Disegno
Italiano Lingua Straniera
Francese
Disegno
Italiano Lingua Straniera
Inglese
Italiano Lingua Straniera
Flauto
Superprof la community
1.421.871
di prof e insegnanti privati
TOP 10 insegnanti
Italiano Lingua Straniera
Matematica
Storia dell'arte
Inglese
Matematica
Italiano scolastico
Matematica
Matematica
Disegno
Italiano Lingua Straniera
Francese
Disegno
Italiano Lingua Straniera
Inglese
Italiano Lingua Straniera
Flauto
Italiano Lingua Straniera
Matematica
Storia dell'arte
Inglese
Matematica
Italiano scolastico
Matematica
Matematica
Superprof la community di prof e insegnanti privati
TOP 10 insegnanti
Musica Lezioni private Lingue straniere Sostegno scolastico
Condividi

Superare un esame per convalidare le proprie capacità nella lingua di James Joyce!

Scritto da Igor, pubblicato il 13/06/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > I Concorsi che Attestano il Livello di Inglese!

 Parlate davvero bene l’inglese? Potete provarlo?

Nel corso di un colloquio si può immaginare benissimo di cadere su una conversazione al 100% anglofona. Comunque il colloquio va innanzitutto procurato!

In un CV o in un dossier di candidatura fatto di diversi attestati esiste un solo modo per mostrare che si possiede un livello eccellente in lingua straniera: provare che si è superato un esame universalmente riconosciuto.

Si tratta di un pezzo di carta che equivale ad un vero e proprio cancello spalancato su diversi posti di ottimo livello!

Il sistema educativo italiano, oggetto di innumerevoli critiche per quanto riguarda l’insegnamento delle lingue vive, necessiterebbe, in merito, di una vera e propria revisione.

Uno sforzo notevole viene comunque effettuato, attualmente, fin dalla scuola dell’infanzia, a vantaggio della lingua di Shakespeare.

Sono sempre più le ditte, soprattutto quelle di dimensioni medio grandi, a richiedere un'ottima conoscenza della lingua inglese. Nello studio e nel lavoro, l’inglese professionale è oramai una necessità!

Rispetto alle sfide economiche della mondializzazione, il business e l’American english sono emersi come nuova lingua internazionale per definizione.

Che la cosa faccia o meno piacere, si tratta di un dato di fatto! Inutile quindi cercare di puntare a certe postazioni professionali senza una padronanza dell’inglese che consenta di emergere rispetto alla massa!

Ecco perché, per certificare una buona comprensione scritta, oltre ad un’eccellente qualità di espressione, sono nati degli esami appositi.

Approfondiamo i tre principali certificati linguistici che rispondono a tali criteri e sono particolarmente apprezzati dalle società italiane e dalle ditte internazionali.

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Il TOEFL

Cominciamo dal più conosciuto in Italia, specie a livello universitario: il Test of English as a Foreign Language (test d’inglese lingua straniera).

A pagamento (circa cento euro), consiste nell’ottenimento di un risultato ben preciso. Esiste già dal 1964 grazie al gruppo privato ETS (Educational Testing Service) dell’Università di Princeton negli USA.

Non si tratta di una certificazione automatica, del tipo: paghi e ottieni. Il livello è elevato, i risultati rigorosi e senza appello.

Esiste nel mondo intero, ecco perché quest’esame può svolgersi: su carta (PBT), per via informatica (CBT) o tramite Internet (iBT).

I test prendono la forma di un Questionario a risposta multipla con 4 parti distinte che valutano, ognuna, tutti i settori linguistici:

  • Comprensione scritta (e lessicale) di oltre un’ora;
  • Comprensione audio di un’ora – un’ora e mezzo;
  • Espressione orale di 20 minuti (con microfono e registrazione delle risposte dei candidati);
  • Espressione scritta della durata di 20 minuti.

L’espressione orale può eventualmente essere oggetto di un esame a parte; il TAST e il TOEFL Speaking Academic Test.

I voti sono espressi su 677 punti per la versione cartacea, 300 per il pc, e 120 pour l’Internet.

Alla base della conoscenza di ogni lingua, il vocabolario e la grammatica saranno testati ad ogni esame di lingua. Il vocabolario e la grammatica sono essenziali competenze linguistiche!

