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Diventare professore privato: formalità burocratiche

Par Natalia le 22/12/2016 Blog > Lezioni private > Le Procedure da Seguire per Dare Lezioni Private
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Vorresti cominciare a dare lezioni private di matematica, corsi di computer o lezioni di biologia e non sai quali passi iniziare a compiere?

Segui questa guida!

Dare lezioni a domicilio è semplice, a condizione di seguire alcune formalità. Dall’esame di terza media al diploma di maturità, dalla laurea fino alla preparazione per concorsi, aiuta i tuoi studenti rispettando gli  adempimenti fiscali e la normativa vigente.

Come trovare studenti per dare corsi per principianti, di aggiornamento o avanzati? Quali procedure seguire per dare lezioni di francese o di altre materie? C’è bisogno di seguire un corso speciale per tutor?

Queste sono domande alle quali saprai rispondere dopo la lettura di questo articolo!

Dove iscriversi su Internet per trovare clienti e dare lezioni private?

Su Internet ci sono molte possibilità di trovare studenti per le tue lezioni! Iscriviti su Superprof per le tue lezioni private!

Nonostante la molteplicità di siti web in grado di pubblicare il tuo annuncio di lezioni private, non possiamo che consigliarti di registrarti sulla nostra piattaforma Superprof, naturalmente!

Per convincerti, sappi che Superprof:

  1. Conta circa 18.000 ricerche al giorno
  2. Ha già più di 200 000 alunni dalla creazione del sito
  3. Vanta un’ottimizzazione SEO precisa per permettere ad ogni studente di trovare la materia d’insegnamento che gli calza a pennello!
  4. Un sistema facile e preciso di ricerca, per argomento e per località anche tramite Cap.

Puoi registrarti facilmente e inviare direttamente i tuoi annunci. Sei tu che imposti le tue tariffe tenendo conto di vari fattori (la tua esperienza, l’età dei tuoi studenti, il loro livello, la posizione geografica, ecc).

Per fare un esempio, per tenere lezioni di italiano puoi oscillare tra i 12-15 euro fino ai 25 all’ora, in base alla città in cui ti trovi. Ma se devi preparare un alunno per l’Università e sei molto qualificato, puoi arrivare a farti pagare le lezioni anche 40-50 euro all’ora!

Quindi il consiglio è quello di spulciare bene i vari siti prima di pubblicare il tuo annuncio, con il prezzo migliore per te.
E’ semplice! Nessuno spreco di tempo, è molto facile con Superprof!

Qual è il migliore inquadramento fiscale per dare lezioni private a domicilio?

Hai la possibilità di scegliere tra diverse posizioni per insegnare a domicilio e stabilire quindi qual è quella che meglio si adatta alla situazione.
Abbiamo deciso di concentrarci sui due casi più semplici e comunemente utilizzati ma devi sapere che è possibile anche far parte di un’azienda o entrare in società con altri individui, se vuoi sviluppare il tuo business.

Hai anche la possibilità di essere insegnante privato nell’ambito del sostegno scolastico.

Lavoratore autonomo o micro-imprenditore

Scegliendo di metterti in proprio, puoi avviare un vero e proprio business! Puoi diventare imprenditore di te stesso!

Iniziare come micro-imprenditore

Una micro-impresa è, come si intuisce dal nome, una piccola azienda di meno di 10 persone e con un fatturato limitato. Le micro-imprese possono svolgere attività commerciale o non commerciale.

Nel tuo caso, si tratta di una prestazione di servizio, quindi di natura non commerciale.

Se sei da solo e vuoi cominciare la tua attività come lavoratore autonomo (freelance), ecco i primi passi che ti consigliamo di seguire:

Puoi decidere di operare in ritenuta d’acconto (al di sotto dei 5 mila euro annui ma comunque le lezioni devono essere saltuarie e non continuative e non rivolgersi in modo esclusivo ad un unico studente). Oppure puoi aprire Partita Iva. Che sia in regime dei minimi, ordinario o con altro genere di agevolazione fiscale, il consiglio è quello di rivolgerti  ad un commercialista in grado di darti le giuste indicazioni. In linea di massima con

La Partita Iva in regime dei minimi:

1. Usufruisci di una modalità semplificata di pagamento delle tasse
2. Hai fatturato limitato a € 3o.000 annui, come parte di un’attività non commerciale
3. Non hai diritto a recupero IVA perché non puoi addebitarla in fattura al cliente
4. Nessuna deduzione di eventuali spese, paghi le tasse su quanto fatturato, non sulla differenza tra ricavi e costi (quindi sull’effettivo guadagno)
5. Non c’è bisogno di iscrizione alla Camera di Commercio. Devi solo richiedere l’apertura di Partita Iva all’Agenzie delle Entrate, scegliendo il codice Ateco appropriato
6. Nessun obbligo di aprire un conto bancario dedicato alla tua attività (puoi usare quello privato), pur essendo comunque consigliato

E infine procurati un timbro per le fatture e scegli il tuo ufficio.

Dal punto di vista fiscale, sei pronto a cominciare!

Come dichiarare il giro d’affari di un tutor?

In base alla tua posizione fiscale, dovrai metterti in regola con tasse e imposte da pagare! Dovrai adempiere anche alle formalità fiscali!

E’ obbligatorio dichiarare il tuo fatturato se lavori in qualità di freelancer. Nel tuo caso specifico, sei un tutor e non importa che tu dia lezioni di spagnolo, di storia o di geografia piuttosto che lezioni di chitarra.

