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Le tecniche per diventare bravi con l’arpeggio

Scritto da Alessandro, pubblicato il 17/07/2017 Blog > Musica > Chitarra > Come Suonare la Chitarra con i Giusti Arpeggi?

Se desideri prendere maggiore dimestichezza con la tua chitarra, se hai voglia di suonare dei classici come “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin o un pezzo slow rock tipo “Still Loving You” degli Scorpions, dovrai esercitarti su una tecnica in particolare: l’arpeggio.

Da dove cominciare a impararlo? Esistono dei tutorial per la chitarra da poter seguire?

E ancora, quali sono le basi da conoscere prima di poter suonare un arpeggio?

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Principi dell’arpeggio

L’arpeggio è una tecnica basilare della chitarra che puoi imparare all’inizio del tuo corso di chitarra.

Vari musicisti l’hanno utilizzato – e continuano tutt’oggi a servirsene – nei più svariati generi: dal rock e l’hard-rock (si pensi a Slash), al blues (vedi Eric Clapton) alla musica italiana (il nostro Fabrizio De André).

L’arpeggio è una tecnica perfetta per lanciarsi nell’improvvisazione, perché permette di suonare in successione tutte le note di un accordo di 3 o 4 suoni su 2 o 3 ottave. Ciò ti permetterà di interpretare gli accordi della tua chitarra in modo nuovo.

Imparare l'arpeggio è fondamentale per diventare dei bravi chitarristi! Impara a suonare la chitarra usando solo le dita!

L’arpeggio è una tecnica che fa parte del metodo “Fingerstyle”, che consiste nel suonare le corde della chitarra una per una invece di grattarle l’insieme in una volta sola.

Perché suonare l’arpeggio?

Questo metodo distensivo mette in risalto la voce mentre la melodia dell’accompagnamento arriva dolce e piacevole alle orecchie.

Saper fare un arpeggio significa essere in grado di suonare numerose canzoni a partire dagli accordi di una griglia: gli arpeggi sono complementari alle scale e arricchiscono il suono grazie alla loro armonia.

Chiaramente, gli arpeggi non sono fini a se stessi: se li suoni tanto per fare sarà un esercizio eccellente per migliorare con la chitarra, ma che presto potrebbe diventare noioso per te e per il tuo eventuale pubblico, se non vieni accompagnato da un altro strumento, da un altro ritmo alla chitarra, o da una voce.

Come suonare l’arpeggio?

Se gli arpeggi sono un esercizio raccomandato ai principianti è perché permettono di acquisire una base solida nel suonare la chitarra, aiutandoti a conoscere meglio lo strumento.

2 modi per suonare l’arpeggio

Esistono 2 modi per suonare gli arpeggi con la tua chitarra: il metodo verticale e il metodo diagonale, entrambi spiegati, ad esempio, nelle lezioni di chitarra classica.

Il metodo verticale consiste nel suonare tra una e due note per corda.

Il metodo diagonale implica di suonare minimo due note per corda, dandoti l’opportunità di interpretare gli arpeggi degli accordi a 4 note.

Perché suonare l’arpeggio?

  • Per poter suonare dei “giri” in arpeggio, ovvero dei motivi che si ripetono.
  • Gli arpeggi permettono di ottenere un suono più rapido e preciso: ogni nota viene suonata a salire e a scendere. dando all’esecuzione una buona velocità.
  • Si guadagna in fluidità e agilità delle dita: ricordati che il grande Django Reinhardt suonava i suoi arpeggi con due sole dita!

Le regole di base dell’arpeggio

Essendo strettamente legato agli accordi della chitarra, l’arpeggio è una delle nozioni fondamentali dello strumento.

Con o senza plettro

Lo saprai, normalmente si utilizza un plettro per suonare la chitarra. Invece, l’arpeggio può essere benissimo eseguito con le dita.

Entrambi i metodi offrono vantaggi e svantaggi: infatti, suonare col plettro permette di ottenere una maggiore precisione nel muovere le corde, ma con le dita si può suonare più velocemente.

Sappi che esiste una variante che consiste nell’usare un’unghia per ottenere un suono molto vicino a quello prodotto dal plettro, ma con il vantaggio offerto dalle dita.

