"L'estate sta finendo / Sto diventando grande lo sai che non mi va / In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più / È il solito rituale, ma ora manchi tu"

Così recitava il ritornello di una celebre hit estiva del duo piemontese Righeira, uscita nel 1985. E per molti giovani in tutta Italia, le ultime settimane di agosto e la fine dell'estate significano in genere una cosa sola: il tanto temuto o amato rientro a scuola!

Gli ultimi due anni scolastici sono stati a dir poco singolari: dopo la lunga chiusura dovuta ai dpcm e al lockdown nella primavera 2020, la scuola ha riaperto i battenti a settembre dell'anno scorso con numerose misure di sicurezza volte a evitare una seconda ondata di contagi da Covid-19 e a garantire la sicurezza di insegnanti, personale ATA e alunni/e, nonché delle loro famiglie. Purtroppo, le cose sono andate diversamente, e l'anno 2020/2021 è stato segnato da un'alternanza di aperture e chiusure che ha reso la didattica difficile sia per gli/le alunni/e che per gli/le insegnanti.

Grazie alla vaccinazione su ampia scala, l'anno scolastico 2021/2022 si preannuncia decisamente più roseo dei due precedenti, ma è impossibile escludere già da ora una quarta ondata di contagi in autunno che potrebbe mettere in pericolo l'apertura delle scuole. Per evitare questa eventualità, il governo ha messo in atto una serie di misure volte a tutelare la sicurezza degli studenti e del corpo docente.

Sebbene alcuni elementi non siano ancora del tutto chiari, si conosce ormai una buona parte delle misure che verranno messe in atto per rendere la scuola un luogo sicuro. Dalla data di riapertura delle scuole alle misure eccezionali in vigore quest'anno, vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere sul rientro scolastico ai tempi del coronavirus!

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Quando riaprono le scuole in Italia?

La data di rientro a scuola è stata a lungo incerta, ma ora si conosce.
La data di rientro a scuola può variare tra le regioni, ma fatta eccezione per Bolzano e due regioni si riprende il 14 settembre.

Dopo la conclusione dell'esame di maturità 2021, svoltosi con la modalità del maxicolloquio orale, le diverse regioni italiane hanno pubblicato il calendario di ripresa dell'attività scolastica. La risposta alla nostra domanda è quindi: dipende dalla regione!

I primi a tornare tra i banchi di scuola saranno gli studenti della provincia autonoma di Bolzano, che riprenderanno le le lezioni il 6 settembre. Ecco il calendario completo delle date di inizio e di fine anno scolastico per le diverse regioni:

  • Abruzzo: dal 13 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Basilicata: dal 15 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Calabria: dal 20 settembre 2021 al 9 giugno 2022;
  • Campania: dal 15 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Emilia Romagna: dal 13 settembre 2021 al 4 giugno 2022.;
  • Friuli Venezia Giulia: dal 16 settembre 2021 all'11 giugno 2022;
  • Lazio: dal 13 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Liguria: dal 15 settembre 2021 al 10 giugno 2022;
  • Lombardia: dal 13 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Marche: dal 15 settembre 2021 al 4 giugno 2022;
  • Molise: dal 13 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Piemonte: dal 13 settembre 2021 al 9 giugno 2022;
  • Provincia di Bolzano: dal 6 settembre 2021 al 16 giugno 2022;
  • Provincia di Trento: dal 13 settembre 2021 al 10 giugno 2022;
  • Puglia: dal 20 settembre 2021 al 9 giugno 2022;
  • Sardegna: dal 14 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Sicilia: dal 16 settembre 2021 al 10 giugno 2022;
  • Toscana: dal 15 settembre 2021 al 10 giugno 2022;
  • Umbria: dal 13 settembre 2021 al 9 giugno 2022;
  • Valle D'Aosta: dal 13 settembre 2021 all'8 giugno 2022;
  • Veneto: dal 13 settembre 2021 all'8 giugno 2022.

Queste date riguardano le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, mentre invece per le scuole dell'infanzia le date dipenderanno dalle singole istituzioni scolastiche, che potranno aprire dal 1° settembre 2021 e dovranno chiudere entro il 30 giugno 2022.

Il ritorno a scuola sarà effettuato in presenza, nel rispetto delle misure di sicurezza previste dalla legge. Nel mese di luglio e nelle ultime settimane, il numero di contagi da covid 19 è in aumento, ma per il momento l'emergenza epidemiologica sembra sotto controllo, e le attività didattiche dovrebbero potersi svolgere senza troppe difficoltà. La situazione apparirà più chiara nei mesi di ottobre e novembre, quando il piano delle istituzioni per tutelare la salute di bambini, ragazzi, e personale docente mostrerà i suoi primi risulotati.

È ancora presto per conoscere invece i dettagli e le regole per gli esami di fine anno, in particolare per gli studenti e le studentesse che dovranno affrontare la maturità. Più probabilmente, una nota del ministero chiarirà questi aspetti nei primi mesi del 2022, e comunque non oltre il mese di maggio, per permettere a docenti e alunni di ogni indirizzo di prepararsi alle prove.

Per quanto riguarda invece il recupero di eventuali debiti e insufficienze accumulati durante l'anno precedente, le scuole riapriranno già il prossimo 1° settembre.

Scopri tutto quello che c'è da sapere sulla riapertura delle scuole!

Quali sono le misure in vigore?

