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Tutto quel che c’è da sapere prima di partire per il paese del Sol levante!

Di Nicolò, pubblicato il 31/12/2018 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Imparare Giapponese: Breve Guida Di Viaggio

Un proverbio recita: « se non hai studiato, viaggia! »

Fare un viaggio in Giappone è in effetti un meraviglioso modo di imparare giapponese senza dover fare mille corsi di giapponese durante il proprio percorso scolastico. 

Il numero di viaggiatori italiani nell’arcipelago nipponico è un costante aumento da una decina d’anni — con una sola curva negativa nel 2011 in seguito dall’incidente nucleare di Fukushima dovuto a un potente tsunami. Nel 2000 poco più di 33mila italiani si sono recati in Giappone. Nel 2017 hanno superato i 125mila.

Da un punto di vista globale, l’afflusso turistico dei visitatori stranieri è stato moltiplicato per 3,44 (8,35 milioni nel 2008 contro i 28,69 milioni del 2017.

La società giapponese affascina, attira e colpisce per la sua capacità di mescolare tradizione e modernità. 

Ecco la nostra guida completa per sapere come e dove viaggiare in Giappone. 

Come viaggiare in Giappone? 

La destinazione Giappone è une di quelle più in voga ultimamente: un viaggio in Giappone è in effetti esotico per un europeo, e il paese dei samurai — spesso considerato troppo caro — ospita mille e una meraviglia a cielo aperto.

Procuratevi anche una mappa del Giappone per organizzare il vostro viaggio. Passaporto e visto sono pronti? Attenti a non dimenticarli a casa, o non potrete salire sull’aereo!

Certo, che si tratti di pagarsi le vacanze in Giappone o di andarci a vivere, bisogna preparare bene il proprio viaggio ed effettuare un certo numero di formalità amministrative.

La prima cosa da fare ovviamente è comprare un biglietto aereo per una delle città dell’arcipelago nipponico: Tokyo, Osaka, Kyoto, Sapporo, Nagoya, ecc…

Un consiglio a coloro che viaggiano in Giappone: verificate su Skyscanner — un comparatore di voli — il prezzo dei biglietti in diversi momenti dell’anno. 

Al posto di prendere un volo diretto per Tokyo, fare uno scalo in paesi asiatici come la Tailandia, Taiwan o la Malesia risulta a volte meno caro. Soprattutto considerando che trovare alloggio in loco è davvero costoso e farà esplodere il vostro budget. 

In seguito, è importante sottoscrivere un’assicurazione sanitaria internazionale se la banca non offre già garanzie contro gli incidenti (rimpatrio, malattia, incidenti, ecc…). 

Per un soggiorno di breve durata — 90 giorni — i cittadini italiani e di molti altri paesi sono esentati dal visto: si può quindi scoprire il Giappone e le sue principali isole senza dover fare le lunghe e noiose pratiche per ottenere un permesso di viaggiare. 

Soggiorni più lunghi sono a volte necessari: per lavorare in Giappone, per studiare in un’università giapponese o per motivi familiari. 

In questo caso, recatevi di persona all’ambasciata Giapponese in Italia e depositate una domanda di visto per il Giappone. 

Espatriare in Giappone o praticare un’attività commerciale — qualsiasi essa sia — richiede in effetti di acquisire un visto a seconda della situazione: 

  • Visto lavorativo 
  • Visto per studenti 
  • Visto per stage 
  • Visto per ragioni familiari, 
  • Visto per sposi e discendenti di cittadini giapponesi, 
  • Visto JSPS (Japan Society for the Promotion of Science), 
  • Visto attività culturali, 
  • Visto Rotatory Club, 
  • Visto borsisti del governo giapponese. 

Inoltre, tutti i cittadini stranieri devono anche ottenere il COE, Certificate of Eligibility (certificato di eleggibilità) per provare che il loro ingresso nel territorio non sia legato a ragioni fraudolente.

Delle quote possono essere applicate dalle autorità giapponesi, specialmente per quanto riguarda i visti lavorativi. 

I giovani tra i 18 e i 30 anni possono partire un anno in Giappone e lavorare per finanziare il loro soggiorno. 

