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Scienza dei numeri: una disciplina alla portata di tutti (adulti e bambini)

Scritto da Natalia, pubblicato il 21/10/2016 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > Tutti Possono Studiare la Matematica ad Alti Livelli!

Chi non ha mai sentito dire: “E comunque, la matematica è odiosa, non ci riuscirò mai, non è proprio fatta per me!”

Qualsiasi sia l’età, qualsiasi sia il tuo livello, che tu sia alla scuola elementare, media o al liceo, avrai sicuramente sbottato in questo modo, giusto?

Di tutte le discipline studiate a scuola, la matematica è in realtà  una materia a parte, forse perché molto teorica nonché la più scientifica di tutti.

Viene considerata come la disciplina regina delle scienze.

E tu, ti senti il ​​re della matematica? Hai il pallino per la matematica?

Di solito ci sono solo due opzioni a tua disposizione:

  • La prima è che sei bravo in matematica: riesci a seguire tutto dall’inizio e sei tra i migliori della classe. In breve, la paura della matematica tu non la conosci!
  • Oppure non sei affatto dotato in matematica: è possibile che ti sei perso alcuni concetti essenziali in materia, come le tabelline o il calcolo letterale e questa cosa ti ostacola, ti senti sempre come un treno in ritardo.

Qualsiasi cosa accada, è impossibile fare le cose a metà in matematica: o sei bravo o non lo sei.

Ma è comunque una ragione valida per affermare che non sei capace di farlo?

Non vi è alcun motivo di avere paura della matematica!

Se ti senti sopraffatto, invaso da una vera e propria fobia per la matematica, forse è prima di tutto una questione di fiducia in te stesso o di approccio sbagliato alla materia.

Infatti, con buon stato d’animo e considerando questa disciplina da una diversa angolazione, potrai affrontare la matematica con fiducia, senza vergogna o paura.

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Fare errori in matematica sviluppa il cervello

L’insegnante di matematica Jo Boaler, che insegna presso l’Università di Stanford, ha trascorso molto tempo a riflettere sul motivo per cui la matematica terrorizza i bambini.

Recentemente, il figlio di 7 anni di un suo collega è tornato da scuola e ha annunciato ai quattro venti che oramai non amava più la matematica. La madre gli ha chiesto perché e lui ha risposto: “La matematica richiede sempre delle risposte, ma non impariamo niente”.

Questo aneddoto, come migliaia di altri, dimostra che i bambini della scuola primaria capiscono che la matematica, rispetto ad altre discipline, è una materia un po’ astratta  quando invece richiede risposte chiare e precise. E che dire del pesante sguardo degli altri quando si ha la sfortuna di non conoscere la risposta?

Si tratta di un approccio che deve essere cambiato, se si vogliono eliminare questi punti deboli dal sistema scolastico del nostro Paese.

C’è poi un luogo comune che vede alcune persone portate per la matematica e altre no.

Ma in realtà non esiste un “cervello matematico”; ci sono invece molti modi alternativi, per insegnare la matematica ai tuoi figli o ai tuoi alunni per esempio.

La neuroscienza ha dimostrato che esiste uno stretto legame tra le opinioni, gli atteggiamenti e la stima degli studenti nei confronti di loro stessi e il successo scolastico.

Più si studia ragionando e più il cervello si sviluppa, lo dimostra la neuroscienza! Lavorare sulla matematica in modo diverso

La scienza oggi dimostra che il cervello ha la capacità di crescere ma anche di ridursi un po’: è stato provato attraverso uno studio sui tassisti di Londra, i quali hanno dovuto memorizzare tutte le strade della città per ottenere la loro licenza. In pratica, quando si trattava di cercare una strada e memorizzarla, la capacità del cervello (attraverso l’ippocampo) aumentava; invece gli autisti in pensione, che non avevano più bisogno di cercare, vedevano i loro cervelli lentamente restringersi.

In altre parole, quando commetti un errore nei tuoi esercizi di matematica (ma questo vale per tutti gli ambiti della vita), il tuo cervello si sviluppa (come è noto ciò incide sulla formazione dei neuroni che si moltiplicano) al fine di trovare la soluzione migliore e  il più rapidamente possibile.

Si possono anche imparare alcuni trucchi per avere successo in matematica. E scopri subito tutte le paure relative alla matematica, per poterle facilmente evitare!

