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Come rendere i corsi a domicilio più abbordabili

Scritto da Catia, pubblicato il 31/05/2017 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Come Abbassare il Costo delle Lezioni Private?

Far recuperare le materie scolastiche ai propri figli può essere un vero investimento per i genitori.

Alcune famiglie arrivano a spendere 600€ l’anno in aiuto compiti, ripetizioni e corsi a domicilio in diverse discipline. La riuscita scolastica dei propri figli è una priorità, ma non dispiacerebbe a nessuno ottenere lo stesso risultato con una spesa più contenuta.

Dall’altra parte però, c’è un insegnante, un professionista o un giovane studente universitario, con una serie di competenze da trasmettere che non può svalutare il proprio lavoro.

Gli insegnanti che offrono corsi privati su Superprof scelgono da soli che tariffa applicare, ma ci sono alcune strategie da mettere in atto e che si possono tradurre in un risparmio per le famiglie, senza una perdita di guadagno per l’insegnante.

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Come si possono abbassare le tariffe delle lezioni a domicilio?

Il supporto extra-scolastico offerto ai bambini tramite le lezioni privare rappresenta un costo non indifferente per le famiglie. Eppure, ricorrere a un insegnante privato è essenziale in alcuni casi:

  • Quando i genitori spesso sono assenti e non possono seguire i bambini con i compiti;
  • Per superare delle difficoltà nell’apprendimento
  • Per prepararsi ad alcuni esami

Ci sono strategie per risparmiare sulle lezioni senza far perdere guadagni all'insegnante. Le famiglie possono davvero risparmiare sulle lezioni private?

Come si fa ad offrire a un bambino la possibilità di seguire lezioni private contenendo le spese?

Ecco qualche consigli per offrire agli alunni una tariffa migliore:

I corsi di lungo periodo

Gli insegnanti di solito fanno un prezzo più vantaggioso quando i corsi sono pianificati sul lungo periodo.

Infatti, quando un insegnante è sicuro di poter dare un numero maggiore di ore sarà più incline ad applicare una tariffa più contenuta.

Una soluzione alternativa può essere allungare la durata della lezione. Per esempio, si possono fare due ore consecutive, che sono comunque più vantaggiose anche se fatte ogni quindici giorni, rispetto a una lezione di un’ora a settimana.

L’insegnante ne trae più vantaggio perché non deve sostenere doppi costi di trasporto e ottimizza i tempi preparando una sola lezione, anche se più lunga.

Per l’allievo il vantaggio è di poter seguire delle lezioni più approfondite, senza dover interrompere il lavoro allo scoccare dell’ora. E tra le due lezioni c’è il tempo di rivedere in autonomia gli argomenti trattati, e poi verificare se sono stati veramente assimilati.

I corsi in gruppo

Nella stessa logica vanno i corsi in gruppo che permettono di ridurre l’investimento delle lezioni private.

Ci sono diverse opzioni, a seconda dei bisogni

  • Per l’aiuto compiti

Fratelli e sorelle che devono fare i compiti possono essere seguiti contemporaneamente dalla stessa persona. E’ una soluzione che permette all’insegnante di ridurre la tariffa oraria per ogni singolo studente.

  • Per il recupero delle materie scolastiche o il ripasso

Alcuni compagni di classe potrebbero avere bisogno di aiuto nella stessa materia. Organizzando dei corsi in gruppo con un insegnante privato si possono fare tariffe più vantaggiose. E poi agli adolescenti piace stare insieme e per l’insegnante è più facile lavorare con un gruppo omogeneo e coeso.

Il lavoro di gruppo è importante nei corsi di lingua, per esempio. Per la conversazione è il massimo!

In piccoli gruppo gli studenti possono praticare la lingua più facilmente, mentre l’insegnante potrà mettere in pratica metodologie ludiche e proporre diversi approcci pedagogici.

I corsi intensivi

Optare per un corso intensivo significa tenere le lezioni in un lasso di tempo ristretto.

Di solito si adotta questa soluzione per:

  • La preparazione di esami
  • Concorsi o test d’ingresso universitari
  • Per approfittare dell’estate per recuperare le materie scolastiche

Le tariffe orarie sono molto vantaggiose e gli insegnanti privati hanno l’opportunità di dare più ore di lezione e, quindi, aumentare i loro guadagni in poco tempo.

I corsi intensivi sono più facili da organizzare durante le vacanze scolastiche, quando gli studenti sono più disponibili, così come gli insegnanti della scuola che danno lezioni a domicilio per un guadagno extra.

Le lezioni via webcam

Con le nuove tecnologie e le molteplici possibilità di comunicare, i corsi dia webcam sono diventati una soluzione molto amata da insegnanti e studenti.

Seguire lezioni via web aiuta sia lo studente sia l'insegnante a risparmiare tempo e denaro. Con un telefono e un portatile si possono seguire le lezioni ovunque!

Qual è il vantaggio?

E’ più facile pianificare le lezioni, anche quando non si è a casa propria. Un corso d’inglese via Skype durante la pausa pranzo ti permette di guadagnare tempo la sera per fare altro!

Gli insegnanti possono anche tenere corsi in sequenza, con diversi studenti, senza doversi spostare. E’ pratico, e un buon modo per risparmiare sui costi di trasporto. Per questo motivo la tariffa dei corsi via webcam può essere negoziata.

