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Cambiare le corde della chitarra in 5 passi

Par Alessandro le 17/11/2016 Blog > Musica > Chitarra > Come Sostituire le Corde della Tua Chitarra?
Table des matières

Essere un musicista significa avere la capacità di produrre sempre il suono giusto col proprio strumento musicale. Proprio quella tonalità che si cerca.

Intendiamoci, bisogna lavorarci tanto per arrivare ad avere quel suono ogni volta che si vuole, ma non solo: è necessario che lo strumento sia apposto, a partire dalle corde.

Quando bisogna cambiare le corde della chitarra? Come si riconosce una corda rovinata?

Esistono dei tutorial per effettuare questa operazione? Come fare a cambiare tutte e 6 le corde del nostro strumento musicale preferito?

A tutte queste domande daremo una risposta.

Scegliere le corde della chitarra

Appare evidente che quando le corde tendono ad allentarsi ogni volta che le suoni, significa che queste sono troppo logore ed è arrivano il momento di cambiarle.

Quali sono i metodi per cambiare le corde della chitarra? Sostituisci le corde per assicurarti sempre il suono giusto!

Ma tu lo sai davvero di cosa è composta una corda di chitarra?

Conosci i vari modelli esistenti?

Sei in grado di scegliere in base alla tua tipologia di chitarra?

Il tipo di filo

Una corda è caratterizzata dal suo filo, composto da un filo centrale spesso (l’ anima) e un altro che lo avvolge a spirale.

Esistono tre tipi di fili:

  • Il filo a sezione rotonda: è la tipologia più popolare, produce un suono brillante e presenta un superficie dentellata e dolce al tatto.
  • Il filo a sezione semi-piatta: questo tipo di corda, che può essere anche semi-rotonda in base al coefficiente di curvatura nella sezione di ciascuna spira, è ancora più morbida al tatto e offre un suono molto caloroso.
  • Il filo a sezione piatta: ha una superficie molto liscia e produce un suono attutito, vintage. È molto apprezzato dagli amanti del jazz e di musiche dolci.

Il materiale con cui sono fatte le corde

A ogni tipologia di chitarra corrisponde un tipo di corde: non utilizzerai mai quelle in nylon, generalmente pensate per una chitarra classica, su una chitarra elettrica; allo stesso modo, non ti verrà in mente di mettere delle corde di metallo su una chitarra acustica. È l’ABC che ogni buon chitarrista dovrebbe conoscere.

Quanti tipi di corda per chitarra esistono? Che differenza c'è tra un tipo e l'altro? Tira le corde al punto giusto per ottenere il suono che stai cercando!

Se vuoi sapere tutto sulla chitarra, sappi che esistono diversi tipi di corda in termini di materiale e utilizzo:

  • Corde in acciaio inossidabile: chiamate anche « Stainless Steel », queste corde offrono un suono brillante e molto preciso. Attenzione perché tendono a logorare più rapidamente i fret (le barrette che delimitano i tasti) sul manico.
  • Corde in acciaio placcato in nichel: il suono di queste corde è molto simile a quello delle corde in acciaio inossidabile, ma meno brillante e più rotondo.
  • Corde in nichel: un metallo non molto resistente. Per questo viene spesso unito all’acciaio per creare una lega solida. Il suono di queste corde è caldo e rotondo, ma meno preciso rispetto a quelle in acciaio.
  • Corde in nylon: usate esclusivamente per le chitarre acustiche e le chitarre classiche. Ogni produttore ha la propria ricetta.
  • Corde in seta e acciaio: pensate specialmente per le chitarre acustiche, queste corde offrono un suono dolce e caldo, con degli attacchi abbastanza morbidi per un’eccellente resa armonica.
  • Corde in bronzo: per le chitarre folk ed elettro-acustiche. Con queste, il suono esce caldo, ampio e abbastanza equilibrato. Il massimo per gli amanti dell’arpeggio!

Il diametro delle corde

Il diametro di una corda corrisponde al suo spessore in pollici.

Si misura con dei numeri e contiene generalmente due paia di cifre come « 10-46 » o « 11-57 », che rappresentano rispettivamente il diametro della corda più sottile e quella della corda più spessa.

Il diametro dà un’indicazione sul tipo di suono e di sensazione al tatto che puoi ottenere dalla corda.

I modelli tradizionali vanno dal diametro « extra-light » a quello « heavy » e anche se la differenza può sembrare infima a un neofita, in realtà trasforma tutta l’esperienza sonora.

Più il diametro è alto, più la corda è spessa. Maggiore è lo spessore e maggiore sarà la tensione quando la corda è accordata.

Insomma, un diametro elevato ti farà male alle dita, renderà il suono più difficile, soprattutto se hai appena cominciato a maneggiare una chitarra. In compenso avrai una corda super resistente.

Il diametro piccolo fa meno male alle dita, rende il suono più semplice (perfetto per gli appassionati del bending), ma avrai una corda un po’ più fragile.

Generalmente, si consiglia di prendere una corda con diametro leggero per iniziare ad allenare le dita e poter suonare diversi generi musicali.

I fattori che rovinano le corde

Quando bisogna cambiare le corde della chitarra? Come riconoscere le corde logorate?

