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La scienza dei numeri e la pittura sono strettamente legate tra loro

Par Natalia le 07/11/2016 Blog > Sostegno scolastico > Matematica > Il Legame Sorprendente tra l’Arte e la Matematica
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Per quanto l’idea possa sembrare strana, la matematica e la pittura sono strettamente correlate tra loro.

E questo dimostra ancora una volta l’utilità della matematica nella vita quotidiana.

Anche se quella dei numeri è una scienza esatta e la pittura un’attività artistica, abbiamo notato che l’arte in genere racchiude in sé molti elementi di matematica.

Per non parlare di tutte le attività che derivano dalla pittura,  come il disegno o la grafica.

In realtà, il concetto di sviluppo e costruzione di un’immagine risponde a delle regole matematiche precise, che ogni studente di scuola dell’arte dovrebbe conoscere.

Ma in che modo? E che cosa lega le lezioni di matematica alla pittura? Questo è quello che ora vedremo.

Geometria: la disciplina che ha dato alla luce i disegni

Volendo parlare del rapporto tra la matematica e la pittura, abbiamo subito pensato alla geometria. In effetti, quest’ultima è una disciplina che fa parte della scienza matematica e che si propone di studiare le figure nello spazio e nel piano.

La pittura e la geometria sono unite tra loro da un legame molto stretto Pittura d’ispirazione geometrica- Chris Steurer

Ma il disegno non è un insieme di forme condivise in modo da formare un tutt’uno artistico? E la pittura non è un derivato del disegno?

Insomma è chiaro dove vogliamo arrivare: la geometria è strettamente legata alla pittura. Per inciso, devi sapere che però ci sono molte branche della geometria. Ecco qui le più note:

  • geometria euclidea (e non euclidea) che studia gli angoli e le distanze;
  • geometria affine che studia le rette e i punti, senza utilizzare i concetti di angoli e distanze.
  • geometria sferica, geometria sintetica, geometria iperbolica, geometria analitica, geometria ellittica, la geometria algebrica (e ne esistono molte altre ancora).

Non andremo a fare una lezione di matematica riguardante la geometria. Non è l’obiettivo del nostro articolo e tu non sei qui per questo. Quindi continuiamo senza entrare nel dettaglio delle diverse sezioni di geometria esistenti.

A questo punto della lettura, di sicuro ti saranno tornati in mente i grandi teoremi studiati alle scuole medie e superiori. Naturalmente parliamo dei due più famosi, il teorema di Pitagora e quello di Talete (scopri il nostro vocabolario matematico).

E comprendi bene che, in ultima analisi, questi grandi teoremi sono più utili di quanto possa sembrare in un primo momento. Senza dimenticare naturalmente, i principi di parallelismo e di simmetria molto utilizzati in numerosi dipinti e disegni.

Perché in effetti la pittura, come la matematica, è una questione di precisione. Anche le opere più misteriose e astratte sono concepite secondo una logica matematica, definendo ogni parte del quadro in maniera ordinata per creare un insieme coerente e armonioso.

Il rapporto aureo: la matematica applicata alla pittura

Un ottimo esempio del legame tra la matematica e la pittura è il cosiddetto rapporto aureo.

Fin dall’antica Roma, architetti, pittori, scultori e disegnatori avevano capito la differenza tra una realizzazione caotica e una creazione estetica. Interessati a questo tema, in più occasioni hanno affrontato il discorso di come un’opera, anche se composta da parti disuguali, possa risultare piacevole da guardare.

Uno dei primi ad aver individuato e stabilito la definizione di rapporto aureo, è stato l’architetto romano Vitruvio.

A partire da quel momento, il rapporto aureo nella pittura è diventato un punto di riferimento: questo principio stabilisce che la relazione e il rapporto tra la parte più piccola e la parte più grande di un’opera sono uguali alla relazione e al rapporto tra la sua parte più grande e l’insieme.

In seguito, molti matematici, tra cui il famoso Fibonacci, (leggi anche il nostro articolo sulla storia della matematica) hanno dimostrato l’esistenza della sezione aurea anche in natura: negli animali così come nell’uomo.

Perfino la disposizione del nostro corpo sarebbe definita dal famoso rapporto aureo.

Ma torniamo alla pittura. Ci sono diverse figure geometriche che si basano sul principio della sezione aurea. Pensiamo ad esempio al rettangolo aureo, alla spirale d’oro, al triangolo d’oro, all’ellisse aurea.

Tutti questi dati definiscono con precisione dove collocare ogni singolo elemento in un quadro, al fine di rendere l’insieme armonico e gradevole alla vista.

