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Qual è il prezzo orario di un insegnante privato in Italia?

Scritto da Catia, pubblicato il 29/05/2017 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Lezioni Private: Quanto Costano?

L’educazione non ha prezzo, ma ha un costo.

Oggi alcuni insegnanti sono insoddisfatti del loro stipendio perché ha la tendenza a rimanere bloccato, e persino ad abbassarsi, per alcune categorie, con i tagli allo stipendio accessorio.

Secondo il rapporto OCSE 2016, in Italia continua una generale riduzione della spesa pubblica nella scuola.

“Tra il 2008 e il 2013 c’è stato un abbassamento del salario reale degli insegnanti di circa il 7%”

Per poter guadagnare più di 1300€ al mese, un insegnante di scuola secondaria ricorre all’insegnamento a domicilio per arrotondare a fine mese!

Che tu sia un insegnante abilitato o uno studente, potresti avere delle difficoltà a definire la tua tariffa: alcuni insegnanti a domicilio non riescono a trovare studenti perché le loro tariffe non rispecchiano la realtà del mercato.

Scopriamo insieme come dare delle lezioni private al prezzo giusto.

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Fissare la tariffa delle proprie lezioni a seconda della città!

Quando si parla di insegnanti privati si pensa che tutti i professionisti dell’educazione siano sulla stessa barca.

Ma non è così!

Gli insegnanti privati tengono conto delle disuguaglianze sociali quando fissano il loro prezzo. Innanzitutto, bisogna considerare il fatto che tra le diverse città ci sono delle disparità.

Basta dare un’occhiata ai dati dell’Istat per capire che la qualità della vita e i redditi variano molto a seconda delle regioni e delle città: per esempio nel 2015 il PIL pro-capite nelle regioni del Nord è stato in media di 32.800€, nel Centro di 29.300€ e al Sud di 17.800€.

Trova la tariffa giusta per le tue lezioni private, anche all'aperto! Aiuta i tuoi studenti a passare l’anno scolastico con una lezione all’aperto!

Corsi a domicilio: quali sono le regioni dove sono meglio pagate?

Se hai la fortuna di abitare nel Nord o in un capoluogo di provincia anche del Centro-Sud, allora il tuo guadagno come insegnante privato sarà di tutto rispetto. A Milano, Torino, Roma, Napoli, Palermo ci sono molte famiglie dove i genitori svolgono professioni liberali (avvocati, medici…) e non hanno difficoltà a pagare ai figli delle lezioni private.

Chi viene da un piccolo centro invece, è un po’ meno fortunato: sarà per il tasso di disoccupazione e la diversa situazione socio-economica in generale, ma gli insegnanti privati hanno una remunerazione più bassa.

In generale gli insegnanti del Centro-sud sono pagati meno rispetto ai colleghi del Nord-ovest e del Nord-est. Per rimediare a queste difficoltà economiche potresti sempre scegliere di insegnare a distanza, via webcam, e trovare studenti in tutta Italia!

Per avere un’dea del guadagno degli insegnanti a domicilio in Italia, ecco un panorama delle tariffe medie applicate dai tutor su Superprof:

Milano, 17.08€

Roma, 16.75€

Torino, 16.25€

Napoli, 16€

Palermo, 15.6€

Firenze, 15.5€

Bologna, Ravenna, 15.1€

Genova, 15€

Novara, 14.8€

Caserta,  14.6€

Per fissare il prezzo delle tue lezioni fai una ricerca su Superprof. Sapere qual è la tariffa media applicata nella tua città è un buon punto di partenza per raggiungere il maggior numero di studenti vicino casa tua.

Le donne hanno una remunerazione più bassa di quella degli uomini?

Le disuguaglianze sociali non riguardano soltanto le regioni!

Anche su Superprof ci sono delle leggere disparità sulla tariffa richiesta da uomini e donne:

  • Le insegnanti in media chiedono 15.50€ per materie come chitarra, matematica, filosofia, inglese, auto compiti e italiano.
  • La media degli uomini è invece di 17€ l’ora.

Una differenza di 1.50€ che si spiega con il contesto socio-economico del nostro paese: ancora oggi la parità uomo-donna non è stata raggiunta. Se si guarda più in generale alle differenze salariali uomo-donna, in Italia si è al 18%, sopra la media europea del 16%.

