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Trova ripetizioni per non ripetere l’anno

Di Alice, pubblicato il 15/03/2019 Blog > Lezioni private > Prendere Lezioni Private > Lezioni Private e Bocciatura: Tutto Quello Che C’è Da Sapere!

La bocciatura è un argomento che interessa moltissimi studenti della scuola italiana.

Cifre alla mano, possiamo dire che – anche se il numero è in calo – ripetere l’anno è un destino che tocca a molti.

Poiché vi sono paesi, come la Corea del sud, che hanno abolito del tutto la bocciatura, è bene interrogarsi sulla sua efficacia e sulle sue conseguenze nel percorso scolastico di un alunno.

La questione suscita spesso polemica tra coloro che sostengono l’utilità della bocciatura e coloro che la criticano.

Se rischiate di essere bocciati, è normale che abbiate dubbi e poca serenità.

Ricordatevi comunque che ricorrere alle lezioni private è un ottimo modo per colmare lacune e difficoltà!

Superprof ha dunque deciso di indagare per voi il tema, studiandone cifre, costi ma anche eventuali benefici e conseguenze.

La bocciatura in Italia: le cifre

Secondo i dati del MIUR, il numero dei bocciati nella scuola secondaria è in calo ma sono aumentati gli alunni che devono recuperare almeno una insufficienza.

Annuncio ripetizioni e siti ripetizioni sono un ottimo strumento cui rivolgersi per recuperare nelle materie più ostiche. Meno bocciati ma più materie da recuperare: le lezioni private sono valide alleate!

Alle superiori, il tasso di alunni che deve ripetere l’anno è del il 7,1%.

Ma se si parla di alunni che devono recuperare almeno un’insufficienza si arriva al 22,4% con un picco di Sardegna e Lombardia, rispettivamente con il 28,6 e il 26,2%.

Il picco di bocciature si ha infatti negli Istituti Professionali (11,9%) e negli Istituti Tecnici (9,5%).

Le statistiche rivelano anche che i ragazzi ripetono gli anni molto più che le ragazze, con una probabilità di bocciatura superiore di più del 40%.

Vero è che un annuncio ripetizioni e siti ripetizioni possono essere un valido aiuto per trovare un insegnante che impartisca lezioni private e per superare le difficoltà scolastiche, trovando una nuova motivazione.

Il dibattito sulla questione bocciatura continua a scatenare reazioni contrastanti ma ugualmente appassionate.

Mentre alcuni pensano che l’alunno possa trarne beneficio, altri sostengono che sia una misura inefficace.

Diversi studi, come quello condotto dal PISA, sottolineano piuttosto l’aspetto improduttivo del metodo.

Infatti, i paesi con un basso tasso di bocciature hanno migliori risultati in termini di successo scolastico.

Le cifre delle bocciature in Italia permettono anche di rendersi conto delle reali ineguaglianza sociali a scuola.

Gli alunni con un genitore disoccupato hanno due volte le possibilità di incorrere in una bocciatura degli alunni con genitori che lavorano a tempo pieno.

Lo stesso vale per ragazzi provenienti da una famiglia monoparentale.

Tuttavia, esistono soluzioni per combattere l’insuccesso scolastico e permettere a un alunno di progredire serenamente in Italia e nel resto del mondo:

  • corsi di recupero estivi che permettono all’alunno di beneficiare di un accompagnamento scolastico approfondito che gli permette di colmare le lacune
  • sistemi di tutorato e gruppi di livello che offrono agli studenti la possibilità di approfondire le loro competenze (ciò accade, ad esempio, in Giappone)
  • lezioni private a domicilio dispensate da un insegnante che andrà a integrare con una pedagogia personalizzata l’insegnamento ricevuto a scuola. (Cerca prof, cerca lezioni, Trova ripetizioni e Trova prof sono tutte chiavi di ricerca valide per fare una ricerca online!)

Lezioni private e bocciatura: ripetere l’anno, una buona idea?

Prendere lezioni private o accettare l’eventualità di una bocciatura?

Benché alcuni pensino, talvolta a giusto titolo, che la bocciatura sia inutile, bisogna precisare che può rivelarsi estremamente efficace per alcuni alunni.

Può essere l’opportunità per ripartire e per rimettersi in carreggiata, muovendo passi verso il successo scolastico.

Una bocciatura può avere anche lati positivi e aiutare l'alunno a trovare la sua strada. La bocciatura deve essere percepita come una seconda chance!

La bocciatura non deve essere percepita come un fallimento.

Si tratta piuttosto di una seconda chance per indietreggiare in modo da spiccare meglio un salto.

Per questo è necessario che ci sia comunicazione tra genitori e scuola e che l’alunno sia accompagnato in modo da riportare veri progressi e prepararsi al meglio al rientro a scuola.

