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Sii originale: impartisci lezioni di sport!

Di Francesca, pubblicato il 26/04/2019 Blog > Sport > Personal Trainer > Diventa Personal Trainer per Fare la Differenza!

Sei un appassionato di sport? Hai appena convalidato il tuo esame di stato come educatore sportivo? Cerchi di unire passione e lavoro?

Il mercato della formazione o del coaching sportivo è molto competitivo.

Per fare la differenza, dovrai pensare ai metodi che vuoi mettere in atto e non offrire copie di ciò che hai visto da altri personal trainer.

Creare programmi che ti corrispondano e che tu sia in grado di gestire è il modo migliore per essere un buon allenatore.

Attraverso questo articolo, ti guideremo, ti daremo dei modi per fare la differenza nei tuoi metodi e ti aiuteremo a trovare il segmento giusto per la tua personalità e la tua visione dell’allenamento sportivo!

Ottieni maggiori opportunità di carriera

In quanto futuro allenatore, il coaching sportivo richiede da parte tua un’opera di riflessione e introspezione sul tuo modo di concepire:

  • come fare sport
  • le tue aree preferite
  • le tue abilità in termini di personal training o coaching collettivo.

Rifletti bene per capire in cosa specializzarti! Mettiti in modalità Pensatore di Rodin per scoprire in quale disciplina desideri specializzarti!

Pensare a monte del progetto ti consentirà di proporre un’offerta che ti assomigli.

Per fare la differenza nel tuo mestiere, è estremamente importante che tu sappia posizionarti in un segmento chiaro:

  • Preferisci concentrarti sul fitness, sull’allenamento cardio per la perdita di peso per i tuoi clienti o stai cercando prestazioni e desideri perfezionare un atleta o sportivi di alto livello?
  • Preferisci il personal training o il coaching di gruppo?
  • Sei più sensibile al personal training a domicilio o al coaching aziendale?
  • Hai considerato di specializzarti nell’allenamento per anziani?
  • Vorresti aggiungere una preparazione mentale alle tue lezioni di coaching sportivo?
  • Hai mai pensato di fare del coaching sportivo online?
  • L’allenamento sportivo è una passione, ma da lì a farne un lavoro ce ne passa?

Come puoi vedere, le diversità delle opportunità di carriera nel coaching sportivo sono moltissime.

Posizionarsi su più livelli è del tutto possibile, ma sarà impossibile farlo su ciascuno di essi.

Obiettivo! Questa è la chiave.

Avere un posizionamento chiaro e leggibile renderà il tuo approccio più credibile nei confronti dei tuoi futuri clienti.

Uno degli errori sarebbe quello di accettare tutte le missioni per le quali ti verrà chiesto senza necessariamente possederne le competenze.

Potresti rischiare di deludere e perdere credibilità.

Scopri anche come è facile trovare un personal trainer!

Crea dei programmi personalizzati

Quando il posizionamento è chiaramente stabilito, sarà importante per te creare i tuoi programmi di allenamento.

Che tu sia un preparatore atletico specializzato in stretching per affinare la linea, nelle lezioni in palestra o seguace del rafforzamento muscolare, gli esercizi e i metodi sono sempre diversi.

Anche all’interno della tua branca, offrire esercizi innovativi o poco utilizzati può essere una grande opportunità di differenziazione. Allontanandoti dagli esercizi convenzionali nell’area addominali-glutei, l’allenamento con i pesi o le tecniche per avere una pancia piatta consentiranno ai tuoi clienti di trovare un metodo originale, efficace e adatto a ciascuna delle loro esigenze.

Adatta le tue lezioni alle esigenze dei tuoi allievi! Non tutti sono in grado di farlo bene la prima volta!

Il tuo programma sportivo o programma di allenamento deve essere adattabile. Da un lato, le aspettative e le esigenze del cliente, ma anche le circostanze esterne.

Ad esempio, sarà impossibile fare del personal training a domicilio in un piccolo monolocale con soltanto una panca per il sollevamento pesi…

Rimani aggiornato sui nuovi metodi di coaching

Per raggiungere i tuoi obiettivi, dovrai anche stare al passo con i nuovi sviluppi nel campo del coaching sportivo. Questo significa tenere d’occhio i nuovi metodi o i nuovi esercizi per scolpire i muscoli, ad esempio.