Detto questo, non si possono di certo muovere le dita a caso.

Tutto il movimento si effettua in relazione al pollice della tua mano destra, che deve suonare le 3 corde basse, ovvero il Mi grave (E), il La grave (A) e il Re (D).

I vari modi per posare le tue dita sul manico della chitarra. Quali sono i segreti dell’arpeggio usati dai più grandi chitarristi?

Poi, ogni nota corrisponde a una corda:

  • L’indice per la corda del Sol (G)
  • Il medio per la corda del Si (B)
  • L’anulare per la corda del Mi acuto (E).

Infine, sulle tablature per chitarra, gli arpeggi sono rappresentati da un’annotazione standardizzata:

  • p per il pollice
  • i per l’indice
  • m per il medio
  • a per l’anulare

La posizione del tuo polso

Per diventare più veloce e non confonderti mentre suoni, fai attenzione alla posizione del tuo polso.

Deve essere leggermente “ricurvo”, ovvero deve formare quasi un angolo retto con l’avambraccio.

Fai attenzione a non esagerare con la piegatura, la posizione deve rimanere naturale.

Che significa “arpeggiare” un accordo?

Semplicemente, significa suonare un accordo in arpeggio.

Se vuoi migliorare la tua tecnica alla chitarra, l’arpeggio di un accordo è composto dalle singole note che compongono tale accordo tenendo conto del ruolo della cosiddetta nota “tonica“: in questo caso parliamo di grado I.

Ci sono tanti gradi in un arpeggio quante sono le note in un accordo.

Arpeggio e assolo

Esistono 2 tipi di accordi perfetti, ovvero gli accordi in maggiore e gli accordi in minore. Si differenziano sulla loro Terza, che può essere sia maggiore (M) sia minore (m).

Quando l’accordo è perfetto, un arpeggio a 3 gradi si suona sulla nota fondamentale (prima nota), la sua terza e la sua quinta.

Ad esempio, per un accordo di Do Maggiore, l’arpeggio ideale si ottiene suonando il Do (Dominante o 1° grado), il Mi (Terza) e il Sol (Quinta).

I migliori trucchi per suonare gli arpeggi come una star della musica. Impara tutti i segreti per diventare un vero guitar hero!

Imparare queste basi sugli arpeggi ti aiuterà a capire meglio le griglie degli accordi. Inoltre, questo esercizio perfezionerà il tuo livello di improvvisazione o nel comporre un assolo: durante i tuoi arpeggi, suonerai attorno a un solo accordo, rendendoti più facile interpretare il tuo assolo.

Il movimento dell’arpeggio

Siccome gli arpeggi sono delle scale, è possibile determinare dei movimenti per sfruttarli al meglio.

Esistono 5 movimenti di arpeggio:

  • Il movimento per gruppi di note: questa tipologia funziona alla grande. Non esitare a esercitarti bene tanto sugli accordi maggiori che sugli accordi minori.
  • Il movimento per sostituzione di note: questo è un processo abbastanza difficile da eseguire, perché richiede una padronanza notevole della chitarra. Tuttavia, è possibile eseguirli su degli accordi perfetti. Ricordati che suonare degli arpeggi sostituendo 2 note significa suonare per ottave.
  • Il movimento per salto di corde
  • Il movimento per triadi: un accordo perfetto si chiama triade, ossia un accordo con… 3 note! Esatto, non bisogna che suonare 3 note dell’accordo con l’arpeggio.
  • Gli arpeggi estesi: un altro modo di suonare gli arpeggi è di estenderli su tutto il manico della tua chitarra. Come fare? Basta combinare diversi schemi dell’arpeggio. Questa tecnica è molto utile perché ti renderà più dinamico sul manico della tua chitarra e più efficace nell’improvvisazione.

Consigli per migliorare nell’arpeggio

Come ogni tecnica, l’arpeggio richiede esercizio, costanza e pazienza.

Imparare da soli

Se vuoi imparare a padroneggiare gli arpeggi da solo o da sola, puoi benissimo farlo servendoti dei tanti tutorial online, standotene comodamente davanti allo schermo del tuo computer o del tablet.

