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Organizzare lezioni di gruppo? I nostri consigli dalla A alla Z!

Di Alice, pubblicato il 02/09/2019 Blog > Lezioni private > Dare delle Lezioni Private > Come Organizzare le Ripetizioni di Gruppo?

«Imparare senza desiderio vuol dire disimparare a desiderare. » Raoul Vaneigem

Le lezioni private e i corsi di sostegno scolastico – individuali o collettivi – sono un momento privilegiato per ciascun alunno per imparare, colmare le proprie lacune e fare progressi in una data materia.

Secondo i dati disponibili, certamente incompleti, dicono che quasi il 50% dei genitori degli alunni tra i 10 e i 16 anni hanno dovuto destinare parte del loro budget familiare al sostegno scolastico, spesso sotto forma di lezioni private a domicilio.

C’è da considerare che molte delle ripetizioni si realizzano «fuori mercato», o per meglio dire in nero, tuttavia sono moltissimi gli organismi di sostegno scolastico e le piattaforme dedicate (come Superprof!) che offrono questo servizio in maniera regolamentata.

Come sono organizzati questi corsi in piccoli gruppi, formati da massimo dieci studenti? Ecco una guida dedicata agli insegnanti privati per strutturare al meglio le proprie lezioni.

Come preparare i propri corsi collettivi?

L’attività di sostegno scolastico è spesso presentata come un lavoretto per studenti, ideale per arrotondare e avere qualche soldo da spendere alla fine del mese. Non è del tutto vero, anzi: questo ramo dei servizi alla persona si sta professionalizzando sempre di più.

Lezioni e corsi di gruppo devono anche essere divertenti e spingere gli studenti a confrontarsi senza paura!

Senza voler in alcun modo svalutare alcuni tipi di lavoro, è vero che dare ripetizioni sarà più gradevole e meglio pagato che montare in sella a uno scooter  per consegnare una pizza.

Tuttavia, non sempre si sa come organizzare le proprie idee e stendere un programma per aiutare un alunno a fare progressi e superare le difficoltà scolastiche.

Oltre a tutta la preparazione del corso, c’è da dire che è fondamentale conoscere e adottare un metodo pedagogico differente da quello che si adotterebbe nelle lezioni tradizionali dell’Educazione Nazionale.

Il fondamento stesso del sostegno scolastico è infatti quello di rimettere in carreggiata gli studenti che sono usciti di strada nel corso del loro anno scolastico: per motivarli è quindi importante dare loro più tempo e mobilitare risorse pedagogiche più efficaci.

In breve, non ci si improvvisa insegnanti privati!

Che un alunno vi stia contattando per ripassare in vista dell’Esame di Stato, prendere un corso di lingua, capire la microeconomia per aprirsi a nuove opportunità lavorative, bisogna preparare bene il corso prima di cominciare.

A questo stadio non si conosce ancora il livello scolastico dell’alunno.

Può quindi essere una buona idea preparare un test di conoscenza generale da sottoporre a ogni nuovo studente.

Si possono cercare in rete banche dati per creare lezioni ed esercizi da proporre in prima battuta. Ad esempio, potrete trovare qualche ispirazione per i test di valutazione sul sito di Zanichelli.

Per studenti della scuola media, implementare un metodo di lavoro ludico può essere davvero benefico se gli allievi si trovano in una situazione di insuccesso scolastico: avranno infatti l’impressione di lavorare divertendosi, in un clima di fiducia che non sono probabilmente riusciti a trovare tra i banchi.

Si pensi alle lezioni di matematica: i teoremi difficile da comprendere possono essere illustrati attraverso situazioni concrete della vita quotidiana.

Ogni professore può chiedere ai genitori quali sono le parti del programma scolastico in cui i loro figli hanno mostrato lacune, in modo da poter ottimizzare il proprio lavoro.

Tra una lezione e l’altra, durante l’anno scolastico, ecco le tappe che a nostro avviso non devono mancare in un buon corso di ripetizioni di gruppo:

  • Preparare delle schede di ripasso delle lezioni precedenti da presentare agli alunni e su cui accendere un confronto in classe,
  • Elaborare delle schede con esempi, schede e definizioni puntuali ma semplici da comprendere e tenere a mente,
  • Preparare una lista di esercizi (problemi di matematica, liste di vocaboli e dialoghi per l’apprendimento delle lingue…),,
  • Preparare una lista di domande per testare le conoscenze del gruppo, anche in maniera ludica.

Insegnare a più alunni contemporaneamente significa privilegiare la cooperazione tra gli alunni: bisognerà incentivarli a portare avanti dei lavori di gruppo e autocorreggersi per invitarli a fare una riflessione su se stessi.

Perché l’obiettivo è che ogni alunno possa arrivare al successo scolastico senza più aver bisogno di ricorrere ai corsi di sostegno scolastico.

Quali risorse per organizzare dei corsi collettivi?

Ovviamente non si arriva all’aula di lezione dopo essere stati con le mani in mano.

Bisognerà anche saper scegliere dove tenere le ripetizioni di gruppo.

Lo spazio in cui si tengono le lezioni è importantissimo: ordine, pulizia e comfort influiscono sull’apprendimento!

La sala in cui si svolgeranno le lezioni dovrà disporre di tutto il materiale pedagogico necessario al buon svolgimento di ogni lezione: un tavolo o diversi banchi, una grande lavagna che consenta agli studenti di prendere appunti e tutti i supporti che possano in qualche modo favorire il lavoro di squadra.