Tra i vantaggi che ripetere l’anno può portare:

  • il consolidamento delle conoscenze e l’acquisizione delle basi necessarie a proseguire gli studi
  • la possibilità di ripartire scegliendo un percorso diverso
  • la consapevolezza delle proprie lacune che può portare a superarle meglio (ad esempio grazie alle lezioni private).

La bocciatura non deve avere un impatto sulla fiducia e la stima di sé, al contrario.

Non dimenticate che partite con un vantaggio sui vostri compagni di classe: conoscete già il programma che andrete a studiare e ciò che i professori si aspettano da voi.

L’importante è che ricominciate l’anno serenamente e con nuove prospettive.

Quanto costa una bocciatura?

Sapete quanto costa una bocciatura?

Secondo gli economisti, le bocciature costano ogni anno circa 1 miliardo di euro.

Ma potete stare tranquilli: se vostro figlio ripeterà l’anno, non dovrete sbordarli tutti di tasca vostra. O, almeno, non direttamente.

Tuttavia, questa somma ha certamente forti ricadute sullo Stato e sui contribuenti.

Non a caso, costi sono uno dei motivi per cui si parla di ridurre le bocciature in Italia.

La bocciatura può forse essere più utile quandosi parla di bambini più piccoli, ancora del tutto da formare? La bocciatura nella scuola primaria è più efficace?

La bocciatura rappresenta da sola una gran parte del budget annuale dedicato all’Istruzione.

Dall’anno 2000, il PISA valuta il sistema educativo dei paesi membri dell’OECD.

Lo studio del 2016 porta a un esito inquietante: 1 allievo scolarizzato su 4 sarebbe al di sotto della soglia di competenze richieste.

Il miglior punteggio è quello raggiunto dalla Corea del sud, paese in cui la bocciatura non è neppure prevista.

C’è forse una relazione causa-effetto?

In ogni caso, il miliardo di euro allocato per questo potrebbero essere investiti in altri rami dell’educazione.

L’alternativa potrebbe essere quella di mantenere la bocciatura solo nella scuola elementare, dove costa molto meno.

In più, l’insegnamento alla scuola primaria è la prima tappa della scolarità, quella in cui si acquisisono i saperi fondamentali.

Più malleabili e ricettivi, gli alunni imparano a leggere, scrivere e contare.

Consolidare le competenze in quel periodo permette di evitare di trovarsi in situazioni di difficoltà durante l’insegnamento nella scuola secondaria.

Il dibattito continua ad essere apertissimo e di difficile soluzione… e ogni conclusione è ugualmente valida!

Chi decide della promozione o bocciatura dell’alunno?

Chi decide una bocciatura?

Come dice l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dell’ONU: «I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere d’istruzione da impartire ai loro figli.»

Gli insegnanti hanno la responsabilità di decidere se ammettere o meno uno studente alla classe successiva. Non sono solo i genitori a indirizzare il percorso scolastico di uno studente!

Nei fatti, anche gli insegnanti hanno qualcosa da dire a proposito della scolarità di un alunno:

  • Dall’anno 2008/2009 nella scuola primaria sono soltanto i docenti della classe a decidere, senza il parere del Dirigente scolastico. La bocciatura è possibile solo se la decisione è presa all’unanimità e può avvenire sol in casi eccezionali, con motivazioni chiare.
  • Nella scuola secondaria gli scrutini sono invece affidati al consiglio di classe presieduto dal Dirigente scolastico o da un suo delegato. Se uno studente, in sede di scrutinio finale, riporta insufficienze, il consiglio di classe può decidere di dargli la possibilità di recuperare e sospendere il giudizio. Il  passaggio alla classe successiva è automatico se si ha un voto non inferiore il 6 in ogni materia; sulla bocciatura si decide a maggioranza e al Dirigente spetta la decisione finale.

Se non siete d’accordo con la decisione finale del Consiglio di classe, dovrete prima di tutto organizzare un incontro scuola-famiglia per avere un confronto costruttivo.

Professori, alunni e genitori devono riflettere insieme sul percorso scolastico da seguire e hanno la responsabilità di fare in modo che un’eventuale bocciatura possa avere un impatto davvero positivo sui risultati scolastici.

In seguito, se siete comunque decisi ad andare avanti, potrete decidere di agire per vie legali e presentare ricorso.

A livello di singoli istituti, se si ritiene la bocciatura ingiusta, i genitori hanno  15 giorni di tempo dalla notifica per avviare ricorso contro le sanzioni disciplinari “subite”. Il ricorso sarà rivolto a un organo di garanzia interno alla scuola.

Se si ricorre al TAR si hanno sessanta giorni di tempo dall’avvenuta notifica della bocciatura.

Per non trovarsi in questa situazione, lo studente ha comunque il dovere di impegnarsi a fondo e può, anzi deve seriamente considerare, di prendere lezioni private e lavorare sulle sue lacune per ripartire al meglio.

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