Imparare gli arpeggi con un insegnante

Altrimenti, puoi seguire un corso di chitarra privato con un insegnante di chitarra professionista: questo può recarsi direttamente a casa tua, per un periodo e secondo degli orari che stabilite insieme. Con le lezioni di chitarra a domicilio, imparerai a effettuare degli arpeggi sui principali accordi in maggiore, in minore e sugli accordi di settima.

Se vuoi sapere dove trovare un esperto che ti dia lezioni di chitarra, non esitare a cercarli online o tra gli annunci esposti presso i negozi di strumenti musicali, le scuole di musica e i Conservatori.

Perché affidarsi a un corso di chitarra per imparare a suonare gli arpeggi? Con l’aiuto di un insegnante di chitarra imparerai a padroneggiare i tuoi arpeggi molto presto!

Il vantaggio di un corso di chitarra con un insegnante indipendente è che questo potrà aiutarti a prendere delle buone abitudini da subito: nel tenere in mano la chitarra, nel posizionare bene la mano, nell’evitare di farti male, nel capire come non andare troppo forte o troppo piano.

L’insegnante saprà consigliarti dei trucchi e ti proporrà degli esercizi mirati ad acquisire agilità, destrezza e padronanza nell’esecuzione degli arpeggi. Per completare questa formazione, tra una lezione e l’altra ricordati che puoi sempre servirti dei tutorial online.

Ultimi consigli

Per eseguire con successo i tuoi arpeggi, ecco altri consigli da tenere a mente e da applicare durante le tue lezioni di chitarra:

  • Esercitati nel rafforzare l’autonomia del pollice rispetto alle altre dita, ne beneficerai in agilità e in rapidità.
  • Non cercare l’arpeggio difficile dall’inizio: prima impara dei pezzi semplici e aumenta la difficoltà in modo esponenziale.
  • Non farti problemi a suonare con un metronomo per acquisire regolarità nel ritmo. all’inizio, puoi suonare più lentamente rispetto alla velocità della canzone originale, per poi aumentare l’intensità a poco a poco.
  • Non ti impuntare su un solo pezzo: varia il tuo repertorio e i generi musicali per scoprire tutte le possibili sfaccettature dell’arpeggio e le sue applicazioni nella musica.
  • Rivolgiti a chi organizza dei corsi di chitarra dalle tue parti.
  • Invece di chiederti quando dedicare delle ore alla chitarra nel corso della settimana, imponiti 10-15 minuti di esercizio regolare al giorno. Se vuoi un altro consiglio, perché non suddividere il tuo tempo lavorando prima sulle scale per 5-10 minuti e poi esercitandoti sulle tue canzoni preferite per i successivi 10-15 minuti?
  • Ultimo consiglio, ma non meno importante, non dimenticare di conservare il tuo entusiasmo per la chitarra!

Migliori arpeggi per chitarra

A tenere alta la tua motivazione ci sarà sicuramente il desiderio di avvicinarti ai tuoi chitarristi preferiti.

Quante volte ti sarà capitato di vederti sul palco con la tua nuova Stratocaster, improvvisare gli arpeggi di fronte a un pubblico delirante!

Poi, guardi meglio la faccia del chitarrista, e in realtà non sei tu, ma il tuo idolo: Jimi Hendrix, Eric Calpton, Frank Zappa…

Con le lezioni di chitarra, non si sa mai, potresti diventare il chitarrista del XXI secolo, ma intanto continua a esercitarti con gli arpeggi prendendo spunto dalle tecniche più innovative di chi ha fatto delle dita il mezzo più potente per suonare la chitarra.

Jimmy Page in Stairway to Heaven

Per gli amanti dell’hard rock e non è il chitarrista simbolo di un genere che porterà alla nascita del Metal. L’artista britannico Jimmy Page è sempre presente in ogni classifica che si rispetti sui maggiori chitarristi di tutti i tempi, a cominciare da quella della rivista Rolling Stone.

Quella dei Led Zeppelin è la canzone simbolo del rock e una delle più usate per esercitarsi con l'arpeggio. Stairway to Heaven, un arpeggio paradisiaco!

