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Attestare il proprio livello per insegnare la lingua di Oscar Wilde

Scritto da Igor, pubblicato il 13/06/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Quali Diplomi e Certificati di Lingua Servono per Dare Lezioni di Inglese?

Una cosa è lasciarsi tentare dall’idea di dare lezioni private di inglese. Un’altra è saper davvero prodigare un insegnamento di qualità.

Il ritornello è noto: la motivazione conta particolarmente, specie in un progetto professionale.

Tuttavia è indispensabile avere un livello eccellente nella materia che si desideri insegnare!

Fosse anche solo per migliorare il proprio profilo e “catturare” più clienti, poter sbandierare il proprio livello di inglese già nell’annuncio affisso qua e là, è qualcosa di innegabilmente utile.

Esistono diversi test, diplomi e certificazioni, per posizionarsi rispetto agli altri anglofoni. Tratteremo, in particolar modo, dei più noti e degni di menzione a livello mondiale.

È chiaro che, a seconda del tipo di pubblico cui ci si rivolge, le capacità richieste non saranno le stesse.

Insegnare la lingua dell’oltre Manica a un bambino di prima elementare è altro dal preparare un giovane ad entrare in una Università rinomata…

Le lezioni a domicilio, parte integrante del mondo economico, a dispetto della loro natura intellettuale, sono allora sottomesse alla dura legge della concorrenza.

I disoccupati e gli inoccupati faranno del prezzo un criterio base per scegliere tra tutti gli annunci in cui si propongono loro delle lezioni.

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

TOEFL, TOEIC, GMAT: quale diploma scegliere per l’inglese?

Attualmente, gli studenti sono via via più avvezzi a certi test che provano l’abilità in una lingua straniera.

Parleremo in particolare del TOEFL, del TOEIC e del GMAT, che restano le certificazioni di inglese più gettonate in giro per il mondo.

Di fatto, anche se ogni paese dispone pure di altre certificazioni a livello nazionale per valutare i livelli linguistici, in pochi – dal punto di vista dei datori di lavoro, e nella popolazione in generale – le conoscono e se ne servono.

I certificati rilasciati da organismi internazionali o da università anglosassoni esercitano nell’immaginario collettivo un fascino in gran parte giustificato.

Si tratta di una prova di serietà e autenticità, visto che i pezzi di carta sono emessi da organismi al 100% anglosassoni!

Torniamo a noi! Qualsiasi formula venga scelta, sappiate che mettere dalla propria le facoltà tramite parametri universali è qualcosa che già in sé fa bene.

Non solo Toefl, Toeic, Gmat, ma anche risorse free per valutare il proprio livello di conoscenza delle lingue. Un test gratuito e delle lezioni di inglese on line? Esistono!

Il TOEFL (Test of English as a Foreign Language) esclude per definizione i madrelingua inglese. È gettonato per quanto concerne gli studi universitari.

Questo certificato firmato ETS (Educational Testing Service) si lega all’Università Americana di Princeton e adopera questionari a risposta multipla.

Valuta quattro domini: comprensione scritta e lessico; comprensione orale; espressione orale; espressione scritta.

Si può passare in varie forme: carta (punteggio valutato su 677 punti) e Internet (120 punti). Quest’ultima ha sostituito la versione informatica non on line in uso fino al 2006.

Per ottenere un attestato, che scade comunque dopo due anni, tenete conto che dovrete sborsare cento euro abbondanti.

Il risultato è indicativo, permette cioè di situarsi su una scala rispetto ad altri candidati. Non esiste alcuna sorta di superamento o respingimento, insomma.

Il TOEIC (Test of English for International Communication) è un’altra creatura di ETS. Ha vocazione professionale e commerciale.

Esistono due voti distinti: il Listening & Reading (2 ore) per la comprensione a livello globale; lo Speaking & Writing (1h20 circa) per l’espressione in ogni suo dettaglio.

Quest’ultimo utilizza una notazione su 400 punti, mentre il primo ha una base di 990. Per valutare a prima vista gli interessati, le soglie di punteggio sono individuate da una scala di colori: oro, blu, verde, marrone ed arancione, andando dal migliore al peggiore.

Questa certificazione, sempre a pagamento, è ben accolta in molte imprese, e specialmente se si tratta di ditte asiatiche. Certi la esigono durante il processo di selezione e la fanno poi regolarmente risostenere ai propri impiegati.

Il GMAT (Graduate Management Admission Test) si rivolge , in particolare, agli studenti di management o delle scuole di commercio rinomate, servendo da pass per gli MBA.

Espressione e comprensione scritta e orale vengono valutate su un totale di 800 punti.

L’esperienza anglofona

Sembrerebbe che il professionalissimo GMAT non sia necessario per provare il proprio livello di inglese al fine di dare lezioni private.

Il TOEIC, invece, è un buon indicatore se si tratta di saper maneggiare una lingua professionale internazionale: dopo tutto, molti lavoratori del privato vanno in cerca di lezioni private per ottenere una promozione ed evolvere nella loro carriera.

Il TOEFL presenta il vantaggio di poter essere sostenuto già durante gli studi, cosa che permette a giovani studenti squattrinati di poter dare lezioni e farsi qualche spicciolo.

Niente vale come un periodo di soggiorno all'estero per imparare o migliorare la lingua. Un semestre in una grande scuola del Regno Unito è uno sforzo che sarà ricompensato!

Potremmo parlare anche dello IELTS del British Council, ma questo è molto utilizzato più che altro dalle nazioni anglofone stesse, più che da altri pubblici europei.

