Vivere spiritualmente significa vivere nel presente. lo yoga ti porta al momento presente, puntando sulla coscienza del tuo allineamento corporale, dei tuoi movimenti e della tua respirazione.

Bks Lyengar

Lo yoga è una disciplina che richiede molto impegno e molto investimento, per poterne trarre numerosi benefici. Certe pratiche portano più benefici di altre: sapevi che esistono circa 45 tipi di yoga differenti, ognuno con i propri principi, le proprie pratiche, i propri rituali? I cinque tibetani ne fanno parte!

Sai in cosa consistano i 5 tibetani? Quali sono i principi i base? Come praticarli ogni giorno? Quali i loro benefici? Ecco, qui sotto, le risposte a tutte queste domande.

Quali sono i grandi principi dei 5 tibetani?

Non importa l’età e nemmeno lo stato di salute; ciò che conta è rispettare gli step e praticare con costanza.
Lo yoga tibetano si rivolge a tutti, a patto di rispettare alcune condizioni!

Parlare di yoga non significa parlare di una semplice disciplina: è tutto un universo, nel quale devi entrare e al quale ti devi costringere: se vi sono delle regole, queste vanno rispettate, se vuoi raggiungere dei risultati.

Lo yoga mette in avanti il rispetto dell’altro e di se stessi.

Uno dei primi principi dei 5 tibetani è quello che impone di rispettare i rituali: realizzare le cinque posture una di seguito all’altra, nello stesso ordine ogni volta, per garantire che il ciclo dell’energia vitale si rinnovi. Le posture sono le seguenti:

  • La montagna che gira,
  • Il cadavere, che alza le gambe
  • L’arco
  • Il ponte
  • Il cane.

è essenziale realizzare queste cinque posture una dopo l’altra e in questo ordine preciso. Perché? perché solo questo garantisce l’effetto ciclico e rigeneratore delle posture, sul piano respiratorio, emotivo ed interiore.

Devi, poi, mostrare una pratica assidua e regolare dei 5 tibetani. Ti consigliamo di praticare i 5 tibetani così come segue:

  • O il mattino presto (scelta da preferire) o la sera (una pratica nelle ore diurne non garantisce il raggiungimento del livello di piena coscienza come al mattino o alla sera),
  • Devi ripetere l’esercizio tra 3 e 21 volte; più volte lo ripeti e più sprofondi in questo stato di piena coscienza,
  • È preferibile farlo tutti i giorni, anche se 4 o 5 volte potrebbe bastare,
  • Non è invece consigliabile praticare queste posture in diversi momenti della giornata; una sola volta al giorno è sufficiente, in particolare al momento della scoperta dei 5 tibetani.

Oltre all’ordine e alla regolarità, devi anche imparare a lavorare in piena coscienza, ovvero nell’istante preciso. Questo ti permetterà di sentirti in migliore connessione con te stesso e di godere di tutti i benefici dell’esercizio.

Ma, allora, quali sono questi benefici?

I cinque tibetani: benefici dello yoga

Il benessere del fisico si riflette anche sulla mente e sullo spirito e viceversa.
Scopri i benefici su corpo, mente e spirito dei 5 tibetani!

Diversi studi lo hanno dimostrato: quando si pratica yoga, ci si trova in una condizione di migliore salute; e questo per tre ragioni principali:

  • Le posture agiscono sul corpo e gli forniscono l’energia
  • La respirazione agisce sul benessere in profondità
  • La meditazione agisce sullo spirito.

Ma concretamente, quali sono i benefici dei 5 tibetani?

Come con lo yoga tradizionale, anche con i cinque tibetani, quello che si ottiene è un maggiore benessere generale. Si possono distinguere quattro grandi benefici imprescindibili, purché vi sia, dietro, una pratica regolare:

  • Guadagno di energia
  • Guadagno di vitalità
  • Miglioramento della salute
  • Sviluppo del benessere.

Come saprai certamente, in tutto il nostro corpo circola dell’energia, i cui centri sono chiamati chakra. In totale, ciascuno di noi ha 7 chakra, ognuno collegato con una ghiandola endocrina, che secreta una sostanza che genera questa stessa energia. Ed è per questa ragione che noi parliamo spesso di energia interna, di energia vitale. Queste zono sono stimolate quando si eseguono i 5 tibetani.

