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L’interesse economico di diventare un insegnante a domicilio

Scritto da Igor, pubblicato il 31/05/2017 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > I Vantaggi Finanziari di Dare delle Lezioni Private!

Basso potere d’acquisto, inflazione dei prezzi delle derrate di prima necessità, costo degli affitti, …

Queste inquietudini occupano un posto centrale tra la maggior parte degli italiani e i politici stessi ne parlano di continuo.

E chi non vorrebbe guadagnare un po’ più di soldi ed arrotondare lo stipendio di fine mese?

Che si tratti di uno studente per finanziare i propri studi e la vita di tutti i giorni, o di un insegnante di professione che desidera aumentare il proprio stipendio, la prospettiva delle lezioni private è una strada da esplorare – soprattutto in città dove i clienti potenziali sono numerosi.

Guardiamo assieme cosa diventa possibile se si prende questa direzione!

Corinne

I nostri insegnanti sono talmente contenti

”Con Superprof, ho potuto trovare degli allievi seri, motivati e con molta voglia di imparare. Consiglio assolutamente Superprof!”

Come completare il proprio reddito dando delle lezioni?

Innanzitutto , bisogna notare che le lezioni a domicilio costituiscono una vera e propria manna economica. È un’attività gratificante, socialmente riconosciuta, abbastanza piacevole, … e che è ben pagata!

Se pensate a quanti milioni di studenti ogni mattina si siedono sui banchi di scuola di ogni ordine e grado, già possiamo farci un’idea del contesto globale in cui vi trovereste ad agire.

Se aggiungete a questo cause diverse, come la rimessa in questione ricorrente dei ritmi scolastici, l’insegnamento della lingua italiana, o ancora delle mancanze del sistema educativo francese quanto all’acquisizione delle “conoscenze fondamentali”, la richiesta di lezioni private è colossale; e non smette di crescere.

I vantaggi delle lezioni in gruppi sono diversi: gruppi ristretti, risparmio per gli studenti, guadagni per l'insegnante. I corsi di sostegno scolastico funzionano!

Le lezioni private sono un complemento di reddito non trascurabile anche per i professori di scuola.

Dovete inoltre sapere che nel mondo delle lezioni private non esiste nessuna barriera disciplinare. Evidentemente, alcune discipline sono più richieste di altre: la matematica per uno studente del liceo scientifico, il greco e il latino per uno del classico, la lingua inglese o francese per un liceale del linguistico, … soprattutto subito prima dell’esame di maturità. Tuttavia, le grandi agglomerazioni consentono a tutti i tipi di insegnamenti di avere diritto ad un posto nel mercato delle lezioni private: dallo yoga al disegno, passando per la poesia, il canto o la batteria. In questi casi siamo ben lontani dalle lezioni di sostegno tradizionali! Vale comunque sempre la pena di provare: dato che sono solo le vostre meningi a lavorare, non vi è nessun investimento finanziario da fare!

Si può avere successo anche trasmettendo delle conoscenze in delle forme di arte complesse e molto specialistiche come la calligrafia, l’origami, la genealogia, il pattinaggio, l’arte di fare i cocktail, …

Allo stesso modo, non esistono barriere nemmeno a livello dei diplomi. Chiunque può darsi il titolo di “professore di lezioni a domicilio”!

Dopo, tutto dipende dall’offerta e dalla domanda: a seconda delle vostre qualifiche (semplice diploma di maturità, laurea, insegnante, professore dell’università), avrete più o meno difficoltà a trovare clienti; e questo per delle tariffe variabili.

Come aumentare legalmente i propri redditi, pur essendo insegnante di ruolo?

Giuridicamente, ispettori e dirigenti scolastici non possono dare lezioni private. I docenti invece devono informare il proprio dirigente scolastico, comunicandogli le generalità (nome, cognome e scuola) degli studenti cui si dedicheranno. Il dirigente ha comunque la potestà di negare l’autorizzazione o di sospenderla, nel caso in cui l’attività dovesse dimostrarsi pregiudizievole per l’espletamento degli obblighi di servizio.

In ogni caso, è fatto divieto per chiunque di dare lezioni private ad alunni dell’istituto presso cui si lavora regolarmente.

Detto questo, una volta ottenuto il via libera dal dirigente, restano ancora dei problemi di “legalità” da approfondire. E non da poco: innanzitutto, il problema della forma giuridica, del regime sociale e fiscale. Dal punto di vista fiscale, nessuna questione di intascare i soldi senza dire nulla allo Stato.

Per chi ama insegnare, la lezione privata significa unire l'utile al dilettevole. Insegnare, oltre ad essere una fonte di guadagno, è anche un piacere!

L’attività non è soggetta a pagamento dell’Iva, in quanto si configura come prestazione occasionale. Richiede invece versamento della ritenuta d’acconto e conseguente dichiarazione relativa all’anno in cui il reddito è stato percepito.

Per quello che ci interessa in questo momento, ovvero il miglioramento delle condizioni economiche di vita, degli esempi concreti ci mostrano che dei professionisti della scuola completano ogni mese i loro redditi con 500, a volte anche 1000 euro circa!

Tra di noi, a titolo di esempio , Massimo prende 630 euro settimanali in più grazie a 18 ore di matematica! Ciascuno nel proprio dominio, secondo le proprie possibilità, i propri obblighi e le proprie aspirazioni.

Superprof svela il suo rapporto annuale sui prezzi delle lezioni private

Ogni anno l’equipe di Superprof, conduce uno studio sulle tariffe praticate nel mondo delle lezioni a domicilio.

