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Il compenso per chi tiene corsi di italiano nel quadro dell’Istruzione nazionale

Di Alice, pubblicato il 16/07/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Quanto Guadagna un Insegnante di Italiano?

Per molti, quello dell’insegnamento è «il mestiere più bello del mondo». Ma perché diventare insegnante di Italiano?

In effetti, trasmettere le proprie conoscenze ai proprio alunni è un compito appassionante, pur con le sue difficoltà.

Se oggi la figura dell’insegnante ha perso un po’ della sua nobiltà agli occhi dell’opinione pubblica, rimane tuttavia una posizione ambita da numerosi studenti e insegnare Italiano resta la base della cultura.

Ai bandi di concorso indetti dal MIUR si presentano infatti migliaia di candidati, 50.000 solo quest’anno.

Tra loro, sono moltissimi coloro che ambiscono a un posto di insegnante di italiano.

Appassionati dalla cultura italiana e alla loro lingua madre, alla sua grammatica e alla sintassi, vogliono aiutare i loro futuri allievi a studiare l’italiano nelle migliori condizioni possibili.

È il vostro caso? Desiderate diventare insegnanti e tenere lezioni di italiano?

Quando si decide di diventare insegnanti di italiano, anche se animati di una grande passione, non si può prescindere dall'aspetto economico di tale professione. L'insegnamento permette di avere un buon tenore di vita? Il vostro compenso da insegnanti di italiano vi permetterà di riempire le dispense della cucina?

Dopo esservi informati sul percorso scolastico da seguire, la trafila più adatta a realizzare il vostro sogno e aver messo a punto il vostro futuro approccio pedagogico, avrete sicuramente voglia di sapere quanto guadagnerete e quali prospettive economiche si dispiegano davanti a voi.

Tranquilli, è una cosa normale! Se la passione che si ha per il proprio mestiere rende più leggeri i doveri quotidiani, non permette tuttavia di riempire il frigo!

Un insegnante della pubblica istruzione è un funzionario pubblico. Questo assicura una certa tranquillità a livello di mantenimento del posto di lavoro.

Sono rari i licenziamenti in questi casi!

Tuttavia, ci sono modi diversi di essere insegnante di italiano e modalità diverse di impartire i corsi di italiano.

A seconda della struttura che sceglierete, la vostra qualifica e la vostra esperienza, il compenso percepito potrà variare di moltissimo.

Prima di lanciarvi in questa bella avventura, scopriamo qualcosa in più sulla vostra remunerazione futura.

Per avere un’idea di massima considerate che lo stipendio medio in Italia è di 1560€ netti al mese. L’Italia si classifica, secondo questo dato, al nono posto tra i Paesi europei.

Leggi la nostra guida completa su come dare corsi di Italiano.

Il compenso di un insegnante di italiano alle medie

Un insegnante di italiano della Scuola Secondaria di Primo Grado aiuta i suoi alunni a perfezionarsi in grammatica e ortografia, aiutandoli a sviluppare una certa metodologia nell’analisi della letteratura italiana e a conoscerne la storia.

Proprio nel corso di quei tre anni si scoprono, infatti, le diverse correnti letterarie.

L’insegnante di italiano prepara anche gli alunni ad affrontare il loro primo esame.

Con le nuove regole, per diventare insegnanti della scuola Secondaria bisognerà:

  1. laurearsi;
  2. conseguire 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;
  3. superare il concorso pubblico;
  4. frequentare il FIT, il percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente.

Ottenere una cattedra di ruolo è un obiettivo che richiede dunque diversi anni di studio e sacrifici.

A seconda del livello di esperienza dell'insegnante ma anche del grado di scuola presso cui tiene le lezioni, il compenso di un insegnante può variare. Avete deciso di tenere corsi di italiano alle scuole medie? Benissimo, ma quale sarà il vostro compenso?

Ma ne vale la pena?

Secondo l’ultimo rinnovo del contratto, ecco il dettaglio delle remunerazioni

  • 0-8 anni di anzianità: 21.693,22€
  • 9-14 anni di anzianità: 24.260,75€
  • 15-20 anni: 26.511,29€
  • 21-27 anni: 26.949,63€
  • 28-34 anni: 22.869,87€
  • oltre i 35 anni: 32.444,07€.

A questi si aggiungono sicuramente 500 € all’anno del bonus insegnante e, se sarete molto bravi, potrà aggiungersi anche il bonus di merito deciso dai dirigenti scolastici.

Un buon motivo per impegnarsi al massimo e metterci tutto se stessi!

Quanto guadagna un insegnante di italiano al liceo

Se decidete di tenere le vostre lezioni di italiano al liceo, considerate che avrete l’onere e l’onore di condurre i vostri studenti fino al traguardo dell’Esame di Stato.

Sarete impegnati in classe, in media, per 18 h alla settimana.

