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Professori: come si scrive una lettera di dimissioni?

Scritto da Francesca, pubblicato il 24/05/2017 Blog > Lezioni private > Il Tuo Modello Di Lettera Di Dimissioni!

Sei un professore di ruolo o un insegnante precario e hai deciso che la tua « avventura » nella Pubblica Istruzione deve terminare qui. La sentenza è definitiva.

Naturalmente, il momento delle dimissioni dal servizio pubblico può spaventare un po’.

Stai tranquillo, non sei (purtroppo) l’unico insegnante a dover affrontare questo tipo di situazioni. Ogni anno scolastico, sono sempre molti i docenti che decidono di abbandonare la scuola pubblica per andare a lavorare nel settore privato.

M,a prima di iniziare, ti servirà sicuramente un modello di lettera di dimissioni del Ministero della Pubblica Istruzione!

Dove se ne possono trovare?

Cosa includere in questa lettera di dimissioni?

Esistono contratti collettivi? In che modo bisogna scrivere una lettera di dimissioni?

Esistono modelli gratuiti?

Superprof, leader nel campo delle lezioni private, prova a rispondere a tutte queste domande!

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I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Dimissioni più frequenti di quanto si possa pensare tra gli insegnanti…

Perché dare le dimissioni? Le ragioni possono essere tante: stress, precarietà, mancanza di motivazioni! Stress, precarietà, mancanza di motivazioni… Le ragioni che portano a rompere un contratto sono molte tra gli insegnanti!

Non esistono dati ufficiali in merito, ma sono moltissimi gli insegnanti che ogni anno decidono di presentare la loro lettera di dimissioni. 

Le motivazioni addotte dai docenti (come si vedrà nel prossimo paragrafo) non sono da prendere alla leggera. L’esaurimento emotivo rientra certamente tra queste e può portare, col passare del tempo, a un progressivo peggioramento del rapporto con gli studenti.

Non c’è da stupirsi, quindi, che tra le ricerche più popolari su Internet compaiano le seguenti frasi:

  • « Modello lettera dimissioni scuola pubblica »
  • « Lettera di dimissioni scuola pubblica »
  • O « come scrivere una lettera di dimissioni. »

Le ragioni addotte dagli insegnanti

La professione del docente, in qualunque tipologia di scuola venga esercitata, è prima di tutto una passione. A proposito di questo, si dice spesso che « o ce l’hai, o non ce l’hai ». Si parla di un desiderio viscerale di comunicare e scambiare informazioni con le generazioni più giovani.

Purtroppo, la durezza della professione di insegnante rischia di far scomparire la passione. Le ragioni che oggi possono spingere un professore a rassegnare le dimissioni della scuola pubblica sono molteplici:

  • Un elevato livello di stress sul lavoro,
  • Uno stipendio che non è cambiato molto nel corso della propria carriera, in confronto al settore privato,
  • La mancanza di riconoscimento da parte dello Stato, degli studenti e dei genitori,
  • Grandi difficoltà da trasferire durante la sua carriera,
  • Il desiderio di creare una società di toccare niente,
  • a volte studente violenta fisicamente e verbalmente…

A chi indirizzare la propria lettera di dimissioni dal servizio pubblico?

"Egregio Direttore, mi dimetto!" « Egregio Direttore… »

Per uno dei motivi appena citati, hai preso la tua decisione: senti la necessità di dimetterti dal tuo incarico di insegnante della scuola pubblica. È giunto il momento di cambiare aria.

Ma che cos’è una dimissione agli occhi del Ministero della Pubblica Istruzione? Cercando con attenzione, potresti trovare questa « definizione »:

« Le dimissioni sono l’atto con cui un lavoratore dipendente recede unilateralmente dal contratto che lo vincola al datore di lavoro. Secondo la legge, le dimissioni si configurano come una facoltà del lavoratore. Questa facoltà può essere esercitata senza alcun limite, con il solo rispetto dell’obbligo di dare il preavviso previsto dai contratti collettivi. In caso di grave inadempimento da parte del datore di lavoro, tale da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro, l’obbligo di preavviso viene meno e il lavoratore ha diritto di recedere immediatamente (c.d. dimissioni per giusta causa). »

Non parliamo, quindi, di abbandono del posto di lavoro o di licenziamento per colpa grave, ma dell’interruzione volontaria del contratto e, ad eccezione del caso di dimissioni per giusta causa, di un periodo di preavviso.

È dunque ora di mettersi a scrivere una lettera di dimissioni indirizzata al Ministero della Pubblica Istruzione. Ma a chi bisogna inviarla esattamente? Secondo le direttive ministeriali, la lettera deve essere indirizzata all’ispettore scolastico o al rettore. Sono gli unici ad avere l’autorità finale di accettare o rifiutare le dimissioni.

