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A partire da quale età si può imparare la lingua anglosassone?

Par Catia le 17/02/2017 Blog > Lingua > Inglese > Quando è Troppo Tardi per Imparare l’Inglese?
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In Italia l’apprendimento di una seconda lingua come l’inglese comincia dalla prima elementare, anche se sempre più scuole d’infanzia hanno inserito la lingua di Shakespeare nel loro programma. Il problema è che i metodi non sempre sono adatti ad acquisire i meccanismi di base per lavorare sulla fluidità dell’espressione orale. E’ tutta colpa degli audio dal pessimo suono e dei corsi d’inglese troppo diradati per essere veramente efficaci.

I soggetti più recettivi possono acquisire un buon bagaglio linguistico, che sarà poi il terreno fertile per sviluppare le attitudini linguistiche durante lo studio o il lavoro all’estero. Gli altri si ripeteranno per tutta la vita « sono sempre stato negato per l’inglese. »

Puoi imparare a parlare come la Regina Elisabetta anche se sei in pensione perché non è mai troppo tardi per l'inglese. Non ci sono limiti di età per imparare l’inglese!

La buona notizia è che niente è predeterminato. Alla domanda « sono troppo grande per imparare l’inglese? » la risposta è no! Infatti, l’apprendimento dell’inglese si può fare a qualunque età, è provato. Sei pronto per parlare inglese?

Non ci sono limiti di età per imparare l’inglese

Si pensa spesso che l’apprendimento di una lingua straniera si possa fare solo quando si è molto giovani per garantire una certa fluidità e una capacità d’espressione naturale. Tutto questo è falso. Nulla impedisce l’apprendimento dell’inglese da adulti, a patto che siano usati i metodi giusti. Se il tuo obiettivo è parlare inglese fluentemente in un anno potrai raggiungerlo con o senza corsi d’inglese.

Alcuni scienziati hanno dimostrato che bisogna far vedere al proprio cervello che è in corso un processo d’apprendimento linguistico per stimolare le zone cervicali addette a questa funzione, in particolare l’area di Wernicke (che favorisce la comprensione) e l’area di Broca (che controlla l’espressione orale). Quando s’impara una lingua straniera come l’inglese dopo l’infanzia, l’area di Broca separa la lingua materna dalla seconda lingua.

Il fatto che siano distinte l’una dall’altra non impedisce in alcun modo di parlare correntemente la seconda lingua.

L'apprendimento delle lingue mette in moto due aree del cervello che servono a farci parlare inglese correntemente. Imparare l’inglese fa bene al cervello!

La semplice memorizzazione di una lista di vocaboli o tempi verbali non basta a mobilitare le proprie conoscenze e usarle in un dialogo. Il che spiega il fallimento dei metodi d’insegnamento dell’inglese a scuola. E’ assolutamente necessario mettere in pratica le conoscenze apprese, non basta fare i compiti d’inglese (ammesso che si facciano). E’ per questo che per riuscire a imparare l’inglese e a praticarlo non c’è niente di meglio di un’immersione linguistica!

Ci sono diverse soluzioni che si possono ripetere e combinare nei limiti del possibile:

  • Fare un soggiorno all’estero di lunga durata: le destinazioni principali possono essere Stati Uniti, Regno Unito e Australia.
  • Partecipare a un corso di formazione, ad esempio in un campus estivo universitario, e parlare in inglese per tutta la durata del programma.
  • Imparare e parlare con anglofoni online o faccia a faccia, vicino casa tua. Per esempio, Friends in Rome organizza delle serate di conversazione in diverse lingue seguite da aperitivi dove insegnanti madrelingua propongono un tema su cui discutere in libertà. Sul sito ci sono anche chat e video per l’apprendimento rivolti ai membri che così possono anche farsi dei « language friends » con cui parlare.

Lo sapevi che imparare delle parole in una lingua straniera come l’inglese attiva delle zone del cervello che sono identiche a quelle che si mettono in moto quando si degusta il cioccolato (quelle del piacere e della ricompensa)?

L’ipotesi scientifica pubblicata sulla rivista Current Biology da una squadra di ricercatori tedeschi insieme all’istituto di ricerca biomedica di Barcellona è la seguente: l’apprendimento di una lingua durante la prima infanzia è connessa alle emozioni positive che si hanno interagendo in modo permanente con i propri genitori, ed è questo che facilita la memorizzazione. Se imparare l’inglese ti da piacere, allora non privartene.

Età adulta e apprendimento dell’inglese: aiuta il tuo cervello a rimanere giovane!

Chi vuole imparare l’inglese  quando è in pensione di solito lo fa per curiosità, per preparare un viaggio o per usare questa lingua con nipotini che vivono all’estero. Tuttavia, esiste anche una ragione medica che spiega perché imparare l’inglese in età adulta, anche da pensionati, può rivelarsi molto benefico.

Nel 2014 il Journal of Neurolinguistics ha pubblicato uno studio fatto da ricercatori dell’Università di Pennsylvania che ha rivelato che l’apprendimento di una lingua straniera, prendiamo l’inglese per esempio, aiuta a ritardare l’invecchiamento del cervello e quindi la comparsa di disturbi cognitivi. Uno studio di 6 settimane realizzato su dei britannici che si sono resi volontari per imparare il cinese, ha dimostrato un aumento della connessione nelle reti cerebrali in migliaia di studenti.