Nel 1968 Jimmy Page fonda i Led Zeppelin e porta il gruppo rock al successo planetario. Stairway to Heaven, è ancora considerata una delle migliori canzoni rock di tutti i tempi.

Proprio in questa canzone Jimmy Page da libero sfogo al suo personalissimo stile, che secondo alcuni ispirerà la tecnica del tapping, ovvero suonare le note della chitarra direttamente dal manico, come se fosse una tastiera di pianoforte.

A sua volta Page si è rifatto al blues, usando le scale pentatoniche con la quinta diminuita. Trovi un mondo di tutorial online per eseguire l’arpeggio iniziale di questa canzone.

Lo stile di Mark Knopfler in Sultans of Swing

Se si parla di fingerstyle non si può non citare il chitarrista che ha reso la chitarra elettrica un ottimo strumento da suonare con le dita, e non con il classico plettro, Mark Knopfler.

Nell’esecuzione di un riff o di un assolo, il chitarrista inglese usa essenzialmente tre dita: pollice, indice e medio. L’anulare e il mignolo servono quasi sempre da appoggio.

Il suo tocco non viene fatto con le unghie, ma con i polpastrelli. Pollice e indice spesso sono usati insieme e aiutano a “strappare” la corda. Le sue dita sono velocissime: l’indice pizzica una corda subito dopo il pollice, e un attimo dopo è di nuovo il pollice a percuotere la nota per poi pizzicarla di nuovo.

Questo stile gioca tutto sulla rapida successione e interazione di pollice e indice.

Se vuoi qualche brano per esercitarti puoi avere molti tutorial online, a partire da Sultans of Swing, una delle più belle canzoni dei Dire Straits, il gruppo fondato da Knopfler e diventato uno dei simboli del rock anni ’70.

Joe Satriani con Midnight

Prima di diventare un noto chitarrista e collaborare con tutti i più grandi artisti, dai Rolling Stones a Bryan May, Joe Satriani è stato anche un insegnante di chitarra. E’ stato talmente bravo che il suo discepolo, Steve Vai, è diventato uno dei migliori chitarristi di tutti i tempi secondo la rivista Guitar World.

E' molto utile esercitarsi all'arpeggio sui brani di Joe Satriani. Non sarà nella classifica del Rolling Stone, ma Joe Satriani è un chitarrista inconfondibile!

Ciò che accomuna i due chitarristi è la tecnica del legato. Far susseguire i suoni senza interruzioni è facile con alcuni strumenti come la voce o gli strumenti a fiato. Per altri come gli strumenti a corde non è poi così semplice.

In Midnight, Satriani usa la tecnica del tapping con due dita. Chiedi consiglio al tuo insegnante di chitarra, saprà dirti come realizzare al meglio questa tecnica chitarristica.

L’arpeggio nel Blues con The Thrill is Gone

La musica blues, la più alta espressione dei sentimenti più malinconici degli afro-americani. Ha gettato le basi per la nascita di molti generi, innovando la classica scala pentatonica con l’aggiunta della nota detta blues, appunto.

Il blues potente di BB King, la versione elettrica contemporanea di Freddie King e il blues apripista di Albert King hanno potuto esprimersi al meglio grazie alla chitarra.

Dal blues discendono molti degli stili che hanno influenzato la storia della musica del XX secolo: rythm and blues, rock and roll, hard rock, heavy metal e hip-hop.

Con il tuo insegnante di chitarra puoi provare i famosi riff e gli arpeggi del Re del blues con la sua più celebre creazione, The Thrill is Gone. 

Le migliori canzoni italiane da arpeggiare

Finora abbiamo visto l’arpeggio in canzoni rock, fatte dai più noti chitarristi sulla scena mondiale. Ma anche in Italia si possono trovare ottimi esempi di canzoni con cui esercitarsi e imparare ad arpeggiare.

Innanzitutto ricordiamoci che la parola arpeggio, usata a livello internazionale, deriva proprio dall’arpa e dal modo di toccare le corde di questo strumento.

A parte questo, l’arpeggio è parte integrante della musica leggera italiana.

