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Tutti i benefici dell’apprendimento della chitarra sui tuoi figli

Par Alessandro le 09/11/2016 Blog > Musica > Chitarra > Insegnare la Chitarra ai Bambini Favorisce il Loro Sviluppo?
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Di norma, l’età minima per approcciarsi alla chitarra è intorno ai 7-8 anni. Prima di questo momento, i bambini non hanno ancora la maturità fisica necessaria per suonare la chitarra: le loro mani sono piccole, con dita troppo pienotte per essere posate con precisione sulle corde.

All’inizio del loro percorso nella musica, i bambini hanno un approccio ludico alla materia. In questa spensieratezza, scelgono in tutta libertà lo strumento che desiderano suonare.

Ebbene sì, insegnare la musica ai bambini avrà per loro moltissimi benefici.

Quali sono i vantaggi dell'imparare a suonare la chitarra da bambini? Una volta acquisite le basi della chitarra, un bambino può esercitarsi da solo.

A partire dagli 8 anni, il bambino dispone di una maturità fisica e intellettuale che gli permette di concentrarsi almeno per 15-20 minuti su un esercizio. Da quel momento, sono in grado di seguire un corso di chitarra.

Sul piano fisico, le sue dita sono diventate lunghe e muscolose a sufficienza per poter applicare una pressione sulle corde.

Inoltre, esistono chitarre adattate all’età di ogni bambino: un giovane di 7-8 anni potrebbe usare una di queste semi-chitarre; uno di 10-11 anni potrebbe suonare una chitarra quasi completa; infine, gli adolescenti e gli adulti, possono tranquillamente cercare una chitarra normale.

I corsi di chitarra: un’attività extrascolastica

Spesso, la chitarra viene vista come un’attività extrascolastica ideale per i bambini, grazie ai suoi indubbi benefici.

La chitarra come apertura mentale

Innanzitutto, i bambini possono scoprire sin da subito lo strumento, suonando delle melodie semplici ma piacevoli. Questo li aiuta ad aprire i loro orizzonti, a forgiare quell’apertura mentale necessaria per andare alla ricerca di altre culture, dei vari generi musicali come il rock, il blues, il reggae, il country, il jazz, il funk.

Ognuno di questi generi ha la propria storia, che va ad arricchire considerevolmente l’apprendimento dei bambini.

Uscire dal proprio ambiente sociale

Un altro vantaggio di questa attività extrascolastica è che permette ai bambini di suonare con altri coetanei che non vanno a scuola con loro e non vivono nello stesso ambiente come gli amici e la famiglia: incontreranno persone che vengono probabilmente da situazioni eterogenee, con una storia diversa dalla loro.

I benefici cerebrali e morali dell’apprendimento della chitarra

Da bambini, adolescenti e adulti, la musica apporta numerosi benefici. I vantaggi dell’apprendimento di uno strumento musicale non sono sempre percepiti all’inizio, ma ci sono e sono notevoli.

Imparare a suonare la chitarra favorisce la concentrazione

Sicuramente la prima qualità che i bambini svilupperanno imparando a suonare la chitarra.

Infatti, l’apprendimento di questo strumento richiede di attivare tutte le nostre capacità mentali e intellettuali in uno sforzo più o meno costante, al fine di compiere un’azione precisa.

Tale concentrazione potrebbe essere volta a coordinare una serie di accordi, a imparare una tecnica particolare come lo sweep-picking, a migliorare l’agilità nella mano destra (per i destrorsi), ecc.

Imparando a concentrarsi, i bambini mettono alla prova la loro volontà e la loro determinazione: imparano a focalizzare i loro pensieri, evitando di disperderli.

Dunque, grazie a delle lezioni di chitarra, i giovanissimi svilupperanno una capacità di concentrazione che potranno applicare in tutti gli altri campi della vita: per risolvere un problema di matematica a scuola, per rimediare a un brutto voto, per preparare un esame.

La chitarra favorisce la concentrazione e la memoria. Suonare la chitarra allena la concentrazione.

In un mondo dove siamo costantemente stimolati dal rumore (le suonerie dello smartphone, la TV, i videogiochi e l’inquinamento acustico), da vibrazioni e altre notifiche virtuali, suonare la musica corrisponde a rifugiarsi nel proprio piccolo santuario.

Dentro a questo santuario, chitarra alla mano, tutti i sensi sono più attivi: mentre gli occhi leggono gli spartiti e le tablature, le orecchie sono sempre alla ricerca della minima nota sbagliata, i muscoli delle braccia e delle mani sono attivi e il cervello funziona al 100% per coordinare ogni istante dell’esecuzione.

Le lezioni di chitarra aiutano a memorizzare

Il cervello dei bambini è per definizione molto giovane a questa età: una sorta di spugna che assorbe un’enorme quantità di informazioni.

I gusti dei piccoli musicisti iniziano a formularsi a poco a poco.

Imparare la chitarra non è molto complicato in sé: una volta acquisiti i primi accordi (maggiore, minore e qualche accordo in settima ricorrente), non appena imparato a mettere le dita sulle corde e a usare la mano destra da sola o col plettro, tutti possono già suonare tantissime canzoni, di qualsiasi genere.

I bambini hanno questa capacità di assorbire le informazioni. Per questo, la chitarra insegnerà loro a strutturare la loro memoria e ad affinarla.

