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Parlo perfettamente due idiomi! Posso insegnare la lingua della regina Elisabetta?

Par Igor le 01/02/2017 Blog > Lingua > Inglese > Impartire Lezioni di Inglese Quando si è Bilingue
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Sei un bilingue italiano inglese? Complimenti! Come puoi valorizzare questa competenza molto ricercata ?

Hai mai pensato di dare lezioni di inglese a privati?

Se ti senti un po’ professore per le tue competenze e le tue capacità pedagogiche, dare lezioni private di inglese può rivelarsi un’attività arricchente per te. Niente è meglio del vedere un alunno che progredisce gradualmente. Prima di lanciarti in questa attività, eccoti alcuni consigli che ti consentiranno di cominciare nelle migliori condizioni.

Essere bilingue, di che si tratta? Definizioni

Essere bilingue inglese-italiano è la possibilità di parlare, leggere, scrivere e pensare in inglese e italiano.

Si tratta del livello adiacente a quello di “inglese corrente”.  L’inglese corrente implica che sappiate parlare e scrivere commettendo qualche piccolo errore, a dispetto della vostra ampia conoscenza della lingua. La persona bilingue, dal canto suo, è ugualmente a suo agio sia in taliano, sia in inglese.

Essere bilingue significa parlare quasi alla perfezione una seconda lingua. Cos’è il bilinguismo?

Esistono 3 grandi profili di persone bilingue:

  • Le persone bilingue per nazionalità diverse dei genitori. Si possono avere una madre di lingua italiana e un padre anglofono  (o viceversa), o ancora dei genitori anglofoni che vivono in Italia (o al contrario). In tal modo si è bagnati dal bilinguiso fin dalla nascita e si praticano altrettanto bene l’inglese e il francese.
  • Le persone bilingue che hanno interiorizzato l’inglese e il francese vivendo a lungo in un Paese Non importa l’età, immergersi totalmente in una lingua e una cultura dapprima sconosciute ha mostrato la sua efficacia.
  • Infine, più raramente, i bilingue che hanno imparato a parlare una seconda lingua seguendo delle lezioni. Per quanto l’apprendimento della lingua in tal modo sia teorico, esso può comunque rivelarsi un’abilità che permetta di divenire insegnante a propria volta.

Lo statuto di insegnante privato di inglese

Per diventare professore privato di inglese, ed escludendo di lavorare in nero, esistono due possibilità.

La scelta per l’una o l’altra in realtà non è una scelta, ma si impone da sola, in base a due parametri: il numero di ore lavorate e il montante guadagnato nell’arco dei 365 giorni dell’anno fiscale.

Si possono così distinguere da un lato la prestazione occasionale e dall’altro l’attività professionale vera e propria.

  1. Secondo la riforma del lavoro del 2003, nota come Legge Biagi, si parla di prestazione occasionale quando si danno contemporaneamente 4 condizioni; per la precisione ci dobbiamo trovare di fronte ad una situazione che:
  • non sia un’attività abituale;
  • non sia un’attività professionale;
  • non si svolga con continuità;
  • non debba essere intesa come una attività coordinata.

Insomma, possono essere considerate come prestazioni occasionali tutte quelle attività svolte da soggetti che si impegnano a svolgere un’opera o un lavoro in proprio (come le lezioni di inglese, ad esempio) dietro corrispettivo, senza che vi sia nessuna forma di coordinazione o di subordinazione con il committente.

In pratica, questo significa che:

  • la collaborazione con uno stesso committente non può perpetrarsi per oltre 30 giorni nello stesso anno solare, pena la decadenza della condizione di prestazione occasionale (ma è possibile dare lezioni per 60 giorni a due clienti diversi);
  • la somma di tutti i compensi percepiti (sommando quindi tutti i clienti) non deve mai essere superiore ai 5000 euro all’interno dell’anno solare.

