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Come la scienza dei numeri può aiutarmi a vincere a carte?

Par Igor le 31/10/2016 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > La Matematica: uno Strumento per Giocare a Poker
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Chi afferma che la matematica non porti da nessuna parte?

È possibile giocare a poker senza fare matematica?

Non possiamo dire che le persone che non utilizzano la matematica non possano diventare dei vincenti, ma una buona conoscenza della teoria delle probabilità non può che migliorare il tuo gioco e darti un vantaggio sui giocatori che non la utilizzino.

Uno degli esempi migliori e più ludici è il legame che intercorre tra questa disciplina, considerata complessa, e il poker.

Studiare matematica può farti vincere … affascinante, no?

Il poker: un gioco di combinazioni

Il poker non è un gioco « a caso » e non sarà il Texas Hold’Em » – uno degli stili più conosciuti e più giocati al mondo – a provare il contrario, perché necessita di combinazioni che lo avvicinano molto al bridge.

Non è il caso che predomina nel poker, ma la ricchezza delle combinazioni possibili, nonché il controllo perfetto delle proprie emozioni, un po’ di furbizia e dell’opportunismo al momento giusto.

Il poker sarebbe quindi uno degli enigmi matematici?

Devo imparare la matematica per giocare a poker?

Nel poker esistono diverse applicazioni della matematica e delle lezioni di matematica.

Fondamentalmente, all’inizio, si tratta di effettuare dei calcoli di probabilità del montante e di rispondere a domande del tipo « ho qualche probabilità di vincere questa mano? ».

La matematica è utile per calcolare le probabilità di vincita nel gioco del poker La matematica e il poker!

È impossibile sfuggire alla questione delle probabilità, dato che la conoscenza dei numeri fornisce una base essenziale per giocare bene a poker.

Insomma, per giocare a poker non dobbiamo avere paura della matematica.

Evidentemente ci saranno dei giocatori, soprattutto tra quelli più sperimentati, che ti diranno o ti faranno credere che il poker è innanzitutto un gioco di volontà e che tutto dipende dall’intuizione. E certo, non c’è bisogno di essere dei geni come Einstein.

Ma si tratta di un consiglio da non seguire ciecamente, perché con che coraggio faresti indovinare alle sensazioni del tuo stomaco le possibilità di vincere una mano o una combinazione? È impossibile, perché si tratta di pura e semplice matematica.

Tutto ciò può sembrare un po’ astratto per dei non giocatori di poker, ma l’essenziale è: a poker devi conoscere la frequenza con cui potrà darsi una certa combinazione, secondo le informazioni di cui disponi.

Psicologia e matematica nel poker

Se il poker fosse un semplice gioco dovuto al caso, non attirerebbe tante persone.

La dinamica di questo gioco è strutturata principalmente sulla strategia, che dipende a sua volta da due fattori essenziali, ovvero la matematica e la psicologia.

Se conosci le probabilità di avere delle buone o cattive carte puoi vincere facilmente Prendi il controllo del tuo avversario bluffando!

Possiamo certamente ammettere che i matematici hanno un certo vantaggio sugli altri giocatori. Tra i grandi « mate-magici del poker », troviamo giocatori come Andy Block, Paul Magriel o ancora Chris Ferguson. Ma lo specialista della teoria dei giochi, che ha saputo individuare il legame indissolubile tra poker e matematica, è sicuramente il matematico geniale John Forbes Nash (interpretato da Russel Crowe in « A Beautiful Mind »).

L’utilità della matematica nel poker

I principi matematici applicati al poker sono piuttosto basilari e accessibili al grande pubblico.

Tra i più importanti, possiamo sicuramente ricordare:

  • Il contesto su cui riposa il concetto di probabilità nel poker, ovvero le carte. Ce ne sono 52, ogni valore è ripetuto in 4 carte, ogni colore ne contiene 13.
  • Ci sono le quotazioni e le probabilità: sono nozioni da conoscere imperativamente. Esiste una regola di calcolo piuttosto semplice che ti può dare un’idea delle tue possibilità nella mano specifica: devi moltiplicare per 4 il numero di « out » (carte rimaste nel mazzo) nel « flop » (le prime tre del mazzo), aiutandoti con il « turn » (la quarta delle cinque carte del « board ») e con il « river » (l’ultima carta comune). Un « out » è una delle carte potenzialmente nel mazzo, che potrebbe migliorare la tua mano (sono le due carte coperte). Conoscendo gli out, potrai calcolare la probabilità di trovare una delle carte ancora in gioco che ti apporterà la combinazione vincente.
  • Il calcolo della speranza di vita (o speranza di vincita): è la misura di quanto potrebbe renderti la mano, quello che il banco ti può fare ottenere. Può essere un valore positivo o negativo. Calcolando questa speranza, puoi anticipare i rovesciamenti di situazione e decidere delle azioni e il tuo modo di giocare.

A titolo di esempio: se lanci una moneta, scommetti un euro su croce e qualcun altro scommette un euro su testa. La quotazione è quindi di 1 a 1.

La speranza di vincita matematica è quindi di zero, perché è del tutto improbabile che tu abbia del vantaggio o dello svantaggio e questo sia dopo 2, sia dopo 200 lanci della moneta.