Le lezioni di chitarra aumentano la disciplina

Suonare la chitarra è un modo per esprimere le proprie emozioni. Esprimere il proprio stato d’animo attraverso la musica.

Le lezioni di chitarra aumentano il livello di disciplina dei bambini: infatti, per suonare bene questo strumento, è necessario passare tante ore a ripetere instancabilmente le sue scale, a commettere degli errori e poi correggerli.

Insomma, imparare a suonare bene la chitarra non avviene con uno schiocco di dita.

Come nello sport e nelle professioni, anche nella musica bisogna ripetere le stesse azioni per metabolizzarle al meglio: fare e rifare continuamente gli stessi accordi per arrivare a interpretarli correttamente.

Frequentare con costanza i corsi di musica permette ai bambini di imparare la disciplina. Perseverando in questo esercizio, il bambino riuscirà ad applicare questa stessa forza di carattere tanto a scuola quanto nella vita.

Ascoltare gli altri che suonano la chitarra

Imparare la chitarra seguendo un corso, che si svolga in gruppo o con un insegnante privato, permette di rafforzare e affinare l’educazione all’ascolto.

Da una parte, il bambino imparerà a scovare i vari suoni della sua chitarra, a rispettare le pause e a decifrare le fasi musicali di uno spartito. Dall’altra, soprattutto suonando in gruppo, ma anche tramite l’osservazione dell’insegnante, l’allievo dovrà ascoltare: sarà in grado di interpretare l’emozione sprigionata dalla musica, capire quali sono gli errori degli altri e sviluppare un senso critico.

La musica è condivisione. Ascoltando gli altri, si impara tanto su noi stessi quanto sulle persone che ci circondano.

Socializzazione e tolleranza: la chitarra responsabilizza

Per tornare ai punti precedenti, è innegabile che esercitarsi con la chitarra, soprattutto in gruppo, permette di sviluppare la socializzazione e il concetto di tolleranza nei bambini.

Seguire un corso di chitarra significa imparare a responsabilizzarsi: ogni allievo deve sapere quando suonare e quando fermarsi, imparare a non sovrastare gli altri o a farsi sentire abbastanza, lavorare costantemente per raggiungere un risultato soddisfacente, essere puntuale a lezione.

Insomma, l’apprendista si ritrova a dover rispettare delle regole che forgiano il carattere, che stimolano un sentimento di tolleranza, di rispetto altrui e di aspettativa da se stessi.

Un vantaggio della chitarra è quello di poter suonare da soli, per se stessi o per accompagnare altri musicisti.

Facendo musica, i bambini impareranno a correggersi, ad auto-criticarsi e ad accettare le loro differenze, le proprie debolezze e quelle degli altri. Una vera scuola di tolleranza e condivisione.

Imparare la chitarra migliora la creatività e il senso critico

Praticando la chitarra sin da piccoli, i bambini sviluppano un senso critico: imparano a correggere non solo i propri errori ma anche quelli degli altri.

In uno scambio continuo con l’insegnante di chitarra, i bambini possono arricchire le loro conoscenze della chitarra e della musica, e confrontarsi in altri generi e metodi.

Imparano ad analizzare, a sviscerare una canzone passo per passo, a capire fino in fondo la struttura del pezzo per acquisire una capacità di osservazione che potranno applicare ad altri campi della vita.

Infine, il loro estro artistico e la loro creatività saranno messi alla prova: più i bambini suoneranno canzoni diverse, di generi diversi, più la loro cultura generale in musica si rafforzerà e i loro gusti personali si delineeranno a poco a poco.

Imparare a suonare la chitarra rinforza lo spirito critico. Alimenta il tuo estro creativo suonando la chitarra!

A forza di imparare, di ripetere, di inventare, di discutere con l’insegnante, di rapportarsi con gli altri allievi, i bambini impareranno a esprimere il loro stato d’animo, liberando così la loro immaginazione.

Esprimere le proprie emozioni suonando la chitarra

La musica è un linguaggio universale: spesso, si dice che è proprio attraverso questo mezzo che la nostra anima si esprime e veicola le emozioni.

La musica che scaturisce dalla chitarra è un linguaggio che non può essere tradotto in parole.

Suonando lo strumento, i bambini imparano a mostrare un altro aspetto della loro personalità, a esprimere ciò che hanno dentro e ad affermare i loro gusti artistici.

I benefici fisici nel suonare la chitarra

Seguire lezioni di chitarra aiuterà ai bambini a svilupparsi anche sul piano fisico, specialmente per quanto riguarda l’aspetto della psicomotricità: imparando a posare le loro dita sul manico, a coordinare le due mani, a suonare un ritmo o semplicemente pizzicare le corde con la mano destra, i bambini imparano a padroneggiare il loro corpo.

I benefici della chitarra sulla salute. Coordinare le mani e le braccia al ritmo della musica ti dà controllo sul corpo.

Per suonare una canzone intera, mantenendo alta e costante la concentrazione, bisogna anche essere in una condizione fisica appropriata: la chitarra apporta dei benefici al controllo generale del corpo, alla sua resistenza e alla gestione della respirazione, ossia delle capacità vocali. Infatti, si può suonare la chitarra e cantare allo stesso tempo.

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Alessandro
Appassionato di storytelling, mi piace raccontare scrivendo, disegnando e traducendo.

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