Una volta sottoposte a stimoli, queste zone saranno più attive e, col passare del tempo, rallenteranno l’invecchiamento dei chakra, il che avrà importanti conseguenze sul piano fisico e su quello mentale; in un senso positivo, ovviamente.

Lato salute, questo potrebbe sembrare sorprendente, ma è reale, tangibile: il tuo corpo, grazie allo yoga, funzionerà meglio! Ecco, allora, un breve riassunto dei benefici fisici dei 5 tibetani:

  • Un respiro migliore,
  • Elasticità, fortificazione e tonificazione del corpo
  • Miglioramento dell’equilibrio e della forza
  • Sviluppo della concentrazione.

Ma in cosa questi fattori hanno un impatto sulla salute? È semplice: respirando meglio, più profondamente, ossigeni meglio l’insieme del tuo corpo, dai tessuti muscolari al cervello. Questo ossigeno in più che arriva al tuo corpo e al tuo cervello è essenziale per consentire un migliore riposo e un migliore funzionamento dell’intero organismo. Ricordati, infatti, che il sangue trasporta l’ossigeno da un organo all’altro, per consentirne il miglior funzionamento possibile.

Le cinque posture tibetane permettono di rendere più elastico, più forte e più tonico il tuo corpo, mobilitando l’insieme dei muscoli nell’esecuzione dell’esercizio. In cosa, questo ha un impatto sulla tua salite? In tutto! Allineando bene il tuo corpo, lavorando delle parti del corpo in genere inattive o comunque poco utilizzate, lavorerai per il buon funzionamento generale del tuo corpo. Inoltre, muovere, fare dell’attività fisica è sano a prescindere da tutto e permette di ridurre del 45% il rischio di malattie cardio vascolari.

Infine, grazie al rilassamento del tuo corpo dopo una seduta di yoga o dei cinque tibetani, si liberano le endorfine, che generano una condizione di soddisfazione interiore; partecipi così al benessere generale e alla felicità tuoi e del tuo corpo.

Insomma, praticare regolarmente i 5 tibetani contribuisce al buon funzionamento del tuo corpo, della tua mente e del tuo spirito.

A tutto yoga: le posture da imparare per i cinque tibetani

Montagna, cadavere, ponte, arco e cane: nomi precisi per posture precise.
Ecco una delle posture principali dei 5 tibetani!

Anche se sei un praticante solo agli inizi, avrai senza dubbio già sentito parlare delle più celebri posizioni dello yoga, come il loto, la candela, il ponte, … Ma conosci le posture dei 5 tibetani? E, se sì, quanto bene le conosci?

I 5 tibetani sono un rituale di 5 posture diverse, da ripetere da un minimo di tre ad un massimo di ventuno volte, se vuoi sentirne i benefici.

Ecco quali sono queste cinque posture, da imparare a memoria, se le vuoi praticare:

  • La montagna che gira
  • Il cadavere che alza le gambe
  • L’arco
  • Il ponte
  • Il cane.

La prima postura, quella della montagna che gira, è relativamente semplice. Consiste nel girare su se stessi. Procedi così:

  • Mettiti in piedi con le bracci a croce, il palmo della mano destra verso l’alto, il palmo della mano sinistra verso il basso
  • Gira su te stesso, in senso orario.

L’obiettivo della montagna (postura nota anche come quella del derviscio) è quello di rilanciare l’energia e di lavorare sul campo magnetico personale.

Il cadavere che alza le gambe ha bisogno di un’ottima respirazione, per essere eseguito correttamente. Ecco come fare:

  • Sdraiati sul pavimento, con la schiena ben diritta
  • Metti le tue mani sotto le natiche, per proteggere le tue fasce lombari (opzionale)
  • Solleva la testa e le gambe alla verticale (espirazione)
  • Abbassa lentamente gambe e testa verso il pavimento, restando be teso (inspirazione).

L’obiettivo di questo secondo tibetano è di stimolare il centro energetico del plesso solare.