È anche importante essere informati (specialmente se la tua principale area di attività è quella di far perdere peso ai tuoi allievi!) sulle nuove diete e sui loro effetti e avere un approccio e delle conoscenze in termini nutrizionali o dietetici.

Se il coaching sportivo aiuta a mantenere uno stile di vita sano, è importante per te rimanere sempre attento per migliorare quello dei tuoi clienti!

Pensa a un programma dietetico adatto ai tuoi allievi che desiderano dimagrire! Se i tuoi clienti praticano sport per mantenere la linea, potrebbe essere interessante sottoporli a un allenamento dietetico!

Puoi anche diventare l’attore del cambiamento nella tua disciplina, cercando di migliorare i tuoi metodi di lavoro il prima possibile. Questo ti consentirà di rimanere un passo avanti rispetto ai tuoi concorrenti, offrendo gli stessi servizi alla persona!

Tutte queste caratteristiche permettono di differenziare un buon “personal trainer” dagli altri meno rigorosi.

Implementa strumenti di valutazione per monitorare i tuoi allievi

Per un personal trainer, il dispositivo di localizzazione è estremamente importante.

Prima di tutto, ti consente di sviluppare le tue sessioni future con serenità e ti permette di capire quale asse o quale aspetto dovrebbe essere enfatizzato.

Inoltre, un dispositivo del genere è sinonimo di rigore e serietà, che i tuoi allievi non mancheranno di notare.

Gli strumenti da utilizzare dipenderanno dalla tua specializzazione come allenatore.

Possono essere:

  • quantitativi come la perdita di peso, l’evoluzione delle misure, l’evoluzione dei tempi su distanze precise,
  • qualitativi come lo stato della forma in cui si trova l’allievo alla fine di una sessione che può consentire di regolare le cadenze di conseuenza.
  • l’uso congiunto di entrambi i metodi sembra essere la soluzione più adatta.

Infine, prendere appunti regolarmente ti permetterà di vedere i progressi del tuo allievo. Non dimenticarti di condividerli con lui e di sottolineare questi progressi in modo che sia sempre più motivato e si perfezioni.

Mantieni un buon approccio psicologico

Tieni presente che ogni allievo che affronterai opererà in modo diverso. Ad esempio, la costruzione di un programma di allenamento dovrebbe essere svolta di pari passo con l’allievo che seguirai.

Non si tratta di cambiare totalmente i metodi ma semplicemente di adattarli. Ad esempio, volendo concentrare i tuoi programmi su esercizi troppo complessi (specialmente all’inizio), probabilmente non incoraggerai i tuoi allievi a riprendere un’attività fisica regolare.

Per essere efficace nella comprensione, ti serviranno molto anche l’ascolto e la pedagogia. Mettiti spesso in discussione, sperimenta metodi che ti consentiranno di uscire dal classico rapporto “insegnante-allievo” e di adattare i tuoi programmi più facilmente alle aspettative di ciascuno.

Cambia la vita dei tuoi allievi

Grazie ai tuoi servizi, i tuoi allievi non potranno più fare a meno dello sport! I tuoi allievi non potranno più fare a meno dello sport!

Concentrare i tuoi metodi sul successo dei tuoi allievi permetterà loro di affrontare le lezioni dal punto di vista sportivo, ma anche mentale. Sarebbe davvero scorretto limitare il coaching sportivo alla mera prestazione fisica.

Se segui un atleta principiante, questo impatto mentale diventerà ancora più importante e il miglioramento ancora più visibile. A un allievo che all’inizio del programma stava affrontando barriere psicologiche nella realizzazione di uno o più esercizi, il famoso “non ce la farò mai”, accompagnarlo in modo che possa superare i propri limiti sarà per lui, come per te, estremamente gratificante.

Far capire ai tuoi allievi che possono usare ciò che hanno imparato con te, attraverso le tue lezioni o le tue parole, sarà un aiuto per loro per andare avanti più facilmente e affrontare problemi che non sono direttamente legati allo sport.