Ovviamente, il certificato vale solo due anni, perché si perde facilmente fluidità in una lingua che non si parla più da tempo.

Non sarà per caso che ETS vuole fidelizzare i propri clienti?

Il TOEFL risponde alla maggior parte delle aspettative delle università e delle accademie, solo raramente messe di fronte ad un “errore nella selezione”. Le capacità anglofone degli stagisti o degli studenti sono generalmente rappresentate fedelmente dai risultati del TOEFL.

E tuttavia, il test è a volte criticato da quanti sono scettici rispetto ad un questionario a risposta multipla.

I costi del test sono ugualmente oggetto di critiche frequenti, così come il fatto che esso sarebbe svantaggioso per i madrelingua relativamente al testing di certe capacità grammaticali.

Per finire, per via dei mezzi tecnici impiegati, la fluidità all’orale rischia di essere valutata in maniera imperfetta.

Teniamo presente, infine, che da poco esiste una nuova versione del test: “junior” per i bambini di 11 anni e più, scolarizzati alle medie o al liceo. Si tratta di un aiuto obiettivo e neutro per valutare il livello dei giovani alunni e – due piccioni con una fava – giudicare l’efficacia dell’insegnamento delle lingue nel nostro sistema.

Il TOEIC

Il Test of English for International Communication (TOEIC) è anch’esso edito dalla piattaforma ETS. Ma si abbandona qui l’universo scolastico, per immergersi direttamente nell’inglese per imprese!

Il TOEIC è nato più recentemente, diciamo nel 1979. Esso risponde direttamente ai bisogni della mondializzazione. Ed infatti è stato Il Ministero Giapponese del Commercio Estero che per primo se n’è servito, sottolineandone il carattere di indispensabilità.

Più di 14000 imprese prendono per oro colato le conclusioni individualizzate del TOEIC, presso oltre 150 Stati nel mondo. Come dire che si tratta della referenza per antonomasia¸ se si intende farsi spalancare qualunque porta!

In origine, quest’esame concerneva più che altro la lettura e l’ascolto, quindi un dominio ristretto della comprensione. Ed era infatti denominato, più nello specifico : “Listening and Reading”.

Ma nell’insieme non differisce più tanto dal TOEFL per quanto riguarda il modo di procedere: fanno da maestro le domande a risposta multipla.

  • La comprensione orale (fotografie, domande-risposte, dialoghi e monologhi) dura tre quarti d’ora per un totale di 100 domande.
  • La comprensione scritta (frasi con parti mancanti, testi da completare, testi completi) si svolge attraverso lo stesso numero di domande cui rispondere in un tempo di un’ora e quindici.

I risultati sono espressi su un totale di 990 punti e sono accompagnati da un colore che dipende dal livello raggiunto dal candidato.

I migliori vanno diritto al color oro (860-990), mentre i meno fortunati si dovranno accontentare di un arancione (10-215). Tra questi due estremi troveremo il blu (730-855), il verde (470-725) e il marrone (220-465).

La permanenza anche temporanea in un paese di lingua inglese, è un aiuto unico all'apprendimento dell'idioma. Il posto ideale per imparare l’inglese? Un affascinante campus in Inghilterra!

Per completare questi elementi di comprensione esclusiva, è nato poi il TOEIC Speaking & Writing, che prevede 20 minuti di espressione orale  e la redazione della durata di un’ora. Ognuna di queste due parti è valutata su una base totale di 200 punti.

Infine, per coronare il tutto, ETS ha lanciato nel 2001 il suo TOEIC Bridge, per valutare le competenze dei non anglofoni principianti o intermedi rispetto alla lingua di Shakespeare. Forse meno conosciuto, concerne soprattutto gli studenti della scuola superiore o i professionisti alle prime armi con l’inglese.

Esistono diversi mezzi per prepararsi al meglio al TOEIC, sia on line che in libreria. La collezione di opere TOEIC Official Learning and Preparation Course, edita proprio da ETS, permette di addentrarsi proprio nello spirito dell’esame.

Il GMAT

Lasciando ETS cambiamo prospettiva.

