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Come spiegare la matematica ai più piccoli?

Par Alessandro le 14/10/2016 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > Insegnare la Matematica ai Bambini
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I genitori vogliono sempre il meglio per i loro figli, soprattutto in tema di studi.

Per questo, alcuni decidono di insegnare loro una lingua straniera o la matematica, sin da quando sono piccoli, e spesso a casa.

Funziona?

Assolutamente sì. Bisogna saper trasmettere correttamente le proprie conoscenze nel calcolo (le addizioni, le sottrazioni, le divisioni, le moltiplicazioni), nelle equazioni, in algebra, in geometria (il triangolo, il rettangolo, il quadrato, il cerchio, le linee) e nei decimali.

Tutti i bambini possono imparare la matematica

I linguisti affermano che i genitori dovrebbero insegnare una lingua straniera ai figli sin da quando sono piccoli, in modo che diventino madrelingua anche in quella.

Come migliorare in matematica da piccoli? I giochi educativi sono un ottimo mezzo per approcciarsi alla matematica da bambini!

E per la scienza dei numeri come funziona? Gli insegnanti di matematica sostengono sostanzialmente lo stesso. Uno studio della professoressa Michele Mazzocco dell’Università del Minnesota (USA) dimostra che i bambini che non hanno ancora l’età per andare a scuola possono già acquisire nozioni di matematica e geometria. Ma i genitori spesso ostacolano questa possibilità.

Quando i bambini iniziano le scuole elementari, è molto interessante proporre loro dei giochi interattivi per aiutarli a migliorare in matematica: giochi educativi, giochi di memoria, giochi di logica, giochi di colorazione online, giochi di società, giochi di carte, giochi di strategia, giochi d’azione, giochi di costruzioni, giochi scientifici, giochi di calcolo, ecc.

Tutti i bambini possono dunque imparare la matematica? Ognuno di loro ha un desiderio naturale di scoprire e imparare. Se l’insegnante di matematica e i genitori mostrano uno stato d’animo positivo, il piacere di fare matematica può emergere rapidamente.

Per completare l’insegnamento scolastico, perché non affidarsi a un corso privato? L’insegnante di matematica a domicilio potrà far scoprire nuove nozioni ai tuoi figli: le frazioni, le probabilità, la geometria (il cerchio, il triangolo, il triangolo rettangolo, il quadrato, l’angolo), il calcolo a mente, i numeri decimali, i termini matematici, ecc.

I modi per aiutare i tuoi figli a imparare la matematica a casa

Imparare la matematica a casa è possibile?

Normalmente i genitori tendono a nutrire maggiormente fiducia in un insegnante scolastico, lo considerano più accreditato. Ma perché non aiutare i figli a casa?

Prima di tutto non bisogna aver paura di parlare della matematica tra le mura domestiche: ciò permette di rendere un po’ meno astratta questa disciplina a volte complessa. Grazie a dei giochi educativi, come quelli di logica e di memoria, puoi ripassare tutti gli argomenti indispensabili.

Quali sono i giochi che insegnano la matematica? Questi non sono esattamente i classici Lego… ma il principio è simile!

Insomma, il modo ideale di imparare è giocando. Ai giochi educativi, puoi aggiungere un corso di matematica online, un gioco di colorazione online o di altro tipo. Giocare con loro è il modo migliore per imparare divertendosi. E soprattutto, di demistificare questa materia a volte oscura e seriosa. Ad esempio, perché non introdurre alla matematica usando i Lego? Sono perfetti per capire le addizioni, le sottrazioni e la geometria. I centri di interesse dei tuoi figli possono diventare una fonte d’ispirazione. Se amano giocare con le macchinette, col tablet o con le costruzioni, sfrutta questi mezzi.

Infine, se ti senti creativo sfrutta la loro quotidianità per regalare loro esperienze. Perché? Per creare un ambiente favorevole alla matematica!

I consigli per insegnare la matematica a una persona dislessica

Come fare se tuo figlio è affetto da dislessia? Gli si può insegnare la matematica nello stesso modo?

Come forse saprai, la dislessia influenza la lettura e la scrittura della persona. Ciò ha un impatto anche su altri aspetti della vita, come la capacità di memorizzare, la concentrazione e il senso di organizzazione. Come insegnare la matematica a una persona dislessica?

Insegnare la matematica a una persona dislessica è possibile! Dai al tuo allievo dislessico il tempo di assimilare i concetti.

Innanzitutto, puoi utilizzare un approccio multisensoriale, coinvolgendo l’udito, il tatto, la vista e il movimento. Scrivi le formule su dei biglietti e sfrutta i colori: gli indizi visivi aiutano la persona dislessica a capire, e quindi, a imparare la matematica.

È molto importante mostrarsi pazienti e non essere sbrigativi. Ripeti spesso i concetti affinché il bambino li faccia propri. Anche l’alternanza di attività è importante, non fossilizzarti troppo su una sola. Per aiutarlo a strutturare lo studio, forniscigli un modello di organizzazione:

  • Usa delle cartelle colorate per differenziare il corso di matematica
  • Rispetta un programma quotidiano
  • Utilizza un quaderno degli esercizi e un’agenda

Ci sono anche altri trucchi per l’apprendimento della matematica, come il riassunto della lezione precedente, la distribuzione ragionata dei compiti, nonché l’uso dei colori, dei grafici, dei disegni e degli schemi.

I maschi vanno meglio delle femmine in matematica?

I bambini prendono voti migliori delle bambine in matematica? Già da piccoli si vede la diversa propensione alla matematica?

Concludiamo con un argomento delicato: esiste un gene della matematica in uomini e donne?

Le statistiche mostrano alcune tendenze:

  • In Italia, alle elementari le bambine hanno maggiori competenze in lingua italiana rispetto ai bambini. In matematica, la tendenza è opposta.
  • Negli Stati Uniti, su 7 milioni di allievi provenienti da 10 Stati, dai 7-8 ai 18 anni, pare che non ci sia alcuna differenza.

Da dove viene la leggenda del bernoccolo della matematica negli uomini e dello spirito letterario nelle donne?

Potrebbe derivare dagli orientamenti degli allievi. Le ragazze tendono a scegliere un percorso scolastico e universitario umanistico, o professioni paramediche e sociali, mentre i ragazzi intraprendono più volentieri studi in ingegneria, o comunque in settori scientifici, industriali e commerciali.

La spiegazione può derivare anche dall’educazione avuta in famiglia. Sin da piccoli, i maschi vengono avvicinati ai giochi educativi legati alle costruzioni, che implicano l’apprendimento delle basi della geometria, dell’algebra e del funzionamento dello spazio. Diversamente, le femmine giocano più spesso a fare la mamma, o con le bambole. Un indizio di spiegazione, forse, sulle loro scelte future, che tuttavia non implica nessun destino ineluttabile: gli uomini, infatti, non sono di per sé più bravi delle donne in matematica.

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Alessandro
Appassionato di storytelling, mi piace raccontare scrivendo, disegnando e traducendo.