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L’idioma dell’Antica Roma, una porta aperta alle lingue europee

Di Igor, pubblicato il 10/04/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Latino > Lezioni di Latino per Viaggiare nel Mondo!

Il Latino, come parte integrante o origine delle lingue attuali, costituisce il sostrato dell’80% delle lingue parlate oggi in Europa, da oltre un miliardo di individui.

Teniamo presente il fatto che oggi giorno, come prima o al massimo seconda lingua, sono gli idiomi europei ad essere i più diffusi nel mondo.

Capisci fino a che punto l’area geografica della latinità è andata estendendosi nel corso dei secoli?

Si dice che il Latino sia una lingua morta, nel senso che oggi giorno più nessuno ha come lingua madre il Latino.

Eppure, è un dato di fatto che questa bella lingua figuri a pieno titolo fra le lingue ufficiali del Vaticano, Stato Pontificio della Chiesa Cattolica di Roma.

Purtroppo, però, il Latino non è più parlato, in giro per le strade.

E sebbene molti amanti del Latino continuino a declamare l’importanza della lingua latina anche rispetto alle lingue parlate attualmente, di fatto lo studio del Latino è andato via via scemando, negli anni, un po’ in tutta Europa.

Il fatto di dover apprendere una lingua altra dalla propria è piuttosto destabilizzante, per molti europei. Per gli Italiani, in genere, si tratta di un’avventura piuttosto difficile da vivere. Tuttavia, se invece di trattarsi di Inglese o Tedesco, si tratta di Latino, la cosa dovrebbe essere un po’ diversa. Studiare Latino dovrebbe essere considerato, per noi Italiani, un po’ come approfondire lo studio della nostra lingua madre e delle sue origini.

Abbiamo un alfabeto Latino, una fonetica praticamente identica, una grammatica totalmente debitrice della sintassi latina.

Ecco perché studiare il Latino può migliorare la conoscenza e la pratica della nostra lingua madre e l’apprendimento di lingue straniere moderne, in particolare se neo-latine.

Perché imparare il Latino aiuta a diventare multilingue?

Partiamo, per rispondere al quesito, da una breve sintesi della Storia della civiltà romana.

In seguito alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, nel 476 d.C., il Latino volgare – o cosiddetta lingua della plebe, idioma popolare, mezzo di comunicazione dei vecchi coloni romani – continuò a diffondersi in quanto lingua degli scambi, capita da tutti: dal Portogallo ai Balcani.

La lingua latina è alla base di molte lingue parlate correntemente nel mondo oggi, anche al di là dell’Oceano Atlantico. Imparare il latino non è poi tanto desueto: è un passaporto per essere poliglotti!

Ecco, allora, come avviene che numerosi popoli inizino a parlare due lingue: la propria lingua madre, o dialetto, e l’antico Latino, come seconda lingua.

La fusione e l’interpretazione del Latino confluito nei dialetti regionali in epoca medievale diede origine a numerose lingue dalle radici etimologiche simili, rette da uno stesso alfabeto Latino, dette poi lingue di origine romanica: Italiano, Francese, Spagnolo, Romeno, Portoghese.

È cosa corrente, sentir dire che l’apprendimento delle lingue antiche – Greco e Latino – sia ormai inutile e sovraccarichi inutilmente i pomeriggi dei giovani liceali. Sembra che i giovani siano quasi puntiti, dallo studio del Latino, dovendo già studiare diverse discipline: matematica, lettere, inglese, filosofia, storia…

Ma la verità è che il Latino è importantissimo. Le lezioni di Latino – on line e a domicilio – svolgono una vera e propria funzione propedeutica.

Di fatto, conoscere le parole e la grammatica latina facilita l’acquisizione di altre competenze linguistiche utili in futuro. Stiamo parlando di elementi di base delle lingue straniere moderne: Inglese, Francese, Spagnolo….

Nei Paesi latini, o meglio di lingua neo-latina, usiamo dichiararci monolingue. In effetti, l’apprendimento di lingue altre dall’Italiano per esempio, è sempre stato vissuto in modo piuttosto problematico. Lo stesso avviene per i nostri colleghi Spagnoli e Francesi, tutti notoriamente “duri” ad acquisire dimestichezza con l’Inglese, per esempio.

Ebbene, se studierai la lingua di Seneca, troverai molto più facile l’approccio con le lingue straniere moderne.

La maggior parte delle parole francesi, italiane o spagnole, hanno radici latine.

