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Perché è fortemente consigliato parlare la lingua di Shakespeare?

Scritto da Igor, pubblicato il 15/02/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Quali Sono i Vantaggi di Insegnare l’Inglese ai Bambini?

I genitori vogliono il meglio per i loro figli.

Questo intento a volte si spinge fino all’apprendimento di una lingua straniera. Ma che fare per la lingua inglese e a partire da quale età?

L’assimilazione di almeno due lingue per un bambino è un plus incomparabile.

Concentriamoci allora sui benefici dell’apprendimento della lingua inglese a partire dai primi mesi di vita e sui metodi per arrivarci.

In che modo l’insegnamento dell’inglese ai bambini aiuta lo sviluppo dei bambini stessi?

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”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

A che età si può iniziare a parlare inglese ai propri figli?

« Non c’è un’età minima »

Piuttosto di frequente i neo-genitori si chiedono come apportare un bagaglio linguistico supplementare al figlio appena nato o a quello nascituro.

Per assicurargli dei corsi d’inglese più semplici e, soprattutto, un avvenire migliore: perchè non insegnarli una lingua straniera a casa non appena possibile?

Come per la lingua materna, anche per l'inglese e le altre lingue straniere prima si inizia, meglio è. Nessuna età minima per imparare una lingua… straniera!

Si tratta di una riflessione che fa impressione. D’altro canto, il discorso appare del tutto naturale in una coppia in cui uno dei due genitori, o entrambi, sono di origine straniera. Ma nello specifico, cosa si può dire dell’insegnamento dell’inglese dedicato al bambino?

A partire da che età gli si può insegnare l’inglese, in modo che ne assimili parole ed espressioni?

Gli specialisti vi risponderanno così: dalla nascita! Non è stata stabilita un’età specifica per iniziare lo studio di una lingua straniera supplementare! Ecco quello che una rinomata linguista e psicologa sociale, Barbara Abdelilah-Bauer, sosteneva su un settimanale francese – L’Express – nel maggio 2014:

« Non c’è un’età minima per iniziare ad imparare una lingua straniera. Prova ne è il fatto che i figli di genitori di due lingue materne differenti sono in grado di impararle entrambe ».

Il bambino può confondere l’italiano e l’inglese?

Dalla nascita, fin da quando il bambino non è in grado di riprodurre correttamente i suoni, i genitori possono già parlare inglese al loro figlio.

Durante i primi mesi di vita, il bambino è « unilingue »: imparerà e registrerà le parole che i suoi genitori gli dicono senza fare distinzioni di lingua alcuna. Così, se il papà o la mamma si rivolgono a lui in inglese o in italiano, il bambino di pochi mesi inizialmente non farà nessuna distinzione tra le due lingue.

Ma come si dovrà fare perchè ad un certo punto inizi a distinguere le due lingue? Come insegnare l’inglese ai più piccoli?

L’italiano e l’inglese sono personificati dai due genitori. La mamma si rivolge a lui nella lingua di Dante e Pirandello, mentre il padre (ad esempio) parla al figlio nella lingua di Shakespeare e Nick Hornby. Il bambino impara le due simultaneamente e si rende rapidamente conto che questa o quella cosa si può chiamare in due modi differenti.

I bambini hanno un’ottima capacità di adattamento e solitamente si dice che il loro cervello reagisca come una spugna.

Per i più piccoli le differenze linguistiche non contano. Nessuna confusione tra l’inglese e l’italiano!

Per i genitori che dovessero avere timore di turbare la propria prole con questa mescolanza: non abbiate paura.

Tutto ciò non può avere che effetti positivi. Vostro figlio crescerà ascoltando le due lingue. Ne avrà una comprensione perfetta all’orale e, al momento del primo corso d’inglese, inizierà a parlarlo senza accento.

Può rifiutare l’inglese?

In seguito, quando inizierà la scuola, si renderà conto che i bambini attorno a lui non parlano inglese e riuscirà perfettamente a fare la distinzione; allo stesso tempo partirà con una marcia in più rispetto ai suoi compagnetti.