L’arco è una postura un po’ più tecnica, che richiede dell’allenamento. Procedi così:

  • Mettiti in ginocchio
  • Appoggia i palmi delle mani contro il retro delle cosce
  • Inclina la testa in avanti, fino a che il mento non appoggi sul petto (espirazione)
  • Sbilanciati all’indietro, sollevando il mento e andando il più lontano possibile, senza cadere (inspirazione).

Qui, l’obiettivo è quello di trasferire l’energia dal plesso solare verso il cuore, ma anche di tirare le anche e la cintura addominale.

Il ponte non è una postura semplice per i principianti, perché richiede molta elasticità. Quando sarai pronto (e con i muscoli caldi) procedi così:

  • Siediti a terra con le gambe tese davanti a te, mantenendoti correttamente seduto sulle natiche
  • Metti le mani ai lati del bacino e gonfia il petto
  • Piega le gambe, mantenendo i piedi ben appoggiati a terra, e solleva il bacino, per formare un arco (inspirazione)
  • Ritorna alla posizione iniziale del bastone, schiena dritta e gambe tese (espirazione).

Il quarto tibetano ha una vocazione puramente muscolare, che vuole rinforzare spalle, schiena e natiche.

Infine, il cane è la postura che conclude il ciclo dei 5 tibetani. È senz’altro una delle più note posture dello yoga. Ecco da dove partire: siediti sui talloni e mettiti subito dopo a quattro zampe:

  • Allarga le gambe della larghezza del bacino
  • Allarga le mani della larghezza delle spalle.

Ora procedi come segue:

  • Alza progressivamente il bacino, mantenendo le gambe tese
  • Appoggia mani e piedi al pavimento, mantenendo il mento contro il petto (espirazione)
  • Abbassa il bacino e contrai natiche e addominali e alza la testa e lo sguardo verso l’alto (inspirazione).

Il cane permette di rilassarsi e di liberare lo spirito 

Lo avrai notato: flessibilità e agilità saranno i frutti di questi esercizi di yoga. Ma, d’altro canto, come organizzare una seduta di yoga dei cinque tibetani?

Una lezione di yoga tibetano: come organizzare e gestire le 5 posture

Da solo rispetterai i tuoi ritmi, con un amico sarai spronato ad allenarti tutti i giorni previsti dalla tua tabella di marcia.
I cinque tibetani possono essere praticati da soli, ma anche in due o più!

Se ti chiedi come organizzare e gestire una seduta di yoga, e più precisamente, una dei 5 tibetani, allora sei al posto giusto. Dopo aver imparato a memoria l’insieme delle posture, dovrai riflettere ad un calendario di lavoro. Ricordati che la regolarità e la frequenza con le quali praticherai i 5 tibetano sono essenziali, così come sono fondamentali i seguenti fattori:

  • Devi praticare i 5 tibetani il più volte possibile durante la settimana
  • Devi ripetere i cinque tibetani tra 3 e 21 volte ad ogni seduta
  • Fai che i cinque tibetani siano il tuo caffè del mattino o, al limite, la tisana della sera
  • Ricorda di respirare bene e profondamente ad ogni postura e tra l’una l’altra.

Puoi trovare ispirazione tra i professionisti di yoga o tra i praticanti di lungo corso. Potrai anche ricorrere a diversi supporti per imparare come organizzare la tua singola seduta:

  • Contenuti speciali online, realizzati da professionisti dello yoga o generalisti sportivi
  • Contenuti materiali, come opere o raccolte
  • Pubblicazioni di professori di yoga, come quelle che trovi su Instagram, o sui blog personali.

Su Superprof, noi abbiamo insegnanti vicino a casa tua, che sarebbero pronti ad aiutarti nel tuo avvicinamento ai 5tibetani.

Per realizzare una buona seduta di yoga (tradizionale o tibetano), non dimenticare di rispettare tre tempi importanti:

  • Un momento di introduzione, nel corso del quale cerchi di raggiungere la concentrazione e la piena coscienza
  • Un momento di realizzazione delle posture, con una respirazione profonda
  • Un momento di meditazione, come conclusione, per apprezzare tutta la forza generata nel corso dei tuoi esercizi.

Buona fortuna per il percorso che compirai alla scoperta dei 5tibetani, di cui, oramai, conosci tutti i segreti.

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura