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Il professore della scuola pubblica cambia lavoro!

Scritto da Igor, pubblicato il 29/05/2017 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Come Avere Successo nella Riconversione da Insegnante!

Il mestiere di insegnante vi usura e state pensando di abbandonarlo?

Sappiate che non siete i soli. Sondaggi del 2014 rivelano che quasi il settanta per cento degli insegnanti delle scuole superiori ha pensato una volta di cambiare mestiere.

Non è mai troppo tardi per trovare un’altra via, la propria, e vivere una riorientazione professionale.

I motivi per riconvertirsi da insegnante in qualcos’altro possono essere molteplici: esercitare finalmente una professione che si sente più adatta a se stessi, seguire una vocazione pregressa che avevate abbandonato un giorno, o ancora dedicarsi ad un progetto che vi stia particolarmente a cuore.

Non è facile ritornare sul mercato del lavoro. Tanto più se si proviene da un’esperienza di totale sicurezza del posto, come nel caso del settore pubblico.

Ma la vostra nuova professione potrà fornirvi molto di più a livello di guadagni economici, ma anche e soprattutto di soddisfazioni personali e lavorative.

Scoprite le principali ragioni per rivolgervi ad una riorientazione e fate il punto soprattutto su quali sarebbero le tappe da affrontare per riconvertirvi professionalmente da insegnante pubblico o privato a qualsiasi altra cosa.

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Perché riconvertirsi?

Esistono numerose ragioni che possono spingere un insegnante a cambiare mestiere. Alcuni ritengono che il tipo di lavoro sia troppo stressante o addirittura influisca negativamente sulla vita privata.

Altri, semplicemente, ne hanno abbastanza di giocare al poliziotto, di correggere compiti e preparare le lezioni la sera tardi in vista dell’indomani.

Ma i motivi più importanti che spingono gli insegnati a cambiare carriera sono attualmente l’incremento della violenza in classe e la perdita di autorità sui giovani.

Fra la violenza citata a riguardo, rientrano gli insulti, i propositi calunniosi e quant’altro.

Se hai una passione che conosci a fondo e la vuoi condividere, puoi farlo diventandone insegnante. Se hai la passione, puoi restare insegnante cambiando semplicemente la disciplina!

Anche le relazioni fra insegnanti e famiglie sono lungi dal fornire soddisfazione agli insegnanti. Questi ultimi si sentono spesso poco rispettati dai genitori, di anno in anno sempre più arroganti nei confronti degli educatori dei loro figli.

L’assenza di sostegno da parte degli organi superiori è un altro motivo che può spingere alla riconversione, stando alle lamentele espresse da molti insegnanti delle scuole superiori.

Se comunque vi appassiona insegnare, potrete anche restare insegnanti cambiando disciplina.

Gli insegnanti precari, ed anche quelli di ruolo in zone difficili, parrebbero provare ancor più questo sentimento di necessità di cambiamento.

Sembra che addirittura 1000 insegnanti all’anno lascino la sicurezza dell’istruzione pubblica. Il numero è impressionante, se si pensa che le richieste di messa in disponibilità alle medie e alle superiori arrivano fino alle 6000 domande circa.

Bisogno di qualche esempio di riconversione per insegnanti per trovare il coraggio di lanciarvi?

Cosa comporta un cambio di mestiere?

È chiaro che una riconversione professionale implica una fase di adattamento a numerosi cambiamenti. In alcuni casi si tratterà di un ritorno ad una vecchia attività e occorrerà recuperare un vecchio ritmo di vita. In altri casi si tratterà di seguire una formazione, che si rivelerà necessaria.

L’ora dei conti

Se siete ancora in fase di riflessione, potete rivolgervi ad un consulente per effettuare un bilancio delle competenze. Di solito si svolge in tre tappe. Dapprima la definizione dei bisogni. In secondo luogo una fase di ricerca tesa a comprendere le vostre motivazioni, reperire le vostre competenze e riflettere su una possibile trasformazione. In terzo luogo, la redazione di un piano di azione. Terminato il bilancio, i punti chiave saranno riassunti per iscritto.