Di pari, l’OPI e l’OPIC appartengono ad un genere specialistico, proprio imperniato sull’orale e sull’universo dei professionisti.

L’Università di Cambridge nel Regno Unito propone numerosi esami adattati ad ogni età e ad ogni situazione.

Anche in tal caso, nulla è obbligatorio, ma è sempre bene munirsi di qualcosa che attesti il livello inglese.

In molti sono affascinati dai diplomi e dalle certificazioni: pertanto, inserire un gran numero di attestati su di un cv può sempre giovare!

La cosa più difficile, probabilmente, è trovare i primi clienti, quando si vogliono impartire corsi di lingua. Meglio, allora, attirarli potendo far mostra di competenze certificate.

Se poi davvero la qualità pedagogica di cui fate prova dando lezione risulterà essere di livello, fidelizzerete i primi clienti e, tramite il passa-parola, troverete facilmente nuovi alunni.

Siete madrelingua?

Il bilinguismo ispira notevole fiducia. Soprattutto se chi vuole impartire lezioni è nato o cresciuto in un paese britannico!

Nella realtà del mercato delle lezioni, si sa, i britannici in soggiorno in Italia per varie ragioni di vita, trovano più facilmente a chi dare lezione.

Se siete inglesi o comunque anglofoni, meglio così per voi. Altrimenti, potete sempre tentare l’avventura in senso inverso, con il FLE.

Ma il luogo di nascita non è l’unico elemento che conti nella valutazione delle competenze e conoscenze linguistiche. Aver trascorso molti anni all’estero è un punto di forza fondamentale; nel modo più assoluto non dovete dimenticare di citarlo tra i primi elementi caratterizzanti la vostra preparazione.

In un’economia mondializzata, come quella in cui viviamo, non è raro incrociare delle persone che abbiano compiuto una parte dei loro studi all’estero, o che addirittura siano stati scolarizzati in un istituto britannico a causa dell’emigrazione per motivi professionali dei loro genitori…

Chi ha bisogno di un diploma?

Di per sé non ci sarebbe bisogno di nessun diploma per insegnare la grammatica, il vocabolario e le particolarità della lingua di Albione. Si tratta eventualmente solo di un elemento in più, a vostro favore.

Al contrario, il diploma sarà invece necessario per chiunque voglia lasciare questo universo professionale per diventare invece un insegnante di ruolo.

Insegnare privatamente non necessita di diplomi, al contrario dell'insegnamento nelle scuole pubbliche. Un contesto di prestigio per un progresso costante in grammatica inglese!

Innanzitutto sarà necessario avere come minimo un diploma di laurea; poi per il posto di ruolo, bisognerà passare il concorso di abilitazione oppure attendere la chiamata secondo la posizione in graduatoria per i non abilitati. Per l’insegnamento nelle scuole private invece i criteri sono meno rigidi e dettati più da conoscenza del direttore scolastico (che avendo più potere decisionale gode anche di una certa discrezionalità). Il livello scolastico è comunque un requisito indispensabile.

Anche i professori dei scuola devono convalidare il loro livello di inglese.

Vogliamo comunque precisare che pur essendo insegnanti di carriera, voi potrete ugualmente arrotondare il vostro stipendio dando lezioni private.

Dimostrare un’esperienza professionale

Abbiamo appena parlato degli anglofoni e degli inglesi « per nascita ». Sono nati o cresciuti all’estero, ed hanno almeno uno dei due genitori britannico..

Non tutti hanno questa chance, questa fortuna vera e propria. È un’opportunità che il caso accorda agli uni o agli altri, senza che ci si possa fare qualcosa… Ma vi sono molti campi d’azione in cui ciascuno può prendere in mano il proprio destino!

Tra questi, noi pensiamo principalmente all’esperienza professionale.

Il mercato del lavoro in Italia è ormai chiuso? Il peso delle tasse obbligatorie influisce troppo sugli stipendi?

Perché non tentate allora la fortuna negli Stati Uniti o in Gran Bretagna, dove la crisi sembra già sul punto di retrocedere?

Un’esperienza professionale in un paese corrisponde ad una vera immersione, come degli studi, ma con una serietà che da alle cose un aspetto ancora più professionale.

Un buon progetto per il proprio CV, che non impedisce però di provare il livello acquisito in inglese attraverso un certificato di lingua…

Un'esperienza all'estero, che sia per studio o per lavoro, è sempre da inserire nel CV, soprattutto per convincere i potenziali clienti delle vostre lezioni private. Sta solo a voi di essere un gentleman per insegnare un inglese interattivo ed educativo.

A seconda delle situazioni, la risposta sarà diversa.

La prima tappa è quella di richiedere il pubblico cui si desidera mirare. Per dare carriera nella scuola pubblica, il diploma universitario è necessario e gli esami saranno conseguenti.

Dal lato delle lezioni private, non c’è nulla di obbligatorio, ma, se è vero che ci si può accontentare di poco per insegnare ai bambini della scuola elementare e delle scuole medie, le cose cambiano drasticamente a partire dalle scuole superiori.

Il TOEFL sarà allora un buon modo per attestare le proprie competenze, senza dimenticare il TOEIC se si desidera insegnare a degli adulti e a dei professionisti.

Uno stage intensivo all’estero non varrà mai quanto un lungo soggiorno per motivi di studio o di lavoro. È inoltre un eccellente modo per assaporare la cultura locale, elemento che non dovrebbe essere obbligatorio per insegnare la lingua inglese….

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