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Insegnanti di musica: come organizzare i propri corsi

Par Catia le 18/12/2016 Blog > Lezioni private > Come Insegnare Musica Privatamente
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La musica è la tua passione?

Sai suonare uno strumento e hai un buon livello?

Cerchi un lavoro per arrotondare a fine mese?

Pianoforte, chitarra, tromba, sassofono, violino, batteria…Trasmetti la tua passione diventando insegnante a domicilio.

Come dare corsi privati di musica? A seconda del tuo livello, potresti fare dei corsi di propedeutica per i bambini, corsi di recupero o perfezionamento. In ogni caso, i corsi di musica si svolgono generalmente allo stesso modo.

Pensa semplicemente ad adattare la durata delle lezioni all’età dello studente. I più piccoli, in effetti, avranno un po’ di difficoltà a rimanere concentrati per un’ora intera. 

Lo svolgimento di una lezione di musica

« La musica va al di là delle parole, » Julien Green, scrittore americano

Quando si comincia a imparare a suonare uno strumento si sogna da subito di eguagliare il proprio musicista preferito. Eppure, bisogna aspettare un po’ e lavorare molto prima di lanciarsi in un assolo con la chitarra alla Jimi Hendrix o suonare il piano come Lang Lang.

Innanzitutto, è indispensabile studiare il solfeggio e le tecniche di base di uno strumento.

Per cominciare a studiare uno strumento bisogna partire dalle basi: il solfeggio! Insegnare la teoria musicale è una tappa essenziale nei corsi privati di musica!

In genere per dare corsi di musica a domicilio si divide la sessione in 4 parti:

  • Revisione della lezione precedente e degli esercizi fatti: è l’occasione per fare un bilancio con lo studente e sapere se ha memorizzato le nozioni importanti della lezione precedente o se ha riscontrato difficoltà ad esercitarsi da solo.
  • Praticare il solfeggio: indispensabile, il solfeggio permette di leggere uno spartito e imparare anche a seguire il ritmo di una musica.
  • Imparare un brano: poi si passa alla pratica. Il maestro ha l’opportunità di insegnare nuove tecniche e dare consigli pratici per interpretare il brano scelto.
  • Esercizi su cui lavorare per la lezione successiva: alla fine della sessione , l’insegnante assegna dei compiti da fare a casa. Praticare regolarmente lo strumento è importante per favorire un rapido miglioramento e acquisire velocità o fluidità. Questo permette anche di assicurare una buona comprensione delle nozioni viste durante la lezione.

Ogni insegnante privato ha un modo d’insegnare tutto suo. E’ assolutamente possibile optare per una metodologia alternativa. E’ questo il vantaggio dei corsi privati a domicilio. Ci si può facilmente adattare a uno studente e proporre dei corsi più ludici.

La pratica del solfeggio può essere combinata con la tecnica. Si potrebbe leggere uno spartito e contemporaneamente esercitarsi a posizionare le dita sulle corde di una chitarra, per esempio.

Il lavoro dell’insegnante non è sempre facile. Quando s’insegna musica, bisogna avere una buona metodologia, molta pazienza e sapersi adattare agli studenti per dare corsi interessanti e mettere in piedi un rapporto di fiducia.

Quali brani studiare durante le lezioni a domicilio?

La scelta dei brani è molto importante per imparare a suonare uno strumento. Per esercitarsi efficacemente devono essere adatti al livello dell’allievo e permettergli di avvicinarsi a nuove tecniche. Per guidarti nella preparazione dei tuoi corsi, puoi appoggiarti su un metodo, o al contrario, insegnare in modo totalmente libero.

Insegnare musica con un metodo

Sei abituato a insegnare con un metodo classico?

Ce ne sono molti:

  • tra i metodi d’apprendimento proposti dalle grandi marche (Suzuki, Yamaha…),
  • i metodi adattati ai bambini (Metodo Bastien)
  • i metodi messi a punto dai musicisti (Clementi, Dalcroze…)

L’offerta è ampia se, per esempio, vuoi inquadrare i tuoi corsi privati di pianoforte!

I corsi a domicilio per te sono un lavoro universitario?

Questi supporti completi possono essere molto preziosi quando si comincia a insegnare e non si ha esperienza nella preparazione di lezioni private.

Invece, se desideri personalizzare le tue lezioni di musica e dare al tuo allievo la possibilità di approcciare dei registri musicali più vari, questi metodi hanno i loro limiti.

Le lezioni di musica devono anche essere un piacere! I metodi troppo accademici possono scoraggiare alcune persone.

Non esitare a sviluppare un metodo didattico tutto tuo.

I corsi di musica si basano su una buona metodologia, ma non dimenticare che il compito dell'insegnante è anche quello di renderle piacevoli. Lascia che il tuo allievo si eserciti sui suoi brani preferiti, sii gentile!

Offrire corsi a domicilio personalizzati

Per cominciare, un classico è sempre un classico, ma ma non bisogna mai sdegnare i gusti e le aspirazioni di un allievo.

Se il tuo apprendista ha l’impressione di concatenare gli accordi senza imparare davvero un brano, se si annoia cercando di suonare alla lettera Per Elisa, o è disperato perché non riesce a trarre piacere mentre suona… il risultato sarebbe contro produttivo!

Eppure è possibile, soprattutto nei corsi individuali a domicilio, insegnare musica e la pratica di uno strumento integrando dei brani che spronano l’allievo. Preparagli un programma personalizzato.

Nelle tue lezioni di piano potresti alternare la musica classica e il jazz o lavorare sugli arrangiamenti delle colonne sonore per film, per esempio. Sicuramente a un adolescente piacerebbe molto misurarsi con le musiche di Pirati dei Caraibi!