Attenzione: i dati utilizzati sono stati presi direttamente sull’interfaccia del sito e non prendono quindi in considerazione i prezzi, molto più elevati, praticati dai “vecchi” del settore delle lezioni private.

La cifra più attesa sarà probabilmente il prezzo medio di un’ora di lezione contattando direttamente un insegnante: 22,50 euro per l’insieme del territorio nazionale.

Le variazioni sono tuttavia molto forti a seconda dei luoghi e delle città presi in considerazione. Si va da un massimo di 25,40 euro l’ora, ad un minimo di 18,90 euro

Notiamo ancora che il 92% degli insegnanti offre gratuitamente la prima ora di lezione e che il 10% propone sempre e comunque degli sconti in base al volume di ore prenotate.

I prezzi praticati variano poi in funzione degli insegnamenti prodigati.

Così, lo sport culmina a 35 euro l’ora, contro il 27 euro per la musica, 23 euro per le arti in generale, e 21 euro in media per le lingue straniere, le scienze e il sostegno scolastico stricto sensu. Come si può spiegare questo fenomeno?

È semplice: le tre categorie citate per ultime sono quelle con più richieste di sostegno (molti più studenti ne hanno bisogno), ma sono anche quelle che presentano l’offerta maggiore (molti più professori a disposizione).

Al contrario, le discipline più rare e quelle artistiche richiedono agli insegnanti delle capacità meno comuni e meno diffuse.

Le lezioni private possono riguardare ogni dominio, non solo quelli strettamente scolastici. Anche il pianoforte ha la sua nobiltà intrinseca, come la fisica e la chimica!

Ma, in seno ad una stessa categoria, gli scarti sono considerevoli: senza sorpresa, una lezione di pianoforte si aggira attorno ai 28,80 euro l’ora contro i 23,10 per la chitarra.

Per le lingue straniere, il tedesco è in testa con 21,50 euro contro i 19,50 euro l’ora per lo spagnolo: la prima è considerata come una lingua più rara, mentre la seconda sembra essere più diffusa.

Bisogna dichiarare al fisco le ore di lezioni private?

Come abbiamo visto altrove, una gran parte delle lezioni private e di sostegno sono dispensate in nero. È una tentazione latente, in tutte le attività di complemento, compreso il mondo dell’artigianato e dei servizi dedicati alla casa.

Si tratta tuttavia di un gioco molto pericoloso. Non solamente è punito dalla legge, con relative ammende ed altre pene; ma si tratta anche di un lavoro dissimulato, nascosto, e in quanto tale non coperto da istituti di previdenza come l’Inail. Se dovesse succedere un incidente, di qualsiasi tipo, non vi sarebbe alcun tipo di copertura.

Una prima possibilità è quella di restare nel quadro nel dipendente, facendo domanda di assunzione presso una grande struttura di tipo commerciale, del genere di Cepu. L’insegnante non si dovrà preoccupare di gestione, né di amministrazione. Bisogna però sapere che queste aziende trattengono un margine molto importante sul prezzo di ogni ora di lezione (più o meno 50%).

L’altra opzione maggiore, è il lavoro indipendente. Sarete i padroni di voi stessi, dalla A alla Z. Dalla ricerca dei clienti, fino all’incasso dei guadagni e alla dichiarazione dei redditi al fisco.

Su questo versante, le possibilità sono numerose. Vi è per esempio lo statuto di professionista autonomo, con tutta una serie di tasse (Inps, Inail, tasse comunali); per chi apre la partita Iva per la prima volta è possibile, fino ad un certo limite di reddito annuo, pagare l’Iva forfettariamente.

Tra le altre forme di pagamento e di inquadramento, al Governo sono allo studio in questi mesi delle forme alternative allo strumento recentemente eliminato dei voucher.

Se dare lezioni private può essere innanzitutto un piacere di tipo pedagogico, non dobbiamo nasconderci dietro un paravento di edonismo o di filantropia. Se date lezioni private, lo fate essenzialmente perché si tratta di un eccellente mezzo per guadagnare e per arrotondare gli stipendi alla fine del mese. Volendo riassumere, per un insegnante che ama condividere le proprie conoscenze si tratta del top, di unire l’utile al dilettevole. O, come diceva il poeta latino Orazio, utile dulci.

La cosa più importante è darsi una strategia da seguire, un obbiettivo da raggiungere: quante ore posso assicurare agli studenti ogni settimana? Ed ogni giorno?

Quale prezzo mi sento in diritto di chiedere (in funzione della mia esperienza, dei miei titoli di studio e delle mie conoscenze in materia)?

In che forma dichiarerò i miei guadagni?

Se decidete di lavorare in autonomia, incomberanno su di voi tutti gli obblighi fiscali e amministrativi e gestionali. Non dimenticate di preparare le lezioni a casa, senza dimenticare le pratiche amministrative e fiscali.

Dopo di questo, le competenze permetteranno di continuare più o meno a lungo, di fidelizzare i clienti e di farsi un nome.

In questa prospettica, è imperativo ben preparare le proprie prestazioni, al fine di non deludere gli studenti.

Uno studente deluso vi farà cattiva pubblicità e perderete molte occasioni.

Uno studente contento, al contrario, è un’ottima opportunità: oltre a tornare lui stesso fino a quando ne avrà bisogno, spargerà la voce con i suoi parenti, i suoi amici e i suoi colleghi di studio: la vostra clientela crescerà facendo pochissimi sforzi aggiuntivi. E con la clientela, aumenteranno i guadagni!

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