Ad esempio:

  • Dizionari,
  • Manuali scolastici,
  • Un proiettore,
  • Un computer connesso a internet.

Bisogna anche assicurarsi che l’ambiente di lavoro sia pulito, luminoso e tranquillo.

Di solito, se il corso di gruppo è organizzato in un’agenzia di sostegno scolastico, la sala messa a disposizione dell’insegnante sarà in ottime condizioni.

Oltre ai supporti materiali fondamentali affinché il corso sia produttivo e efficiente, il professore dovrà curarsi del proprio aspetto, biglietto da visita importante.

Sembrerà lapalissiano ma a volte ci si dimentica che una presentazione impeccabile è una condizione che assicura il mantenimento di una collaborazione con l’allievo nel corso del tempo.

In tutti i Paesi del mondo, soprattutto in quello occidentali, il bello e l’immagine che si dà di sé incidono e trascurare il proprio aspetto può essere davvero controproducente.

Al primo contatto con un allievo e i suoi genitori, un insegnante pulito e ben rasato, se è un uomo, e poi ben vestito e sorridente permette di guadagnare dei punti e far propendere la scelta a proprio favore.

Può essere una cosa che considerate stupida, ma è così che va!

Anche non esitare a dare strette di mano sincere e vigorose (senza stringere troppo, eh) associato a un sorriso è considerato un segno di fiducia in sé, un gesto non verbale che fa pensare che lo studente è nelle mani di un insegnante competente.

infine, è importante curare il proprio look: è l‘habitus di cui la sociologia parla come espressione di sé.

Il sociologo P. Bourdieu (1930-2002) aveva insistito sugli effetti della distinzione: si tratta di uno studio davvero interessante!

Indossare giacca e cravatta è un po’ eccessivo, ma bisogna curare l’aspetto quando ci si presenta agli studenti!

Gesti e posture sono quindi, secondo questa corrente di pensiero sociologico, fondamentali… tenete conto.

Infine, ecco alcuni consigli per gli insegnanti, per instaurare una buona interazione prof/allievi:

  • Assumere una posizione aperta e disponibile: giudicare gli errori degli alunni è sbagliatissimo,
  • Incoraggiare il gruppo: gratificare gli alunni quando fanno progressi è certamente un’ottima idea.
  • Illustrare i concetti attraverso degli esempi per attivare immagini mentali e stimolare la memorizzazione,
  • Fare indovinelli per incentivare l’apprendimento delle nozioni chiave del programma in maniera giocosa.

Avete mai pensato ai vantaggi di tenere corsi collettivi?

Lo svolgimento di un corso di gruppo

Va bene presentarsi bene e avere buon materiale a disposizione ma poi, che fare?

Poiché ci trova davanti a 2, 4, 5, 8 o 10 alunni, bisogna fare in modo che ognuno riesca a mantenere la concentrazione per tutta la durata della lezione.

Come coinvolgere i bambini nelle lezioni private? Stimolando la loro creatività!

Che si tratti di corsi di francese, storia e geografia o materie scientifiche, lo svolgimento di una lezione dev’essere sufficientemente chiaro e stimolante.

Non si tratta certamente di un mestiere facile.

Tuttavia bisogna prendere coscienza del fatto che gli allievi non possono assimilare dei corsi prettamente teorici – che vedranno come soporiferi – e rimanere concentrati per tutta la durata della lezione.

Ecco perché consigliamo, alla fine di ogni attività, di lasciare un tempo di riposo (sotto forma di piccole discussioni) per rilassarsi un attimo.

Ecco lo svolgimento ideale di una lezione di corso collettivo:

  • Breve richiamo alle lezioni precedenti,
  • Analisi e studio dei documenti della lezione (testi, tabelle, supporti visivi, audio e video…),
  • Esercizi e lavori pratici (in due o in gruppi da tre, ad esempio),
  • Discussione sui dubbi riscontrati,
  • Lavoro metodologico (analisi letteraria, studio di una cartina…),
  • Tempo di correzione e spiegazione (autocorrezione, scambio con gli altri studenti,
  • Indicazione dei compiti da svolgere a casa.

Una pratica pedagogica interessante, che si adatta anche alle lezioni collettive, prevede che l’insegnante faccia studiare la lezione all’alunno a casa e che poi in classe sia disponibile per guidarne l’apprendimento.

Jean Piaget (1896-1980), fondatore della psicologia genetica, ha lasciato un’impronta indelebile nelle neuroscienze e nelle ricerce sull’istruzione.

Per lui la teoria insegnata in una classe non è sufficiente: per essere sicuri che l’individuo abbia davvero assimilato le conoscenze serve mobilitare la pedagogia empirica.

Per gli studenti in difficoltà o semplicemente per far tornare il gusto dell’apprendimento, si potrà ricorrere a metodi pedagogici alternativi: il metodo Montessori, Freinet e Steiner, ad esempio.

Questi mirano a lasciare i bambini e gli allievi liberi di scegliere da soli le attività che desiderano fare, nel momento in cui desiderano farle.

Per quanto ci riguarda, meglio allora dar loro la scelta tra diverse attività per riuscire davvero a coinvolgerli durante una lezione!

Sapete quali tariffe fissare per le vostre ripetizioni di gruppo?

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