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L’impegno necessario affinché i tuoi figli imparino a suonare la chitarra

Par Alessandro le 14/11/2016 Blog > Musica > Chitarra > I Bambini e la Chitarra: Progressi Rapidi?
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In quanto genitori, se si investe in un corso di chitarra per i propri figli, si vorrebbe sapere per quanto tempo si svolgono le lezioni.

Sarebbe gradito avere un’idea, ad esempio, di quanto tempo è necessario al bambino o alla bambina per prendere dimestichezza con la chitarra.

Ci vorrà tanto tempo per progredire con la chitarra? Si tratta di settimane? Mesi? Anni?

E soprattutto, quante lezioni di chitarra a settimana saranno necessarie per raggiungere l’obiettivo?

Tutte domande molto precise. Forse anche troppo…

È davvero possibile quantificare il tempo necessario a insegnare la chitarra ai bambini?

A maggior ragione se teniamo conto che nell’apprendimento della musica sono importanti le qualità specifiche di ciascuno: il senso del ritmo, la sensibilità dell’orecchio, la coordinazione delle due mani, la creatività…

Leggendo questo articolo fino alla fine, avrai le risposte alle tue domande!

Da quale momento ci si può considerare « bravi chitarristi »?

Lo sai quello che si dice sull’insegnamento delle lingue ai bambini?

Conviene sempre approfittare del « cervello spugna » dei più giovani affinché apprendano, sin dai loro primi anni, tante nozioni in modo intuitivo.

Come per l’apprendimento delle lingue, che in un bambino avviene rapidamente, dovresti testare i tuoi figli alla chitarra sin da quando sono piccoli.

Come diventare un bravo chitarrista. L’eterno Jimy Hendrix, ancora oggi uno dei maggiori chitarristi di riferimento.

Qual è l’età a cui bisognerebbe iniziare un percorso nel mondo della chitarra? Si stima che i 6 o 7 anni siano un ottimo momento. Questo perché solo a partire da quell’età il bambino ha sviluppato la maturità fisica che gli è necessaria a coordinare le due mani.

Per tornare alla nostra domanda iniziale, a partire da quando puoi dire che i tuoi figli sono diventati bravi chitarristi? Forse quando sono in grado di suonare alla perfezione la chitarra acustica? O fare degli assoli con quella elettrica? Entrambe le cose?

Quando passano da un accordo all’altro come se li avessero sempre saputi? O quando fanno scivolare tutte le dita sulle corde con grande agilità?

Difficile dire esattamente cosa significhi essere un bravo chitarrista. A quale livello della scala Jimy Hendrix bisogna arrivare per essere un musicista compiuto? E se si conoscono abbastanza accordi di chitarra al punto di poter suonare con gli amici si acquisisce lo status di « bravo chitarrista »?

Partendo da questo assunto, tuo figlio o tua figlia, considerando che inizierà le lezioni di chitarra molto presto, potrà raggiungere un livello di tutto rispetto nell’adolescenza. Fino al punto che potrà rimorchiare tutte o tutti grazie al suo talento!

Migliorare nella chitarra: quali elementi possono frenare i tuoi figli?

Dopo qualche lezione, tutti gli apprendisti possono ugualmente progredire nel suonare la chitarra?

Certo che sì. A maggior ragione se l’insegnante è bravo. Ma non siamo tutti uguali davanti a questo strumento, che resta comunque abbastanza complicato da un punto di vista della coordinazione delle mani e del ritmo.

Alcuni arriveranno a padroneggiare i loro primi pezzi alla chitarra nel giro di un’ora, mentre ad altri serviranno due mesi! È un realtà crudele, ma è così…

In realtà, esistono alcuni freni naturali che possono incorrere durante l’apprendimento della chitarra, freni che bisognerà superare per diventare in grado di suonare « Smoke on the water » dei Deep Purple, « No woman no cry » di Bob Marley, « Come as you are » dei Nirvana, « Nothing else matters » dei Metallica e « Stand by me » di Ben E. King.

Una cattiva coordinazione della mano destra con la mano sinistra

Come utilizzare le due mani quando si suona la chitarra? Coordinare mano destra e mano sinistra: un’ovvietà per alcuni, un incubo per altri.

