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I nostri consigli per impartire lezioni a domicilio

Di Igor, pubblicato il 09/09/2019 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > Come Diventare Professore Privato nella Tua Disciplina!

Un proverbio maori dice: Non è saggio appoggiarsi su di un uomo, perché si tratta di un sostegno che si muove.

Non se ne abbiano a male i Maori, ma prendere lezioni private a domicilio con un professore – ovvero, far crescere il proprio sapere grazie ad una persona che si muove– può essere veramente utile, soprattutto per migliorare i risultati scolastici e portare a buon fine il proprio percorso scolastico.

Aiuto ai compiti, recupero del ritardo sul programma, preparazione dell’esame di terza media o dell’esame di Stato: come puoi dispensare il tuo aiuto e le tue lezioni private a domicilio?

Dare lezioni private a casa tua o a casa dello studente?

Il maestro deve fare onore alla propria casa, e non la casa al maestro

Cicerone (106 a.C. – 43 a.C.)

Gli insegnanti privati che si iscrivono sulla nostra piattaforma digitale per dare delle lezioni ricevono una doppia gratificazione: da una parte, si tratta di un eccellente modo di arrotondare lo stipendio a fine mese e, dall’altra, ricevono i ringraziamenti di ogni studente che sia riuscito a recuperare il proprio ritardo o le proprie lacune.

Tra i tanti vantaggi vi è anche il fatto che non sarai obbligato a portare con te libri, appunti e computer. Insegnare a domicilio è sicuramente più confortevole che doversi spostare a casa dello studente!

Si pone, però, una domanda: dove impartire le lezioni a domicilio? Come insegnare nel modo migliore e nel posto migliore?

Secondo l’opinione dello studente – e si tratta della formula maggiormente impiegata – è più confortevole invitare il professore a domicilio, piuttosto che far spostare uno studente, già in difficoltà, presso l’abitazione dell’insegnante privato.

Generalmente si preferisce insegnare, a prescindere dalla disciplina – scientifica o letteraria – a casa del discente.

I genitori chiederanno al figlio di pulire e ordinare lo spazio di lavoro – salotto, camera da letto, terrazzo esterno, … – e di avere sempre a disposizione tutto il materiale che potrà servire durante tutta la lezione:

  • Manuali scolastici,
  • Libretto dei voti, elenco dei risultati e, se disponibili, copie delle prove,
  • Quaderni e raccoglitori relativi alla disciplina.

Lo studente non sarà obbligato a perdere tempo nei mezzi pubblici, ma, al contrario, le spese di trasporto che l’insegnante dovrà sostenere saranno, quasi sicuramente, incorporate nella tariffa oraria della lezione.

Vi è un’altra considerazione importante: è difficile organizzare delle lezioni private al di fuori di casa per uno studente che non sia già autonomo negli spostamenti e che non possa, dunque, andare liberamente da un luogo all’altro, senza bisogno di appoggiarsi su uno dei due genitori: studente con handicap, bambino di scuola primaria o ragazzino di scuola secondaria.

Lo scopo principale delle lezioni private è ridare fiducia allo studente in difficoltà: per questo motivo, è importante che il ragazzo o il bambino si sentano a loro agio; cosa di meglio della propria stanza, da questo punto di vista?

E poi, non è detto che chi si dedica a diventare professore privato abbia una stanza adatta ad ospitare uno studente!

Infine, il professore dovrà adattarsi alle esigenze dello studente e, per questo, le lezioni potrebbero doversi tenere nelle ore serali, nei weekend o durante le vacanze (estive, pasquali, natalizie, …).

Anche il professore che abiti dislocato rispetto alle zone più urbanizzate, potrebbe impartire lezioni private … senza muoversi da casa: utilizzando applicazioni e piattaforme di videoconferenza o simili, come Google Hangouts, Facebook e Skype, potrebbe facilmente raggiungere qualunque studente.

Come diventare professore e dare la prima lezione a domicilio?

Prima di instaurare una relazione tra professore e studente è importante che delle buone condizioni di lavoro siano stabilite.

Mezzi pubblici o mezzi propri, poco importa: spendi soldi e perdi tempo che potresti dedicare ad altro. Doverti spostare per dare lezioni ti costringe a perdere tempo prezioso per strada!

Per preparare una prima lezione, dovrai utilizzare un insieme di risorse materiali e immateriali:

  • Fissa una tariffa oraria (potrebbe essere di 20 – 25 €, a seconda della disciplina e del livello dello studente),
  • Determina un modo di remunerazione: contanti, assegni, anticipato, posticipato, …
  • Instaura una relazione e un clima di fiducia con lo studente,
  • Cura la tua presentazione e la tua igiene personale.

Se ti interessa tenere con te lo studente che stai per incontrare, dovrai fare una buona impressione sin da subito. Non dimenticare nemmeno l’importanza di un sorriso.

Allo stesso modo, i nostri Superprof sanno già che stare con le mani in tasca o con le braccia incrociate, mentre parli con loro o mentre spieghi al ragazzo, non è segno di serietà.

Nel momento del primo incontro, dovrai valutare il livello scolastico dello studente: quali sono le sue debolezze, dove deve perfezionarsi, ha dei buoni risultati in alcune materie e meno buoni in altre, …?

Sarà sufficiente sottoporgli un test di valutazione nella disciplina che ti interessa valutare.

Chiederai allo studente (o ai suoi genitori) quali siano gli obiettivi da raggiungere: un perfezionamento per alzare la media dei voti o recuperare delle insufficienze?

A partire da queste basi, potrai iniziare a ripassare con lo studente, anche se non avrai ancora stabilito una pedagogia personalizzata.