Non ci si deve quindi chiedere se il suo italiano possa essere meno buono rispetto a quello dei suoi amici o se ci sia la necessità di privilegiare una lingua rispetto all’altra. Avrà la capacità di assimilare perfettamente entrambe le lingue.

Sta quindi ai genitori impegnarsi in questa attività! E soprattutto ben distinguere i compiti, senza creare confusione: il padre dovrà parlare inglese al figlio (anche se parlerà italiano con la madre); la madre dovrà parlare italiano al figlio.

È possibile che ad un certo punto il bambino « rifiuti » l’inglese. Scoprirà che il mondo attorno a lui parla e funziona in italiano e non vorrà più rispondervi in inglese.

Confrontandosi con altri bambini che parlano solo italiano, tuo figlio ad un certo punto potrebbe rifiutare l'inglese. Orecchi da mercante con l’inglese?

Ma questa cosa ci deve preoccupare?

Non per forza, perché prima di iniziare le lezioni di inglese alla scuola elementare avrà già imparato molte cose.

E se non dovesse più volere praticare l’inglese all’orale, il suo orecchio e il suo cervello funzioneranno comunque seguendo le regole linguistiche inglesi.

L’inglese non deve essere limitato alle mura domestiche

È vero per gli studenti di inglese adolescenti o adulti, ed è vero anche per i bambini immersi nell’apprendimento della lingua inglese!

Permettere a qualcuno di imparare una lingua straniera sin dai primi anni è una grande opportunità. Questo vale sia per il suo percorso scolastico, sia per la sua futura vita professionale.

Ma cosa si può dire dell’apertura mentale che l’apprendimento di una lingua straniera sin da piccoli offre al bambino? Non bisogna dimenticare che si tratta di una grande ricchezza. Insegnare l’inglese ai bambini non deve essere qualcosa il cui interesse si limita a dei vantaggi materiali ed immediati (meno difficoltà a scuola; migliori chances in campo occupazionale; …). Significa anche sviluppare le proprie capacità intellettuali o allargare i propri orizzonti ad altri paesi. Ma questa è un’altra storia.

È quindi consigliato portare il bambino a vedere il mondo. O almeno il mondo anglofono, per consentirgli non solo di praticare l’inglese al di fuori delle mura domestiche o della classe scolastica … ma anche di segnare la sua infanzia di immagini e sensazioni che solo un viaggio può apportare.

Mettete in valigia i vostri desideri di imparare e di far imparare l'inglese a vostro figlio e partite per Londra! Niente di meglio di una valigia per imparare l’inglese?

Un bel viaggio a Londra o a New York, per non parlare che delle destinazioni più note, avrà sicuramente un ottimo impatto sul suo inglese.  Queste città, così belle e spettacolari, già da sole possono bastare per dare voglia di imparare meglio l’inglese e di ripetere quello che si è sentito dire per le strade!

Insegnare l’inglese ai propri figli: alcuni modi divertenti

I film e i cartoni animati

Si tratta evidentemente di un grande classico. Il modo ludico è sempre stato un trampolino formidabile nell’apprendimento delle lingue straniere. Il piacere, il fatto di fare qualcosa di piacevole, aiuta; è ovvio. È sempre più coinvolgente di un classico corso d’inglese.

Lo stesso discorso vale per le serie televisive in inglese per bambini.

Di conseguenza, cosa c’è di meglio di utilizzare uno degli strumenti preferiti dai bambini (la televisione, il computer, il tablet) per fargli vedere dei film e dei cartoni animati adatti alla sua età.

A complemento dell’insegnamento che gli apportate voi, può produrre dei magnifici risultati.

Canzoni e cartoni animati in inglese rendono più ludico e facile l'apprendimento della lingua. I cartoni animati, un ottimo alleato per imparare le lingue!

D’altra parte, sapete sicuramente come reagiscono i bambini di fronte ai loro cartoni animati o film preferiti. Ne imparano decine di puntate simpatiche o particolari a memoria, per uscirsene poi a casa o con gli amici con delle frasi o delle espressioni ispirate a quello che hanno visto e sentito.