Non dichiarare il proprio introito al Fisco significa lavorare in nero e questo ovviamente è considerato un reato. Le sanzioni possono essere molto gravi (sia a livello civile che penale!).

Quindi come dichiarare il tuo reddito per poter continuare a dare lezioni private a domicilio, legalmente?

Se fai parte di una società o lavori per conto di un’agenzia, non spetta a te direttamente attivarti per fare dichiarazioni e calcolare le tasse da pagare. Tutto cambia nel momento in cui decidi di metterti in proprio e quindi lavorare con Partita Iva. Ti consigliamo vivamente di farti seguire da un bravo commercialista: oltre a tenere la corretta contabilità della tua azienda, potrà indirizzarti verso bandi e finanziamenti, suggerirti i giusti passi da compiere in materia fiscale, non farti sbagliare nella fatturazione né dimenticare le scadenze imposte dalla legge.

In Italia la burocrazia è molto complessa: dichiarare il proprio reddito da Partita Iva ad esempio è tutt’altra cosa che presentare una dichiarazione dei redditi tout court (a cui non tutti sono tenuti). Inoltre la regolarizzazione dell’aspetto fiscale riguardante l’Agenzia delle Entrate è cosa distinta e separata dalla gestione degli adempimenti previsti dall’Inps o dall’Inail.

Presta molta attenzione dunque al « fai da te »: potresti ritrovarti a pagare molto più del dovuto, il che è tutto dire vista già la tassazione elevata sul lavoro in proprio!

Che tipo di formazione seguire per diventare un insegnante privato?

Specializzati in una materia e insegnala con metodo e serietà! Non c’è bisogno di tornare a scuola per diventare prof privato!

Non esiste alcun tipo di formazione per così dire « obbligatoria », per diventare tutor o insegnante a domicilio.

L’unica regola (non scritta) è però quella di avere almeno un diploma!

Anche se dispensi le tue lezioni via webcam: indipendentemente quindi da dove le lezioni vengono erogate.

Sei uno studente di scuola superiore e desideri arrangiare la classica « paghetta » mensile?

Allora puoi tranquillamente proporti per dare corsi di recupero o assistenza nei compiti a casa, per gli allievi della scuola primaria o media della porta accanto!

Chiaramente la pratica è indispensabile per alcune materie: in teoria puoi dare lezioni di violino anche senza un diploma al Conservatorio! Ma in pratica, quanto pensi di poter essere utile a chi vuole lezioni di violino, se non ne hai mai toccato uno nella tua vita?

Questo per sottolineare il fatto che, se in realtà una laurea non è obbligatoria per insegnare a domicilio (anche se in alcuni casi caldamente raccomandata), l’esperienza è assolutamente necessaria! Un insegnante privato è soprattutto una persona con conoscenze e competenze specifiche in un particolare argomento e che vuole condividere con i suoi allievi.

Vuoi dare lezioni di arabo? Deve sapere parlare l’arabo!

Vuoi dare lezioni di batteria? Non hai bisogno di un attestato ma è assolutamente necessario che tu sappia suonare la batteria in modo impeccabile!

Se non altro, si tratta di una questione di buon senso.

Ad ogni modo avere una laurea o un master post-universitario specifico per la tua materia d’insegnamento rappresenta la tua più grande garanzia di reddito costante e dignitoso. Chiaramente è innegabile il nesso tra una migliore formazione e specializzazione e una più alta retribuzione, che quindi potrai richiedere per le tue lezioni private!

Se chiunque può accontentarsi di dare ripetizioni ad alunni di quarta o quinta elementare, sfruttando semplicemente le conoscenze generiche acquisite grazie al proprio diploma, non puoi limitarti a questo tipo di esperienza se desideri avviarti ad una professione seria e in grado di assicurarti una retribuzione mensile.

Ma se dopo tanti sacrifici e anni di studio hai ottenuto finalmente la tua laurea in Lingue e Letterature Straniere (magari con focus su Inglese o Cinese!) oppure un Master in Economia, valorizza la tua formazione e mettila ben in evidenza agli occhi dei tuoi alunni!

Non è perché non insegni alle dipendenze del Miur -che sia nella scuola primaria, media o superiore- che non hai esperienza o conoscenze da condividere!

Il talento va coltivato e molto spesso si può riconoscere fin da piccoli, basta cogliere alcuni segnali! Individua il potenziale di ognuno per svilupparlo!

E non dimenticare che l’aspetto fondamentale di un buon formatore è quello di sviluppare il potenziale del proprio allievo e di individuarne il talento!

In sintesi:

Pensa 2.0: cura la tua visibilità su Internet e in particolare su Superprof, per trovare studenti e far crescere il tuo business!
Un insegnante privato può scegliere di inquadrarsi in diversi modi dal punto di vista fiscale. Scegli quello che fa per te: in agenzia o in società, in qualità di micro-imprenditore o freelancer, analizza i vantaggi e gli svantaggi delle diverse posizioni.
Dichiarare i propri introiti è obbligatorio in base alla normativa vigente.
Non è richiesto alcun diploma o titolo in particolare ma se ambisci ad un reddito migliore, è fortemente consigliabile formarsi in questo senso! E sentiti libero di migliorare sempre e accrescere la tua esperienza.

Anche rimanere costantemente aggiornati e operare in pieno regime di legalità fiscale, fa parte delle regole da seguire per un buon ​​insegnante privato!

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Natalia
Amo da sempre la formazione, con una grande convinzione: ognuno ha un talento, l’importante è scoprirlo, svilupparlo e condividerlo con gli altri!

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