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Storia ed evoluzione dell’idioma di Shakespeare

Scritto da Alessandro, pubblicato il 31/01/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Le Origini della Lingua Inglese

L’inglese è la lingua più studiata al mondo. Idioma ufficiale in 75 paesi, coinvolge 2 miliardi di persone. Come lingua madre è la seconda nel mondo, dopo il cinese.

Oggi, sono sempre di più le persone che desiderano imparare l’inglese per ragioni professionali, specialmente nel settore digitale.

La lingua inglese non è nata ieri: le sue origini risalgono all’anno 700. L’evoluzione dell’inglese conosce 3 tappe fondamentali: Old English, in cui si forma un linguaggio molto influenzato dalla cultura delle tribu germaniche; Middle English, un periodo di forte influenza da parte del francese, a partire dal 1100; Modern English, il grande cambiamento che, a partire dal 1500, porterà alla lingua contemporanea che tutti conosciamo.

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Old English

Prima del 700, le tribù germaniche provenienti dai paesi scandinavi sono in una guerra perpetua per il territorio. Sbarcarono in Gran Bretagna, al tempo chiamata Britannia e assaltarono i popoli celti al punto da farli fuggire verso l’Europa continentale, in particolare in Armorica, l’attuale Bretagna (in Francia).

Le popolazioni germaniche parlavano le loro lingue d’origine, come il vecchio norreno, il franco, il frisone, il sassone, l’anglo. Erano dialetti germanici che a poco a poco fondarono le premesse per lo sviluppo della lingua inglese.

L’origine dell’Old English è legata direttamente ai flussi migratori delle popolazioni germaniche verso le isole britanniche: gli angli, i sassoni, gli juti e i frisoni. Si deve proprio gli angli il nome del territorio « Inghilterra » e quindi della lingua « inglese ».

I dialetti germanici cambiarono durante il periodo Old English, tra il 700 e il 1000. Fu dapprima scritto in alfabeto runico, poi in quello latino. Secondo i linguisti, questa prima forma d’inglese è, sul piano fonetico, molto vicino al vecchio frisone, tanto che alcuni parlano di anglo-frisone. Considerato ancora un linguaggio grezzo, lascerà comunque il segno con parole fondamentali come « him », « he » e i loro derivati.

Prima che arrivasse l'alfabeto latino, gli Angli, i Vichinghi, gli Juti e i Goti utilizzavano l'alfabeto runico per comunicare. Le antiche popolazioni germaniche usavano l’alfabeto runico!

L’evoluzione dell’inglese è fortemente legata alla storia delle invasioni in Gran Bretagna, a partire dall’VIII e IX secolo, specialmente da parte dei vichinghi e dalla loro lingua norrena (o islandese antico). Questo dialetto diede origine ad alcune parole ancora oggi utilizzate, come take, give, skin. l’islandese antico lasciò il segno nella grammatica inglese con alcune regole fondamentali, come la comparsa del « they », « them » e « their », nonché della -s della terza persona singolare. La distinzione di genere grammaticale lasciò spazio al neutro.

Middle English

L’inglese iniziò ad evolversi dal XI secolo grazie al latino, lingua ufficiale della Chiesa, e alla conquista normanna con la battaglia di Hastings del 1066.

Il Middle English è un miscuglio tra le lingue romanze come il francese normanno e le lingue germaniche, come lo scandinavo antico, sia a livello di sintassi che dell’ordine delle parole (sopratutto per quanto riguarda il posizionamento del verbo in una frase). Avendo origini germaniche, il danese e l’islandese hanno una struttura delle frasi simile all’inglese.

Bisogna risalire alla vittoria di Guglielmo il Conquistatore per capire l’influenza delle lingue romanze. Dopo la sua vittoria nel 1066 e la sua incoronazione come re all’Abbazia di Westminster, Glugliemo I d’Inghilterra si stabilì in Gran Bretagna. Il normanno è la lingua d’oïl del francese antico diffuso nel nord della Francia, tranne in Armorica, mentre al sud della Francia si parla la lingua d’oc. I diplomatici francesi si videro quindi obbligati a imparare l’inglese.

Il normanno causò importanti cambiamenti linguistici dal momento in cui diventò la lingua di corte. Arricchì moltissimo il vocabolario del Middle English.

Accade dunque che per nominare la stessa cosa, poteva essere usata una parola di origine germanica o una di origine normanna. Il sassone era usato per lo più dal popolo, mentre il normanno era popolare tra la nobiltà (esempio: pig/pork per il maiale o ox/beef per il bue). Varie parole sono di origine normanna come authority, government, pardon, battle, cream, vinegar, anatomy, nature, table e hour.

Oggi, i francesi hanno spesso difficoltà a pronunciare il famoso « th » inglese. Eppure, sono proprio i normanni che lo hanno introdotto.

Il latino, lingua del Cristianesimo, ha influenzato molto il Middle English.

Ad esempio, possiamo citare delle parole ispirate direttamente da questa lingua come incarnate, infinite, intellect, lunatic, moderate, nervous, solidarity e zenith. Indirettamente, prendendo origine dal latino, l’inglese ha preso delle parole d’origine greca come centre, character, comedy, cycle, echo, fantasy, harmony, horizon, magi, mystery, theatre.

La Guerra dei cent’anni (1337-1453) segnò una svolta nella lingua inglese. infatti, tutta la nobiltà parlava francese e alcuni re inglesi, come Enrico II, sposarono delle principesse francesi, come nel 1152 e nel 1445. Il francese era la lingua della monarchia e della nobiltà, mentre l’inglese era considerata piuttosto la lingua del popolo.