Un po’ come saper cantare bene per vocazione, o al contrario non riuscire a intonare una nota corretta davanti al microfono, la coordinazione delle mani fa parte delle qualità innate di una persona. Un fenomeno misterioso, quasi inspiegabile.

Quando si ha la fortuna di avere tale qualità, si può migliorare rapidamente con la chitarra. Ma molto rapidamente. A un certo punto, la coordinazione della mano sinistra con la mano destra non sarà più un problema.

Ma allora perché progredire con la chitarra, muovendo le mani correttamente, talvolta sembra difficile quanto risolvere un problema di matematica avanzata? Se non si supera questo ostacolo, imparare a suonare lo strumento diventa molto complicato. E infatti sono tanti quelli che si scoraggiano.

Tuttavia, dedicando il tempo necessario all’apprendimento, non è affatto impossibile diventare bravi chitarristi in futuro.

Perseveranza e pazienza devono diventare i migliori alleati dell’apprendista. Non per niente si dice che imparare a suonare uno strumento aiuti a sviluppare la propria maturità mentale. E senz’altro la chitarra aiuta i bambini nello sviluppo.

Un cattivo senso del ritmo

Non si può imparare a suonare la chitarra senza un certo senso del ritmo. Eh sì, la batteria da sola non può decidere tutto il ritmo di una canzone!

Anche qui, il problema è lo stesso: il senso del ritmo è innato.

Può succedere di incontrare queste persone incapaci di battere le mani su un ritmo lento e semplice. Inesorabilmente, le mani si toccano nel momento in cui non dovrebbero farlo. Stessa cosa sulla pista da ballo, dove alcune persone sembrano cadere a ogni passo.

Insomma, ciò che manca a molte persone è semplicemente il senso del ritmo. E se non lo hai, diventare bravi chitarristi è molto difficile. Ci puoi lavorare su, ma sappi che è una qualità indispensabile senza cui l’apprendimento procede molto più lentamente.

La perdita d’interesse per la chitarra

Quando i bambini iniziano a suonare la chitarra a partire dai 6-7 anni, raramente è perché lo hanno deciso loro. 99 volte su 100, sono i genitori che desiderano metterli nelle mani di un insegnante di musica, coscienti dei benefici dell’apprendimento precoce della chitarra.

A una così giovane età, « obbligare » i bambini a diventare musicisti è un’azione delicata. Potrebbero prenderla come una punizione, o come un immenso piacere. Il solfeggio, gli accordi di barré, l’arpeggio, l’accordatura, l’uso del plettro: sono tanti gli elementi che possono bloccare il debuttante.

Un orecchio musicale insensibile

L'orecchio per la musica è un presupposto fondamentale per imparare a suonare la chitarra. E tu, pensi di avere l’orecchio musicale?

Leggere uno spartito, imparare il solfeggio: questa è tutta teoria. Una scienza quasi esatta direbbero a ragione alcuni musicisti.

Tutto questo resta molto tecnico e si impara dopo varie lezioni, in compagnia di un insegnante di chitarra.

Ma ancora una volta, l’orecchio musicale si acquisisce alla nascita.

E se hai già fatto musica, magari anche suonato in una band, allora sai quanto è importante. L’orecchio musicale permette di capire gli accordi e le armonie, elementi indispensabili nella chitarra.

Un’ora di corsi a settimana è abbastanza per imparare a suonare la chitarra?

Quale frequenza permette ai tuoi figli di migliorare nel suonare la chitarra? È la domanda iniziale di questo articolo.

Partiamo dal principio che hai deciso di proporre ai tuoi figli un’ora di lezione a settimana. A questo ritmo, è possibile diventare bravi chitarristi in breve tempo?

Sfortunatamente, è molto difficile rispondere a questa domanda con precisione. Come avrai intuito leggendo i capitoli precedenti, vari parametri entrano in gioco nell’apprendimento della chitarra: qualità intrinseche che permetto a uno di andare due volte più veloce di un altro. O due volte meno.