Non vendi solo un servizio di coaching, ma un vero e proprio stile di vita. Essere in grado di vedere un cambiamento nel modo in cui i tuoi allievi lavorano è anche un obiettivo straordinario per te.

In una parola, cerca di trasmettere il famoso precetto “Mens sana in corpore sano”: una mente sana in un corpo sano!

Alla base dell’essere allenatori

Se fare sport è per te una forma di terapia che ti permette di sentirti bene, diventare un personal trainer può assumere un significato davvero particolare. In questo modo potrai trasformare infatti la tua passione in una professione.

Cosa c'è di meglio infatti di unire l'utile al dilettevole e trasformare ciò che amiamo in una fonte di guadagno? Cosa c’è di meglio di unire l’utile al dilettevole e trasformare ciò che amiamo in una fonte di guadagno?

Mentre ti dedichi a questa attività non devi tuttavia pensare che la professione di personal trainer non presenti delle difficoltà o delle problematiche che occorre avere ben presenti e bisogna affrontare con dedizione e serietà. Pertanto se sei convinto di quello che vuoi, dovrai anche essere consapevole delle modalità in cui affrontare al meglio le difficoltà che potresti incontrare, in particolare nel momento in cui inizi a dare lezione come libero professionista.

Sono assolutamente legittime sia la paura di trasformarti nel tuo capo, che equivale a uscire dalla tua zona di comfort e, più in generale, la paura dell’ignoto. Queste sensazioni sono legittime specialmente se hai trascorso la maggior parte della tua carriera come lavoratore dipendente e stai per iniziare a proporti come freelance.  Il lavoro che ti toccherà pare su te stesso, ossia pensare alle vere cause delle tue paure e soprattutto discutere con un allenatore professionista o un allenatore sportivo online che probabilmente ha avuto i tuoi stessi dubbi in passato, dovrà comunque partire proprio dalla tua motivazione!

Quali sono gli strumenti indispensabili per un buon allenatore?

Intanto, quando decidi di dedicarti all’attività di allenatore privato, in particolare a quella di allenatore a domicilio, devi pensare alle difficoltà che si può trovare a dover affrontare il tuo cliente:

  • Non è scontato far entrare uno sconosciuto in casa per poter fare attività fisica insieme.
  • Un personal trainer viene scelto in base alle sue qualità: non solo deve avere le competenze fisiche e sportive riconosciute ufficialmente, ma anche delle qualità umane che riguardano tutti gli insegnanti.

Aspetti pratici per essere un buon personal trainer

Pertanto se vuoi dedicarti all’attività di personal trainer dovrai tenere in considerazione una serie di aspetti fondamentali.

Il CONI riconosce delle associazioni che si occupano di promozione dello sport e formazione in ambito sportivo. Il CONI riconosce associazioni che si occupano di promozione dello sport e formazione.

Avere una formazione solida e rispettabile!

Per diventare personal trainer ci sono 2 tipi di percorsi:

  • la formazione universitaria che permette di esercitare spendendo un certificato rilasciato dallo Stato. La formazione universitaria in Scienze motorie e sportive viene offerta da diversi istituti terziari e, come tutti i corsi di laurea, ha una durata minima triennale. Ci sono diverse lauree specialistiche, master post universitari e dottorati di ricerca per chi vuole specializzarsi in salute e sport.
  • la formazione riconosciuta da enti come il CONI oppure da centri appositi di formazione. Per esempio se vorrai insegnare Yoga per bambini potrai per esempio acquisire il titolo attraverso il centro di formazione certificato GiocaYoga dell’AiYB.  In Italia il compito di promuovere lo sport spetta a un ente pubblico non economico, il CONI che rispetta le direttive del Consiglio dei Ministri. Il Ministero dello Sport, un dicastero che si occupa esclusivamente di attività fisica, è stato creato negli ultimi anni. Nelle passate legislature è stato accorpato alle politiche giovanili e al turismo. Il CONI riconosce delle associazioni che si occupano di promozione dello sport e formazione in ambito sportivo. L’ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane e l’ASC, Attività Sportive Confederate, sono enti di promozione dello sport riconosciuti dal CONI che, a loro volta, riconoscono alcuni corsi specifici per diventare personal trainer.I corsi si possono rivolgere ai laureati in diverse discipline tra cui scienze motorie, biologia e medicina, oppure ai diplomati ISEF. Si tratta del vecchio Istituto Superiore di Educazione Fisica nato nel dopoguerra per la formazione degli insegnanti di educazione fisica e attivo fino al 1998. In altri casi i corsi sono aperti anche a chi non ha un diploma di laurea.

