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Come aiutare le persone affette da dislessia ad imparare la matematica?

Par Alessandro le 13/10/2016 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > Consigli per Insegnare la Matematica ai Dislessici
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Insegnare la matematica ai bambini non è un gioco da ragazzi. Richiede molto rigore, concentrazione, organizzazione ed empatia: ci mettiamo nei panni dell’allievo per fornirgli ciò di cui ha bisogno per colmare le sue lacune.

La matematica di fronte alle difficoltà di lettura e scrittura

Qualunque sia la difficoltà dell’allievo, è importante che si senta a suo agio con la matematica e nelle altre discipline. Questo influenzerà il suo interesse per la matematica.

La dislessia è una difficoltà nell’apprendimento della lettura e della scrittura: un disturbo che influenza gli altri aspetti della vita dell’allievo, come la capacità di memorizzare, la concentrazione e l’organizzazione.

Per accertarsi di insegnare bene la matematica a una persona dislessica – che si tratti di un bambino o di un adulto – devi usare metodi di insegnamento che prevedono un approccio multisensoriale.

Come insegnare la matematica a un bambino dislessico? Come affrontare le difficoltà della matematica?

In questo modo, aiuterai la persona a sviluppare una vera coscienza di se stessa e a sviluppare le sue funzioni cognitive.

L’approccio multisensoriale

Questo approccio prevede l’uso di vari sensi, come la vista, l’udito, il tatto, il movimento.

Come funziona concretamente?

Un apprendimento visivo e sensoriale

Innanzitutto, è necessario che l’insegnamento della matematica sia il più visivo e sensoriale possibile.

Utilizza dei biglietti su cui scrivi una formula o una nozione particolare. Se possibile, illustrale all’allievo mettendo in moto le sue capacità motorie e uditive.

Inserisci delle attività ludiche: infatti, la capacità di concentrarsi è ridotta in una persona dislessica. Così, li aiuterai a sentirsi coinvolti maggiormente nel processo di apprendimento.

Per l’allievo, questo tipo di attività è più interessante e gratificante: si sentirà maggiormente realizzato e non avrà più paura della matematica.

Utilizza i colori in modo ragionato. Gli indizi visivi aiutano le persone dislessiche a capire ciò che è scritto su un foglio.

Usa un approccio multisensoriale per insegnare la matematica a un allievo dislessico! Utilizza supporti visivi nelle lezioni!

Puoi utilizzare una lavagna per scrivere coi colori. Scrivi i  numeri decimali in un determinato colore e il voto dell’allievo in un altro (evita il rosso che ha una connotazione universalmente negativa).

Il buon uso del tempo

Le persone dislessiche trovano difficoltà col concetto di tempo. Per questo fanno fatica a concentrarsi a lungo.

Vengono distratte facilmente da elementi esterni e se si ritrovano ad ascoltare un lungo discorso, o a vedere un video che dura più di 10-15 minuti, la loro concentrazione cala rapidamente.

Non dimenticare che i dislessici hanno anche problemi di memoria a breve termine che influenzano negativamente la loro capacità di capire e prendere appunti.

Come insegnare la matematica in queste condizioni?

Fai con calma, non ti affannare a terminare al più presto la lezione di matematica: lascia al tuo allievo il tempo di ricopiare ciò che hai scritto sulla lavagna.

È molto importante accertarsi che lo studente abbia ben assorbito le spiegazioni, prima di passare al capitolo seguente.

Ripeti i concetti tutte le volte che è necessario farlo, rendi chiare le frasi che contengono parole chiave e ripetile varie volte affinché l’allievo le capisca e le integri nel suo vocabolario.

Tieni in esercizio la concentrazione e la motivazione

Fai pause frequenti: la concentrazione, come il semplice fatto di restare tutto il tempo seduti, comporta molta fatica per chi è dislessico.

La persona ha bisogno di muoversi, di alternare le attività. Non esitare a farle fare altre cose tra una pausa e l’altra.

Inoltre, ricorda che la dislessia costituisce un freno all’apprendimento. Ma una volta imparato a gestite le difficoltà, l’allievo può progredire in matematica molto velocemente.

Servono dedizione, pazienza e competenza... ma si può fare! Come insegnare la matematica a una persona dislessica?

Bisogna solo dargli consapevolezza delle sue possibilità!

Utilizza supporti adeguati

Le persone dislessiche hanno problemi di memoria, specialmente a breve termine. Per questo si consiglia di fornire loro una documentazione (con supporti visivi, se possibile) che possa riassumere il corso, il capitolo, la nozione su cui state lavorando insieme.

Utilizza riferimenti visivi come gli asterischi, gli elenchi puntati e i numeri, per sottolineare le informazioni importanti.

Lavora sull’organizzazione e la struttura

Per insegnare la matematica a una persona dislessica, devi aiutarla nell’organizzazione del suo corso e nel modo di strutturare i suoi pensieri.

Devi creare ciò che si chiama un modello di organizzazione del corso e incoraggiare la persona ad applicarla nella sua quotidianità.