Questo tempo potrà ugualmente essere dedicato alla redazione di un bilancio personale, di tipo introspettivo. L’obiettivo sarà allora quello di cancellare alcuni pregiudizi, modificare lo sguardo rivolto all’entourage e a se stessi, al fine di dare spazio ad idee veramente motivanti ed incoraggianti.

Prendere una pausa …..oppure no

La durata di una riconversione nel privato dipende molto dalla competenze richieste per un dato mestiere. In effetti, certe riorientazioni possono aver luogo anche senza una lunga formazione. In tal caso possono bastare pochi mesi per trovare un nuovo mestiere. In compenso, se il nuovo settore prescelto richiede una preparazione più consistente, la durata potrà essere compresa tra i tre ed i quattro anni.

Una formazione può aiutarvi per il cambio di professione.

Non necessariamente devi avere già tutte le competenze di cui avrai bisogno. La formazione serve a questo. Una formazione può accompagnarti in un cambio di lavoro!

A volte è possibile stabilire delle equivalenze tra le competenze attese nel nuovo ambito ed una precedente attività di insegnante.

Naturalmente occorrerà rivolgersi ad organismi preposti ed attendere, a volte lungamente, la validazione dei titoli.

Il caso della trasformazione professionale

Approfittate di tutti i lati positivi di una trasformazione professionale! Vi aspettano delle nuove responsabilità e di certo cambiare il tipo di introiti vi incoraggerà nella trasformazione.

La situazione si accompagna spesso ad una formazione professionale che permette di perfezionarsi ossia di acquisire competenze del tutto inedite.

Il vostro nuovo mestiere potrà costituire un’opportunità di benessere tanto sperato.

Decidere del proprio futuro professionale

Quando avrete superato la fase di riflessione, dovrete fare uno o più progetti sul mestiere futuro. Occorrerà quindi prendere delle decisioni, e a tal fine, alcune domande potranno aiutarvi:

  • Avete davvero voglia di cambiare vita?
  • Quale progetto professionale vi sembra faccia davvero per voi?
  • Come dare lezioni private?
  • Come sapere se il progetto che avete in mente può funzionare?

Incontrare dei professionisti potrà aiutarvi in questa riorientazione.

Per rispondere poi all’ultimo quesito, dovete cercare di proiettarvi in ognuno dei mestieri a cui pensate. Spostatevi, andate sul terreno, incontrate gente che già esercita questi mestieri e scambiate opinioni con loro. Il feedback negli incontri di tal sorta potrà scoraggiarvi definitivamente o orientarvi ancor meglio nella direzione prescelta.

Sei veramente sicuro di voler lasciare il tuo lavoro? Quali sono le competenze che sfrutteresti? Queste ed altre domande potranno trovare risposta grazie ad un professionista! L’incontro con dei professionisti può aiutarti nel riorientarti professionalmente!

Considerate tutto un insieme di criteri precedentemente definiti:

  • Come vi organizzerete dal punto di vista logistico?
  • Dovrete trasferirvi? Dovrete cambiare mezzo di trasporto?
  • Quali saranno i vantaggi in termini di remunerazione?
  • Il relativo quadro di vita farebbe per voi? Il comfort di vita cui aspirate si sposa bene con tale quadro?
  • I vostri cari cosa ne pensano? Il loro pensiero vi influenzerà direttamente o indirettamente?
  • Il settore in questione vi entusiasma?
  • Esistono possibilità di evoluzione?

Insomma, è il momento di imparare ad ascoltare le vostre sensazioni e a seguire il vostro istinto al momento di effettuare la scelta.

Soprattutto, ponetevi la domanda seguente: questa situazione sarebbe realmente preferibile alla vostra attuale vita da insegnante?