Dotati al più presto di uno spazio in cui eseguire la tua attività!

Un personal trainer può lavorare per diverse realtà. Possiamo ritrovare questa figura: nelle palestre, nei centri fitness, nei centri benessere o a domicilio. Il lavoro del coach cambia a seconda del posto in cui esercita la professione e del modo di fare personal training.

Nelle palestre o nei centri fitness il personal trainer tiene principalmente dei corsi collettivi di allenamento cardio, fitness o rafforzamento muscolare, oppure segue individualmente alcuni iscritti.

Per quanto riguarda il personal trainer a domicilio, in genere porta con sé tutto il necessario per allenare i clienti come il tappetino per la ginnastica, i pesi, i palloni, ecc. Sta a lui o a lei prendersi il tempo necessario per definire gli obiettivi con i propri clienti e offrire loro un programma su misura fissando degli incontri regolari.

Un personal trainer deve ricorrere a un'assicurazione personale per evitare problemi! Un personal trainer deve ricorrere a un’assicurazione personale per evitare problemi!

Il personal trainer che lavora in una palestra permette di offrire ai propri clienti un allenamento personalizzato con corsi collettivi per piccoli gruppi direttamente sul posto di lavoro. Queste attività, proposte magari all’interno di un’azienda, vengono proposte per ridurre lo stress da lavoro, rafforzare le relazioni sociali e distendere l’ambiente di lavoro aumentando la produttività.

Occorre ricordare, infine, che indipendentemente dal posto in cui  l’insegnante svolge la propria attività fa bene a ricorrere a un’assicurazione per svolgere l’attività di personal training in modo da potersi tutelare in caso di infortuni!

Dai il buon esempio e parti dal tuo corpo!

Per poter stimolare gli altri ad allenarsi bisogna dare il buon esempio! E’ fondamentale che il personal trainer goda di un’ottima condizione fisica, che si mantenga attivo per potersi allenare al meglio con i suoi studenti. Un coach non deve mai considerare l’allenamento che fa fare ai suoi allievi come un’attività fisica in sé. Deve invece fare anche degli esercizi per conto proprio, tentare di migliorarsi, acquisire nuove competenze, formarsi con nuovi metodi di allenamento, andare alla scoperta di nuovi sport legati al fitness a casa, al rafforzamento muscolare e al mental coaching.

Il personal trainer è visto come un punto di riferimento, soprattutto quando tiene dei corsi collettivi. E’ un modello che si vuole seguire, ma se non dà il buon esempio è impossibile che sia credibile. Inoltre, bisogna dire che se un personal trainer si accontenta di allenarsi con i propri studenti e non fa degli esercizi in proprio, prima o poi potrebbe essere superato dai suoi stessi allievi.

Infine, il personal trainer deve avere uno stile di vita impeccabile. Considerando che i suoi orari di lavoro non sempre corrispondono a quelli tradizionali, dovrà imparare ad adattarsi a diverse fasce orarie e quindi mangiare e dormire a sufficienza per affrontare al meglio la giornata.

Pensa in prospettiva e pensa al tuo futuro

Contrariamente a molte professioni, il mestiere di personal trainer non può durare per tutta la vita. Il personal training è un’attività impegnativa che richiede molta energia e investimento personale.

Dal punto di vista fisico, le capacità di un personal trainer non rimangono invariate nel tempo e si sentirà sempre più stanco nel fare attività fisica quotidianamente e ad alti livelli. Un buon personal trainer è quello che pensa alla propria riconversione professionale per non ritrovarsi senza lavoro da un giorno all’altro se non può più contare sulle lezioni private.