Come calcolare la speranza di vita?

Devi sottrarre il montante che hai investito nel montepremi alla probabilità di ottenere il montepremi stesso.

Se il risultato è positivo allora avrai più possibilità di vincere sul lungo termine; ma se il risultato è negativo potrai sempre vincere una mano, ma più giocherai, meno probabilità avrai di vincere sul lungo periodo.

La matematica non è tutto nel poker

Ma attenzione: la matematica non è tutto nel poker. Non devi dimenticare che si tratta di un gioco in cui non disponi di tutte le informazioni necessarie per essere certo delle tue probabilità di vincita.

La matematica potrebbe a volte essere contro produttiva, come nel caso in cui prenda il sopravvento sulla tua esperienza e sul tuo intuito. È sufficiente un piccolissimo errore di ipotesi in partenza e la matematica non ti sarà più di nessun aiuto nel seguito del gioco.

Se ci fosse una cosa sola da tenere a mente sulla matematica nel poker, sarebbe sicuramente che questa componente da sola non vale tutto il gioco. Deve aiutarti a stimare la redditività di un rischio sul lungo periodo e mai andare oltre a questo.

Con la matematica calcoliamo le probabilità di ottenere un poker partendo da una coppia Matematica e poker d’assi!

Le applicazioni concrete della matematica sono numerose:

Alcune competenze matematiche utili nel poker

Percentuali e probabilità

Un ottimo giocatore di poker conosce le percentuali e le probabilità, sa che ha una possibilità su 8 di ottenere un tris se ha già una coppia e che ha una possibilità su 3 di ottenere colore nel flop (il flop nel Texas Hold’Em e nel gioco Omaha rappresenta le prime 3 carte del mazzo, per ogni tiraggio dopo il primo giro).

Conoscere gli « out »

Un bravo giocatore di poker conosce l’importanza degli out: è il numero di carte che possono migliorare la tua mano. Come fare? Conta i tuoi out, moltiplica per 2, aggiungi 2 ed otterrai la possibilità, in percentuale, di ricevere una combinazione interessante.

Le quotazioni del montepremi

Il giocatore di poker forte in matematica calcola le quotazioni del montepremi.

È un fattore essenziale per prendere delle decisioni nel poker.

La quotazione del montepremi si riferisce alla relazione tra il montante del montepremi e il montante della puntata. Per esempio, se ci sono 10 euro nel montepremi e tu hai aggiunto 2 euro, la quotazione del montepremi è di 5 contro 1.

Se hai puntato 5 euro sul montepremi di 10 euro la quotazione è di 2 a 1.

Anche se dovesse sembrare un po’ complesso all’inizio, calcolare le quotazioni è indispensabile per giocare a medio e lungo termine.

Qualsiasi cosa succeda devi essere sempre al corrente del montante del montepremi.

Il matrimonio fondamentale tra matematica e poker

Utilizzare la matematica a poker non è obbligatorio, ma diventa una necessità se vuoi migliorare e giocare a lungo.

A maggior ragione se giochi on line (contro un computer). Eh già, informatica e matematica sono anch’esse legate.

Non è sempre facile da gestire, perché devi conoscere in tempo reale le tue chance di vincere o perdere in funzione delle tue carte e di quelle che ci sono sul tavolo.

Un giocatore di poker medio in genere non calcola niente ed evita i mal di testa facendo un « all-in » (detto anche « far tappeto »), cioè puntare tutte le fiche a disposizione appena ha una coppia o una buona combinazione.

Ci sono tuttavia alcuni punti di riferimento essenziali: per esempio, se hai una coppia, le tue possibilità di un tris sono di 1/12 e devi sapere quanto potresti vincere; e questo montante deve essere maggiore della somma delle altre 11 puntate.

La maggior parte di questi calcoli è tuttavia abbastanza facile da effettuare; non sono necessari se giochi contro degli avversari non molto esperti, ma se vuoi diventare un buon giocatore di poker, la matematica e la conoscenza di queste regole diventeranno obbligatorie.

Con la matematica e la teoria delle probabilità puoi sapere quando è il momento di puntare tutto. Diventa il re del gioco!

Allo stesso modo in cui non si possono scrivere parole e frasi senza conoscere le lettere, è impossibile giocare bene a poker non capendo, per esempio, il significato di quotazione del montepremi.

Impara a conoscere alcune nozioni matematiche, scopri come si gestisce la « bankroll » (il montepremi totale riservato al gioco che un giocatore possiede in una sala di poker) e come equilibrare le tue carte.

E soprattutto dovrai progredire nel calcolo mentale!

Per questo, devi sapere che la maggior parte di concetti matematici legati al poker possono essere assimilati memorizzando delle tabelle.

Anche su internet, esistono delle calcolatrici e numerosi altri strumenti di calcolo,; avere dei riflessi di calcolo matematici ti avvantaggerà sempre sugli altri e ti aiuterà ad uscire da qualsiasi situazione.

Analizza costantemente il tuo gioco e determina quali decisioni possano aumentare o diminuire i tuoi successi.

Per approfondire, scopri la spiegazione del mondo grazie alla matematica!

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Igor
Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura

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