      2. Se una delle due condizioni precedenti viene meno, decade la figura di prestazione occasionale.

Si parla in questo caso di prestazione a progetto o prestazione professionale, che richiede:

  • un regolare contratto di collaborazione;
  • l’iscrizione alla gestione separata Inps;
  • il pagamento delle imposte a fine anno (nessuna dichiarazione dei redditi invece va fatta, nel caso in cui non si superi il montante di 5000 euro).

Un’alternativa è quella dell’apertura della partita Iva, che richiede anch’essa il pagamento dei contributi previdenziali (Inps e Inail) e dell’Iva in 4 scaglioni annuali.

In tutti i casi, anche in quello della prestazione occasionale, è obbligatorio rilasciare una ricevuta: in un caso si tratterà di una ricevuta per prestazione occasionale (il modulo è su carta libera ed è facilmente reperibile in rete); nell’altro, di una ricevuta fiscale vera e propria.

Sta a te valutare in quale situazione rientrare, in base al tempo che vorrai dedicare all’insegnamento della lingua inglese e quindi in base al numero di ore che lavorerai e al montante che guadagnerai.

Prima di lanciarti, preparati ad insegnare

Prepara i tuoi corsi prima di trovarti di fronte agli studenti: questo farà di te un insegnante migliore. L’insegnamento dell’inglese non si improvvisa!

Diventare insegnante privato necessità di una certa preparazione. Ciò favorisce un buon insegnamento e la capacità di seguire gli alunni in tutta serenità.

Innanzitutto, è chiaro che un alunno desideri capitare con un buon insegnante di inglese. Un insegnante d’inglese perfettamente organizzato. Devi possedere titoli e/o riconoscimenti che ti certifichino come tale. Ciò ti garantirà di riuscire a vendere i tuoi servizi ai tuoi clienti.

Certificando le tue competenze linguistiche e pedagogiche, rassicurerai le persone che vorranno assumerti.

Per iniziare, e per allenarti, puoi benissimo dare lezioni in quanto volontario in alcune associazioni. Questo ti consentirà di iniziarti al mestiere di insegnante privato di inglese. I partecipanti che non pagano (o che pagano poco) saranno più indulgenti di quelli che pagano.

Ovviamente, questo non ti impedirà di preparare i tuoi corsi con anticipo. Per fare questo, è preferibile conoscere, almeno a grandi linee, il programma educativo dello studente (o del gruppo di studenti) che seguirai.  Così potrai accompagnarli nel loro apprendimento e permettergli di lavorare i punti che non hanno capito a fondo.

Inoltre, non dimenticare di adattare i tuoi corsi in funzione dei tuoi diversi pubblici. Per esempio, prepara una lezione per delle persone che saranno al loro primo corso di inglese. Un altro « corso tipo » sarà invece dedicato agli studenti che hanno già raggiunto un certo livello in inglese ed hanno solo alcune lacune da colmare. Un altro ancora infine, per le persone che desiderano migliorare alcuni aspetti precisi (vocabolario, grammatica, coniugazioni, …).

Qiuesto è fondamentale per dare delle lezoni di fronte ad un pubblico relativamente numeroso. In privato, dovrai invece adattarti in funzione dell’avanzamento del singolo studente.

Per essere un buon insegnante sii sempre all’ascolto dei tuoi studenti

Una volta scelto il tuo supporto per insegnare, sarà facile che te ne serva di continuo, ma anche che tu voglia di tanto in tanto cambiarlo per migliorare. Ciò che fa la differenza tra un buon professore ed un professore mediocre: la capacità di ascoltare gli studenti e adattare le lezioni in funzione delle diverse situazioni. Ciò ti aiuterà a trovare molti più studenti.

Un buon insegnante, anche di inglese, deve essere all'ascolto degli studenti che si trova di fronte. Essere attenti alle esigenze degli studenti è fondamentale!