Impara ad adattarti alle esigenze del cliente

A mano a mano che la domanda di servizi aumenta, bisogna adeguare la propria offerta. Bisogna riuscire a creare una certa dinamica e mantenerla nel tempo. Per questo occorre saper risolvere i problemi quotidiani, adattare il programma ai tempi degli allievi, essere flessibile e non perdere mai la motivazione di fronte ai problemi amministrativi (per esempio la gestione di una Partita Iva) che ci sono in ogni attività professionale e, soprattutto, assegnare le giuste priorità.

Essere un buon personal trainer significa saper abbinare a delle questioni di carattere "pratico" delle soluzioni "umane".  Essere un buon personal trainer significa saper abbinare soluzioni pratiche e doti umane.

Aspetti umani da coltivare per essere un buon personal trainer

Essere un buon personal trainer significa saper abbinare a delle questioni di carattere “pratico” delle soluzioni “umane”.  Fra queste ricordiamo:

  • saper ascoltare. Questa è una delle condizioni e qualità che ogni bravo personal trainer dovrebbe avere. Il concetto di coaching mentale fa parte del lavoro del personal trainer ed è il motivo per cui il professionista deve avere molte competenze sportive in pedagogia e accompagnamento. Oltre alla prestanza fisica il personal trainer deve essere in grado di mettere gli allievi a proprio agio, come avrai imparato durante i corsi di formazione per personal trainer.
  • saper motivare.  L’importante è  capire che hai una responsabilità nei confronti degli allievi che scelgono di dedicare un’ora del proprio tempo agli esercizi insieme a te. Per permettere ai tuoi clienti di vivere quest’esperienza nel miglior modo possibile, la tua preparazione deve cominciare ben prima dell’inizio della musica. Devi essere pronto a lavorare sodo per preparare le tue lezioni, che tu sia alla tua prima o alle centesima ora di corso.
  • sapersi adattare. Ecco un altro dei segreti di un personal trainer. Per diventare un allenatore personale  e offrire un accompagnamento di qualità non devi mai smettere di adattarti e dare prova della tua polivalenza. Un pizzico di creatività, un tocco di audacia e troverai delle soluzioni adatte a tutte le problematiche, come dare consigli personalizzati, affrontare i diversi aspetti dello sport o fronteggiare gli imprevisti come il meteo sfavorevole che rende un terreno impraticabile
  • saper essere rigidi e rigorosi. Come personal trainer hai una missione ben precisa. Il tuo lavoro è quello di mettere tutte le tue competenze e il tuo savoir-faire a disposizione dei tuoi studenti per accompagnarli al meglio verso i loro traguardi. Bisogna essere rigorosi nel lavoro, pianificare delle sessioni adatte, impegnarsi per la riuscita dei propri clienti. Essere rigorosi significa anche essere puntuali, proporre degli strumenti per monitorare i progressi fatti e rivedere, se necessario, la metodologia quando non sembra dare i risultati sperati. Non dimenticare che un personal trainer è anche tollerante e sempre positivo!

In sintesi

  • Fare la differenza in termini di coaching sportivo è ovviamente la chiave per continuare a esistere in questo mercato.
  • Che tu voglia concentrarti sull’allenamento fisico e sull’allenamento sportivo più intenso, su discipline sportive più specifiche come la ginnastica, il fitness o lo zumba, o che tu preferisca diventare personal trainer a domicilio, individuale o di gruppo, la prima decisione è tua ed è molto importante per il tuo lancio. Mira correttamente!
  • Dovrai soprattutto ascoltare le tue aspettative e i tuoi desideri per offrire le tue lezioni. Essere a tuo agio nel tuo campo ti consentirà di supportare e motivare meglio i tuoi futuri studenti.
  • Quando inizi a esercitarti come allenatore sportivo, dovrai creare i tuoi esercizi ma anche rimanere al passo con i nuovi metodi da cui potresti trarre ispirazione.

Il coaching personalizzato e moderno sarà sempre più efficace se i tuoi metodi sono copie di copie. La preparazione e il controllo devono essere al centro delle tue preoccupazioni.

Infine, cerca di essere rigoroso nel tuo approccio al coaching e di instaurare un rapporto di fiducia e confronto con i tuoi allievi. Questo ti permetterà di progredire nei tuoi metodi nello stesso momento in cui si affermeranno dal punto di vista sportivo.

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