Con la chitarra, se il tuo allievo è un fan del rock, pensa a proporgli dei brani che gli piaceranno. La scelta è vasta:

  • Rolling Stones,
  • Deep Purple
  • Metallica
  • Jimi Hendrix
  • Beatles

I brani servono per esercitarsi, consolidare le conoscenze acquisite e migliorare tecnicamente. I progressi dell’allievo dipendono anche dal numero di ore che dedica allo strumento. Proponendogli di suonare un pezzo che ama sarà meno riluttante a esercitarsi da solo a casa e lavorerà regolarmente.

L’ideale sarebbe che l’allievo dedicasse almeno 15 minuti al giorno a rivedere bene le tecniche apprese durante il corso.

Arricchire la cultura musicale del tuo studente

Gli Italiani amano la musica!

Secondo i data della Fimi, la federazione delle imprese musicali, riportati su un articolo di Repubblica, nel 2014 nono solo il 33% degli Italiani si serviva dei servizi di musica in streaming almeno una volta a settimana, ma spendeva in media 6€ in più di ogni altro cittadino europeo.

Il 12% degli Italiani sa suonare uno strumento. In testa c’è la chitarra, seguita dal pianoforte.

Come insegnante privato, il tuo ruolo non si limita a insegnare tecniche per suonare uno strumento. Diventando insegnante puoi accrescere la cultura musicale del tuo allievo e aprirgli nuovi orizzonti.

Il pianoforte è uno degli strumenti più amati dagli italiani che studiano musica. I bambini amano la musica e imparano così velocemente!

Approfitta dei tuoi corsi a domicilio per fargli scoprire nuovi generi musicali e musicisti che non conosce. Presentagli diverse correnti musicali, senza dimenticare di ricordargli l’influenza dei più grandi artisti

Non solo potresti generare il suo interesse e motivarlo, ma anche trasmettergli le tue conoscenze e fargli vedere che la musica apre molteplici prospettive.

Durante una lezione di chitarra è anche possibile approcciare tanto il blues quanto il jazz, il reggae, il rock, la musica pop o country…

Se le tecniche di base rimangono le stesse, sarà il caso si acquisire le tecniche complementari che sono proprie di ogni corrente musicale:

  • il picking
  • l’uso del bottle-neck
  • lo sweeping

Lezioni private di musica e iniziazione all’improvvisazione

« Lo spirito d’improvvisazione è una sfida al senso di creatività, » Charlie Chaplin

Per un musicista suonare è un piacere, ma è anche un importante mezzo di espressione. Che si interpreti un brano scritto da un altro artista o che ci si lanci in una sessione d’improvvisazione, attraverso il proprio strumento si trasmettono e si condividono emozioni…

Chi è che non ha mai avuto i brividi ascoltando una canzone carica di emozioni?

Il sogno dei  tuoi studenti è di formare un gruppo o fare un jam session con gli amici? Iniziateli all’arte dell’improvvisazione. Se può sembrare difficile all’inizio, con qualche buon consiglio e le tecniche di base dell’improvvisazione potranno lanciarsi rapidamente e divertirsi.

Che cos’è l’improvvisazione?

Il tuo studente pensa che un musicista che improvvisa suona note a caso e che il risultato è straordinario perché ha un dono o un talento naturale? Fagli vedere che è un esercizio alla sua portata.

Improvvisare significa innanzitutto conoscere i suoni, le note, le armonie. Sfruttare tutta la propria conoscenza musicale per suonare d’istinto e esprimersi attraverso la musica richiede molta perseveranza. Ma tu sei lì per fornirgli il sostegno necessario e insegnargli i trucchi che lo porteranno al successo.

E’ un esercizio interessante da integrare nei tuoi corsi a domicilio, una volta che l’allievo avrà acquisito le competenze di base e una certa padronanza.

Puoi insegnare ai tuoi studenti che l'improvvisazione è alla loro portata se mettono a frutto tutte le tecniche di base che hanno imparato con te. L’improvvisazione, un buon modo per sfruttare le conoscenze acquisite!

Affinché il tuo apprendista musicista possa riuscire a fare delle buone improvvisazioni è importante dargli le chiavi giuste:

  1. Sviluppare l’orecchio: l’ascolto, una delle chiavi più importanti per improvvisare bene. Insegna ai tuoi allievi ad ascoltare le note, cantare e riconoscere se sono giuste o no, metterle insieme per vedere come suonano…
  2. Imparare delle frasi musicali: per improvvisare si riprendono principalmente le concatenazioni che si conoscono e le frasi musicali che possono andare insieme.
  3. Lavorare sulle concatenazioni: per riuscire, bisogna innanzitutto saper sbagliare. Incita i tuoi studenti a buttarsi, a osare con l’improvvisazione. I primi risultati possono essere deludenti, ma l’importante è testare le combinazioni. Dovrà registrare quelle che suonano bene e potrà riutilizzarle facilmente.

L’improvvisazione è un’arte che ti forma. Tanto è vero che alcuni musicisti autodidatti hanno imparato a suonare a orecchio, senza neanche conoscere il solfeggio. L’improvvisazione porta a riconsiderare quello che si è imparato nei corsi privati in una maniera diversa e a sfruttarlo appieno. E funziona. E’ un buon modo per perfezionarsi.

Senza contare che l’improvvisazione aumenta l’autostima dell’allievo e, a poco a poco, lo porta a creare le sue composizioni…Un vero colpo di spugna per diventare un musicista completo.

Sei pronto a lanciarti per diventare un insegnante privato di musica?

Fissa il prezzo secondo la tua esperienza e le tue certificazioni prima di mettere l’annuncio per le lezioni private. Se le tue possibilità di spostamento sono limitate, puoi anche offrire corsi online via webcam.

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Catia
Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue

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