Noi tutti abbiamo conosciuto degli insegnanti noiosi. Erano magari eruditi ed esperti nel loro dominio. E tuttavia non riuscivano a mantere viva l’attenzione di una classe. Nel contempo, abbiamo sicuramente conosciuto anche degli insegnanti che sono riusciti a farci apprezzare una materia in modo particolare. La differenza tra questi due tipi di professori: la passione, l’investimento e la capacità di rimettersi in gioco. E’ facile dare esercizi trovati su internet agli studenti. E’ meno facile riuscire ad accattivarsi questi ultimi.

Per avere successo con questi, dovrai rendere le tue lezioni tanto ludiche quanto interessanti. E soprattutto, non dovrai rinchiuderti nelle tue strette conoscenze. Un insegnante impara moltissimo dai propri alunni. Forse tanto quanto un alunno impara da un insegnante. Una lezione non è un documento Word o un PowerPoint statico. Una lezione è uno scambio vivente.

Per dare voglia ai tuoi studenti di imparare l’inglese, fai evolvere la tua lezione in funzione delle aspettative degli studenti. Preferiscono un tema ad un altro? Forniscigli del vocabolario relativo a questo tema. Sii spiritoso.

In compenso, però, fai sempre attenzione a restare professionnale. Aperto va bene. Amichevole no. Impegnati nella riuscita dei tuoi studenti seguendoli al massimo, pur mantenendo la distanza necessaria ad un buon apprendimento.

Bonus: qualche trucco per evitare problemi

Per terminare, ecco qualche trucchetto che ti consentirà di svolgere la tua attività quotidianamente senza problemi. Alcuni possono sembrare stupidi o superflui, ma riteniamo utile sottolinearne l’importanza.

Innanzitutto, quando impartisci lezioni a bambini insisti sulla necessità della presenza dei genitori. Se hai la possibilità di dare lezioni fuori da casa privilegia dei luoghi pubblici.

In breve, non restare mai da solo con un bambino, al fine di evitare problemi con la giustizia. Anche se succede raramente, meglio prevenire che curare. Cosa fra l’altro difficile, con un certo tipo di accusa.

Per quanto riguarda il prezzo, informati sulle tariffe in vigore.

Qual è il giusto prezzo per una lezione di inglese?

Se stai iniziando, posizionati nella forchetta bassa per riuscire a vivere, una volta pagate tutte le tasse. Pour fare questo, devi analizzare i tuoi bisogni e la quantità necessaria di denaro per vivere bene. Potrai successivamente aumentare le tue tariffe, mano a mano che troverai nuovi clienti.

Se rendi le tue lezioni divertenti, l'apprendimento dell'inglese risulterà meno pesante. La simpatia alla base dell’insegnamento dell’inglese!

Al contempo, evita di sovraccaricarti di lavoro. Certo, è più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto se si inizia con una nuova attività. Ma, per restare concentrato al massimo in ciò che stai facendo, dovrai essere sereno e riposato. Pertanto, organizzati al meglio per non sentirti mai con la testa sott’acqua.

Infine, rifiuta ogni lavoro in nero. Evitare di vedere svanire una parte del guadagno potrebbe sembrare vantaggioso sul momento. Ma prima o poi tutti vengono beccati. E in quel momento il conto rischia di divenire salato. Ne vale la pena?

Riassumendo: sei bilingue, quindi lanciati nell’avventura delle lezioni private

Ora che sai tutto, puoi lanciarti serenamente nella tua nuova attività. Hai la fortuna di essere bilingue (competenza relativamente rara). Metti a frutto tutto questo per te e per qelli a cui insegnerai. Soprattutto, non dimenticare:  rimani aperto e simpatico pur mantenendo la distanza necessaria tra te e i tuoi studenti.

Ciò fa innegabilmente parte delle cose necessarie da sapere per insegnare inglese.

Se sei bilingue, puoi beneficiarne per primo tu stesso, ma puoi farne godere anche gli altri. Perchè non sfruttare il tuo bilinguismo?

E chissà, creerai magari delle future vocazioni, dando voglia ai tuoi alunni di diventare insegnanti a loro volta, di inglese o di italiano.

 

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Igor
Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura

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