"La musica decora il silenzio", Gustav Mahler.

Si stima ci siano 50 milioni di chitarristi nel mondo, tra i quali solo il 16% di professionisti: farsi posto nel mondo della musica è complicato, richiede molto lavoro tecnico, un pizzico di fortuna e una buona capacità di comunicazione.

Molti sognano la fama mentre fanno scivolare gli accordi sul manico della chitarra, ma pochi hanno la fortuna di concretizzare i loro sogni. Perché dietro la vita glorificata delle star della musica si nasconde una realtà controversa.

Ma allora perché diventare chitarrista professionista?

Ci sono vari motivi che spiegano questa voglia frenetica di suonare la chitarra per lavoro: vediamone i sei principali.

Vivere della propria passione

Diventare musicista professionista
Gli strumenti musicali esercitano un potere frenetico sui musicisti.

È senza dubbio il primo motivo citato da chiunque voglia suonare la chitarra per mestiere: la passione. La relazione tra il chitarrista e il suo strumento è spesso passionale: si dice che la musica sia l'amante più esigente, no?

È una passione che divora, che richiede ore e ore di lavoro e che può diventare un'ossessione: i musicisti ci mettono l'anima, la tenacia e la disciplina ed è quindi normale vogliano "trarne profitto".

Così, fare un secondo lavoro diventa complicato e la voglia di vivere della propria musica si fa sempre più forte, ma come per ogni passione ci sono lati positivi e altri negativi: fare musica può portare grandi gioie ma anche molte delusioni.

Il successo rende il chitarrista euforico, mentre gli insuccessi lo deprimono perché diventa un tutt'uno con il suo strumento e le sue delusioni in quanto chitarrista diventano un fallimento sia professionale che personale.

Spesso, inconsciamente, quando si suona ci si mette l'anima non tanto per piacere personale quanto per il bisogno di guadagnare soldi per non dover più fare un secondo lavoro.

Che si decida di suonare il rock, il jazz, la musica contemporanea o il blues, bisogna prepararsi a sperimentare sia i lati positivi che quelli negativi di questa passione!

Fare concerti con un gruppo musicale

Sebbene sia essenziale esercitarsi da soli, soprattutto all'inizio, il chitarrista ha spesso voglia di passare allo step successivo condividendo la sua passione con altri musicisti. In quanto professionista, è interessante associarsi a un bassista, a un batterista, a un sassofonista e a un pianista per migliorare la propria tecnica, la pratica musicale e le proprie composizioni.

Spesso questa è una delle ragioni che spinge un artista amatoriale a diventare professionista. Una band può trovare un pubblico più facilmente e può farsi conoscere rapidamente, da lì l'importanza di svilupparla bene e sfruttarla al massimo per trarne guadagno.

Lavorare con altri musicisti professionisti permette di arricchirsi sia sul piano umano che su quello professionale poiché ci si scambiano idee, si lavora su un progetto a lungo termine e si condividono obbiettivi e ambizioni comuni.

Quando si ripete è molto più motivante farlo con musicisti che si stimano e con i quali si ha un buon rapporto piuttosto che farlo da soli in un angolo perché il gruppo è galvanizzante e conferisce un altro tipo di ricchezza al mestiere, sebbene nulla vieti di continuare anche una carriera da solista.

I colleghi diventeranno sicuramente amici con i quali condividere una passione comune, e non è una cosa da poco!

Non ti resta che trovare il tuo trio, quartetto o un gruppo ancora più numeroso per esprimere la gioia di comporre, di improvvisare e di condividere momenti di stress, di piacere e di grandi risate insieme.

Trasmettere la propria passione

Ragioni per essere chitarrista
Il mestiere dell'insegnamento richiede altre competenze rispetto a quello del musicista professionista.

Essere chitarrista professionista non vuol dire lavorare in un angolo e fare uno show con il proprio gruppo: può voler dire anche insegnare musica come professore di chitarra, o fare entrambi. Il mestiere del musicista è plurale e nulla vieta di fare più lavori correlati al proprio strumento!

Diventare professore di musica significa poter condividere la propria passione con giovani musicisti o chitarristi più esperti che vogliono migliorare: si insegna loro il ritmo, la lettura dello spartito, il solfeggio e i vari strumenti, ma anche la propria visione e passione per la chitarra.

