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Imparare le sfumature della lingua inglese: britannico e americano

Scritto da Igor, pubblicato il 27/06/2017 Blog > Lingue straniere > Inglese > Scoprire Tutti gli Accenti Inglesi!

Imparare l’inglese significa anche immergersi totalmente nella lingua di Shakespeare, no? Perché limitarsi a qualche vaga nozione di grammatica e di costruzione delle frasi (interrogative, affermative, …) quando esiste la possibilità di studiarlo approfonditamente ed arricchirsi personalmente?

A tal proposito, noi di Superprof abbiamo le idee molto chiare e riteniamo che in nessun caso si debba trascurare la questione dell’apprendimento degli accenti!

Internazionali, britanniche o americane….Tutte le parlate derivano dalla lingua inglese di base!

Ma come fare per imparare gli accenti?

Quali sono le particolarità di ognuno di essi? Come riconoscere se stiamo ascoltando un americano o un inglese?

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Imparare l’inglese a scuola non consente di scoprire gli accenti diversi

A seconda della vostra età, avrete scoperto l’inglese alle elementari o alle medie. Nel primo caso, poi, si sarà trattato di una iniziazione all’inglese, più che di vere e proprie lezioni di grammatica.

Consideriamo, allora, che il vero apprendimento intensivo della lingua inizia alla scuola media! Mentre grammatica, coniugazioni, espressione orale sono l’obiettivo degli insegnanti, cosa succede per quanto riguarda gli accenti? Vengono trattati durante le ore di inglese scolastico dai nostri insegnanti o passano sotto banco, perché non considerati fondamentali dal programma ministeriale?

Diciamo che non è un mistero: in Italia non si da tantissimo rilievo alla pronuncia e all’accento nell’insegnamento della lingua straniera a scuola (eccezion fatta per alcuni licei specialistici, dove gli studenti sono preparati proprio a parlare la lingua inglese in giro per il mondo e quindi a ripetere gli accenti in maniera corretta).

Si è pervenuti ad una sorta di accordo tacito sul fatto che un “inglese internazionale” possa andare bene, come infarinatura. Per inglese internazionale si intende allora la lingua di Shakespeare qualora essa sia parlata da soggetti non madre-lingua, sprovvisti cioè di accento britannico o americano.

Inglese internazionale, insomma, rima con assenza di accenti. O meglio, un inglese il cui accento varia a seconda di chi lo sta parlando: italiano, francese, cinese, sud americano, malgascio, … Una babele, non c’è che dire!

L’inglese è soprattutto una lingua imparata a scuola, col fine di poter farsi capire ovunque nel mondo. In un Paese anglofono come altrove. Si tratta allora di perseguire una “parlata semplificata” rispetto ai nativi britannici e statunitensi. Naturalmente, però, occorre che questa sia sempre corretta dal punto di vista di una fonetica di base.

In generale, comunque, bisogna ammettere che questo inglese insegnato ed appreso in Paesi come la Francia, l’Italia e la Spagna si avvicina molto più, in termini di accento, alla parla americana US che non a quella british. Del resto questo si spiega molto facilmente.

Alla fine della Seconda Guerra gli USA divennero prima potenza internazionale. L’inglese divenne così la lingua degli affari a livello mondiale.

L’inglese è la lingua più parlata

Ma è da sempre l’accento US a prevalere su quello british, proprio per via del potere economico e politico degli Stati Uniti.

Approfittate delle lezioni private di inglese per scoprire gli accenti inglesi esistenti

Quello che viene definito internazionale è un accento inglese .... senza accento! L’accento inglese internazionale può essere capito ovunque!

Una volta a conoscenza di tutto questo, si realizza che in inglese contano, particolarmente, tre accenti. Il britannico, l’americano, l’internazionale!

Tanto più se si punta a raggiungere una posizione professionale che conduca da un capo all’altro del mondo. È sempre gradevole riuscire ad adattarsi alla pronuncia locale.

Gli interlocutori ne saranno piacevolmente colpiti. L’inglese professionale resta sempre un plus nel CV.

E se invece la scuola non insegna alcun accento, al di fuori della parlata internazionale?

Per Superprof la soluzione sta in queste parole: lezioni private d’inglese! Non tutti, infatti, possono andare negli USA o a Londra diversi mesi per migliorare la pronuncia inglese!

Gli insegnanti privati di lingua inglese svolgono allora il ruolo di “ancore di salvataggio” da questo punto di vista. Alcuni sono nativi inglesi o statunitensi e hanno tutte le qualità necessarie per trasmettere i fondamenti delle parlate. Mentre altri insegnanti, italiani, hanno trascorso buona parte del percorso di studi all’estero perfezionando la conoscenza dell’inglese. Con relative pronunce ed accenti.

La soluzione dell’insegnante privato è quindi spesso la migliore per imparare a ben pronunciare l’inglese, sia con accento americano o britannico. Faccia a faccia, l’insegnante privato avrà tutto il tempo e i modi per dettagliare la questione degli accenti e smussare imperfezioni d’ogni sorta nello studente che si trova di fronte. Permettendogli quindi un giorno di parlare con il vero accento british o american!

Particolarità dell’accento statunitense

La parlata americana è più facile da interiorizzare?

Come avrete già subodorato, è più facile passare da un accento internazionale a quello americano che non a quello britannico. In effetti, accento US ed accento internazionale sono molto meno distanti.

E non è tutto qui!

Le "d", le "t", ... l'accento americano differisce parecchio da quello di Oxford. Ronald Regan: il vero accento americano!