Un classico senza fine per i chitarristi in erba e per i romantici del falò è Il mio canto libero  di Lucio Battisti.

Imparare gli arpeggi è facile con le canzoni di Fabrizio De André. Fabrizio De André, un intramontabile classico della musica italiana!

E’ una delle canzoni più belle scritte da Mogol per il cantante che ha modernizzato la musica leggera italiana.

Cosa dire di Fabrizio De André con Bocca di Rosa? Se la proponi al tuo insegnante di chitarra sarà più che felice di arpeggiare questa canzone insieme a te.

Quando hai preso un po’ confidenza con la chitarra puoi esercitarti con Io per lei di Pino Daniele, il simbolo del blues made in Italy.

Le tecniche per arpeggiare

Ogni artista ha un suo stile personale, e anche tu potresti trovare il tuo grazie al tuo insegnante di chitarra. Ci sono delle tecniche di base, però, che tutti i chitarristi o gli aspiranti tali, dovrebbero conoscere per poter arpeggiare nel modo corretto.

Alternate Picking

La pennata alternata si serve del plettro per dare l’effetto alternato muovendo il polso, e non il braccio, su e giù e poi giù e su.

E’ tipica del genere metal perché permette di acquisire velocità e dare un carattere più “aggressivo” all’arpeggio.

Il legato

Per evitare le pause tra una nota e l’altra, e guadagnare velocità, si usa la tecnica del legato. Dopo la pennellata si appoggiano le dita sulla tastiera e si fanno scorrere verso i suoni gravi e acuti senza cambiare la pressione esercitata sulla corda.

E’ la vibrazione che ne consegue a dare l’effetto del legato.

Una particolarità di questa tecnica è che le note sono suonate con la mano sinistra, quella che regge il manico (per i mancini è la destra).

Il maggior esponente del legato è Allan Holdsworth, riconosciuto come uno dei maggiori musicisti jazz in Europa.

Hammer-on e Hammer-off

Spesso accomunate  al legato, l’hammer-on e l’hammer-off permettono di passare rispettivamente, da una nota più alta a una nota più bassa e viceversa.

Il tutto si fa solo con la mano sinistra che preme la tastiera, producendo una nota legata alla precedente fatta con la destra.

L’hammer-off o pull-off ti permette di passare da una nota alta a una nota più bassa “strappando” la corda senza l’aiuto del plettro. La seconda nota risuona solo quando il dito che preme sulla prima nota viene fatto scivolare sulla tastiera verso il basso fino al rilascio.

Sweep picking

E’ una plettrata spazzolata che permette di eseguire un arpeggio velocemente, suonando le corde in modo verticale. Lo sweep-picking è particolarmente usata durante le improvvisazioni quando il chitarrista si muove lungo gli arpeggi. Spesso è abbinata alle altre tecniche chitarristiche.

Tapping

Questa tecnica ti permette di suonare direttamente sulla tastiera della chitarra, o di altri strumenti a corde. E’ importante il movimento delle dita, ma anche la posizione del palmo che per evitare che le corde che non stai suonando vibrino.

Il tapping può essere abbinato all’hammer-on o hammer-off e impreziosita dall’uso di entrambe le mani e dalla velocità.

Prova la tecnica chitarristica del tapping sulle canzoni dei Queen. Brian May fu uno dei primi a usare il tapping!

Qualunque sia la tecnica che scegli per fare l’arpeggio, con o senza plettro, hai bisogno di molto esercizio per applicare la giusta forza, coordinare i movimenti e sopratutto, esprimere le tue emozioni tramite la chitarra.

Dopotutto, è di questo che si tratta. In altri ambiti si dice che la potenza è nulla senza controllo, con la chitarra possiamo dire che la tecnica è incompleta senza il sentimento.

Contatta subito un insegnante di chitarra, anche se parti da zero saprà come guidarti alla scoperta dell’arpeggio e delle tecniche di esecuzione dei più grandi chitarristi.

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Una replica a “Come Suonare la Chitarra con i Giusti Arpeggi?”

  1. Francesco ha detto:

    Chiaro ed esaustivo, complimenti.

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