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La guida pronta all’uso per quelli che vogliono diventare insegnanti a domicilio

Par Catia le 15/12/2016 Blog > Branche > Chi può Offrire Lezioni Private?
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Il mercato dei corsi privati a domicilio è in costante crescita.

Come evidenziato dagli studi della Fondazione Einaudi, in Italia il mercato delle ripetizioni scolastiche ha raggiunto nel 2015 una cifra d’affari di circa 900 milioni di euro, mentre un liceale su due dichiara di seguire lezioni private.

Prendere un insegnante privato per assicurare la riuscita scolastica dei propri figli e aiutarli a migliorare è entrato davvero nei costumi del nostro paese.

Anche gli adulti fanno ricorso ai corsi di sostegno per dare una spinta alla loro carriera professionale, imparando o perfezionando una lingua straniera, per esempio.

Si può insegnare a domicilio per arrotondare a fine mese, per passione, come secondo lavoro o a tempo pieno. L'importante è essere preparati. L’idea di diventare insegnante privato è buona: ma chi può davvero farlo?

Parallelamente, sono molti quelli che vogliono diventare insegnanti a domicilio.

Arrotondare a fine mese o farne un lavoro a tempo pieno, i corsi privati affascinano per diversi motivi:

  • una remunerazione allettante (il prezzo medio per un’ora di corso su Superprof nel 2016 è di 22,5€)
  • la libertà di scegliere i propri studenti e gli orari
  • la gioia di vedere il proprio studente migliorare grazie ai tuoi insegnamenti

Sei appassionato per la tua materia, sei un pedagogo ma non sai se sei adatto a dispensare dei corsi?

Come si fa a sapere chi può dare lezioni private?

Dopo aver letto questo articolo, saprai tutto sul profilo da avere e i passi da fare per poter insegnare la tua materia ai tuoi futuri studenti!

Posso dare corsi anche se sono autodidatta?

Con la diffusione dei gruppi di scambio del sapere come le conferenze TED o i MOOC, corsi aperti online su larga scala, le reti sociali d’apprendimento o ancora i video divulgati su Youtube, sono molti quelli che decidono di imparare tutto da soli!

Istintivamente si potrebbe pensare che un autodidatta non ha nessuna legittimità per offrire un insegnamento a un allievo.

In realtà, l’autodidatta possiede un desiderio insaziabile di apprendere e può dare al suo studente insegnamenti che escono fuori dai terreni battuti.

La sua metodologia sarà forse meno accademica di quella di un professore della scuola, ma si può rivelare appassionante, ludica ed estremamente costruttiva.

La stessa determinazione che un autodidatta mette nell'imparare da solo e specializzarsi, può essere usata per dare lezioni private agli studenti. Rimanere in solitudine per imparare…non ti impedisce di farlo!

Non ci sono requisiti di legge per insegnare a domicilio per cui valgono le regole per il lavoro in generale, ossia aver completato la scuola dell’obbligo.

Secondo il critico letterario Alfonso Berardinelli la prima cosa che dovrebbero insegnare le scuole è come diventare autodidatti.

E allora sì, un autodidatta può dare lezioni private a domicilio!

Hai imparato tutto da solo e non possiedi un diploma o una laurea, ma hai un forte desiderio di trasmettere il tuo sapere?

Puoi tranquillamente pensare di condividere ciò che hai imparato con studenti desiderosi di perfezionarsi nella tua materia.

Basta prendere esempio dagli insegnanti madrelingua: hanno un’ottima padronanza dell’italiano ma non è la loro lingua madre, sono nati all’estero e sono quindi perfettamente bilingui.

Pensi che non siano adatti a insegnare  la loro lingua madre? Al contrario!

Per migliorare il parlato cosa c’è di meglio di un corso di conversazione con un vero nativo?

E questo esempio può essere valido in molte altre materie.