Attualmente, le giovani generazioni hanno l’abitudine regolare di ascoltare prevalentemente l’accento americano. Musica, internet, serie tv e film in versione originale o versione originale sottotitolata.

Il nostro orecchio è più aduso a questo accento lineare e nasale che a quello british.

Accento americano: la « t » che si trasforma in « d » o in « n »

L’accento americano si caratterizza, fra l’altro, per questa piccola particolarità, riscontrabile in numerose parole. In giro per gli Stati Uniti, infatti, esiste un modo di pronunciare che all’inizio potrebbe stupire: riguarda la « t », quando essa è compresa all’interno di una parola e quando si trova all’inizio di una sillaba.

A seconda dei termini, la “t” può non pronunciarsi, dato che diviene “d” o “n”!

Prendiamo come esempio la parola water (acqua). Con accento americano il risultato è all’incirca “wader”. Tutti gli americani che incontrerete pronunceranno questo termine in tal modo! Tanto vale saperlo fin da subito. Idem per le parole lighter, bottle

D’altronde, prendiamo la parola “international”: negli USA lo sentirete spesso pronunciato come “inernational”. La “t” si perde di vista. Idem per “interstate” o “intersection”, ad esempio.

L’accento americano mangia le parole

Naturalmente è un po’ riduttivo dire questo. Non tutti gli americani mangiano sillabe all’orale. Ma la pratica è piuttosto diffusa. Proprio come il francese dei parigini … l’italiano dei toscani… e così via!

Succede lo stesso a molti americani, quindi.

L’inglese statunitense, come dicevamo, risulta più nasale e lineare rispetto all’inglese britannico. Sono in molti a parlare in modo nasale.

In oltre, teniamo conto che le “parole mangiate” non conferiscono un aspetto peggiore alla lingua. Al contrario, la rendono ben più fluida all’orale.

La parlata americana, che d’altronde molta gente spera di acquisire, risulta più limpida e scorrevole all’orecchio. Meno spezzettata, insomma.

Apprendere ed assimilare l’accento inglese

Parlata inglese: molto sostenuta, per cominciare

L’inverso dell’americano, insomma! Anche se esiste un inglese familiare o “di strada”, come per ogni lingua, diciamo che la parlata britannica è innanzitutto sostenuta. Molti la trovano più gradevole di quella americana, all’ascolto.

Seguite i media anglofoni e anglo-sassoni per scoprire l’accento british!

L'impressione per noi non anglofoni è che l'accento british sia più cadenzato e difficile di quello americano. Per un accento british stretto e sostenuto!

Il problema con l’accento britannico, per quanto l’Inghilterra sia più vicina degli USA, è la difficoltà di decifrarlo al primo momento. Purtroppo per noi che impariamo la pronuncia di base, quella internazionale, la prima conversazione con un vero inglese potrà trasformarsi in un vero momento di panico!

Tutto ciò è dovuto all’universalizzazione dell’accento statunitense in giro per il mondo. Ma anche, in parte, alla particolarità della parlata dei veri inglesi. È un po’ quello che succede con i brasiliani e il portoghese: sembra che l’inglese britannico sia cantato, recitato. La maggior parte delle sillabe, in effetti, viene pronunciata con forte accentuazione.

I dittonghi e i trittonghi dell’inglese britannico

I dittonghi sono sillabe in cui vanno pronunciate due vocali anche se non sono scritte. Come nella parola « duty » ad esempio, che si pronuncia “dewty”. È lo stesso per i trittonghi: layer, employer

Questo si ritrova nell’inglese americano, ma è particolarmente evidente con i britannici! D’altronde sono loro i detentori della storia della lingua inglese!

Se fossimo un po’ più pestiferi nei confronti degli inglesi, diremmo che essi hanno spesso tendenza ad aggiungere dittonghi laddove non ne esistono!

Prendiamo ad esempio la pronuncia delle parole che terminano col suffisso “ty”, tipo “pretty”, “definitely”, “shortly”…

L’inglese britannico metterà in effetti un accento così forte sull’ultima sillaba, che avrete a volte l’impressione di ascoltare due vocali!

Le occlusive

Altra particolarità dell’inglese britannico che vogliamo evidenziare per consentirvi di scoprire a fondo gli accenti: le occlusive. Di che si tratta?

Generalmente alla tv sentiamo l'accento americano, e più raramente quello british. Ma delle simpatiche eccezioni esistono. Ecco il fascino tutto britannico di Mr Bean!

Le occlusive, per semplificare, rappresentano semplicemente l’esagerazione degli accenti apposti su certe consonanti. Saprete già che gli inglesi appongono accenti su determinate consonanti, facendo in modo che la parlata risulti meno lineare. A volte questi accenti sono messi su sillabe con consonanti forti, come la “b”, la “t”, la “p” o ancora la “d”.

Tali consonanti devono essere pronunciate in modo occlusivo. È come se debbano esplodervi in bocca, insomma. A tal proposito, la occlusiva “b” può a volte trasformarsi in “p”, talmente è occlusiva, per l’appunto.

È il caso del termine “british” che, con un vero accento inglese, diventa praticamente “pritish”.

Cambridge”, poi, diventa letteralmente “Campridge”.

Figuriamoci poi che risultati possano dare le occlusive nella gastronomia inglese. Da brivido!

Una volta addomesticato l’accento, non vi resterà più che una cosa. Riuscire a scrivere bene in inglese!

In breve, ai fini di parlare un buon inglese britannico, non dimenticate le vostre occlusive nelle vostre citazioni inglesi!

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