Continuano le disparità nel salario tra uomini e donne. Le insegnanti donne sono ancora meno pagate rispetto ai colleghi uomini!

C’è da dire che su Superprof sono gli insegnanti a scegliere da soli la loro tariffa oraria. Quindi, coraggio donne, valutate di più il vostro lavoro!

Dichiarare legalmente il proprio lavoro di insegnante a domicilio

Anche se dai delle lezioni private di tanto in tanto, devi dichiarare i proventi del tuo lavoro come insegnante a domicilio. Infatti, il lavoro in nero è illegale in Italia, e può essere punito con multa e detenzione!

In generale il datore di lavoro che ha dei lavoratori senza regolare contratto rischia una multa fino a 36.000€. Per il libero professionista che non dichiara una parte dei propri proventi c’è una sanzione dal 100% al 200% del valore non dichiarato.

Al di là dell’aspetto legale, per te come insegnante c’è in gioco anche il fattore sicurezza! 

Infatti, lavorando in nero, non hai nessuna copertura in caso di incidente sul lavoro. E poi, corri un rischio maggiore di non essere pagato per prestazioni di cui non ci sono né ricevute, né fatture. Ed è un rischio che può accadere spesso perché all’inizio i tuoi studenti sono dei perfetti sconosciuti!

Eppure, si stima che il 90% delle lezioni a domicilio non vengano dichiarate al fisco. Solo il mercato delle ripetizioni scolastiche in Italia sarebbe stato intorno a 1 miliardo di euro nel 2016: perché non partecipare alla crescita di questo settore rispettando le leggi italiane?

Per dichiarare i proventi delle lezioni private ci sono diverse possibilità:

  1. Lavorare per un ente di formazione: ci sono molte società o agenzie private che ti faranno firmare un contratto di lavoro. Diventerai quindi un dipendente o un collaboratore autonomo, e sarà la società a versare i contributi per te.
  2. Lavorare come autonomo: il lavoratore autonomo non ha bisogno di partita IVA nè di iscriversi alla gestione separata dell’Inps se il suo compenso lordo non supera i 5.000€ l’anno. Emetterai una ricevuta con ritenuta d’acconto se il tuo cliente è un sostituto d’imposta, altrimenti, ai tuoi studenti privati, basterà una ricevuta con marca da bollo, se superiore a 77.47€. Includi i proventi delle lezioni private nella dichiarazione dei redditi.
  3. Lavorare con partita IVA: se la tua attività non è più occasionale ma svolta con regolarità devi aprire la partita IVA. Scegliendo il regime forfettario paghi solo il 5% di tasse per i primi 5 anni, ma devi aprirti una posizione INPS. Se sei un insegnante della scuola pubblica non dovrai mai versare l’IVA neanche dopo 5 anni di attività.
  4. Aprirti una società: puoi creare una ditta individuale o una società e assumere delle persone che lavorino per te. Se arrivi a questo punto vuol dire che sei diventato un imprenditore e dovresti consultare un commercialista per pagare le tasse e sapere tutto sul tipo di società che devi aprire.

Dichiara le tue lezioni private al fisco e lavora in tutta legalità e libertà! Mettiti in regola con le lezioni private!

Cerca di trovare la soluzione giusta per lavorare in base alle tue aspirazioni professionali. Per esempio, se offri qualche lezione in modo occasionale per mantenere vive alcune conoscenze, come le lingue, ti conviene lavorare come autonomo. Non ti dovrai preoccupare del versamento dei contributi previdenziali sotto una certa soglia.

Al contrario, se il tuo progetto si insegnamento è serio, la cosa più semplice è lavorare con partita IVA. Avrai delle agevolazioni fiscali per i primi anni, e quindi ci sarà tutto il tempo per aumentare il numero degli studenti.

Che tu voglia completare il tuo salario di insegnante della pubblica istruzione o pagarti gli studi universitari, puoi cominciare in tutta legalità l’esperienza nell’insegnamento a domicilio.

Aggiustare le tariffe dei corsi privati a seconda del proprio livello

Per fissare il prezzo delle lezioni private l’insegnante deve tenere in considerazione il proprio status e livello.