Molti segnali furono premonitori, prima della cesura lingusitica:

  • Nel 1362 il Parlamento inglese riconobbe l’inglese come la lingua ufficiale dei tribunali.
  • Il re Enrico IV d’Inghilterra, che regnò in piena Guerra dei cent’anni dal 1399 al 1413, fu il primo re ad aver avuto l’inglese come lingua madre e il francese come seconda lingua. La generazione seguente, quella di suo figlio Enrico V, utilizzerà l’inglese nei documenti ufficiali.

Tuttavia, questa guerra scatenò un bisogno di riconoscimento identitario, che passò anche dalla lingua sia in Inghilterra che in Francia.

Modern English

A partire del XVI secolo, inizia l’era del Modern English, che continua ad evolvere ancora oggi. Questo periodo si divide in due fasi: Early Modern English, che ebbe luogo dal Rinascimento alla prima fase della rivoluzione industriale (1500-1750); e il Late Modern English del XIX e XX secolo. Oggi, parliamo di Contemporary English, Basic English o Business English.

L’Early Modern English  definì la struttura dell’ortografia e della grammatica, grazie al grande contributo delle opere di William Shakespeare, tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Quest’inglese è caratterizzato dalla presenza crescente di vocali.

Leggendo i classici della letteratura inglese in lingua originale, noterai subito le peculiarità dell'inglese antico! Capisci l’inglese antico?

La lingua continua ad evolversi sotto l’influenza del latino e del greco antico. Gli autori di testi letterari scrivevano in inglese, mentre quelli di ricerche scientifiche (medicina, botanica) e di alcuni testi giuridici scrivevano in latino. Parole come maternity, atmosphere e skeleton, sono infatti prese dal latino. Anche il greco lasciò il segno con parole come anthropology, archaeology, geography.

Col Rinascimento, l’influenza del latino è superiore alle lingue di origine anglosassone e germanica, soprattutto tra le persone che ricevevano una buona educazione.

Quest’epoca è caratterizzata dall’apertura ad altri paesi europei, come l’Italia, che conobbe un periodo luminoso sul piano economico, scientifico e culturale. Ecco quindi delle parole di origine italiana nell’inglese come Madona, opera, carnival, tarot (tarocco). Anche lo spagnolo ebbe la sua importanza, tanto che Elisabetta I lo parlava.

Il Rinascimento è un periodo caratterizzato dagli scambi commerciali e dai viaggi. Così, l’inglese continuò ad evolversi ricevendo l’influenza di altre lingue:

  • l’olandese con delle parole come yacht o wagon;
  • l’arabo con admiral, alembic, cotton, elixir, alcohol, algebra, apricot;
  • l’hindi con curry e arsenico;
  • il persiano (bazaar), il turco (caviar, coffee), e l’amerindio (canoe, lama, manioc, tobacco, chocolate).

La lingua inglese ha una storia caratterizzata da influenze esterne che ne hanno arricchito il vocabolario. Un’opera per linguisti appassionati!

Nel corso del XVIII e del XIX secolo, si volge la fase del Late Modern English, che vede la crescita esponenziale del latino. Perché? La terminologia tecnica e scientifica è molto utilizzata in questa fase di rivoluzione industriale e tecnologica. Per questo troviamo parole come album, minimum, status, stimulus, insomnia, maximum, ultimatum, detritus, duplex, sanatorium.

Le lingue moderne come l’italiano e il francese continuano ad avere influenza sull’inglese, al punto che alcuni scrittori provano ad avviare una campagna di « purificazione » della lingua, senza grande successo.

In questa fase crescono anche le differenze tra i vari accenti: inglese, scozzese, irlandese, americano, australiano, neozelandese, sudafricano.

Alla fine del XVIII secolo la tendenza si ribaltò in quanto l’inglese conquistò un ruolo preponderante nel commercio internazionale. Se fino ad allora la lingua aveva preso in prestito molte parole da altri idiomi, ora iniziò a trasmetterne a sua volta.

La diffusione dell’inglese fu favorita dalla colonizzazione intrapresa dall’impero britannico. L’inglese prese piede in modo naturale in Irlanda, dove la lingua irlandese era parlata solo dalla metà della popolazione alla fine del XVIII secolo. Oggi, il 98% degli irlandesi hanno l’inglese come lingua madre.

In America del Nord (Canada e Stati Uniti), l’inglese conobbe un’enorme diffusione nel corso della colonizzazione. Come abbiamo anticipato, l’inglese britannico iniziò ad evolvere in modo diverso in questi territori sul piano della pronuncia e del lessico, trasformandosi in inglese americano. Oggi, le differenze sono lampanti e ce ne accorgiamo subito dai film e dalle serie TV.

La colonizzazione dell’Africa del Sud e dell’Australia portò anche qui la lingua inglese, che si fece presto influenzare da alcune parole aborigene: boomerang, kangaroo e wombat.

Winston Churchill abbracciò l'idea di un Basic English che tutti fossero in grado di parlare! Churchill, un grande fan del Basic English!

Nel 1940, Winston Churchill auspicò la creazione del Basic English, una lingua di sole 850 parole, per fare dell’inglese l’unica lingua al mondo.

Dall’inizio del XX secolo fino ai nostri giorni, si parla di Contemporary English, una lingua con un bacino lessicale di oltre 1 milione di parole. La sua indiscussa rilevanza internazionale è tale che l’inglese è diventato la lingua di riferimento degli affari e della cultura su scala mondiale.

Oggi, chiunque voglia essere al passo coi tempi e confrontarsi col mondo globalizzato, deve per forza conoscere questa lingua: magari passando da un corso d’inglese o da un soggiorno di studio all’estero.

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