Non esitate quindi ad utilizzare i loro personaggi preferiti per inculcargli delle parole e delle espressioni in inglese, oppure delle canzoni!

I libri per insegnare l’inglese ai bambini

I libri sono stati da sempre dei mezzi efficienti per ampliare le conoscenze dei bambini sin dalla più tenera età. Sui libri si imparano i colori, gli animali, i paesaggi e i diversi elementi che fanno parte del nostro ambiente.

E quando poi sono letti dalla mamma o dal papà, prendono subito un’altra dimensione! Partendo dal principio che la mamma questa volta è il vettore della lingua inglese in famiglia, perché non leggere delle favole, delle storie ed altri racconti scritti in inglese?

Al momento delle letture serali, l’immaginario del bambino è al suo parossismo, al suo massimo e dipinge tutta una serie di immagini nella sua testa. L’assimilazione in questo momento è totale.

Dopo essersi costruiti le basi della lingua, la lettura di libri e racconti in lingua originale migliora la conoscenza dell'inglese. A 8 – 10 anni i bambini possono migliorare l’inglese leggendo!

In seguito, quando vostro figlio sarà cresciuto, diciamo tra gli otto e i dieci anni, avrà l’età per leggere i suoi primi libri o romanzi. Passerà allora ad un livello superiore, e il suo inglese anche. Inutile stare qui a precisare la quantità di immagini e paesaggi che un libro può provocare nella mente di un lettore.

Non esitate quindi a mettere tra le sue mani delle belle storie, fantastiche e piene di eroi, per farlo sognare e per sviluppare il suo inglese in modo ancora più impressionante. Il suo vocabolario sarà ricchissimo e si avvicinerà un po’ più al bilinguismo.

I giochi per insegnare l’inglese ai propri figli

Per stimolare l’intelletto e la mente di vostro figlio, esistono anche i giochi. Non limitatevi ai DVD, ai tablet e alle risorse educative. La mente si nutre altrettanto bene, se non ancora di più, con giochi di società e giochi educativi in inglese.

Questi pongono delle problematiche e chiedono ai bambini di leggere, osservare e riflettere in inglese. Consentono ai bambini di imparare numerose cose: colori, animali, alimenti, vestiti, … Il gioco e la competizione sono veri e propri motivatori che incitano i bambini a praticare ed imparare l’inglese!

Sul mercato esistono diversi giochi con cui il bambino può divertirsi e apprendere l'inglese allo stesso tempo. Il gioco da tavola per imparare l’inglese fin da piccoli!

Da segnalare che esistono anche dei giochi parlanti in inglese. Dei giochi, per esempio, sui quali i bambini schiacciano, premono per far recitare una frase. Ogni bambino in tenera età ne possiede almeno uno; perché allora non comprarli direttamente in inglese?

Le canzoni per insegnare l’inglese ai bambini

Alcuni bambini, già a partire dalla scuola elementare o dalla scuola materna, iniziano ad imparare delle canzoni in inglese. Altri invece iniziano ad imparare la lingua straniera al primo anno delle scuole medie.

Il fatto di cantare in gruppo, di imparare una melodia o delle parole a memoria, provoca sempre dei momenti esilaranti, che non possono che dare all’apprendimento dell’inglese un andamento positivo o ludico. A casa la mamma e il papà possono ricreare la stessa situazione!

Per variare le attività con vostro figlio, ma anche i supporti d’apprendimento, l’insegnamento di una canzone scritta nella lingua di Shakespeare può essere un metodo molto interessante!

Recitatela insieme, in modo che questa attività diventi un momento familiare.

Ovviamente, traducete il testo del racconto o della canzone, in modo che la recita prenda un senso per lui. Arriverà in seguito un momento in cui lui stesso, vostro figlio, intonerà la canzone in inglese come fosse una canzonetta qualsiasi. Le parole rimarranno nella sua testa molto a lungo.

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