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Come rendere i tuoi figli dei bravi chitarristi?

Par Alessandro le 15/11/2016 Blog > Musica > Chitarra > La Guida all’Insegnamento della Chitarra ai Bambini
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Che tuo figlio o tua figlia abbia voglia di imparare a suonare uno strumento, in particolare la chitarra, è una buona notizia.

Suonare permette di sviluppare numerose capacità, fa scoprire un mondo speciale come quello della musica e arricchisce considerevolmente il proprio background culturale.

Detto questo, è facile insegnare ai bambini a suonare la chitarra? A cosa serve seguire delle lezioni?

In che modo e con quale frequenza deve esercitarsi un bambino per fare progressi?

Come introdurre i bambini alla chitarra?

Tuo figlio o tua figlia ha deciso che imparerà a suonare la chitarra.

Benissimo, ma alzi lo sguardo al soffitto e ti chiedi: cosa fare? Come? E ancora, è davvero una buona idea?

Di norma, sono i genitori a desiderare che i propri figli imparino a suonare uno strumento musicale. Se invece l’iniziativa viene dai giovani, allora non c’è proprio di che preoccuparsi.

Perché è una buona notizia che i bambini vogliano scoprire la chitarra? Incoraggia i tuoi figli, se si interessano alla chitarra!

Infatti, l’iniziativa da parte loro dimostrerebbe la determinazione e il bisogno di scoprire un nuovo universo, quello della musica.

Perché suonare la chitarra?

I benefici dell’apprendimento della chitarra sui giovani sono vari:

  • Presto i bambini saranno in grado di suonare le loro canzoni preferite.
  • La chitarra è l’occasione di allargare i propri orizzonti culturali, scoprendo generi come il blues, il jazz, il flamenco, il rock, la classica, ecc.
  • Non è necessario accompagnare il chitarrista in erba con un altro strumento: la maggior parte dei pezzi può essere suonata da soli.
  • Imparare a suonare la chitarra permette ai bambini di sviluppare la propria agilità.

Verso che età iniziare a suonare la chitarra?

Per essere a proprio agio con lo strumento, i giovani allievi dovrebbero avere almeno 6 o 7 anni.

Infatti, è necessario che le loro mani siano muscolose a sufficienza per suonare le corde e tenerle premute sui tasti, anche se esistono delle chitarre adattate alla loro età.

Poi, l’altro fattore importante è che abbiano una capacità di concentrazione di minimo 20 minuti al giorno, un tempo necessario per una formazione efficace.

Perché scegliere la chitarra?

Ogni aspirante chitarrista dovrebbe sapere che tipo di musica vuole approfondire: si è appassionati di un genere da chitarra classica, acustica, o elettrica?

Esistono infatti 3 tipi di chitarra:

  • La chitarra classica, con corde in nylon.
  • La chitarra acustica, che assomiglia a quella classica ma con le corde in metallo.
  • La chitarra elettrica, che per essere suonata richiede un cavo e un amplificatore.

In base ai gusti musicali, ma soprattutto all’età dei tuoi figli, puoi orientarti verso diversi tipi di chitarra:

  • Una chitarra 1/4 per un bambino tra i 4 e i 6 anni.
  • Una chitarra 1/2 per un bambino dai 6 agli 8 anni.
  • Una chitarra 3/4 per un bambino dagli 8 ai 12 anni.
  • Una chitarra completa per un bambino dai 12 anni in su.

I benefici dell’apprendimento della chitarra

Le lezioni di chitarra aiuteranno i tuoi figli a sviluppare le competenze necessarie a esercitarsi con lo strumento, facendogli acquisire attitudini che gli serviranno in futuro anche nella vita di tutti i giorni:

Quali competenze sviluppa un bambino suonando la chitarra? I benefici della chitarra accompagneranno i tuoi figli per tutta la vita!

  • Tolleranza e apertura mentale: allargheranno i loro orizzonti culturali.
  • Sviluppo fisico: alleneranno il corpo e impareranno a esibirsi in pubblico.
  • Creatività: gli esercizi di improvvisazione sono momenti di espressione libera.
  • Disciplina: la regolarità delle lezioni di chitarra li aiuterà a concentrarsi e a educare sensi come l’udito, la vista e il tatto.

Ora, la risposta alla domanda « perché insegnare ai bambini a suonare la chitarra? » diventa evidente. A maggior ragione, se consideriamo che la chitarra è uno strumento di facile accesso (anche per il prezzo!).

Imparare a suonare la chitarra aiuta i bambini a svilupparsi

Seguendo delle lezioni di chitarra in modo regolare e metodico, il bambino impara non solo a socializzare, ma anche a condividere la propria passione.

Concentrandosi, i bambini mettono alla prova la loro determinazione: imparano a focalizzare i loro pensieri, evitando di disperderli.

Perché spronare i figli a suonare la chitarra? La chitarra stimola la concentrazione dei bambini!

Per questa ragione si dice che la chitarra aiuti i bambini a svilupparsi.

Per assicurare ai tuoi figli i benefici della chitarra, è importante che seguano delle lezioni con dei professionisti. A tal proposito, esistono diverse soluzioni:

  • I corsi in un centro culturale.
  • I corsi in una scuola di musica.
  • I corsi in un’associazione.
  • I corsi a domicilio, con insegnante privato.

Questi corsi servono a trasmettere ai bambini le basi teoriche e pratiche della chitarra, così come quelle della composizione musicale, grazie al solfeggio.

