare. No? Dedicandovi al volontariato uscireste dal vostro “comodo guscio”!
  • Scuole italiane all’estero. Ve ne sono decine in ogni paese del mondo, da quelli più ambiti (come Parigi o Buenos Aires) a quelli che non vi aspettereste mai (paesi medio orientali e paesi africani). Un’occasione ghiotta per cambiare radicalmente vita, oltre che lavoro. Vi aspettano se, naturalmente, possedete i giusti titoli e cinque anni di esperienza nel sistema statale.

Navigando a vista potrete lasciare il mestiere vecchio di insegnante per approdare verso nuovi lidi!

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