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Qual è il salario di un prof di matematica?

Scritto da Catia, pubblicato il 07/03/2017 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > Quanto Guadagna un Insegnante di Matematica della Scuola Pubblica?

Spesso si avverte un certo malcontento da parte dei professori per le loro cattive condizioni di lavoro, per la mancata considerazione nei loro confronti o per salari troppo bassi.

Ma quanto guadagna un insegnante di matematica, per esempio? Il suo stipendio è davvero basso?

Lo stipendio è lo stesso se si è alle medie, al liceo o all’università? Che differenza c’è tra un insegnante laureato in matematica e un professore associato?

Ci sono delle differenze a livello salariale per chi vuole dare lezioni di matematica?

Diventare insegnante di matematica sembra complicato quanto questa materia. Non è poi così facile fare l’insegnante di matematica!


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Come si diventa insegnanti di matematica?

La domanda da farsi prima di dare un’occhiata agli stipendi è come si diventa insegnante di matematica. La risposta non è poi così scontata, perché è in atto una riforma chiamata, La Buona Scuola, che vuole cambiare le regole di accesso all’insegnamento a partire dall’anno scolastico 2020-2021.

Oggi si può diventare insegnanti in due modi:

  • ottenendo un titolo di studio per accedere all’insegnamento
  • ottenere l’abilitazione all’insegnamento

Nel primo caso, ti laurei in matematica per esempio, ti iscrivi nelle liste d’istituto e puoi diventare supplente a tempo determinato. Nel secondo caso diventi insegnante di ruolo dopo aver passato un corso universitario il TFA, Tirocinio Formativo Attivo, della durata di 3 anni.

Questo tirocinio prevede tre sezioni:

  • studio della didattica in generale
  • studio del proprio ambito di specializzazione, nel nostro caso la matematica
  • tirocinio pratico di 475 ore in una scuola pubblica

Per accedere al TFA bisogna essere laureati nella classe giusta, per la matematica il codice è A27 o A28 per matematica e scienze, e passare un esame di ammissione molto difficile.

Alla fine del tirocinio si deve fare una relazione finale.

Poco complicato insomma, ma non ti preoccupare cerco di renderla semplice.

  • Se vuoi diventare un insegnante di matematica devi iscriverti all’università e prendere una laurea in matematica o classi di laurea affini come astronomia, ingegneria, architettura ecc.
  • Poi devi sostenere un esame per accedere al TFA,
  • Quando avrai finito il TFA potrai partecipare ai concorsi pubblici per cominciare a insegnare nella scuola.

Se passi il concorso, dovrai pregare di essere assunto prima che ti vengano i capelli bianchi, possibilmente non a 200 km da casa!

Bisogna essere davvero super motivati per diventare un insegnante di matematica della scuola pubblica! Il mio prof è un supereroe!

E’ ancora possibile fino al 2019 diventare insegnanti senza passare per l’abilitazione, seguendo questo schema:

  • laurearti in una delle classi richieste per la disciplina che vuoi insegnare;
  • chiedere di essere iscritto nelle graduatorie d’istituto di III fascia, ovvero entrare nella lista per fare da supplente in caso di assenza del docente.

In questo modo eviti il TFA e il concorso (ancora per poco fino al 2019!), ma si sa che il rischio è quello di rimanere intrappolato nel circuito infinito delle supplenze, senza mai avere una cattedra e un contratto a tempo indeterminato.

La nuova riforma che ancora non è passata definitivamente, prevede che dal 2020 ci si sarà solo un modo per diventare insegnanti e cioè tramite il TFA, a cui si accede con un concorso che ogni 2 anni dovrà indicare esattamente il numero di insegnanti che servono.

Per accedere al TFA, oltre a essere laureati, bisogna dimostrare di aver sostenuto all’università alcuni esami psico-pedagogici e di didattica, avere almeno un livello B2 in una lingua europea e avere delle conoscenze informatiche.

Una bella fatica! E quanto viene remunerato tutto questo?

Stipendi nella scuola pubblica

Il guadagno di un insegnante di matematica non dipende solo dalla sua esperienza, ma anche dal titolo di studi che possiede e dal tipo di scuola in cui insegna. Per via delle continue riforme della scuola coesistono docenti con diversi profili:

  • L’insegnante della scuola d’infanzia e della primaria, può essere laureato in scienze della formazione oppure possedere il vecchio diploma magistrale;
  • L’insegnante delle scuole medie, anche lui laureato o diplomato in materie tecnico-scientifiche;
  • L’insegnante delle scuole superiori, può essere un diplomato o un laureato che potrebbe accedere anche alle cattedre universitarie.

Per intenderci, in base al CCNL per la scuola statale gli insegnanti laureati sono pagati più degli altri, così come gli insegnanti della scuola secondaria hanno uno stipendio più alto di quelli della scuola primaria.

Lo stipendio di un insegnante di matematica in Italia è tra i più bassi in Europa. Ecco quanto guadagna un insegnante della scuola pubblica!

Insegnanti della scuola d’infanzia e primaria

I docenti della scuola primaria devono essere laureati in scienze della formazione oppure avere un diploma del liceo psico-pedagogico ottenuto prima del 2002. Nella classifica dei docenti sono i meno pagati visto che il loro stipendio lordo parte da circa 19.000 euro lordi l’anno a inizio carriera e termina con 29.000 euro, dopo « appena » 35 anni di esperienza!

Insegnanti delle scuole medie

La maggior parte degli insegnanti di matematica nelle scuole medie non è laureato in questa disciplina. Infatti, molti insegnanti hanno un background in biologia e chimica o ingegneria. I matematici puri preferiscono insegnare al liceo dove gli stipendi sono più alti.