Questo permette di partire in Giappone per vivere un’esperienza d’espatrio temporanea e anche di scoprire la vita in Giappone, così come la cultura giapponese in tutto il suo splendore (cultura buddista e shinto, cucina giapponese, formule di cortesia giapponesi). 

Scoprite anche come prendere corsi giapponese a Roma!

Città giapponesi: le 10 più grandi agglomerazioni nipponiche!

Il vostro prossimo viaggio è il Giappone? Biglietto aereo in tasca, eventuali COE e visti ottenuti, dovete ora decidere dove alloggiare. 

Questo paese è così lontano dalla nostra cultura occidentale che garantisce uno spaesamento totale.

Le città giapponesi sono spesso megalopoli caotiche ma che offrono molto. Shibuya, Tokyo: una formichiere a qualche chilometro dalla campagna tranquilla, zen e rilassante.

La popolazione giapponese è di 127 milioni di persone, suddivise in quattro grandi isole (Hokkaido, Honshu, Kyushu, Shikoku) di “soltanto” 377 962 km² (l’Italia ha una superficie di 302.072 km² e una popolazione di 60 milioni di abitanti). Tuttavia, il Giappone è uno dei paesi più sicuri al mondo. 

Più di una decina di città superano il milione di abitanti. Ecco la nostra top 10 delle più grandi megalopoli giapponesi:

  1. Tokyo-Kawasaki-Yokohama (42,8 milioni d’abitanti),
  2. Osaka-Kyoto-Kobé (20 milioni d’abitanti),
  3. Nagoya (10 milioni d’abitanti),
  4. Fukuoka-Kitakyushu (2,5 milioni d’abitanti),
  5. Sapporo (2 milioni d’abitanti),
  6. Hiroshima (1,2 milioni d’abitanti),
  7. Sendai (1 milioni d’abitanti),
  8. Shizuoka (716 000 abitanti),
  9. Saitama (1,2 milioni d’abitanti),
  10. 10.Niigata (808 268 abitanti).

La capitale del Giappone è una delle più grandi città al mondo. È famosa per essere caotica, immensa e impressionante e fare un giro nei suoi quartieri centrali (Shibuya, Akihabara, Asakusa, ecc) promette un’immersione in un universo unico al mondo. 

Non dimenticate di esplorare le strade vicino al Monte Fuji, visibili su tutte le cartoline e vicine alla capitale giapponese. 

Kyoto, antica capitale imperiale del Giappone dal 794 al 1868 (dagli Shogun alla restaurazione di Meiji), è un museo a cielo aperto che si affascina i visitatori. 

Fuori dai sentieri battuti di Tokyo, bisognerà saper parlare giapponese, perlomeno qualche parola (anche solo per fare la spesa o prendere il treno). La buona notizia è che evidentemente ogni area urbana giapponese possiede le sue scuole di lingua in cui potrete prendere lezioni giapponese. 

Il Giappone è tristemente conosciuto al mondo per essere una zona a forte rischio sismico: conserviamo tutti il ricordo del terremoto dell’11 marzo 2011 (magnitudo 9), avvenuto nella regione di Sendai e di Fukushima.  

Lo tsunami che seguì il sisma uccise 18.079 persone (tre volte più di quello di Kobé nel 1995). 

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Storia del Giappone: i tre grandi imperatori nipponici

Cosa c’è di meglio, andando a visitare il Giappone, che scoprire la sua storia? Chi ha governato il paese dalla notte dei tempi? Quali regimi politici hanno forgiato la sua potenza culturale ed economica odierna? 

Conoscere nei dettagli le epoche, le ere e le date dei regni dei grandi imperatori nipponici può essere interessante, in particolare per arricchire la propria cultura generale prima di partire per un viaggio in Giappone. 

I samurai fanno parte delle immagini più emblematiche del Giappone. I samurai giapponesi: è difficile immaginare la severità dei codici sociali all’epoca degli Shogun.

Ecco un piccolo focus sulla storia dell’arcipelago nipponico. 

Il Giappone è una monarchia costituzionale con una divisione tripartita dei poteri (esecutivo, giudiziario e legislativo) dal 1947. 