Ecco le varie situazioni in cui puoi trovarti:

  • Una corda si è rotta: chiaramente, in questa situazione bisogna per forza effettuare una sostituzione per continuare a suonare. Di solito, non c’è da preoccuparsi in questo caso, l’usura è naturale. Tuttavia, se il problema diventa ricorrente, potrebbero esserci difetti strutturali nella tua chitarra. Considera che una rigidità e un movimento del plettro eccessivi possono rendere fragili le corde e avere un impatto sulla frequenza delle rotture.
  • Una corda si è ossidata: l’ossidazione capita alle corde metalliche, tipicamente sui fili delle corde gravi di una chitarra acustica. A volte, una forte sudorazione aumenta l’ossidazione delle corde.
  • Il suono non è più lo stesso: spesso una corda nuova presenta una sonorità brillante e una limpidità del suono che svanisce abbastanza in fretta. Nel corso del tempo, il suono diventa più sordo e soffocato, le corde suonano molto meno. È un segno che bisogna cambiarle.
  • La chitarra suona stonata: hai fatto tutta l’accordatura a regola d’arte, eppure le corde non suonano affatto come dovrebbero. Col tempo, queste si allentano in modo irregolare, per cui alcune note iniziano a suonare sbagliate e altre rimangono giuste.
  • Le corde sono di bassa qualità: questo è un problema ricorrente delle chitarre di basso livello. Vari fabbricanti montano corde pietose per ridurre i costi. Un consiglio: sostituisci il prima possibile le corde originali con delle corde migliori per ottenere da subito una buona sonorità e una migliore ritmica.

Lo avrai capito: le ragioni per cambiare le corde sono numerose e variano a seconda delle chitarre e dei chitarristi. La frequenza delle sostituzioni può passare da un numero al suo doppio.

Non preoccuparti di capire quando è arrivato il momento di cambiare la tua muta: mentre alcuni chitarristi sostituiscono le loro corde ogni mese, altri lo fanno una volta l’anno.

Cambiare le corde della chitarra in pratica (tappa per tappa)

Sostituire le corde di una chitarra non è molto complicato. Tuttavia, ad alcuni sembra un compito spaventoso, specialmente ai chitarristi principianti.

Nel momento in cui acquista la prima chitarra e i suoi accessori, ogni chitarrista in erba deve avere almeno questa competenza.

I vari accessori utili per cambiare le corde della chitarra. Accertati di avere tutti gli strumenti necessari per sostituire le corde della tua chitarra!

Ecco le principali tappe per cambiare le corde della chitarra.

Togli le corde e i piroli

Su questo tema, esistono due scuole di pensiero in contrasto tra loro: bisogna togliere le corde una dopo l’altra oppure tutte insieme e rimpiazzarle tutte allo stesso tempo?

Qualsiasi sia la visione a cui aderisci, non c’è alcun pericolo per la tua chitarra.

Ti servirà solo un po’ di motivazione!

Tuttavia, è vero che nella seconda ipotesi avrai l’occasione di pulire a fondo la chitarra, specialmente a livello di fret che accumulano un brutto mix tra sudore e polvere.

1/ Rimuovi le corde

Inizia allentando totalmente le corde fino a che non sono più tese, facendo girare le chiavi in senso antiorario.

Poi, puoi tagliarle con una pinza o allentarle completamente con l’aiuto delle chiavi.

2/ Rimuovi i piroli

I piroli hanno degli attacchi che sembrano bottoni neri o bianchi e che permettono alle corde di fissarsi all’interno della chitarra.

Se possibile, utilizza un attrezzo per toglierli e poi puliscili.

3/ Pulisci la chitarra

Cambiare le corde della chitarra è l’occasione buona per pulire lo strumento: significa quindi rimuovere lo sporco dalla cassa armonica, dal manico, dalla paletta, dai tasti e dai fret.

Non usare mai né un lucido né un detersivo per vetri, perché rovinerebbero le superfici.

Un semplice panno in pelle di camoscio o in cotone (un panno in microfibra) leggermente umettato sarà sufficiente.

4/ Prepara le nuove corde

Alcune corde hanno un codice colore alla loro estremità per indicare a quale nota sono abbinate.

5/ Inserisci le nuove corde

Il metodo più popolare è quello di iniziare dalla corda più sottile fino ad andare alla più spessa. Procedi in questo modo: 1-6-2-5-3-4. Così facendo, conserverai una tensione delle corde regolare e costante.

Come sistemare le corde della chitarra in modo da ottenere un suono perfetto? Impara a regolare la tensione delle corde!

Inizia inserendo un’estremità della corda nel buco del pirolo. Poi, riponi immediatamente il pirolo al suo posto. Tieni la corda durante questa operazione.

Fai suonare i vari accordi.

Quindi, tendi ogni corda fino alla chiave corrispondente, e inserisci l’attacco nel buco della chiave.

Attenzione: una corda si tende sempre verso destra, ossia in senso orario.

Fai passare la tua corda in uno dei buchi e poi tirala. Lasciala comunque leggermente morbida per poter arrotolare l’eccesso attorno alle chiavi.

Non è ancora il momento di accordare. Quindi, non tendere mai la corda fino alla tonalità a cui sei abituato, ma a qualche tono più in basso.

Ripeti questo processo per ogni corda.

Finalmente, potrai accordare la tua chitarra.

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Alessandro
Appassionato di storytelling, mi piace raccontare scrivendo, disegnando e traducendo.

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