Tuttavia, dovrete preparare i vostri corsi, tenervi aggiornati sull’evoluzione della lingua e modificare di conseguenza le lezioni, correggere i compiti.

All’inizio della carriera lo stipendio sarà pressoché identico a quello di un insegnante di italiano della scuola Secondaria di Primo Grado, le differenze saranno sostanziali solo dopo anni di esperienza.

In particolare si parla di:

  • 21-27 anni di anzianità: 30.414,95€
  • 28-34 32.444,07€
  • oltre 3534.052,17€.

I bonus sono chiaramente previsti anche in questo caso!

Quanto guadagna un ricercatore di letteratura italiana all’Università

Se il vostro sogno è quello di diventare ricercatori all’Università, dovrete sostenere un dottorato.

Per gli insegnanti di italiano anche il dottorato è un'opportunità di carriera interessante anche economicamente. Richiede certamente un lungo periodo di studio ma dà anche molte soddisfazioni. Anche il dottorato è un’ottima opportunità… l’Università diventerà la vostra nuova casa!

Avrete il compito, allo stesso tempo, di trasmettere le vostre conoscenze agli studenti e di  partecipare attivamente allo sviluppo della ricerca, elemento fondamentale all’interno dell’Università.

Lavorerete insieme ai vostri studenti all’elaborazione di tesine e tesi, cosa che darà sicuramente grande soddisfazione e un senso a tutti i vostri sacrifici, ma preparatevi perché non sarà un percorso facile.

Non fatevi scoraggiare dalle ore di lavoro che sono moltissime e non quantificabili: la ricerca infatti non si ferma mai. E poi, partecipazione alle conferenze all’estero, ore passate con i colleghi o in solitudine in biblioteca… fare un mero calcolo numerico diventa in questo modo molto complicato e poco utile.

Venendo al tema degli stipendi, sappiate che un ricercatore percepisce in media 2.000€ lordi al mese, mentre per un professore ordinario il compenso può salire fino 5.000€ a seconda delle ore di lavoro, alle ore di lezione e alla sua disponibilità a seguire tesisti nella stesura dei propri lavori.

Chiaramente, anche in questo caso, a seconda degli anni di esperienza, potranno esserci degli scarti a livello salariale.

Quel che è certo è che il tema dei compensi dei ricercatori universitari è accesissimo nel nostro Paese e che si è purtroppo registrato negli ultimi anni un alto tasso di abbandono di questa professione che sarebbe invece da valorizzare al massimo.

Professori e ricercatori, stando ai dati riportati da La Repubblica, erano 58.885 nel biennio 2010-11, il loro numero è poi crollato a 54.235 nel 2016-17.

Fare l’insegnante di italiano fuori dall’Italia

Alcuni insegnanti decidono di tenere i loro corsi di italiano fuori dall’Italia.

Si tratta di un’esperienza che può essere arricchente, non solo dal punto di vista umano!

I compensi possono infatti essere molto più interessanti di quelli dei professori che restano nel nostro Paese.

Per dare lezioni di italiano all’estero è consigliabile passare attraverso il Ministero degli Affari Esteri per ottenere interessanti agevolazioni.

Le destinazioni possibili sono moltissime, sia in Europa che in Africa, America e Oceania.

 

Anche l'insegnamento dell'italiano fuori dai nostri confini nazionali può essere una buona alternativa. Quanto si guadagna impartendo corsi di italiano all'estero? Quanto guadagnano gli insegnanti che decidono di tenere corsi di italiano all’estero?

Le agevolazioni non sono solo a livello di salario mensile (a cui si aggiunge l’indennità di sede).

Agli insegnanti dislocati spetta infatti anche un contributo in denaro da parte dello Stato per fare fronte alle spese d’affitto e un contributo per i viaggi di trasferimento, non solo per sé ma anche per la famiglia. Contributo che aumenta nel tempo e che dà diritto a un periodo di congedo in patria.

Niente male, eh?

Una bella esperienza da diversi punti di vista!

Se vi piace questo mestiere e avete voglia di mettere a frutto le vostre competenze linguistiche e letterarie dell’italiano senza cambiare Paese, potete anche dare ripetizioni di italiano.

D’altra parte, il mercato delle ripetizioni è particolarmente florido in Italia.

La vostra esperienza nella disciplina e la vostra metodologia saranno utili a colmare le lacune dei vostri alunni e anche al vostro portafoglio, perché vi permetteranno di arrotondare le vostre entrate mensili.

Su Superprof troverete numerosi insegnanti privati di italiano eterogenei e dai profili molto vari: ricercatori, studenti di lettere, neolaureati, addirittura insegnanti ormai in pensione… perché non entrare a farne parte?

D’altronde, sapete sicuramente che l’italiano fa parte dei saperi fondamentali!

Sai che formazione seguire per diventare insegnante di Italiano?

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