Dunque è chiaro che il nostro cervello si sviluppa quando facciamo degli errori. Anche se non sei consapevole del fatto che hai fatto un errore, c’è un momento in cui sarai in difficoltà: in uno stato di stress o ansia, e anche di panico totale diciamocelo, è proprio in quel momento che il tuo cervello sarà in intensa attività.

Questo non significa che commettere errori in matematica, come in aritmetica o nel calcolo mentale, indica che sei dotato in questa disciplina, ma si tratta di un nuovo approccio per insegnare la materia, che comunque è da prendere in considerazione.

In una società dove puntiamo alla perfezione, in cui tutto si muove velocemente, in cui bisogna avere successo già dalla prima volta, il concetto di fallimento riguardante il commettere errori matematici, va a sbloccare anche questa convinzione.

Apprendere dall’esperienza (con i metodi Boaler)

Un altro studio, sugli alunni con difficoltà di apprendimento in matematica, ha dimostrato che il loro cervello funziona in modo diverso rispetto ai bambini che invece non hanno problemi con la materia.

Secondo l’esperienza e i metodi di Jo Boaler, è stato dimostrato che il cervello s’ illumina in zone differenti man mano che si lavora sulla matematica.

Mettendo in pratica i metodi Boaler riguardanti la visualizzazione matematica, discutendo costantemente dei problemi incontrati e lavorando sulla scrittura stessa della materia, questo studio dimostra che tutti i bambini sono in grado di imparare, quando l’insegnamento è appropriato ed efficace.

Il metodo Boaler di apprendimento della matematica è uno dei più efficaci per i bambini! Il metodo Boaler per imparare la matematica

Boaler stima che solo il 2-3% delle persone provi reali difficoltà nell’apprendere la matematica, ma il resto della popolazione è perfettamente in grado di studiare con profitto e perfino ad alto livello.

Quando visualizzi qualcosa, diverse aree del cervello si accendono e diventano attive nel momento in cui pensi in maniera numerica.

In realtà, questo accade perché utilizziamo le capacità creative del nostro cervello (cervello destro) in sinergia con il cervello di sinistra, quello della logica.

Migliorare in matematica è una questione di stato d’animo

Sempre più spesso, gli insegnanti si rendono conto che il modo in cui gli studenti credono in se stessi va a determinare la maniera in cui  il cervello si predispone verso l’apprendimento della matematica.

Avere un buon stato d’animo cambia in modo significativo l’approccio allo studio.

Questo concetto si fa strada finalmente nelle menti degli insegnanti che cercano d’implementare e d’integrare questo nuovo approccio nelle loro lezioni, per insegnare trasmettendo un’emozione.

Secondo Jo Boaler, i bambini hanno maggiori probabilità di avere successo con la matematica che su qualsiasi altro argomento!

Porsi nel giusto stato d'animo, essere positivi e costruttivi aiuta molto nell'imparare la matematica! Mantenere sempre uno stato d’animo positivo per la matematica!

Il problema è che gli insegnanti spesso credono che i loro studenti non possono raggiungere livelli elevati in matematica e di contro, gli studenti pensano esattamente la medesima cosa di loro stessi.

Secondo Boaler, è molto difficile avere uno stato d’animo positivo e costruttivo e credere di poter avere successo se riceviamo solo questionari asettici a risposta unica come “sì” o “no”.

Al contrario, la scienza raccomanda di assegnare problemi visivi, che vadano a stimolare la comunicazione tra gli studenti e il docente, il che fornirà risoluzioni da più angolazioni.

Più lasciamo gli studenti discutere di matematica, tanto più questi cercheranno di trovare una soluzione, la loro creatività sarà attiva e all’allerta per risolvere un problema.

Studiare matematica senza pressione

Naturalmente, avere un po’ di pressione, di motivazione permette di mantenere il cervello sveglio e riaccende lo spirito competitivo che vive in ognuno di noi.

Si parla spesso di “stress buono” perché è motivante, perché ci spinge ad andare avanti, a ricercare di continuo e a fare sempre meglio.

Ma un altro studio di Jo Boaler presso l’Università di Chicago, ha anche dimostrato che una pressione costante, tra cui lo stress legato alle limitazioni di tempo, potrebbe bloccare la nostra memoria e il nostro cervello potrebbe quindi non funzionare al 100%.

I blocchi matematici sono troppi numerosi…

Insegnare la matematica ai bambini senza trasmettere ansia e stress, è alla base del lavoro di ogni insegnante! Imparare la matematica senza stress né pressione

Questo è particolarmente vero per i bambini che soffrono di ansia a scuola, di stress o non hanno fiducia in se stessi: perdono tutte le loro se si sentono troppo sotto pressione.

