"L'estate sta finendo / Sto diventando grande lo sai che non mi va / In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più / È il solito rituale, ma ora manchi tu"

Così recitava il ritornello di una celebre hit estiva del duo piemontese Righeira, uscita nel 1985. E per molti giovani in tutta Italia, le ultime settimane di agosto e la fine dell'estate significano in genere una cosa sola: il tanto temuto o amato rientro a scuola!

Quest'anno però rischia di essere diverso da tutti quelli precedenti: dopo la lunga chiusura dovuta al lockdown, la scuola si prepara a riaprire con numerose misure di sicurezza volte a evitare una seconda ondata di contagi da Covid-19 e a garantire la sicurezza di insegnanti, personale ATA e alunni/e, nonché delle loro famiglie.

Sebbene alcuni elementi non siano ancora del tutto chiari, si conosce ormai una buona parte delle misure che verranno messe in atto per rendere la scuola un luogo sicuro. Dalla data di riapertura delle scuole alle misure eccezionali in vigore quest'anno, vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere sul rientro scolastico ai tempi del coronavirus!

Quando riaprono le scuole in Italia?

La data di rientro a scuola è stata a lungo incerta, ma ora si conosce.
La data di rientro a scuola può variare tra le regioni, ma fatta eccezione per Bolzano e due regioni si riprende il 14 settembre.

La ministra Azzolina, rappresentante del governo nell'ambito dell'istruzione, della scuola e dell'università, ha indicato come data di ripresa dell'attività scolastica il lunedì 14 settembre, anche se le regioni godono di una certa autonomia e possono adattare il calendario scolastico ad esigenze locali. Torneranno quindi tra i banchi di scuola il 14 settembre gli studenti di Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Basilicata, Valle D'Aosta, Lazio, Puglia, Umbria, Trentino, Piemonte, Campania e Abruzzo.

Si riprenderanno invece le lezioni il 7 settembre nella provincia autonoma di Bolzano, il 16 settembre in Friuli Venezia Giulia, e il 24 settembre in Puglia e in Calabria.

Questo significa che la maggior parte degli studenti e studentesse italiani/e avrà trascorso, a causa del coronavirus, ben 194 giorni lontano dai banchi di scuola, una situazione davvero inedita in tempo di pace.

Sebbene le comunicazioni del governo siano state regolari in questi mesi, e la ministra dell'istruzione Azzolina sia apparsa pubblicamente diverse volte, rimane ancora molta incertezza sull'anno scolastico che sta per iniziare.

Nel mese di agosto, si è assistito a un aumento dei casi di covid in Italia e in molti paesi della zona euro: anche se questo non significa che la data di inizio delle elezioni verrà posticipata, ti consigliamo comunque di prestare attenzione alle notizie e alle comunicazioni del ministero.

Per quanto riguarda invece il recupero di eventuali debiti e insufficienze, le scuole riapriranno già il primo settembre.

Scopri tutto quello che c'è da sapere sulla riapertura delle scuole!

Quali sono le misure in vigore?

Bisognerà aspettare il 2021 per poter tornare alla normalità.
In autunno, dovremo continuare a rispettare le misure di distanziamento sociale volte a contenere la diffusione del virus.

Se fino a poco tempo fa si sapeva ben poco delle misure che avrebbero accompagnato la riapertura delle scuole, le linee guida comunicate dal ministero hanno ormai chiarito alcuni aspetti, anche se molta libertà è lasciata ai singoli istituti scolastici. “Stiamo dando soluzioni chiare, ma flessibili: ogni scuola è strutturalmente diversa dall’altra, dobbiamo tenerne conto” ha affermato la ministra dell'istruzione Azzolina.

Non tutti sono felici di queste soluzioni: dirigenti scolastici e insegnanti si sono mostrati molto scettici, dal momento che sono molte le responsabilità lasciate sulle loro spalle.

Per quanto riguarda le linee guida ministeriali, le scuola verranno ovviamente pulite e igienizzate regolarmente, e dovranno fornire gel, saponi e tutto il necessario per la sicurezza di insegnanti, personale ATA e alunni. Il governo ha stanziato a questo scopo 331 milioni di euro, che potranno essere utilizzati anche per effettuare interventi di manutenzione o rinnovare il materiale di arredo se non conforme alle nuove disposizioni.

A fine di rispettare l'ormai celebre metro di distanza, la scuola dovrà espandere i propri spazi, recuperando gli edifici dismessi (dopo aver effettuato operazioni di rinnovo e averne verificato la sicurezza, ovviamente. Inoltre verrà favorita molto la didattica extra-scolastica: tramite accordi con enti territoriali, si potrà fare lezioni in musei, parchi pubblici, luoghi di interesse storico all'aperto, ecc...

Le mascherine si sono rivelate uno dei modi migliori per contenere i contagi.
Secondo le ultime disposizioni, la mascherina sarà obbligatoria anche in classe per tutti i bambini al di sopra dei 6 anni.

Le nuove linee guida suggeriscono anche di privilegiare nuove forme di didattica in piccoli gruppi, come ad esempio le attività in laboratorio. La didattica a distanza viene invece accantonata per ora, se non come soluzione complementare alle lezioni per le scuole superiori.

Tutto il personale scolastico seguirà poi delle formazioni sui temi della prevenzione e della sicurezza, al fine di assicurare le salute degli alunni. E anche per gli studenti e i genitori verrà attività una campagna informativa.

I problemi per la riapertura non riguardano solo quello che avviene all'interno della scuola, ma anche i trasporti ecc.

Quali sono le misure che potranno applicare le singole scuole?

La riapertura delle scuole è fondamentale per genitori, insegnanti e allievi.
Con un po' di fortuna, potremo finalmente lasciarci alle spalle la didattica a distanza.

Come abbiamo visto, saranno molte le concessioni e i permessi che verranno date ai singoli istituti scolastici per mettere in piedi misure di contenimento. Ma di cosa di parla esattamente?

I presidi avranno prima di tutto il diritto di suddividere le classi in gruppi più ristretti di individui, oppure potranno applicare degli orari differenziati in modo da non riempire le aule al fine di evitare assembramenti. Si potranno quindi organizzare lezioni pomeridiane o di sabato negli istituti che per ora non prevedevano come giorno di lezione.

Vengono inoltre concessi permessi per interventi di edilizia leggera volti a rendere utilizzabili o a realizzare spazi supplementari che possano assicurare il corretto svolgimento delle lezioni. Gli spazi sono in effetti uno dei problemi principali, e le scuole dovranno organizzarsi sia per garantirli all'interno delle aule, sia per organizzare i percorsi di entrata e di uscita dall'istituto.

Ovviamente, al presentarsi di un caso (o più casi) di positività al coronavirus, il governo attribuisce alle scuole la possibilità di sospendere momentaneamente la didattica per evitare ulteriori contagi.

Insomma, come avrai capito, l'anno scolastico che si profila rischia di essere complicato, ma non possiamo che accogliere a cuore aperto la decisione di riaprire le scuole e di far tornare i nostri ragazzi a imparare sotto la guida di insegnanti esperti. Ovviamente bisognerà seguire l'evoluzione della situazione nelle prossime settimane, prestando particolare attenzione alle notizie e alle comunicazioni del ministero dell'istruzione.

Scopri perché la didattica online non potrà mai sostituire la vera scuola!

 

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.