Tuttavia, anche se ammettiamo che la persona abbia senso del ritmo, amore per la musica, coordinazione e orecchio musicale, un’ora a settimana di lezione rimane un po’ poco. Per diventare bravi in poco tempo, risulta improduttivo far passare circa 7 giorni tra una lezione e l’altra.

Anche esercitandosi da soli nel resto del tempo, i bambini non vedranno a sufficienza il loro insegnante. Va bene per imparare le basi, ma non per diventare davvero bravi con la chitarra.

Fare due lezioni di chitarra a settimana?

Quanto tempo serve per imparare a suonare la chitarra? È meglio acquisire la passione per la musica da giovani.

E se con l’insegnante ti metti d’accordo per due ore (minimo) a settimana, spezzate in due lezioni diverse?

L’intervallo tra ogni lezione sarà più corto, facendo rilassare di meno l’allievo. Suonare la chitarra è un’attività che si deve fare a lungo e in maniera regolare.

Due lezioni a settimana sono un’ottima soluzione.

Suonare la chitarra: cronologia dei progressi futuri

Difficile pianificare con esattezza come sarà la formazione dei tuoi figli nella chitarra, come anche determinare quando saprà suonare lo strumento da professionista. Ma proviamo a immaginare una possibile cronologia.

1° tappa: imparare a leggere una tablatura e suonare i primi accordi

Prima che tuo figlio riesca a suonare la chitarra correttamente, dovrà conoscere le basi dello strumento.

Nelle prime lezioni con l’insegnante, avrà il compito di imparare a leggere le tablature e suonare i primi accordi. Infatti, è raro che l’insegnante parta direttamente dal solfeggio. Meglio assimilare prima i principi basilari della chitarra.

2-3 settimane di lezioni sono un tempo ragionevole da dedicare a questa prima tappa.

2° tappa: suonare la prima canzone alla chitarra

Una volta acquisiti gli accordi più semplici, bisogna imparare a coordinarli suonando una canzone.

Gli insegnanti conoscono pezzi adatti da proporre ai loro allievi. Ne esistono tanti e noti a tutti.

Per arrivare a conoscere bene la prima canzone da suonare alla chitarra, un mese sarà sufficiente.

3° tappa: imparare a leggere il solfeggio e uno spartito di chitarra

Una volta che l’allievo si è appassionato alla musica, una volta suonate le prime canzoni, bisognerà consolidare le basi musicali.

Se vuoi che i tuoi figli diventino bravi chitarristi, non potranno suonare per sempre partendo dalle tablature. Un vero musicista conosce il solfeggio. Chiedi all’insegnante di insegnarglielo progressivamente, in modo che arrivino a leggere uno spartito alla perfezione.

Per arrivare a questo punto, sarà necessario un anno di pratica. 

4° tappa: suonare la chitarra in una band musicale

Suonare davanti al pubblico con la propria band. Ce ne vuole di esercizio prima di arrivare a questo punto!

Durante l’adolescenza, forse alcuni amici dei tuoi figli avranno il loro stesso desiderio: suonare in una band musicale.

Questo perché fare musica significa anche esibirsi in pubblico, dare emozioni alla gente, creare qualcosa dal movimento delle proprie dita.

Ma prima di arrivare a quel punto, è necessaria una formazione solida. Armonizzarsi con gli altri membri del gruppo, il senso del ritmo e la vera conoscenza della musica sono necessari per suonare in una band.

Due anni di lezioni di chitarra andranno bene per arrivare a questo livello. 

5° tappa: fare i primi assoli alla chitarra

Per il grande pubblico, essere un buon chitarrista non significa solo accompagnare un cantante con la chitarra, ma innanzitutto saper improvvisare un assolo.

Bisogna cercare di imitare i grandi chitarristi: Eric Clapton, Jimmy Page, Van Halen, Slash, Santana, Hendrix e tanti altri.

Ma prima di riuscirci, bisogna passare per tutta la teoria: il solfeggio e tutte le tecniche che appartengono alla chitarra, per arrivare finalmente a emanciparsi e creare le proprie melodie.

Per esserne in grado, 2-3 anni non saranno troppi.

Scopri anche come limitare i rumori dei suoni della chitarra.

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Alessandro
Appassionato di storytelling, mi piace raccontare scrivendo, disegnando e traducendo.

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