  • Utilizza delle cartelle per distinguere il corso in capitoli. Ciò permetterà all’allievo di ritrovare più velocemente quello che cerca. Anche qui, prevedi un codice di colore per ogni cartella.
  • Rispetta un programma quotidiano: la dislessia può dare problemi a breve e medio termine, è meglio dunque stabilire un piano scandito giorno per giorno, affinché l’allievo sappia cosa lo aspetta. Tieni in vista il programma nella sua stanza se sei un insegnante privato, o in classe, affinché possa consultarlo regolarmente.
  • Assicurati che il bambino utilizzi un quaderno o un’agenda per fare gli esercizi quotidiani.
  • Infine, fare dei corsi di matematica a casa può essere una buona alternativa.

Considera altre risorse

Più moltiplicherai i supporti e le risorse, più riuscirai a insegnare la materia al tuo allievo dislessico.

Se possibile, prova a coinvolgere altri professori nella formazione: fa bene a te e all’allievo, ed è un’opportunità di avere un aiuto.

L’allievo deve anche poter condividere con altri allievi ciò che sta vivendo e imparando.

Soprattutto, non bisogna farsi problemi a consultare uno specialista, affinché si senta a suo agio coi compagni di tutti i giorni.

Anche il comando vocale possono essere uno strumento utile al dislessico per imparare la matematica! Non dimenticare che la tecnologia può aiutarti!

Inoltre, esistono vari strumenti tecnologici appropriati per l’insegnamento di una materia come la matematica: giochi, videoscrittura, software di comando e registrazione vocale.

Anche la scuola è una buona soluzione: esistono vari libri per progredire in matematica.

I trucchi per insegnare la matematica a una persona dislessica

  • Non far copiare le parole all’allievo come strategia di memorizzazione.
  • All’inizio di ogni lezione, fai un riassunto di quella precedente.
  • Isola tutte le informazioni: presentale sotto forma di singoli concetti e non di lunghe istruzioni. Fornisci sempre un supporto visivo dei diversi compiti da fare.
  • Utilizza i colori per qualsiasi cosa, aiutano a memorizzare: proponi all’allievo di sottolineare le parole chiave, così da dare profondità al corso.
  • Torna spesso sui concetti imparati il giorno prima per consolidarli.
  • Suddividi i compiti: invece di insegnare all’allievo 3 teoremi in 15 giorni, intervalla il corso facendogliene imparare uno a settimana e verifica che l’abbia capito.
  • Per aiutare l’allievo a memorizzare gli elementi essenziali del corso, dagli la possibilità di rappresentare gli elementi principali con schemi, grafici e disegni. Col progredire delle lezioni, è necessario che l’allievo prenda appunti nel modo a lui più comodo, affinché si fornisca un vero promemoria.
  • Alla fine di ogni lezione, annota i punti essenziali in modo semplice sotto forma di parole chiave, e aiutati con la lavagna. Lo scopo è trasformare i punti fondamentali della lezione in nozioni facili da individuare.
  • Se hai una bambina, non credere che i maschi siano più forti in matematica!

Insegnare la matematica a un allievo dislessico, di qualsiasi età, non è di certo cosa facile. Per questo il contributo di un professionista può rivelarsi molto utile.

L’insegnante deve mettere più impegno in un bambino dislessico rispetto a un altro tipo di allievo, ma è in questa dedizione totale che si può vedere il progresso della persona affetta dal disturbo.

Oltre alle competenze nell’insegnamento della matematica, qui sono estremamente importanti le risorse e le qualità umane: non ti spazientire se il bambino parla troppo velocemente, perché chi è dislessico ha un tipo di comprensione maggiormente visiva rispetto a un non dislessico. Siccome ha dei pensieri più rapidi, tende ad affrettare spesso le parole.

Più aiuterai visivamente il tuo allievo dislessico, più lui avrà la possibilità di capire e memorizzare: fagli usare un quaderno a quadretti o a righe per aiutarlo. Specialmente quelli a righe gli permettono di risolvere un problema in modo orizzontale o verticale, a seconda del tipo di quesito da risolvere.

Perché non fargli scrivere in nero su carta colorata, tipo su un foglio giallo? Leggere e capire diventerà più facile.

Ultimo consiglio: spiega in modo chiaro e dai prova di empatia

Infine, non dimenticare di dare prova di empatia, tolleranza e pazienza: spiega in modo chiaro, fornisci esempi concreti per ogni concetto, motiva sempre l’allievo in quello che sta facendo e incoraggialo.

Prova a insegnargli delle tecniche per autocorreggersi.

Evita di utilizzare concetti o parole troppo complicati, come anche un linguaggio astratto, perché l’allievo dislessico ha bisogno di rappresentazioni concrete e visibili.

Non esiste una soluzione univoca per aiutare una persona dislessica, ma un po’ di pratica la aiuta a capire e a sbloccarsi.

Se si organizza bene il suo corso, gli si permette di studiarlo passo per passo oltre che di capire e memorizzare i concetti, puoi ottenere risultati soddisfacenti con un allievo dislessico proprio come con un allievo non affetto dal disturbo.

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Alessandro
Appassionato di storytelling, mi piace raccontare scrivendo, disegnando e traducendo.

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