Dovrai, ovviamente, avere una conoscenza impeccabile dei contenuti del programma previsto per la disciplina in questione e dovrai dimostrarlo sin dalla prima lezione

Potresti aggiungere delle nozioni in più, di cultura generale o altro, in modo che il tuo studente possa portare in classe un valore aggiunto, il giorno dopo.

Per un’ulteriore dimostrazione di serietà, non dimenticare di sottoporre allo studente un test di fine corso, ma anche dei test periodici, che ti consentiranno di valutare lo stato di avanzamento del percorso che state affrontando, assieme, tu e il tuo studente.

Le risorse per dare ripetizioni

La prima regola da seguire per dare un’ottima impressione di sé, il giorno della tua prima lezione privata con un nuovo studente, dovrai arrivare in orario.

Dovrai diventare, per lui, qualcuno in grado di capire le sue esigenze e i suoi obiettivi. In quanto insegnante privato, dovrai essere sempre all’ascolto del tuo studente!

Dovrai essere puntuale, anche per tutto il resto dell’anno, ovviamente, se vorrai che lo studente e i suoi genitori mantengano una buona opinione di te.

Dovrai, poi, avere una perfetta conoscenza dei programmi scolastici, relativi alla disciplina insegnata e all’ordine e al grado di scuola del tuo discente: dovresti, come minimo, essere laureato nella materia che vuoi insegnare o, quanto meno, averne una conoscenza approfondita per ragioni professionali.

Quali sono le risorse di cui hai bisogno, allora, per diventare insegnante?

Essere un buon pedagogo, innanzitutto. La pedagogia è forse la materia principale di ogni corso, perché si possa contribuire al successo scolastico di un ragazzo/bambino.

Qualsiasi sia il grado di scuola dello studente cui vuoi impartire lezioni private (liceali, studenti delle medie, scolari delle elementari, …), dovrai preparare un programma dettagliato; dovrai procurarti i manuali scolastici, degli strumenti digitali (app, siti web gratuiti), libri e schede di ripasso.

Puoi cercare online i temi usciti all’esame di maturità degli anni precedenti (argomenti dei temi di Italiano, prove di Latino e di Greco, esercizi di matematica, di contabilità, …). Allenati, se già non lo sei, sul metodo di svolgimento o di risoluzione, perché sarà questo – il metodo – che dovrai insegnare, più che i contenuti.

Segui il tuo studente tutto l’anno: sii un bravo insegnante privato!

Se prepararti per la tua prima lezione con uno studente non sarà facile, ancora meno lo sarà il riuscire a seguirlo e a sostenerlo per tutta la durata dell’anno, da settembre a giugno (se questo è quello che ti verrà richiesto da lui stesso o dai suoi genitori).

Dovrai, soprattutto, riuscire a motivarlo, a restituirgli quella fiducia in sé che ha perso e ad instillargli il piacere dell’apprendimento.

Dovrai tallonarlo da vicino per tutto il periodo scolastico o per tutte le vacanze, a seconda dei casi. Dovrai essere sempre alle calcagna del tuo studente!

Se anche tu hai visto e amato il film Captain Fantastic, del 2016, sai che fare scuola a casa consente ai figli di accrescere il proprio livello di studi.

Questo film traccia la storia di un padre di famiglia – Viggo Mortensen – e dei suoi sei figli; vivono ai margini della società e al di fuori del sistema educativo americano. Il padre, dedito solo all’insegnamento ai propri figli, mette in piedi una pedagogia alternativa, libertaria, di educazione e di lezioni a domicilio.

Il film mostra che ogni bambino viene, poco alla volta, recuperato dalla società, che mette in luce gli eccessi di un insegnamento alternativo, spinto al suo parossismo, al di fuori dei sentieri del sistema educativo nazionale e che porta a dei problemi di coesione e di integrazione dei soggetti nella società stessa.

Grazie all’approfondimento che il professore privato riesce a dare allo studente, la lezione privata appare come una buona formula per evitare la bocciatura e per supportare il soggetto di fronte ai ritmi scolastici.

In sostanza, l’insegnante deve mostrare un certo numero di qualità e attitudini di fronte allo studente, affinché l’accompagnamento individualizzato annuale sia efficiente:

  • Mostrare adattabilità.
  • Essere flessibile,
  • Essere a proprio agio con la disciplina insegnata,
  • Saper ascoltare,
  • Avere delle buone attitudini relazionali,
  • Mai giudicare lo studente,
  • Adattare il corso all’età e al livello scolastico dello studente stesso.

Dare lezioni private ad uno scolaro di quinta elementare, per esempio, è molto diverso dal dare lezioni a chi stia per affrontare l’esame di maturità.

Dando lezioni ad un bambino, potrai sorvegliare la sua progressione e migliorarne il percorso scolastico.

Sarà, dunque, fondamentale dispiegare tutte le risorse pedagogiche ludiche a tua disposizione (giochi, divertimenti, …), al fine di non perdere mai la concentrazione e l’attenzione del tuo studente durante le vacanze scolastiche o per un semplice ponte di due o tre giorni. Questo vale anche per le scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Oltre ai giochi, se c’è l’accordi dei genitori, potrai anche utilizzare gli strumenti digitali per consolidare le conoscenze acquisite fino a quel momento: smartphone, tablet e siti vari sono un’ottima formula smaterializzata a servizio della scuola, degli studenti e della riuscita scolastica.

Far seguire il proprio figlio da settembre a giugno è un impegno economico non indifferente per una famiglia, ma per molti studenti è un obiettivo principale. Proprio per questo, dovrai armarti di pazienza, tolleranza, obiettività, neutralità, pedagoga e curare la tua presentazione, per ottenere un massimo dai tuoi studenti, per tutto l’anno scolastico.

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