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Cosa apporta il sostegno scolastico e quali sono i suoi limiti?

Di Igor, pubblicato il 31/08/2017 Blog > Lingue straniere > Francese > Il Punto di Vista di un Prof di Francese sulle Lezioni a Domicilio!

Eccoci all’apertura della scuole! Finita l’epoca dell’abbronzatura, ecco a cosa converrà pensare…per essere d’attualità. Ed ecco perché, in qualità di insegnante privato di francese, ho pensato di raccontarvi la mia esperienza.

Alla fine, a cosa servono davvero le lezioni di francese?

Ed ecco cosa vi dico…

Il sostegno scolastico individualizzato: perché e per chi?

Sempre più giovani ricorrono ad un insegnante privato per essere aiutati nelle discipline in cui incontrano difficoltà o perché si sentono scoraggiati dalla complessità di tutti i compiti da svolgere: memorizzare, comprendere una lezione difficile, progredire in francese pur essendo dislessici, fissare l’attenzione, organizzarsi, insomma “svolgere il proprio mestiere di alunni”.

Per prendere spunto da Montesquieu, come si può essere insegnante a domicilio? L’era dei precettori a casa sarebbe ricominciata?

Partiamo da alcune evidenze, innanzitutto.

Si prendono lezioni private di francese per rivedere le basi della disciplina. Per colmare le proprie lacune, migliorare i propri risultati scolastici, superare un esame di francese, evitare una bocciatura.

In quest’ottica, basteranno quattro o sei ore settimanali?

Rimediare alle carenze dell’insegnamento pubblico e collettivo tramite un sostegno personalizzato

L’Istruzione Pubblica riconosce implicitamente dopo l’ultima Riforma, i propri limiti. Ed infatti, già da alcuni anni erano state istituite delle ore di lezione supplementari, da seguire a scuola finita o prima dell’inizio in settembre. Ore destinate a recuperare delle lacune, per rimettersi al pari con il resto della classe e poter ricominciare il nuovo anno scolastico serenamente.

Sembra, infatti, che specialmente a partire dalla scuola media, le lacune vadano aggravandosi.

Si sa, non tutti hanno lo stesso modo di studiare.

Alcuni discenti necessitano di un docente che usi molto la lavagna. Non capiscono bene tutto ciò che vedono (schemi, carte, tabelle, parole chiave della lezione), mentre altri sono disturbati dal visivo, preferiscono dunque spiegazioni verbali.

Queste esigenze sono difficili da prendere in considerazione anche nel quadro delle ore di aiuto personalizzato. I profili pedagogici sono malleabili: bisogna saper discernere tra le attitudini scolastiche di ognuno.

E in tutto questo, la corsa ai buoni voti, la pressione dell’incontro con gli insegnanti, la crisi occupazionale e la corsa ai diplomi finali possono insistere sulle famiglie. Per fare in modo che il bambino o il giovane riesca, allora, i genitori si mettono alla ricerca di sostegno scolastico di varia natura (da quello proposto dalle ludoteche, a quello parrocchiale che è gratuito, fino ad arrivare, dopo aver tentato con amici e parenti, alle classiche lezioni private).

Qual è il valore aggiunto delle lezioni private?

Difficile da quantificare. Ma tre punti chiave possiamo di certo segnalarli:

Le lezioni private giocano un ruolo importante nella costruzione della fiducia in se stesso da parte di ogni giovane alunno

I ministri che si succedono al Miur si prodigano in riforme epocali della scuola italiana: i risultati? L’attuale ministro dell’educazione, Valeria Fedeli!

Stima e fiducia in se stessi sono fondamentali. Esse vanno ricostruite specie laddove l’esperienza in classe abbia minacciato tali sentimenti. In una relazione a due, è indispensabile che “un certo feeling” si instauri tra l’insegnante e l’alunno.

Solo in tal caso il giovane oserà parlare delle proprie difficoltà e porre domande senza temere giudizi e prese in giro, da parte di insegnanti e compagni. L’insegnante privato andrà percepito come un allenatore benevolente, a differenza dell’insegnante scolastico ufficiale. Ed infatti, costui non userà mai la matita rossa e blu per valutare il giovane.

L’insegnante privato incoraggerà ed aiuterà a progredire.

Naturalmente, non escludiamo a priori che tutto ciò possa benissimo aver luogo anche in classe. Nessuno pensa che alla scuola pubblica lavorino soltanto insegnanti sadici!

Però, dei grossi ritardi ortografici, dei commenti che sfuggono in un attimo di stanchezza, possono davvero scoraggiare nel profondo un giovane alunno delle medie. Invece, messo in situazione di serenità e fiducia, sostenuto in modo specifico, il ragazzo può ritrovare la speranza di riuscire e vivere addirittura una trasformazione immediata.

E vi assicuro che è davvero una bella soddisfazione quella di vedere un viso corrucciato tornare a distendersi. Si instaura una sorta di circolo virtuoso: il giovane partecipa di più alle lezioni, riceve come ricompensa i complimenti dell’insegnante e di seguito impara sempre meglio le lezioni assegnate … Così, se le lacune iniziali non erano troppo severe, le note ricominciano a salire.

Certo il quadro non sarà sempre così idilliaco, ma dando tempo al tempo, il processo di riuscita può essere innescato.

Le lezioni private sono più efficaci delle “lezioni tradizionali”

Secondo punto: l’insegnante a domicilio può lavorare senza che rumori di fondo, risatine, incidenti di vario genere vengano a perturbare le spiegazioni e la concentrazione.

Il discente, per forza di cose, sarà attivo dall’inizio alla fine dell’ora, essendo l’unico. La lezione è tutta per lui, ecco perché spesso il tempo vola senza che il giovane ne senta il peso. Ecco perché un’ora di lezione individuale vale molto di più di un’ora in classe, per molti aspetti.