Non appena annunciamo, nei primi giorni di scuola, che dovranno imparare la funzione lineare, fare geometria, algebra, frazioni e calcolo mentale, tutto in un solo anno, spesso rinunciano prima ancora d’iniziare!

Il lato paradossale della questione è che i matematici non sono molto veloci con i numeri ma conoscono le tecniche per effettuare i calcoli in modo rapido: si tratta di un concetto a cui gli insegnanti danno valore, ma essi stessi riconoscono di non essere poi così veloci con il calcolo dei numeri.

Purtroppo però molti professori esortano i loro studenti a trovare la risposta rapidamente, rafforzando così l’idea, per tutti gli studenti, che solo la rapidità di riflessione conta.

Il programma per il Test di Valutazione degli Studenti (PISA)

Spesso considerato un test di riferimento fondamentale in ambito matematico, in molti Paesi del mondo, il PISA (Programma per la Valutazione Internazionale degli Studenti) è stato ampiamente elaborato da insegnanti certificati, professori associati e altri docenti della Pubblica Istruzione e prevede anche un’interessante sezione riguardante atteggiamenti mentali e luoghi comuni.

Le indagini condotte dal PISA mostrano che i bambini, che si avvicinano alla matematica attraverso un processo di memorizzazione puro, sono i più carenti di tutti. Al contrario, coloro che riflettono ed effettuano connessioni tra i diversi concetti matematici, sono i più performanti.

Il test di valutazione Pisa aiuta studenti di tutto il mondo a conseguire ila laurea in matematica! Progredire in matematica con il programma Pisa

Il test PISA ha anche dimostrato che la ripetizione dei compiti non è utile per imparare.

Ciò di cui gli studenti hanno bisogno è una pratica produttiva, con un approccio ai problemi matematici che vada in direzioni diverse, con spiegazioni e ragionamenti.

Così Jo Boaler rivoluziona il modo di insegnare la matematica negli Stati Uniti. Ha scritto diversi libri sul tema per aiutare docenti e formatori e offre anche corsi di matematica online gratis.

Già più di 100mila istituti hanno deciso di applicare i suoi metodi e una recente indagine ha indicato che il 96% degli studenti sentivano di voler continuare a studiare matematica per ottenere il diploma, nonostante gli errori commessi.

Insegnanti di matematica traumatizzati?

E se il motivo di questo freno nei confronti della matematica provenisse dagli insegnanti?

Se l'insegnante ha a sua volta un trauma nei confronti della matematica, non potrà che trasmetterlo agli alunni! Professori di matematica responsabili delle difficoltà in matematica?

Jo Boaler ritiene che molti professori di matematica siano stati a loro volta traumatizzati nei confronti della materia quando erano più giovani e che ora lavorano allo stesso modo dei loro insegnanti del passato.

I maestri di scuola elementare spesso si trovano in difficoltà proprio per questo motivo.

Lavorare sulla comunicazione, sulla visualizzazione, discutendo i possibili percorsi da esplorare per risolvere un problema è l’unico modo per ottenere risultati senza traumi. Questo arricchisce più di qualsiasi altro metodo.

È tutta una questione di stato d’animo: è essenziale che gli insegnanti di matematica propongano una nuovo approccio pedagogico.

Si può imparare la matematica divertendosi!

Basta ampliare il dibattito per non considerare più l’apprendimento e l’insegnamento della matematica in modo lineare e tradizionale ma piuttosto per soddisfare le esigenze pratiche degli studenti, per poter assimilare i nuovi concetti. Le lezioni private di matematica e i programmi di sostegno sono ottime soluzioni per questo nuovo approccio.

Si può citare a titolo d’esempio, l’Accademia Khan, che propone d’imparare la matematica in modo diverso:

  • esercizi di matematica che spaventano
  • aritmetica, algebra, geometria e calcolo senza spiegazione letterale

La piattaforma offre un approccio differente e una migliore possibilità di comprensione della matematica, semplicemente con l’obiettivo di impararla meglio.

Esattamente il punto di vista di questo sito.

I concetti, la conoscenza e la pedagogia vanno ri-visitati per smetterla una volta per tutte con l’apprendimento della matematica a memoria!

E tu, comprendi meglio la matematica se ti spiegano prima i concetti?

Puoi sempre provare a imparare di nuovo la matematica. No?

Scommettiamo che la risposta è affermativa!

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