Se il TOEFL si rivolge al mondo dell’insegnamento superiore e il TOEIC a quello della comunicazione commerciale internazionale, il GMAT (Graduate Management Admission Test) intende valutare le competenze anglofone legate alla gestione ed al management.

Questo certificato è un prerequisito chiave per qualunque professionista intenda ancora studiare, in parallelo al lavoro, ad esempio ottenendo un MBA  (Master in Business Administration) o per quegli studenti interessati ad entrare in una business school.

Il GMAT, creato nel 1953, è un’emanazione del Graduate Management Admission Council (GMAC) che ha sede in Virginia, negli USA.

Dal punto di vista dei numeri, il test è disponibile in 96 paesi ed usato in 3000 scuole di commercio e gestione. Ogni anno si contano oltre 200000 candidature (si ha diritto a soltanto 5 tentativi all’anno) in giro per il mondo.

Per potersi iscrivere bisogna avere compiuto tredici anni e potersi permettere di sborsare circa 250 dollari. Inoltra bisogna sapersela cavare bene col computer, perché il test si svolge a livello informatico!

Ecco i nostri consigli: leggete le risposte possibili prima del titolo delle domande; poi, dopo aver esaminato minuziosamente la domanda, non esitate a procedere, in un primo tempo, per eliminazione, per scartare le risposte manifestamente sbagliate.

Il tutto dura 4 ore, ma tenete d’occhio l’orologio per ben gestire il vostro tempo.

I risultati si riferiscono alla valutazione di diverse competenze:

  • l’AWA (Analytical Writing Assessment) in circa mezz’ora: da 0 a 6 punti;
  • l’IR (Integrated reasoning), 12 domande in 30 minuti: da 0 a 8;
  • il quantitativo, 37 domande in un’ora e un quarto: da 0 a 60;
  • il verbale, 41 domande in 75 minuti: da 0 a 60.

Il risultato totale è in seguito espresso su una scala che va da 200 a 800.

Attenzione, il giudizio finale rapportato prende in considerazione anche i risultati ottenuti nel corso dei precedenti GMAT svolti nel corso degli ultimi cinque anni!

Diviene quindi possibile risalire ai progressi, o regressi, che vi riguardano. Questo dato interessante è proprio del GMAT.

Sappiate che un risultato superiore a 650 è indispensabile per accedere agli MBA più rinomati, del tipo Harvard o INSEAD.

Oltre ai false friends sono molte altre le "trappole" della lingua inglese, che ne rendono difficile l'utilizzo al di fuori dei banchi di scuola. La grammatica inglese, con i verbi irregolari e un vocabolario complesso, è meno semplice di quello che si dica!

In un contesto in cui la concorrenza è brutale, occorre poter provare un livello di inglese eccellente grazie a test affidabili che facciano da garanzia.

In seguito, in base alle aspirazioni, ognuno si sottoporrà all’English test a lui appropriato.

Abbiamo presentato  le tre principali certificazioni: il TOEFL per l’insegnamento, il TOEIC per gli affari, il GMAT per il management internazionale. Ma ve ne sono altri, in particolare un test cha va assolutamente ricordato è lo IELTS del British Council.

Questi test a finalità pratica e professionale non valutano però tutte le competenze lessicali.

Le capacità strettamente letterarie, come lo stile di scrittura o la traduzione, ad esempio, sono messe in secondo piano. Questo non deve portarci a disinteressarci alla cultura anglo-sassone, alla letteratura inglese e alla civilizzazione britannica! Sono altrettanti elementi che risultano imprescindibili per impregnarsi dei fondamentali della cultura e della storia inglese o anglofona e per riuscire quindi a parlare un inglese corretto sotto tutti i punti di vista.

Condividi

I nostri lettori hanno apprezzato questo articolo
Hai trovato le informazioni che cercavi?

Nessuna informazione utile? Sei sicuro?Ok, cercheremo di fare meglio la prossima volta!La sufficienza, menomale! Niente di più?Grazie! Scrivici le tue domande nei commenti!É stato un piacere aiutarti! :-) (media di 5,00 su 5 per 1 voti)
Loading...

Lascia un commento su questo articolo

avatar
wpDiscuz