Se la risposta è definitivamente sì, non vi sono più molte ragioni per indugiare!

Sappiate anche che all’interno del settore dell’istruzione esistono numerosi altri posti, oltre a quello di insegnante.

Si tratta di posti cui si accede per concorso, per incarico, per assegnazione, o in via provvisoria.

Per saperne di più consultate i siti dei vari ministeri.

Altri vecchi insegnanti guardano ad un nuovo mestiere in cui poter mettere a frutto le competenze acquisite nel corso della precedente carriera.

Potranno così riorientarsi verso la formazione per professionisti o il coaching. Altri desiderano non perdere il contatto privilegiato con l’altro e si orienteranno verso carriere di psicoterapeuti, ad esempio.

Fate del nuovo mestiere una realtà

Una volta identificata la vostra futura attività professionale, se vi sentite sempre motivati per cambiare strada, passate finalmente all’azione.

A tal fine, dovrete di nuovo rispettare alcune tappe: definite i vostri obiettivi, stabilite un piano d’azione, coinvolgete i vostri cari…. E conservate il vostro ottimismo!

È anche ora di preparare la transizione rispetto alla vecchia vita da insegnante. Se la cosa vi impaurisce, pensate a reperire un finanziamento apposito, fra quelli privati, statali e comunitari che esistono al momento. I bandi vanno consultati con cura, prestando attenzione alle modalità di erogazione e restituzione (per alcune categorie esistono fondi perduti e diverse modalità di sostegno).

Se le tue aspirazioni sono tali, allora puoi lanciarti, abbanonare il settore pubblico e aprire la tua attività. Per facilitare la tua riconversione ci sono degli aiuti disponibili!

La cosa più importante è che vi sentiate bene al quotidiano, in accordo con le vostre aspirazioni di fondo. Una volta che avrete trovato la vostra via e che vi sentirete realizzati nel lavoro, capirete che valeva la pena di compiere qualche sforzo!

Nulla è più bello del sentirsi finalmente al proprio posto. Godetevi la nuova serenità,  un equilibrio personale ritrovato e recuperate il gusto per il lavoro.

Restare nell’insegnamento?

Scegliere la riconversione non vuol dire per forza che si desideri completamente cambiare mestiere o ambiente.

Si può ad esempio rimanere nel settore pubblico.

Andare all’estero può esser un modo per scoprire altre facce di uno stesso mestiere.

Potete anche ottenere delle certificazioni supplementari.

Insegnare all'estero non sarà mai uguale a farlo in Italia: motivazione degli studenti, ambiente in cui ti muovi, stimoli culturali, stipendio. Partire all’estero può essere un buon metodo per vedere un altro modo di svolgere lo stesso lavoro!

Un insegnante di italiano potrà cercare di andare all’estero per insegnare tale disciplina come lingua straniera. Ed anche insegnarla tramite lezioni private.  La storia dell’arte, il teatro sono acquisizioni da certificare che potrebbero tornare utili.

Il vostro cambiamento può passare tramite la certificazione o il concorso vero e proprio se volete integrare l’istruzione universitaria.

Se vi terrorizzano le classi troppo numerose, perché non pensate a capitalizzare le vostre competenze e progettate di diventare un insegnante privato?

Potete anche pensare ad una nuova assegnazione, a tempo parziale o totale. Può trattarsi di missioni nell’ambito dell’università stessa, come insegnante di informatica o responsabile culturale, ad esempio.

Potreste anche ottenere un ruolo come responsabile in un ambiente culturale (presso il servizio pedagogico ed educativo di un museo, ad esempio). Potreste anche integrare dei centri formativi a distanza.

Insomma si aprono a voi tante possibilità anche nei ruoli di inquadramento di terzi. Se volete poi evolvere nella gerarchia il concorso a preside e ad ispettore sono una ulteriore possibilità.

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