Le lezioni private sono organizzate “su misura”, in funzione delle necessità dello studente

In terzo luogo, un insegnante privato di francese (come di altre discipline) praticherà il “su misura”. Osserverà ed ascolterà attentamente quell’unico studente, identificando le cause di blocco nell’apprendimento, gli errori cui rimediare, i metodi inadeguati da correggere.

Sembrerebbe che gli insegnanti non ce la facciano a svolgere il programma e a seguire le particolarità di ogni singolo studente. Gli insegnanti della scuola italiana hanno troppe funzioni da svolgere?

L’insegnante privato non ha la costrizione di attenersi ad un programma ufficiale, ad un calendario. Adatta quindi l’insegnamento alle necessità specifiche dell’alunno.

Egli prenderà in conto, ad esempio, eventuali problemi di dislessia – a complemento di uno specialista, naturalmente (logopedista, etc.); la provenienza culturale, sociale e geografica di un giovane (al fine di poter lanciare degli agganci al suo background per ottenerne comprensione ed attenzione facilitate). L’insegnante privato può passare tre ore su un punto non afferrato dallo studente, mirando se non all’assimilazione quanto meno alla comprensione ed all’accettazione.

L’unico obiettivo dell’insegnante privato è di fornire strumenti che rendano ogni suo allievo autonomo, proprio come preconizzava Montaigne “a volte aprendogli la via, a volte lasciandogliela aprire”.

Il meraviglioso mondo delle lezioni private sarebbe dunque perfetto?

Ovviamente no. A volte gli sforzi restano lettera morta. Le cause sono diverse. Se il carattere dell’insegnante e quello del giovane non sono compatibili, se delle difficoltà d’ordine psicologico o famigliare annientano ogni tentativo occorrerà farsene una ragione e cedere la mano a qualcun’altro pronto ad aiutare il giovane.

Oltretutto, le lezioni private e non sempre il budget della famiglia permette questo tipo di spesa.

Per finire, accade purtroppo che alcuni adolescenti smettano di essere attenti in classe, proprio in virtù del fatto che l’insegnante privato che le loro famiglie possono permettersi spiegherà comunque tutto da capo.

Astuti, costoro fingeranno di non aver ben capito un esercizio o che l’insegnante di scuola abbia sadicamente assegnato loro un compito inatteso dall’oggi al domani! In tal caso, nessuna autonomia sarà raggiunta con la lezione privata. Al contrario. Questa si trasformerà in una stampella ed in una facilitazione del lavoro. Sta allora sempre all’insegnante privato non lasciarsi incantare.

Dal punto di vista dell’insegnante, la maniera di insegnare è del tutto diversa

Cosa ne è dell’insegnamento di francese, ad esempio?

Quale esperienza ne ho io? In quanto insegnante di lingue da alcuni anni, ricevo a casa mia a Roma, numerosi studenti, praticamente di tutte le età. Do loro lezioni individuali.

L’insegnamento “tradizionale” dà spesso all’insegnante un sentimento di impotenza

Vi dico, innanzitutto, che la mia carriera di insegnante alla scuola pubblica (prima media, poi liceo) è stata appassionante. In questo tipo di contesto esiste una dinamica di gruppo che consente scambi continui, interessanti e stimolanti per ognuno.

Ma non sempre le cose vanno così. A volte ho conosciuto classi soporifere e di certo lo sarò stata anche io… ma poi, ecco un richiamo all’attualità di un’opera antica di trecento anni, la lettura di una poesia appassionante, un intervento a bruciapelo, ed ecco che la magia dello scambio tornava ad operare.

Ma ammetto che sentivo la mia pedagogia profondamente frustrata. Come aiutare quell’adolescente che voleva abbandonare? E quell’altro in quarta fila che tentava di rendersi invisibile?

Troppi studenti, poco tempo a disposizione. Programmi da svolgere, Corsi d’aggiornamento, Compiti da correggere, la trilogia dell’insegnante di scuola …

Dare lezioni private di lingua permette di aiutare i bambini ed i ragazzi, ecco tutto!

Le lezioni private riparano il dialogo pedagogico tra insegnante ed alunno

A differenza di quanto avviene alla scuola pubblica, la lezione privata favorisce il dialogo pedagogico che fa emergere potenziali inattesi in certi studenti. Si tira fuori un autore, io tiro fuori un libro dalla mia biblioteca, ne leggo una pagina e ne parliamo.

La letteratura è così a portata di mano. Leggiamo insieme e scriviamo.

Molte volte lo studente timoroso, timido o in difficoltà non si permette di porre domande all'insegnante e continua a non capire la lezione. Se la classe fosse sempre così vuota sarebbe più facile interagire con l’insegnante!

Naturalmente, non trascuro mai che l’ortografia, la grammatica sono fondamentali ai fini di un miglioramento dell’espressione scritta, specialmente quando si tratta di imparare e padroneggiare una lingua straniera come il francese.

Io insegno allora il metodo, quello vero, valido in ogni disciplina. Faccio capire all’alunno come si analizzi un tema, un testo, un documento; da dove cominciare, come fare concretamente.

Faccia a faccia, l’orale si rivela molto più facile. Ma bisogna comunque impegnarsi molto anche per quello.

Dare lezioni: vera e propria passione

Più nessun compito da correggere. Al limite da rileggere, se lo studente me lo riporta, con tanto di voto dell’insegnante. Basta preoccuparmi della disciplina e di mantenere l’ordine in classe. L’atmosfera è di per sé da studio ed apprendimento. Le lingue, insegnate privatamente, sono indubbiamente un’altra cosa. La lingua del Petit Prince diventa un piacere da condividere a due. Almeno nella mia concezione.

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