Memorizzare verbi o regole di grammatica straniera sarà più facile, per chi abbia già avuto un contatto con il Latino. Il cervello sarà già abituato a fare collegamenti tra una lingua all’altra.

La lezione di Latino aiuta a capire meglio il Francese e lo Spagnolo

Fra le lingue neo-latine, lo Spagnolo ed il Francese rappresentano le più interessanti, per noi Italiani. Si tratta di Lingue molto diffuse, dal peso politico, commerciale e diplomatico non indifferente.

Queste lingue sono parlate in Europa ed anche nei Paesi Latino-americani, dal Messico all’Argentina, dalla Colombia al Brasile. Vogliamo poi dimenticare il Canada, parlando del Francese?

Secoli di invasione militare e di diffusione della cultura romana hanno promosso delle forti influenze del latino nelle lingue iberiche. In tutta la penisola iberica, il dominio romano rappresentò la culla delle lingue spagnola e portoghese!

Lo Spagnolo ed il Portoghese sono lingue che appartengono al sotto-gruppo delle lingue iberiche, parte del gruppo linguistico romanico, da cui discendono le attuali lingue moderne: castigliano, galiziano, catalano, aragonese, estremaduro …

In seguito alla seconda Guerra Punica, nel II secolo a. C., i Romani, che avevano sconfitto Cartagine, Spagna e Portogallo, si videro riuniti nella regione detta Hispania. La romanizzazione ebbe luogo progressivamente e rapidamente: l’Impero Romano riconosceva cittadinanza alle popolazioni dedite al diritto romano.

Oggi giorno, è più facile per dei giovani italiani imparare lo Spagnolo, rispetto all’Inglese o al Tedesco.

Come mai?

Ebbene: perché si tratta di lingue vicine, cugine, per così dire. Italiano, Spagnolo, Francese, hanno molte radici latine in comune. Italiano e Spagnolo, poi, condividono anche la fonetica. Francese ed Italiano, comunque, sono molto simili e decisamente comprensibili allo scritto.

Ogni lingua neo-latina differisce dalle altre, naturalmente. Nella pronuncia e nella fonetica. Ad esempio, lo Spagnolo mostra i chiari segni dell’influenza dei Visigoti, che etnicamente e storicamente manca ad altri popoli, dunque alle altre lingue neo-latine. Per non parlare, poi dell’influenza araba, della lingua d’oïl e della parlata germanica. Ecco perché la risultante differisce da un Paese neo-Latino all’altro.

E tuttavia, basta dare un’occhiata alla coniugazione di un verbo Latino per capire che è facilissimo dedurne la traduzione in Italiano, Francese, Spagnolo. Lo stesso avviene coi nomi e con degli avverbi:

  • Il verbo «adorare»: Adorare in Latino, adorar in portoghese e Spagnolo, adorer in Francese
  • La parola «accidente»: Accidens in Latino, accidente in Spagnolo, accident in Francese
  • L’aggettivo qualificativo «grande»: Magnus grandis in Latino, gran grande in Spagnolo, grande magno in Portoghese,
  • L’aggettivo «abusivo»: abusivus in Latino, abusivo in Spagnolo, abusif in Francese.

Altra peculiarità che facilita il plurilinguismo di chi si dedichi allo studio del Latino: la declinazione latina aiuta molto a tradurre in Spagnolo o Francese, dato che anche in queste lingue, come in Italiano, i nomi gli aggettivi e i verbi si accordano in genere e numero, a differenza di quanto accada in Inglese.

A maggior ragione, v’è una stessa costruzione sintattica per la frase latina rispetto alle lingue Spagnola, Portoghese, Francese, Italiana: si tratta della concatenazione «Soggetto + verbo + avverbio + complemento oggetto.

Cicerone, Ovidio e Tito Livio avrebbero potuto scrivere: Illa claudit semper fenestram antequam cenat. Voici les traductions portugaise, française et espagnole pour cette phrase latine :

  • Ella cierra siempre la ventana antes de cenar,
  • Ela sempre fecha a janela antes de comer,
  • Elle ferme toujours la fenêtre avant de manger.
  • Ella chiude sempre la finestra prima di cenare.

Le somiglianze non potrebbero essere più evidenti.

Stranieri a ripetizioni di Latino per capire l’Italiano

In virtù delle vicende storiche dell’Impero romano esiste una particolare permeabilità linguistica che interessa le cosiddette lingue neo-latine e che da sempre ha consentito un alto tasso di inter-comprensione sull’intero continente.