Puoi apprendere una lingua straniera, come l'inglese, anche se hai già visto molte primavere! E’ bello imparare l’inglese nella terza età!

Ecco quello che ha dichiarato il dottor Ping Li: « Contrariamente a quello che mostrano degli studi precedenti, il cervello è molto più malleabile di quello che pensiamo. Si registrano persino dei cambiamenti anatomici del cervello [nella terza età], il che è molto incoraggiante. L’apprendimento di una nuova lingua può anche aiutare a invecchiare meglio. »

In altre parole, imparare l’inglese permette al cervello di rimanere in buona salute e di lottare contro l’invecchiamento cerebrale che apre la strada a certe malattie senili. Uno studio canadese del 2007 aveva permesso di osservare che delle persone che praticano due lingue possono ritardare di molti anni i segni del declino cognitivo. Quando molti studi scientifici arrivano alle stesse conclusioni, in questo caso l’impatto positivo dell’apprendimento di una lingua straniera sul cervello, ci sono le basi per interessarsi alla questione più da vicino. E’ una buona ragione, no?

Consigli pratici per imparare l’inglese da adulti

L’apprendimento dell’inglese al di fuori di un corso scolastico, uno stage intensivo d’inglese o una scuola di lingue è sempre possibile. Bisogna comunque sapere come fare! Ecco qualche dritta da applicare alla vita quotidiana per familiarizzare con l’inglese, sviluppare il proprio orecchio e interiorizzare le espressioni idiomatiche:

  • Guarda film o serie TV in inglese: all’inizio opta per una versione in inglese con sottotitoli in italiano, poi passa alla versione inglese con sottotitoli in inglese. C’è un duplice vantaggio: prima educhi il tuo cervello a capire la lingua inglese, l’accento, la pronuncia, la costruzione delle frasi, poi associ quello che hai capito alla sua ortografia in inglese. Questo affinerà la tua pronuncia e ti aiuterà ad arricchire il vocabolario.

Guardare film in inglese ti aiuta ad affinare orecchio, pronuncia e vocabolario. Sfrutta la tua mente per imparare l’inglese con i sottotitoli!

  • Leggere articoli di giornale o riviste in inglese, per cominciare. Poi puoi passare alla lettura di racconti e romanzi in inglese, eventualmente in edizione bilingue, se ti senti più tranquillo, con le edizioni Penguin Books per esempio.
  • Tradurre e imparare le parole delle canzoni che ami in lingua inglese per smettere di inventarti i testi!
  • Scrivere a degli anglofoni: è l’ideale per analizzare la costruzione delle frasi, che è molto diversa da quella italiana e fare qualche ricerca sui vocaboli giusti da usare (con il sito wordreference.com per citarne uno). Non esitare a chiedere che ti correggano!
  • Esercitarsi a parlare con degli anglofoni dal vivo o tramite il computer (Skype diventerà il tuo migliore amico), oppure informati sul costo di un corso d’inglese.
  • Fare degli esercizi di grammatica, sintassi, ortografia e coniugazioni. Ti puoi esercitare online o comprare degli esercizi corretti tratti da lezioni d’inglese. Un’altra dritta: puoi preparare gli esami Cambridge con gli esercizi online.

Imparare l’inglese a ogni età: facciamo luce sul metodo LinguaStep

Si tratta di un metodo di memorizzazione linguistica che combina lo scritto (un libro di riferimento) e l’audio. LinguaStep è stato creato da Loren Sieber nel 2006 per imparare l’Arabo. Dopo aver studiato il processo d’apprendimento di una lingua straniera, ha messo a punto un metodo intelligente che si basa su due principi:

  • Non riproporre sempre gli stessi termini conosciuti per evitare di perdere tempo
  • Ripetere le parole del vocabolario appena prima che il cervello le dimentichi (la ripetizione a distanza di tempo).

Il programma si adatta alla capacità di memorizzazione delle persone che imparano l’inglese per ottenere migliori risultati nel minor tempo possibile. Non ci sono dubbi che questo metodo potrebbe essere applicato anche all’inglese e dare risultati eccellenti.

Alcuni metodi aiutano a memorizzare velocemente le nuove parole in inglese. Sai come memorizzare nuovi vocaboli in inglese?

Online puoi trovare maggiori informazioni sull’apprendimento di una seconda lingua, e in inglese ovviamente! Un’informazione: per l’apprendimento efficace di una lingua, ad ogni età, bisogna saper combinare lettura, memorizzazione, ascolto e conversazione!

Per concludere, alla domanda « Sono troppo grande per prendere dei corsi d’inglese? » è certo che la risposta è NO. La lingua inglese si può imparare a 25, 42 o 57 anni senza alcun problema. Basta volerlo e darsi la possibilità di riuscirci. Questo passa per il divertimento (come guardare delle serie TV, dei film o delle interviste in inglese), le uscite (un bar con degli stranieri per parlare inglese regolarmente) e ovviamente per un po’ di « homework » (compiti) da fare il più spesso possibile per acquisire gli automatismi e le basi grammaticali che ti servono.

Infine, non dimenticare che l’Italian accent piace molto ai nostri amici anglosassoni, quello che conta è la pronuncia, non l’accento. Se sei davvero motivato, potrai riuscire a parlare inglese ad ogni età!

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Catia
Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue

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