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Lezioni di batteria per diventare professionisti delle percussioni 

Di Nicolò, pubblicato il 05/09/2019 Blog > Musica > Batteria > Impara I Segreti Del Ritmo Con un Corso di Batteria

“Suonare velocemente è una cosa, ma la creatività è un’altra. Troverai sempre qualcuno in grado di suonare più velocemente di te. È fondamentale puntare sull’inventività, la sincerità e il messaggio che si vuole comunicare”. Tommy Alridge

Una squadra di ricercatori dell’università canadese McGill ha condotto uno studio IRM i cui i risultati sono stati pubblicati nella rivista Nature Neuroscience. Questa ricerca dimostra in maniera inconfutabile che la musica aumenta il numero di connessioni sinaptiche, aumenta il numero di neuroni e ne allunga le diramazioni, rallentando così il processo di invecchiamento celebrale.

Quando suoniamo una chitarra elettrica, un basso, un pianoforte o un sassofono, ma anche — e qui sta il bello — quando picchiamo le bacchette sul charleston della nostra batteria, sul rullante o sul pedale della grancassa, stiamo favorendo la salute celebrale e stimolando la creatività. 

Ma quali sono le migliori mosse per imparare la batteria in maniera efficace?

Superprof ti dà qualche chiave per iniziare a suonare questo strumento con o senza corsi batteria. 

Corsi di batteria: trovare la motivazione e mantenerla alta

Esercitati tutti i giorni e potrai raggiungere qualsiasi obiettivo! Per diventare batteristi professionisti ci vogliono impegno e costanza!

Non basta acquistare una batteria per essere capaci di suonarla, e tantomeno per trovare la motivazione per imparare. Anche se all’inizio ti senti davvero motivato, tieni presente che l’entusiasmo può scemare col tempo, rendendoti incostante nello studio.

La batteria può sembrare uno strumento più semplice da praticare rispetto al clarinetto, al pianoforte o la chitarra acustica, ma non lo è. 

Per diventare un bravo batterista ci vuole molto lavoro: bisogna saper mantenere un ritmo, distinguere il ritmo binario o ternario, condurre gli altri strumenti e al contempo fare improvvisazione adattandosi al gruppo. 

Che durino un mese, una settimana o anche una sola giornata, abbiamo tutti dei momenti in cui perdiamo la motivazione o la costanza. Ma bisogna tener presente che il cervello reagisce agli stimoli: a volte, per ritrovare l’entusiasmo, basta premere sul pulsante giusto. 

Ci sono diversi momenti e attività che permettono di ritrovare la motivazione: 

  • Dopo una sessione di meditazione, 
  • Dopo un allenamento sportivo, 
  • Ascoltando un gruppo musicale, 
  • Comprando un paio bacchette nuove, 
  • Provando a entrare in un gruppo, 
  • Parlando di certe persone, 
  • Scrivendo, 
  • Camminando in mezzo alla natura, 
  • Andando a un concerto, una mostra, 
  • Dopo aver visto uno spettacolo teatrale, un film…

Tutto sta nell’individuare ciò che può motivarti. Redigi una lista di una ventina di attività o di situazioni che ti stimolano e fai in modo di svolgerle o trovartici quando senti calare l’entusiasmo.

Premere sul “pulsante motivazione” permette di inviare lo stimolo giusto al cervello e di ritrovare la voglia di diventare maestri delle percussioni!

Se cerchi altre idee e sai leggere in inglese, ti consigliamo anche il libro 100 Ways to Motivate Yourself di Steve Chandler. 

Vuoi imparare a leggere gli spartiti per batteria? Scopri le basi del solfeggio ritmico!

Crea una playlist di brani per batteria

Creare una playlist di brani che ami o che ti piacerebbe saper suonare, è un’eccellente maniera per progredire con la batteria. 

Nel farlo, pensa a separare i brani semplici da quelli complessi per non correre il rischio di perdere la motivazione a causa di un pezzo troppo difficile.

Le canzoni dei Led Zeppelin, di Miles Davis o dei The Who sono senza dubbio capolavori musicali, ma non sono per forza i brani più semplici da suonare quando si è principianti.