Qual è la procedura da seguire?

Come rassegnare le dimissioni dalla scuola pubblica? Qual è la procedura che bisognerebbe seguire?

Una lettera di dimissioni scritta correttamente dovrebbe essere preparata dal professore in persona.

Il preavviso è il primo aspetto di cui ti devi occupare: questo punto è fondamentale e non deve essere sottovalutato, dal momento che una sua mancata applicazione comporta dei costi notevoli. Se desideri recedere dal tuo rapporto di lavoro, devi infatti rispettare i termini di preavviso necessari per inoltrare la tua richiesta. In linea generale, i tempi per inoltrarlo sono i seguenti:

  • 30 giorni per l’anzianità di servizio pari o inferiore a 5 anni;
  • 45 giorni per l’anzianità di servizio compresa tra i 5 e i 10 anni;
  • 60 giorni per l’anzianità di servizio superiore a 10 anni.

A questo punto, come si inoltra la richiesta di dimissioni? Bisogna farlo in forma scritta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnarla direttamente all’ufficio preposto della sede dell’amministrazione di appartenenza.

Le tue dimissioni volontarie diventeranno effettive con la loro accettazione da parte dell’amministrazione. Dopo questa fase, non potrai più revocare le tue dimissioni, anche se non hai ancora ricevuto una comunicazione formale dell’accettazione.

Modello di lettera di dimissioni del Ministero della Pubblica Istruzione

Ora che sei a conoscenza delle tempistiche per presentare la tua lettera di dimissioni, è ora di iniziare a scriverla.

Sei ai blocchi di partenza, con le mani sulla tastiera, pronto a digitare i tasti.

Per scrivere una lettera dimissioni con preavviso valida in termini legali e formalmente corretta, devi obbligatoriamente indicare i seguenti dati:

  • Nome e cognome
  • Dati del datore di lavoro
  • Dicitura esatta che manifesti in maniera chiara la tua volontà di dimetterti e di risolvere il rapporto di lavoro in essere
  • Decorrenza delle dimissioni: indica la data dalla quale avverranno le dimissioni e la data dell’ultimo giorno di attività
  • Data in cui consegnerai la lettera a mano o la invierai tramite raccomandata con ricevuta di ritorno
  • La tua firma
  • Firma del datore di lavoro che prende visione e accetta la tua lettera di dimissioni.

Come calcolare l’indennità di mancato preavviso?

Per non incorrere in sanzioni amministrative, è meglio rispettare le tempistiche previste dal Ministero! Quali sono le tempistiche da rispettare per evitare sanzioni?

Se non rispetti i termini di preavviso indicati dal Ministero della Pubblica Istruzione, sarai costretto a pagare una spiacevole indennità per mancato preavviso. L’importo di tale indennità corrisponde allo stipendio che ti sarebbe spettato per il periodo di preavviso non lavorato. Se possibile, bisognerebbe presentare la domanda di dimissioni il giorno 1 o il giorno 16 del mese, in modo da riuscire a stabilire la tempistica corretta in termini di preavviso.

Importante: nel preavviso non vengono conteggiati i giorni di assenza per malattia, infortunio, ferie e maternità.

Posso essere riammesso nel servizio pubblico dopo le dimissioni?

Contrariamente a quanto si possa pensare, le dimissioni della scuola pubblica non equivalgono a un viaggio di sola andata. Anche se hai deciso di dedicarti ad altri tipi di insegnamento, come ad esempio i corsi privati.

Le porte non sono mai veramente chiuse, anche dopo le dimissioni. Tuttavia, per la richiesta di riammissione occorre rispettare alcune procedure. Per prima cosa, devi presentare la domanda di riammissione all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza entro il 15 gennaio di ogni anno. In secondo luogo, l’ultima scuola in cui hai prestato servizio dovrà esprimere un parere su di te. A quel punto, l’Ufficio Scolastico valuterà la compatibilità della tua domanda e verificherà che siano disponibili delle cattedre per te. Dopo che ti sarà stata comunicata l’eventuale disponibilità, potrai quindi essere assunto a partire dall’inizio dell’anno scolastico successivo.

Qual è il periodo di preavviso per un docente tirocinante?

In caso di dimissioni da parte di un tirocinante, il periodo di preavviso richiesto è di 30 giorni. Le dimissioni devono quindi essere indirizzate al presidente almeno un mese prima della data prevista di entrata in vigore.

Spetta al tirocinante, quindi, adottare le misure necessarie un mese prima della fine del servizio, per evitare, ad esempio, un richiamo per l’abbandono del posto di lavoro.

Infine, se hai ancora dei dubbi sulle lezioni private e sulle modalità necessarie, consulta la rubrica « Lezioni private » presente sul nostro blog.

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