Bisogna fare attenzione nel mantenere un approccio pedagogico: l'insegnamento non fa per tutti e il fatto di essere un musicista eccelso non significa saper trasmettere la propria passione a chiunque. Insegnare richiede competenze solide che bisogna imparare a sviluppare.

Che si decida di insegnare in una scuola di musica, un conservatorio o per dare ripetizioni, ogni scelta ha i suoi vantaggi. Essere professore all'interno di una scuola o di un'associazione permette, per esempio, di realizzare un progetto musicale con gli studenti per creare un'esperienza arricchente per tutti. Invece, se si danno ripetizioni si ha il tempo di vedere i progressi dell'alunno e di provare quel sentimento gratificante nel vederlo migliorare.

Inoltre, si possono fare interventi nell'ambito della scuola pubblica o materna anche senza dare corsi di chitarra, per trasmettere la passione per la musica ai bambini.

Condividere emozioni con il pubblico

Al di là dell'insegnamento musicale, fare musica vuole per forza dire anche trasmettere la propria passione ad altri. È difficile fare musica solo per il proprio piacere personale: arriva il momento in cui la voglia di condividere il proprio lavoro diventa più forte della paura di farlo.

Come abbiamo già detto, si può aver voglia di condividere emozioni avvicinandosi ad altri musicisti: si diventa quindi di volta in volta compositori mentre si compone una melodia a partire da un'improvvisazione.

chitarrista professionista
Il palcoscenico ha un effetto galvanizzante su molti musicisti!

Il piacere è reale solo quando viene condiviso. Il piacere di suonare aumenta quando si può condividere quest'arte con altre persone e con un pubblico che è lì per ascoltarti.

È bello poter avere un riscontro diretto con il pubblico e lasciarsi infiammare dagli applausi o dai complimenti fatti dopo essere passati sul palcoscenico: è rassicurante trovare persone che capiscono le emozioni che vogliamo trasmettere e che reagiscono a quello che si dà.

Provare per credere...

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Avere un lavoro vario

Che si faccia musica classica, funk o pop, una cosa è sicura: non ci si annoia mai quando si è un chitarrista!

Essere un professionista non vuol solo dire fare musica, vuol anche dire essere un buon commerciale capace di trovare lavori remunerati, essere un community manager per comunicare bene sui social media, essere un contabile per redigere le fatture dopo ogni performance...

Per poter vivere della propria musica bisogna sviluppare il mestiere e impersonare vari ruoli: bisogna essere un vero imprenditore, a volte musicista di jazz, folk o hard rock, altre un commerciale agguerrito che vuole sviluppare la propria rete di contatti, e un community manager per il resto del tempo.

Il vantaggio di essere in una band è che ognuno può assumere un ruolo diverso a seconda delle proprie competenze o preferenze.

Le settimane non saranno più simili l'una all'altra: potrebbero esserci i corsi di chitarra il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina, bisogna prepararsi per un provino, esercitarsi con la band i martedì e giovedì sera, esercitarsi nella tecnica, preparare i corsi e dedicare un po' di tempo ai social media prima dei concerti di venerdì e sabato sera.

Non vi annoierete mai: ciò richiede però un'elevata dose di organizzazione e la capacità di lavorare sia da soli che in gruppo.

Registrare il proprio album

Vivere di musica
Per aumentare gli incassi si può registrare un album!

Se vuoi diventare un chitarrista professionista, è probabilmente anche perché sogni di registrare la tua musica in un album: che tu suoni in un'orchestra sinfonica, sia un chitarrista in una band professionista o che suoni la chitarra elettrica con un lavoro precario, bisognerà creare quest'opportunità.

Bisognerà comporre le proprie canzoni e avere vari titoli da presentare allo studio, da soli o con la propria band. Questo tipo di musica non si improvvisa: le canzoni devono essere ben strutturate prima di poter essere registrate senza stonature.

Bisogna integrare nel budget il costo dell'affitto dello studio di registrazione, sperando di ammortizzare i costi o creare un guadagno vendendo l'album durante i concerti oppure online, sul sito della band.

Allora, sei pronto per diventare un chitarrista famoso?

Bisogno di un insegnante di Chitarra?

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Stella

Traduttrice letteraria e linguista, mi piacciono i luoghi sperduti, i cactus e il rumore delle onde in tempesta.