Se non sai quali pezzi scegliere, chiedi consiglio al tuo insegnante durante una lezione batteria. E se invece sei autodidatta, ecco una lista di brani semplici che puoi provare a suonare autonomamente:

  • Billie Jean di Michael Jackson, 
  • Yellow dei Coldplay, 
  • Seven Nation Army dei The White Stripes, 
  • Karma Police dei Radiohead, 
  • Highway to Hell degli ACDC, 
  • Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan, 
  • Zombie di The Cranberries, 
  • Imagine di John Lennon, 
  • Boulevard of Broken Dreams dei Green Day, 
  • Let her Go dei Passenger, 
  • Fresh dei Kool and The Gang,
  • Moonlight Serenade di Glenn Miller…

Puoi trovare altri spartiti musicali  per batteria o tablature su internet, su siti come Online Drummer o cercando “brani per batteria principianti” su google. 

Prova ad esempio a imparare Highway to Hell e Boulevard of Broken Dreams. A forza di ascoltare di ripetere, il tuo corpo e il tuo cervello memorizzeranno dove e quando colpire con le bacchette. 

Suonare la batteria, così come la chitarra e tanti altri strumenti musicali, richiede rigore e motivazione. I primi mesi sono i più difficili, ma anche i più proficui: si acquisiscono le basi del groove, delle sonorità della batteria e del ritmo, essenziali per il seguito. 

Conosci i nomi delle diverse componenti della batteria?

Fissarsi un obiettivo a breve termine e annunciarlo pubblicamente

Perdere la motivazione è facile, ma ritrovarla è molto più complesso! Condividi i tuoi obiettivi con la tua famiglia e i tuoi amici: sarai più motivato a raggiungerli!

È risaputo che per progredire col violoncello, col contrabbasso o con la batteria, bisogna prima di tutto acquisire le basi.

Ti sei già detto: “da domani mi ci metto seriamente”? 

Per poi ritrovarti nella situazioni in cui ti sei esercitato per uno o due giorni, una settimana al massimo, prima di perdere la motivazione e lasciare perdere?

Sono due le ragioni principali che portano a demotivarsi. La prima è che il tuo obiettivo non era SMART.

Un obiettivo SMART deve rispondere a 5 criteri per essere raggiunto. Deve infatti essere: 

  • Specifico: Devi sapere esattamente dove vuoi arrivare. Imparare le basi, scrivere un nuovo brano, trovare un ritmo originale, raggiungere i 260 bpm, imparare a servirti del doppio pedale, ecc…
  • Misurabile: decidi se esercitarti tutti i giorni, tre volte a settimana, ecc… Un buon consiglio? Crea un calendario dedicato ai tuoi obiettivi e fai delle “x” ogni volta che esegui gli esercizi del giorni.  
  • Personale: un obiettivo deve dipendere da te. Non scegliere un obiettivo che dipenda troppo da fattori esterni, come entrare in una band o fare un concerto,
  • Realista: il tuo un obiettivo deve essere realista e realizzabile. Nel concreto, se dici che vuoi andare a fare 3 ore di esercizi al giorno quando esci dal lavoro alle 8 di sera, rischi di perdere la motivazione in men che non si dica,
  • Definito temporalmente: per esempio, dire “faccio esercizio tutti i giorni per un mese” è diverso dal dire semplicemente “faccio esercizi”. Ci sono più probabilità che rimaniate fedeli all’obiettivo dandovi un limite di tempo.

La seconda ragione che può spingervi a lasciare è che abbiate parlato con nessuno. Un impegno con se stessi è facilmente tralasciatile… 

Se invece comunicate al/la vostro/a insegnante, al/la vostro/a compagno/a o al/la vostro/a migliore amico/a “imparerò a suonare con un doppio pedale esercitandomi 10 minuti al giorno per un mese”, la persona ti domanderà spesso a che punto sei, spingendoti a non perdere la motivazione.

Se salterai un giorno, dovrai trovare una giustificazione, e a nessuno piace doversi giustificare!

Scopri il ritmo giusto per esercitarti alla batteria e mantenere alta la motivazione!

Pianificare gli esercizi settimanali di batteria

Dedicando al tuo strumento almeno un quarto d'ora al giorno, diventerai in breve tempo un professionista. Prima di entrare a far parte di un gruppo, dovrai imparare le basi dello strumento!