Ecco perché francofoni ed ispanofoni non faticano per niente ad entrare nella forma mentis della lingua italiana, per studiarla e memorizzarla.

Come il Latino, l’Italiano, che dapprima fu lingua toscana, si pronuncia proprio come viene scritto. E questo naturalmente è considerato una gran fortuna, specialmente rispetto a lingue come il Francese e l’Inglese.

L’orgoglio della popolazione della regione Toscana è giustificato: proprio nella regione di Dante prese avvio la prima forma di Italiano moderno. È qui, a Firenze, che nacque la lingua italiana!

L’origine “italica” accomuna l’Italiano ed il Latino.

La lingua latina era la lingua ufficiale del Latium, ed era parlata nella vita quotidiana dei Romani.

Ma la penisola Italica era composta da una gran moltitudine di dialetti. Molti popoli diversi si dividevano le province, al pari degli Etruschi, da cui i Romani presero ampia ispirazione, dal punto di vista linguistico.

Ecco perché molte parole del vocabolario vennero prese in prestito ed incorporate nella nostra lingua.

Si spiega così anche la stretta vicinanza tra l’Italiano ed il Francese, più elevata rispetto a quella constatata tra il Francese de altre lingue neo-latine.

Dai un’occhiata a questa lista di parole, a sinistra hai la traduzione francese, a destra il Latino e l’Italiano:

  • Mangermanducare / mangiare,
  • Boirebibere / bere,
  • Dormirdormire / dormire,
  • Ègliseecclesia / chiesa,
  • Poulegallus / gallina,
  • Vachevacca / vacca,
  • Dieudeus / dio,
  • Belliqueuxbellicosus / bellicoso,
  • Empireimperium / impero,
  • Rèpubliqueres publica / repubblica,
  • Hèrèsiehaeresis / eresia,
  • Imitateurimitator / imitatore,
  • Incendieincendium / incendio,
  • Prèrogativepraerogativa / prerogativa,
  • Industrieindustria / industria.

Hai visto che prossimità terminologica tra le lingue?

Come si suol dire, basta aggiungere o levare una «a» qui ed una «e» là, per passare dall’Italiano al Francese. A volte, poi, la forma latina si è conservata perfettamente identica nelle due lingue.

Puoi anche fare riferimento al dizionario Italiano-Latino per divertirti a ritrovare somiglianze e differenze tra le parole.

Il latino può anche essere un fattore di distinzione culturale.

Imparare il Latino per conoscere meglio la lingua romena

Andiamo all’altro gruppo di lingue che molto ha a che vedere con il Latino, per quanto non se ne conosca ancora definitivamente la vera origine completa. Stiamo parlando del Rumeno. L’argomento è di attualità, dato lo scambio di cittadini tra i nostri due Paesi. Italia e Romania intrattengono legami sempre più stretti, negli ultimi decenni. La lingua Romena è una roccaforte di latinità saldamente stabile nel cristianesimo ortodosso slavo dei Balcani. Il fenomeno è estremamente interessante

Anche se la storia ha cancellato i segni della civiltà romana, in Romania le persone parlano una lingua molto simile alla nostra. L’architettura romana è scomparsa dalla Romania: non la lingua!

Sappiamo che la Dacia fu conquistata da Traiano (53-117) imperatore tra il 101-102 e il 105-106 d.C. . Da lì ebbe origine il dacio-romeno, lingua dal lessico che molto deve al Latino (71 %!).

Osserva queste parole italiane, nella traduzione latina e rumena:

  • Lavorare: laborare/ara,
  • Campo: campus/câmp,
  • Seminare: seminare/semana,
  • Denaro: argentum/argint,
  • Cavallo: caballus/cal,
  • Stella: stella/stea,
  • Pietra: petra/piatra.

La lingua rumena è nota per la sua facilità, dal punto di vista di un italiano.

Si tratta di un sistema linguistico che ha conservato il cosiddetto articolo enclitico del latino.

La lingua dei Rumeni è una lingua flessiva, cosa che la fa differire dalle altre lingue romaniche dell’Europa Occidentale.

Ed infatti il Romeno ha conservato dativo, genitivo e vocativo, che si riconoscono, appunto, dalle desinenze.

Sei ancora preoccupato dall’apprendimento delle lingue moderne?

Scopri come superare al meglio la prova di maturità con il latino!

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