Chi ha imparato a suonare la chitarra da solo, per esempio, e ha acquisito un’ottima padronanza dopo anni sarà in grado di dare degli ottimi corsi di chitarra.

La sola condizione è essere veramente appassionati, perché questa passione può diventare la tua miglior risorsa pedagogica.

Se i professori abilitati della scuola trovano il loro spazio nel settore dei corsi a domicilio, gli autodidatti non ne sono da meno!

Quando si ha la certezza della propria scelta, basta semplicemente seguire le tappe per diventare insegnanti:

  • preparare l’annuncio e fissare il prezzo
  • rispondere rapidamente agli studenti
  • andare a casa dello studente
  • proporre un test di livello durante la prima ora di corso
  • fissare con lui gli obiettivi da raggiungere

Le dritte per diventare insegnante a domicilio come lavoratore autonomo

La crescita del lavoro autonomo è una realtà negli ultimi anni. Sono molti, soprattutto giovani, quelli che aprono la partita IVA per crearsi da soli il lavoro che il mercato in crisi non riesce a offrire.

Dal 2008 sono stati creati dei regimi agevolati, prima quello dei minimi attivo fino al 2015 e ora quello forfettario, che permettono a chi guadagna sotto una certa soglia di pagare meno tasse.

Il lavoro dell’insegnante a domicilio non ha uno status giuridico a sé, non è rappresentato da nessuna associazione o cassa di categoria. Rientra nelle professioni liberali e quindi è possibile lavorare con partita IVA e versare contributi alla gestione separata dell’INPS.

Per rientrare nel regime fiscale forfettario il reddito annuale non può superare €30.000.

Con la partita IVA agevolata puoi lavorare come insegnante autonomo e pagare meno tasse. Ti piacerebbe essere indipendente e lavorare come insegnante autonomo?

Se lavori per rimettere i tuoi studenti alla pari in modo professionale e continuativo, non hai scelta, devi aprirti la partita IVA.

Il procedimento da seguire è molto semplice:

  • vai sul sito dell’Agenzia delle Entrate e iscriviti a Fisconline
  • seleziona il modulo AA9/12 per aprirti la partiva IVA come libero professionista o impresa individuale

A differenza di un libero professionista, un’impresa individuale può assumere personale come dipendente.

Se invece hai un secondo lavoro, oltre alla partita IVA puoi decidere di rilasciare una ricevuta con ritenuta d’acconto oppure farti  pagare tramite voucher.

Per rilasciare la ricevuta con ritenuta d’acconto devi:

  • svolgere il lavoro in maniera occasionale
  • non superare €5000
  • dichiarare i redditi nella sezione altri redditi del modello Unico

I voucher o buoni lavoro sono uno strumento di pagamento che ha queste caratteristiche:

  • sono i tuoi studenti o i loro genitori che comprano i voucher del valore di €10 l’uno
  • tu riscuoti un valore di €7,5 perché vengono già detratti i contributi andando all’INPS, nelle banche abilitate o alla Posta
  • puoi farti pagare con voucher anche se sei studente, pensionato, disoccupato ecc.
  • il valore netto non può superare €7000
  • come per la ritenuta d’acconto il lavoro deve essere occasionale e accessorio

Quando vuoi dare dei corsi di inglese, matematica, o chimica puoi anche farti assumere dalle associazioni che fanno questo servizio direttamente nelle scuole.

In questo caso diventi un dipendente salariato e di conseguenza non puoi fissare il prezzo delle tue lezioni.

Una fonte di lavoro per studenti: dare corsi privati

Oggi in Italia circa il 60% degli studenti iscritti all’università ha anche un lavoro.

Quando si fanno gli studi e si deve pagare l’affitto, le tasse scolastiche, i libri, trovare un lavoro temporaneo è quasi d’obbligo!

Il primo impiego, di solito part-time, si svolge di solito nella vendita, nella ristorazione o nelle consegne a domicilio.