Bisognerà aspettare il 2021 per poter tornare alla normalità.
In autunno, dovremo continuare a rispettare le misure di distanziamento sociale volte a contenere la diffusione del virus.

Se fino a poco tempo fa si sapeva ben poco delle misure che avrebbero accompagnato la riapertura delle scuole, le linee guida comunicate dal ministero hanno ormai chiarito alcuni aspetti, anche se molta libertà è lasciata ai singoli istituti scolastici.

Il grande protagonista della ripresa delle lezioni 2021 è sicuramente il Green Pass, chiamato anche certificato verde, che viene rilasciato in seguito a un tampone negativo, alla guarigione dal covid o all'avvenuta vaccinazione, e ha una durata di rispettivamente 48 ore, 6 mesi e 9 mesi.

Per gli studenti, il Green Pass non sarà obbligatorio, anche se le istituzioni stanno facendo una grande campagna di promozione della vaccinazione per la fascia di età 12-18: da lunedì 16 agosto prende infatti il via la campagna di vaccinazione senza prenotazione per questa fascia d'età. Gli/le adolescenti potranno presentarsi tranquillamente a un centro vaccinale per farsi somministrare la prima o la seconda dose e ottenere così il Green Pass.

Nel caso del corpo docente, la situazione è diversa. Al fine di scoraggiare movimenti antivax all'interno delle scuole, dove i soggetti non vaccinati potrebbero mettere a rischio colleghi e ragazzi e causare la chiusura temporanea degli istituti in caso di crescita dei contagi, il governo ha adottato la linea dura: i docenti e il personale ATA non in possesso di Green Pass non potrà recarsi a scuola e, dopo 5 giorni di assenza, vedranno il proprio stipendio sospeso. Chi per ragioni di salute e comprovati rischi non può vaccinarsi potrà ottenere un certificato di esenzione

Oltre al Green Pass, rimarranno poi in vigore tutte le indicazioni e le buone regole già applicate durante gli anni precedenti: le scuole dovranno essere pulite e igienizzate regolarmente, e dovranno fornire gel, saponi e tutto il materiale e i servizi necessari ad assicurare la sicurezza di insegnanti, studenti e personale ATA e a contenere la crisi epidemiologica (per intenderci, tutte le regole che erano già previste dal decreto legge 8 settembre 2020 art. 111).

Già dall'anno scorso, molti istituti scolastici hanno inoltre adottato gli accorgimenti necessari per garantire il distanziamento all'interno dei propri perimetri, accorgimenti che saranno ovviamente rispettati anche per l'anno scolastico 2021/22.

Le mascherine si sono rivelate uno dei modi migliori per contenere i contagi.
Secondo le ultime disposizioni, la mascherina sarà obbligatoria anche in classe per tutti i bambini al di sopra dei 6 anni.

Le linee guida suggeriscono anche di privilegiare nuove forme di didattica in piccoli gruppi, come ad esempio le attività in laboratorio. La didattica online, conosciuta anche con l'acronimo DAD, viene invece per ora rimossa, dal momento che tutta l'attività didattica sarà svolta in presenza, salvo nuove indicazioni tramite decreto (o dpcm) del governo.

Tutto il personale scolastico seguirà poi delle formazioni sui temi della prevenzione e della sicurezza, al fine di assicurare le salute degli alunni. E anche per gli studenti e i genitori verrà attivata una campagna informativa.

I problemi per la riapertura non riguardano solo quello che avviene all'interno della scuola, ma anche i trasporti ecc.

Quali sono le misure che potranno applicare le singole scuole?

La riapertura delle scuole è fondamentale per genitori, insegnanti e allievi.
Con un po' di fortuna, potremo finalmente lasciarci alle spalle la didattica a distanza.

Come abbiamo visto, saranno molte le concessioni e i permessi che verranno date ai singoli istituti scolastici per mettere in piedi misure di contenimento. Ma di cosa di parla esattamente?

I presidi avranno prima di tutto il diritto di suddividere le classi in gruppi più ristretti di individui, oppure potranno applicare degli orari differenziati in modo da non riempire le aule al fine di evitare assembramenti. Si potranno quindi organizzare lezioni pomeridiane o di sabato negli istituti che per ora non lo prevedevano come giorno di lezione.

Nel caso in cui le attività didattiche siano realizzate in locali esterni alla scuola, gli enti locali e/o i titolari della locazione sono tenuti a certificarne l’idoneità. Deve essere inoltre garantito l'adeguato servizio di igienizzazione e pulizia di tali spazi.

L'accesso a scuola sarà inoltre vietato a chiunque, alunno, docente o personale ATA, presenti una temperatura corporea superiore ai 37,5°. Ovviamente, al presentarsi di un caso (o più casi) di positività al coronavirus, il governo attribuisce alle scuole la possibilità di sospendere momentaneamente la didattica per evitare ulteriori contagi.

Insomma, come avrai capito, l'anno scolastico che si accinge a iniziare dovrebbe in linea di massima essere meno complesso dei due precedenti, ma non è possibile escludere a priori che un'altra ondata di contagi renderà necessaria l'applicazione di misure più restrittive. Ovviamente bisognerà seguire l'evoluzione della situazione nelle prossime settimane, prestando particolare attenzione alle notizie e alle comunicazioni del ministero dell'istruzione.

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Nicolò Superprof

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.