Il reddito degli insegnanti privati

Non è sempre facile coprire le spese dei corsi privati, ma bisogna rendersi conto che per gli insegnanti le tariffe applicate sono ben lungi dall’essere eccessive.

Infatti, un insegnante che da lezioni a domicilio come attività principale ha bisogno di non pochi studenti per farsi uno stipendio decente.

Il problema principale che gli insegnanti possono incontrare riguarda la pianificazione delle ore di lezione.

Può essere un vero rompicapo:

  • di giorno gli studenti sono a scuola,
  • la sera, vogliono fare tutti lezione alla stessa ora, tra le 17 e le 19.30,
  • l’estate, gran parte degli studenti sospende le lezioni per approfittare delle vacanze,
  • Il mercoledì pomeriggio c’è catechismo, lunedì e giovedì nuoto, sabato mattina si parte per il week-end.

Si capisce bene che per assicurarsi un numero sufficiente di lezioni è importante saper gestire alla perfezione il proprio tempo!

Nel calcolo della tariffa oraria l'insegnante non può non tenere conto degli spostamenti. Andare da uno studente nell’ora di punta…una vera sfida!

Per riuscirci è utile dare lezioni private anche ad allievi che non sono soggetti a orari scolastici o agli adulti.

Si dice spesso che le lezioni private siano care, ma è bene fare delle precisazioni.

Prendiamo l’esempio di un insegnante che offre lezioni private per 16.60€ l’ora (la tariffa media applicata dagli insegnanti di Superprof in Italia).

Se riesce a dare 18 ore a settimana (ossia il numero di ore che in media fanno gli insegnanti della scuola pubblica), l’insegnante può avere un guadagno lordo di 1.195€. Se lavora con partita IVA a regime forfettario dovrà versare il 27.72% alla gestione separata dell’Inps e un 5% di Irpef sull’imponibile (facciamo il 70% per semplificare).

Arrotondando tra Inps e Irpef se ne vanno 353€ su un imponibile di 836€.

All’insegnante restano 842€.

Un buon salario per 18 ore di lavoro a settimana! 

Ci sono alcune cose però da prendere in considerazione:

  • il tempo impiegato per recarsi a casa dello studente
  • i costi di trasporto (carburante, abbonamenti bus/metro)
  • il tempo di preparazione delle lezioni
  • quei 5 minuti in più che si dedicano allo studente anche se sarebbe finita l’ora
  • le spese per i libri di testo e altri materiali

Visto così questo « part-time » non ci sembra più così ben pagato.

Allora prima di rinegoziare il prezzo delle lezioni a domicilio, bisognerebbe pensare alle implicazioni per l’insegnante privato. Il suo lavoro permette agli studenti di migliorare e come ogni altro lavoro, ha un prezzo!

Che cos’è la legge della domanda e dell’offerta?

La legge della domanda e dell’offerta è la teoria che spiega le interazioni tra l’offerta di una risorsa e la domanda di questa risorsa.

La conoscenza è la domanda di condivisione.

Nel nostro caso, la risorsa che abbiamo a disposizione è la conoscenza. E ovviamente, la sua trasmissione ha un costo.

Come ogni bene anche la trasmissione del valore ha un suo prezzo. La conoscenza è un bene, e ha un valore!

La legge della domanda e dell’offerta definisce l’effetto che la disponibilità di un bene  e il desiderio (o la domanda) di avere questo bene producono sul suo prezzo.

In generale, una debole offerta e una grande domanda aumentano il prezzo. Al contrario, più l’offerta è alta e più la domanda è bassa, più il pezzo tenderà ad abbassarsi.

Un principio che si applica ai corsi a domicilio

Quando parliamo di domanda e offerta, stiamo parlando di una legge fondamentale dell’economia (fatti aiutare da un Superprof se vuoi saperne di più!)

In pratica la domanda e l’offerta si alzano e si abbassano fino a che non si incontrano in un punto, che sarà il prezzo d’equilibrio.

Ci sono molti fattori che influenzano l’offerta e la domanda di beni e servizi.

Per i corsi privati ci sono una serie di variabili da tenere a mente:

  • il luogo in cui sono localizzati domanda e offerta
  • la scarsità della materia interessata
  • la disponibilità degli insegnanti
  • gli effetti positivi e negativi di mode e dinamiche. Per esempio, la domanda di corsi di yoga aumenta e quella per latino e greco diminuisce).

Come fanno domanda e offerta a raggiungere un prezzo d’equilibrio?

Senza entrare nella microeconomia, facciamo un esempio per poter capire queste dinamiche.

Immagina che una società faccia uscire un nuovo prodotto, fissa un prezzo, ma pochi consumatori lo comprano.

La società aveva già anticipato dei soldi, per produrre il bene, ma data la mancanza di interesse da parte dei consumatori i nuovi prodotti giacciono in magazzino, invenduti.

L’invenduto per un insegnante privato sono le ore di buco in cui non è riuscito a inserire nessuna lezione.

La società ha bisogno di vendere e prova ad abbassare il prezzo, che forse era troppo alto.

La domanda aumenta, ma a mano a mano che diminuisce l’offerta della società (ci sono meno prodotti),il prezzo aumenta fino a che non si raggiunge il punto di equilibrio dove la quantità offerta di quel bene e la domanda del consumatore si assestano su un prezzo.

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