Ma lo sai che anche gli studenti danno lezioni private per arrotondare a fine mese? Lavorare con i bambini o nell’aiuto compiti è molto diffuso tra i giovani!

Sempre più universitari lavorano e molti di questi preferiscono dare lezioni private perché è meglio pagato di molti altri lavori da studenti. Anche gli studenti scelgono i corsi privati per arrotondare a fine mese!

Le condizioni di lavoro ideali, la flessibilità degli orari e il fatto di poter ripassare anche ciò che si è imparato dando delle lezioni, sono solo alcuni dei numerosi vantaggi che hanno i giovani che lavorano come insegnanti privati.

Anche il compenso è un vantaggio non indifferente.

Mentre la maggior parte delle imprese che assumono giovani danno loro il minimo salariale (€7,5 netti), in media un’ora di lezione privata frutta €22,5!

Se sei tentato dall’idea di non dichiarare le tue ore di lezione lavorando in nero, non dimenticare che è un reato punibile per legge!

Potresti pagare una multa molto salata e se sei recidivo anche rischiare penalmente!

E’ meglio fare una fattura o una ricevuta, o riscuotere un voucher e insegnare serenamente! In più metti da parte qualcosa per la pensione!

Il profilo degli insegnanti privati

Vedere uno studente fare progressi grazie ai tuoi insegnamenti, che si tratti di biologia, violino o tedesco, è veramente gratificante per ogni insegnante privato.

S’instaura un vero rapporto di fiducia tra lo studente e l’insegnante che può anche diventare un consigliere pedagogico di prima scelta per chi ha difficoltà a trovare la propria strada.

Ma chi può diventare insegnante privato? Questo lavoro è alla tua portata?

Il profilo degli insegnanti a domicilio è molto vario a seconda delle materie.

Per gli insegnanti che vogliono dare materie scolastiche dalla scuola primaria alla laurea (lingue straniere, filosofia o biologia), si trovano sia dei profili di esperti e certificati sia ricercatori universitari.

Spesso gli studenti universitari danno corsi a quelli delle medie o del liceo.

I madrelingua sono degli ottimi insegnanti di lingue straniere!

Per i corsi di musica, arte o informatica si trovano degli autodidatti come dei professionisti affermati.

Alcuni sono anche professori abilitati, come quelli che si occupano di coaching sportivo, per esempio.

Qualunque sia il tuo curriculum, la tua laurea o la tua formazione, se sei appassionato, sei adatto a offrire un corso individuale di qualità ai tuoi allievi.

Qual è la tua prossima missione, ora che sai tutto sui corsi privati? Trovare studenti… e non lasciarteli scappare!

E non esitare a iscriverti gratuitamente su Superprof per avere ancora più visibilità.

Essere appassionati: è una ragione sufficiente per dare corsi privati?

La diversità dei contesti e i motivi per condividere le conoscenze sono una prova dell’interesse a dare corsi privati.

La teoria dello scambio offre un nuovo modo di vedere il potere, lo status e le emozioni nei processi di scambio.

E’ incredibilmente noioso imparare da qualcuno che non sembra neanche preoccuparsi di quello che dice.

Al contrario, lo scambio con un insegnante appassionato è una fonte d’ispirazione incredibile.

Se ami qualcosa, fallo vedere. E’ sinonimo di coraggio…

Attiva la tua passione con regolarità e dillo ai tuoi studenti.

Sii un esempio.

Se pensi a qualcosa mentre lavori a un progetto, o se semplicemente camminando trovi qualcosa che può essere interessante per la lezione, dillo ai tuoi studenti.

Quello di cui tu e i tuoi studenti parlate non deve rimanere confinato nell’ora di lezione.

Lascia che vedano come quello che insegni loro si applica al mondo al di là del corso.

La passione è quindi il motivo centrale che ti deve spingere verso l’insegnamento!

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Catia
Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue

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