Una conoscenza minima del solfeggio e della chitarra permetterà ai giovani apprendisti di affrontare più facilmente alcuni arrangiamenti e a confrontarsi con delle tecniche più evolute, utili per fare improvvisazione, suonare assoli e comporre pezzi propri.

Quante lezioni private servono per imparare a suonare la chitarra?

In genere, la durata di una lezione di chitarra va dai 45 ai 60 minuti a settimana.

Affinché l’apprendimento sia solido, è sconsigliato scendere sotto questa soglia.

Poi, l’apprendista può scegliere di sviluppare a proprio piacere ciò che ha imparato, esercitandosi ogni giorno per circa 15 minuti.

La frequenza delle lezioni di chitarra deve essere adattata al livello di ogni allievo.

Infine, la determinazione dell’apprendista è fondamentale per l’efficacia della formazione.

Come limitare l’inquinamento acustico provocato dalla chitarra dei tuoi figli?

Di certo, l’apprendimento di qualsiasi strumento può rivelarsi complicato all’inizio, specialmente per coloro che si trovano vicini al musicista in erba!

La domanda emerge quindi spontanea: come evitare l’inquinamento acustico della chitarra?

Impara come fare meno rumore con la chitarra. Esercitarsi con la chitarra può diventare l’incubo dei vicini!

Stabilire l’orario e lo spazio dedicati alla chitarra

Stabilisci l’orario in cui i tuoi figli possono esercitarsi con la chitarra: consentire 10 o 15 minuti di pratica regolare è la soluzione che soddisferà al meglio gli uni e gli altri.

Se vivi in una villa, non dovrebbero esserci problemi nel definire coi tuoi figli gli spazi e gli orari dedicati alla musica: così facendo, tutti impareranno a rispettare gli altri.

Se vivi in un appartamento, il rischio di disturbare i vicini è molto più alto: sarebbe corretto avvisarli dei possibili rumori e concordare con loro un orario di « tolleranza ».

Se possibile, concorda con i giovani apprendisti di suonare nello spazio di casa più insonorizzato. Altrimenti, proponi loro di trovare un locale fuori casa, come una sala prove. Se suonano la chitarra elettrica, un’altra possibilità è attaccare delle cuffie all’amplificatore per poter suonare senza arrecare alcun disturbo a nessuno.

L’isolamento acustico della stanza dedicata alla chitarra

Se hai voglia di investire un po’ di tempo e di denaro, valuta un’ulteriore opzione: l’insonorizzazione acustica della sala della musica. Esistono varie tecniche per isolare il suono di una stanza in modo da evitare che le vibrazioni delle note gravi e le onde assordanti delle note acute facciano perdere la pazienza a te e ai tuoi vicini.

Eccole illustrare qui di seguito:

  • Per risparmiare famigliari e vicini dalle vibrazioni tipiche delle note gravi, conviene posizionare del compensato a una decina di centimetri dal muro della stanza. Tra compensato e muro, aggiungi poi della lana di roccia, un materiale molto efficace contro la diffusione di onde sonore. Per non disturbare chi vive al piano di sopra, ripeti la stessa operazione sul soffitto.

Come evitare di disturbare qualcuno suonando la chitarra? Shhhh!

  • Per limitare la fuoriuscita dei suoni medi, ricordati queste tre semplici parole: cartoni delle uova. Proprio così. La forma particolare di queste confezioni, simile a quella dei pannelli fonoassorbenti, ha un effetto isolante. Quindi, conservale dopo aver mangiato le tue omelettes e utilizzale per ricoprire muri e soffitti della tua sala prove domestica. Non hanno un effetto isolante al 100%, ma sono una aiuto relativamente a buon mercato per limitare la dispersione dei suoni.
  • Per contrastare il suono assordante delle note acute, segui lo stesso procedimento valido per le note gravi. Tuttavia, purtroppo non basterà. Stavolta dovrai isolare anche il pavimento: installa una moquette nella stanza, oppure utilizza un tappeto molto spesso.
  • Le finestre sono un canale in cui il suono tende a infiltrarsi. Puoi chiuderle bene quanto vuoi, ma non impedirai alle onde sonore prodotte dalla chitarra di uscire dalla stanza dei tuoi figli ed entrare nel soggiorno dei vicini. Per limitare questo problema hai tre opzioni. Innanzitutto, puoi limitare il danno applicando del nastro sigillante sui telai. Altrimenti, se hai voglia di fare un investimento, valuta di acquistare un doppio vetro per isolamento termoacustico: grazie al tipo di vetro e al particolare materiale ammortizzante tra le due lastre, sono senz’altro la soluzione più efficace per l’insonorizzazione delle finestre. Infine, se cerchi una soluzione simile a quest’ultima ma più economica, installa semplicemente un secondo vetro, e vedrai che la dispersione dei suoni sarà comunque ridimensionata.
  • Una volta applicati tutti questi procedimenti, è il momento di sfruttare l’arredamento della stanza: utilizza ogni oggetto che hai a disposizione per ammortizzare la propagazione del suono (mobili, mensole, libri), con particolare cura verso gli angoli della stanza.

Una volta seguite tutte queste istruzioni, i tuoi figli potranno esercitarsi con la chitarra in tutta serenità.

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Alessandro
Appassionato di storytelling, mi piace raccontare scrivendo, disegnando e traducendo.

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