Per esempio, se prendiamo il caso delle lingue straniere, un insegnante madrelingua è molto più richiesto. Può quindi cercare di fissare un prezzo più alto rispetto a un insegnante italiano di lingue straniere o a un insegnante-studente.

Per le altre materie bisogna tenere in considerazione la formazione dell’insegnante: la laurea e l’esperienza a livello universitario cambiano completamente le tariffe degli insegnanti. E poi, gli insegnanti con esperienza nella scuola pubblica, di solito richiedono una tariffa più alta perché, oltre alla formazione e all’esperienza, sanno dare consigli molto utili agli studenti.

Un insegnante a domicilio prende di più se è laureato e specializzato in una determinata materia. Gli insegnanti laureati possono avere dei salari molto più alti!

Oltre alle sue qualifiche personali l’insegnante deve tenere conto delle esigenze dello studente.

Un corso per principianti avrà un costo più basso rispetto a un corso avanzato, di perfezionamento. 

L’importante è parlarsi prima dell’inizio del corso, così per gli studenti e le loro famiglie è chiaro che tipo di insegnante sei e qual è la tua tariffa.

Come si definisce il prezzo di un’ora di corso?

Esistono poche statistiche sulle lezioni a domicilio, e quelle che ci sono riguardano le ripetizioni scolastiche.

Sappiamo però che i corsi a domicilio interessano sempre di più anche le materie non scolastiche come lo sport o il disegno.

Se i prezzi delle materie scolastiche sono piuttosto simili, anche se cambiano a seconda del livello dell’allievo e dell’insegnante, per gli altri corsi si brancola un po’ nel buio quando si vuol fissare la propria tariffa.

Per decidere che prezzo orario applicare, bisogna comportarsi come delgi imprenditori e fare molta attenzione ad alcuni aspetti come:

  • L’amministrazione: l’organizzazione del proprio tempo è fondamentale per massimizzare le ore di corso e bisogna tenere in considerazione anche eventuali cancellazioni improvvise da parte degli studenti.
  • La concorrenza: studiare i prezzi applicati da insegnanti che offrono le stesse lezioni può essere un modo per allinearti o distinguerti dai concorrenti.
  • La geografia: il prezzo delle tue lezioni cambia a seconda del luogo in cui si svolgono. Fai una ricerca sulle tariffe applicate nella tua città.
  • Costi e tasse: tieni a mente anche i costi di trasporto e le tasse che dovrai pagare per poter fissare al meglio la tua tariffa oraria.

I prezzi medi delle lezioni private in Italia

La maggior parte delle lezioni a domicilio si tiene nelle zone urbane perché c’è più domanda, gli studenti, e una maggiore offerta didattica, insegnanti ed enti di formazione.

Tutto quello che c'è da sapere sulle tariffe da applicare ai tuoi corsi a domicilio. Vuoi sapere quali sono i prezzi medi delle lezioni private?

Oltre a tenere in considerazione i prezzi che si applicano nella tua città, dovrai analizzare in particolare quelli richiesti per la materia che insegni.

Ecco alcuni esempi per le discipline insegnate su Superprof:

  • Corsi di lingua: i corsi di lingua su Superprof vanno da 16€ per inglese, spagnolo, giapponese a 19€ per arabo e rumeno;
  • Corsi di musica: da 19€ per i corsi di ukulele e batteria a 25€ per un corso di violino o sassofono, a 32€ della fisarmonica;
  • Ripetizioni scolastiche: dai 15€ per ripetizioni e aiuto compiti a 18€ per i corsi di preparazione agli esami;
  • Corsi di informatica: da 18€ per lezioni di Word ed Excel a 21€ per i corsi di grafica;
  • Corsi di sport: da 15€ per difesa personale a 27€ per le lezioni di corsa.

Ricorda che su Superprof non ci sono intermediari tra l’insegnante e il suo allievo.

Non ci sono calcoli molto difficili da fare: se chiedi al tuo studente 23€ l’ora tramite Superprof otterrai 23€ l’ora.

Ora che hai chiaro quante variabili devi tenere in conto, puoi fissare in piena libertà la tariffa oraria per i tuoi cosi a domicilio!

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