Gli esempi più eclatanti di uso del rapporto aureo nella pittura sono:

Il legame tra matematica e pittura ti sembra assurdo? E invece esiste, sin dall'antichità! La nascita di Afrodite e il suo rettangolo d’oro

  • La Nascita di Venere di Sandro Botticelli, dipinto nel 1482. Guardando questo quadro, notiamo che la disposizione nello spazio dei personaggi è soggetta alla regola dei rettangoli d’oro. Inoltre, il quadro stesso è un rettangolo aureo nel suo complesso. Le sue dimensioni (172,5 cm x 278,05 cm) infatti corrispondono esattamente al formato di un rettangolo aureo.
  • Il quadro di Jacopo Barbari rappresentante il matematico Fra Luca Pacioli ha, al suo interno, una perfetta rappresentazione dell’utilizzo della sezione aurea. Si può osservare nella distanza tra il dito indice e il pollice della mano del frate, che corrisponde esattamente all’altezza del libro aperto. Inoltre, questo matematico ha anche scritto un trattato sul rapporto aureo nel 1498 .
  • Per non parlare del quadro di Diego Velazquez, Adorazione dei Magi, dipinto nel 1609. Come la Nascita di Venere, il formato dell’immagine in sé è un rettangolo aureo. Inoltre, il volto di Gesù Bambino si trova esattamente in un punto d’oro.

E ai giorni nostri? I fumetti fanno largo uso di questo principio aureo. Lo ritroviamo  in molte serie di fumetti, tra cui quelli di Tintin, ad esempio.

Se vuoi maggiori informazioni, ti invitiamo a leggere Il granchio dalle chele d’oro, il Tempio del sole o lo Scettro di Ottokar (tutti tratti dalle avventure di Tintin).

Focus su un genio della matematica e della pittura: Leonardo da Vinci

Una delle più grandi figure nel campo dell’arte, della matematica e dell’ingegneria è senza dubbio quella di Leonardo da Vinci. Vero genio, inventore e artista, visse tra il 15° e 16° secolo e ha aperto la strada a molti progressi e scoperte future. A lui dobbiamo il concetto di prospettiva, utilizzato oggi da un gran numero di artisti.

Uno dei suoi più famosi disegni, che sfrutta molti dati matematici, è quello dell’Uomo Vitruviano (originariamente inventato dall’architetto romano Vitruvio).

Uno dei maggiori artisti, matematici e geni di tutti i tempi è stato l'italiano Leonardo da Vinci L’Uomo Vitruviano- Leonardo da Vinci

Leonardo stabilisce misure diverse sul corpo umano, definito come « perfetto ». Tra queste ad esempio troviamo che, estendendo le gambe verso l’esterno, lo spazio così creato e la figura formata dai due arti rappresentano un triangolo equilatero. E ancora, che la lunghezza complessiva di entrambe le nostre braccia tese è uguale alla nostra altezza.

Inoltre, questo disegno ha permesso al grande Leonardo di misurare con precisione ogni parte del corpo, in proporzione a quest’ultimo.

Il celebre pittore e disegnatore è riuscito in questo modo a dimostrare l’importanza della geometria e della matematica in relazione al corpo umano, attraverso il semplice fatto di poter disegnare e collocare l’Uomo Vitruviano perfettamente all’interno di un cerchio e di un quadrato.

Naturalmente, in qualità di matematico, Leonardo conosce il rapporto aureo e lo utilizza a sua volta in molti dipinti. Nel quadro della Gioconda, per esempio, il volto della Donna si inserisce perfettamente in un rettangolo aureo. Stessa cosa vale per la proporzione del suo corpo che, da gomito a gomito, si colloca anche in un rettangolo aureo.

Un’altra opera di Leonardo da Vinci, che utilizza la regola dei rettangoli d’oro è L’ultima cena, dipinta tra il 1494 e il 1497. L’opera è stata creata usando rettangoli aurei (il tavolo e le dimensioni della stanza ne sono esempi eclatanti) ma anche molte altre figure geometriche.

E’ un dato di fatto che Leonardo da Vinci, per dipingere i suoi capolavori, utilizza enormemente i teoremi matematici più noti al suo tempo. Ha regalato ai suoi quadri una vera e propria armonia.

Oggi, studiamo le sue opere al fine di identificare i vari stratagemmi utilizzati per dipingere questi quadri, riconosciuti ormai come classici della storia dell’arte universale.

E sì, forse il tuo insegnante spesso si dimentica di dirtelo durante le sue lezioni di matematica!

L’importanza della matematica in altre materie

Con il nostro articolo, abbiamo voluto mettere in evidenza l’importanza della matematica in attività che possono, a prima vista, sembrare invece di non aver nulla a che fare con questa materia.

E tuttavia, se ti piace disegnare e dipingere, dovrai far appello proprio alle tue conoscenze matematiche per avere successo!

Come sull’informatica e sull’arte, la scienza dei numeri esercita notevole influenza anche sulla maggior parte delle altre materie attualmente oggetto di studio. Questo è il motivo per cui la matematica ha un posto così di rilievo nella didattica e nell’acquisizione delle varie discipline scolastiche.

La matematica è legata non solo a informatica e pittura ma anche a tante altre materie! La matematica e il disegno industriale

Inoltre ai giorni nostri, con l’emergere della grafica e del disegno industriale, questa scienza è diventata sempre più importante.

Bene, ora sai che se vuoi diventare un grande pittore, dovresti dedicare un po’ del tuo tempo a studiare lezioni di matematica e diventare così un bravo studente, in particolare riguardo alla prospettiva e alla geometria.

Albert Einstein ha detto: « Amo l’arte, non c’è dubbio. Personalmente, preferisco la musica. Ho anche suonato il violino. Vedete, ho sempre pensato che il rapporto arte-scienza sia un connubio vincente! ».

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Natalia
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