È il Gabinetto del Giappone che governa il paese, e non l’imperatore Akihito, che ha solo un titolo onorifico. Eh già, l’imperatore del Giappone è al contempo il capo di stato, il simbolo dello stato e il capo della religione shintoista. 

Il Gabinetto — incaricato di dirigere la politica della nazione — è composto dai ministri dello Stato e dal Primo Ministro, capo del governo. L’attuale gabinetto, il 97o nella storia del Giappone, è diretto da Shinzo Abe, eletto primo ministro il 24 dicembre 2014.

Ma risaliamo ai tempi antichi: il primo imperatore e fondatore leggendario del Giappone fu Jinmu (711-585 a.C.). I Suoi successori sono stati:

  • Suizei : 581-549 a.C.,
  • Annei : 549-511,
  • Itoku : 510-477,
  • Kosho : 475-393,
  • Koan : 392-291,
  • Korei : 290-215,
  • Kogen : 214-158,
  • Kaika : 157-98,
  • Sujin : 97-30,
  • Suinin : 29-70 d.C.,
  • Keiko : 71-130,
  • Seimu : 131-191,
  • Chuai : 192-200.

Il regno degli imperatori di cui conosciamo meglio fatti e date risale al III secolo, con il periodo Ojin (201-310). 

L’antichità giapponese si estende dal 400 al 1198, data in cui il paese entra nell’epoca shogun, l’era feudale. Sessantacinque imperatori si succedono in questa fase antica, e altri 32 si passano il trono tra il 1198 e il 1611. 

Lo shogun è un “grande generale pacificatore dei barbari”, designi il dirigente del Giappone. 

L’epoca pre-moderna si ritrova sotto il celebre nome di Periodo Edo, che vide 16 imperatori governare e durò dal 1611 alla restaurazione di Meiji, nel 1868. Quest’ultimo divenne il primo imperatore dell’Impero del Giappone: una monarchia assoluta di diritto divino, conclusasi con una dittatura militare durante la Seconda Guerra Mondiale. 

L’ultimo imperatore dell’impero giapponese fu Hirohito (1901-1989): ci sono quindi stati imperatori col potere assoluto per più di 1700 anni, fino al 1945. 

Numerosi sono i casi di successione all’epoca feudale in cui non fu il primogenito a ereditare il trono del padre, come accadeva nella maggior parte dei paesi europei. In effetti, il trono poteva anche essere lasciato al fratello, allo zio o al cugino. 

Quali sono i più grandi monumenti giapponesi?

Tra i luoghi turistici del Giappone, esistono numerosi siti e monumenti storici da vedere a tutti i costi. 

Visitate i numerosi parchi e giardini giapponesi. In Giappone, anche la natura è un monumento da ammirare.

Ecco la nostra top 10 :

  1. Il Palazzo imperiale di Tokyo,
  2. La Skytree di Tokyo,
  3. La sede del governo giapponese a Tokyo,
  4. Senso-ji a Tokyo,
  5. Le padiglione d’oro a Kyoto,
  6. Il palazzo imperiale a Kyoto,
  7. Fushimi Inari Taisha a Kyoto,
  8. Il Parco Memorial della Pace a Hiroshima,
  9. Il castello d’Osaka,
  10. 10.Il castello di Himeji.

Che si viaggi per la prima volta o che si torni regolarmente in Giappone, una cosa è certa: non si può visitare tutto in una sola volta. 

Anche perché in questa lista trovate solo i monumenti più celebri. 

Tuttavia, passeggiare nei dintorni del Monte Fuji vale una piccola deviazione dopo una visita nella capitale. 

Si potrebbe anche evocare il Santuario d’Itsukushima, con i suoi celebri torii galleggianti. Costruito nel 1168, si tratta di una tempio shinto che rappresenta la frontiera tra il mondo profano e il mondo sacro sull’isola di Miyajima (nella baia d’Hiroshima). 

Oppure il castello di Nagoya, costruito tra il 1610 e il 1619 per diventare la residenza della famiglia Tokugawa fino all’era Meiji nel 1868. 

Pensiamo anche ai monumenti storici di Kyoto, iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco: il Kiyomizu-Sera e il Daigo-ji. Tempio buddista o complesso shinto, sono simboli del Giappone da non mancare. 

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