Un docente di matematica delle medie comincia la sua carriera con quasi 21.000 euro annui, e va in pensione con 31.300 euro (sempre lordi, ricordiamocelo!)

Insegnanti delle scuole superiori

Gli insegnanti di matematica del liceo sono i più pagati della categoria. I loro stipendi però, dipendono dal titolo di studi che possiedono.

Un insegnante di matematica del liceo che ha un diploma riceve uno stipendio che parte da poco più di 19.000 euro lordi a poco più di 29.000 euro a fine carriera.

Un insegnante laureato che svolge le stesse funzioni parte invece da quasi 21.000 euro e dopo 35 anni di servizio può avere quasi 33.000 euro lordi.

Professori universitari
Un discorso a parte meritano i professori universitari. Innanzitutto, un professore universitario ha una maggiore libertà nel decidere il programma di matematica da seguire.

Gli orari delle lezioni di matematica sono ridotti, affinché il professore possa dedicarsi anche alla ricerca, pubblicare articoli, seguire gli studenti che preparano la tesi.

I professori di matematica all'università sono decisamente meglio pagati dei colleghi della scuola secondaria e primaria. Insegnare matematica all’università conviene!

Anche all’università ci sono molte differenze di trattamento:

  • un ricercatore prende uno stipendio lordo di circa 24.000 euro,
  • un professore associato comincia con 31.000 euro,
  • un professore ordinario agli esordi ha invece circa 60.000 euro.

Una gran bella differenza di trattamento che indica non solo una differenza di ruolo ma anche quella generazionale tra un giovane ricercatore e un anziano professore confermato!

Premi e salario accessorio

Gli stipendi degli insegnanti di matematica, come di ogni altro docente della scuola pubblica, possono aumentare leggermente grazie alla componente accessoria. Si tratta di una remunerazione in più per motivi professionali, eventuali altri compiti svolti dal docente a livello amministrativo o per le ore di lavoro straordinario.

La polemica maggiore su questo punto dipende dal fatto che rispetto ad altri dipendenti statali il salario accessorio degli insegnanti rimane molto basso.

Infatti un insegnante che in media guadagna 25.000 euro lordi l’anno ha un salario accessorio di 3.200 euro lordi, quindi totalizza poco più di 28.000 euro. Invece un impiegato ministeriale che parte da 23.000 euro, ha uno stipendio finale di 29.700 grazie alla componente aggiuntiva.

A riscaldare ancora di più gli animi c’è il premio per gli insegnanti più meritevoli che vorrebbe introdurre la Buona Scuola. Il punto, dicono i rappresentanti sindacali dei docenti, è che non si sa come e a chi dare questi premi.

Come si fa a valutare se un insegnante è stato più produttivo degli altri? Dal numero delle assenze? Dalle prove dei suoi studenti?

Il braccio di ferro tra sindacati e Ministero dell’istruzione ancora non ha trovato una soluzione. Intanto chi aspira a diventare insegnante di matematica ha le idee ancora più confuse su quanto prenderà effettivamente a fine mese.

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Lo stipendio dei supplenti

Quando un insegnante di ruolo si assenta per motivi di salute o altro, si aprono una serie di procedure per chiamare un supplente. E’ meglio non entrare nel merito di questa materia perché le casistiche sono davvero troppe. Ma che si faccia da supplenti per tutto l’anno scolastico o solo per alcuni giorni il compenso è sempre quello: circa 40 euro al giorno.

La supplenza alla scuola pubblica è ben pagata, ma il problema è che si lavora troppo poco. Quanto prende un giovane supplente?

Il che non è proprio malvagio, ma il problema vero è che sono pochi i supplenti che rimangono in carica per tutto l’anno scolastico. La maggior parte di solito sono giovani alle prime armi che si devono accontentare di qualche ora di supplenza di tanto in tanto, quindi si capisce bene che a fine mese il loro stipendio non può che essere più basso rispetto a quello di un insegnante di ruolo.

E poi bisogna anche ricordare che, nonostante le promesse del Governo, i supplenti vengono comunque pagati anche 2-3 mesi dopo aver prestato servizio.

Eppure per alcuni la passione per l’insegnamento è talmente grande che non rinunciano certo alle poche ore di supplenza che hanno, con la speranza certo, di poter diventare di ruolo un giorno.

Quali sono le disparità salariali nella scuola pubblica?

Sono molte le disparità di trattamento nella scuola pubblica. Per la stessa mansione di insegnante delle scuole superiori per esempio, un docente laureato ha uno stipendio più alto di uno diplomato.

Se andiamo all’università non solo gli stipendi sono i più alti della categoria, ma tra un ricercatore e un professore ordinario c’è un abisso di oltre 30.000 euro annui.

Sempre nella scuola, ci sono molte differenze tra supplenti e insegnanti di ruolo. I primi sono precari per definizione e non riescono a portare uno stipendio a casa ogni mese.

Nonostante lo stipendio sia più basso che in altri paesi europei, molti insegnanti italiani sono felici di fare il loro lavoro. Will Hunting…Agli studenti piacerebbe molto come insegnante di matematica!

La scuola è principalmente donna, ma gli uomini occupano sempre i posti meglio pagati, soprattutto all’università.

In generale gli insegnanti di ogni ordine prendono uno stipendio leggermente più alto della media nazionale, ma se facciamo un confronto con il resto d’Europa vediamo che i salari di partenza e arrivo sono tra i più bassi. Ovvio che in Germania lo stipendio iniziale è più alto, 48.000 euro contro i 25.000 italiani, ma la stessa Spagna supera l’Italia con 31.000 euro per un docente a inizio carriera.

Insomma, c’è ancora molto da fare per gli insegnanti di matematica e i docenti della scuola pubblica in generale.

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