La routine può sembrare noiosa, ma è essenziale quando si vuole imparare qualcosa di nuovo. 

Essere organizzato ti permetterà di padroneggiare il ritmo e il tempo, e di coordinare la mano sinistra e la mano destra in men che non si dica.

Prima di tutto, bisogna prendere coscienza del lavoro da fare per imparare a suonare meglio, come ad esempio: 

  • Allenare la dissociazione delle mani e dei piedi, 
  • Imparare a suonare un ritmo diverso con la mano destra e la mano sinistra, 
  • Aumentare la flessibilità del polso, 
  • Aumentare la potenza del battito, 
  • Migliorare la velocità delle rotazioni, ecc… 

In seguito, stabilisci le tempistiche: 

  • Quanti giorni a settimana vuoi dedicare al tuo strumento? 
  • A che ora vuoi esercitarti? 
  • Quanti e quali giorni a settimana? 
  • Per quanto tempo? 

Stabilisci gli orari e riservali esclusivamente allo studio della batteria.

Il fatto di pianificare gli esercizi settimanali di batteria permette di assumere abitudini facili sane e facili da seguire. E grazie alla routine, vedrai che farai progressi rapidi e impressionanti!

Un’altra buona pratiche, anche se talvolta un po’ noiosa, è la pratica deliberata. 

La pratica deliberata è stata esposta da Geoff Colvin nel suo libro Talent is Overrated. In questo libro, l’autore spiega che il talento è sopravvalutato. I risultati più incredibili vengono infatti da una pratica assidua, e non da un innato talento.

Il successo si ottiene esercitandosi molto, e la pratica deliberata è un ottimo modo per progredire. 

La pratica deliberata: 

  • Si concentra su un obiettivo preciso specifico: non bisogna voler imparare tutto in un colpo, ma concentrarsi su un aspetto tecnico specifico, come ad esempio il fatto di raggiungere una certa velocità di battito,  
  • Prevede di filmarsi durante l’esecuzione dell’esercizio, in modo da potersi rivedere e avere un’idea dei progressi fatti,
  • È un allenamento estremamente ripetitivo, 
  • Deve essere sfiancante sia fisicamente che mentalmente: si deve uscire dalla propria zona di confort (evitare i pezzi che si conoscono e le tecniche che già si padroneggiano).  

Se decidi di utilizzare questa tecnica, ricorda però di ritagliarti anche dei momenti per divertirti. Dedica per esempio mezzora alla pratica deliberata, e il resto del tempo gioca con la tua batteria in maniera più ludica!

Fare esercizi di batteria senza suonare: il rilassamento attivo

Riempi i tempi vuoi della giornata esercitandoti! Ti sembrerà incredibile, ma puoi esercitarti anche quando sei lontano dalla tua batteria!

Sapevi che è possibile esercitarsi per la batteria senza utilizzare lo strumento? 

Si tratta di un’ottima tecnica per ottimizzare i tempi morti della giornata, che tu sia studente o lavoratore. Il rilassamento attivo si oppone al rilassamento passivo (guardare la tv, scrollare il filo di attualità Facebook, ecc…). 

Non è soltanto durante le lezioni batteria che puoi esercitarti!

10 minuti di pausa ti permetteranno di: 

  • Fare esercizi: allena i polsi e rendili più flessibili, iniziando con la tua mano forte o viceversa. Tutto può diventare uno strumento: un cuscino, le tue cosce, un tavolo… l’idea è di riprodurre il movimento che faresti davanti alla batteria,
  • L’orecchio: senza lo strumento, l’attenzione può focalizzarsi su altri elementi come il ritmo, il battito, ecc…
  • Il tempo: con l’aiuto di un metronomo, potrai migliorare il tuo tempo anche senza strumento, servendoti di una bacchetta, una penna o le tue mani.

Rendi proficui anche i momenti in cui non disponi della tua batteria ascoltando altri artisti, altri stili di musica, andando a festival di musica, imparando a cantare, ecc…

Cosa aspetti? Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla batteria e prenota la tua prima lezione di batteria oggi stesso!

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