"Per ogni lingua che parliamo, viviamo una nuova vita. Chi conosce solo una lingua conosce una sola vita", proverbio ceco

L'insegnamento delle lingue è un mestiere unico, stimolante e spesso davvero divertente, ma che richiede un lavoro e uno studio continuo.Un diploma o una laurea in lingue spesso non sono sufficienti per potersi dire davvero esperti in una lingua straniera! L'esperienza diretta, il famigerato "bagno linguistico", rimane il sistema migliore per poter migliorare davvero nella pratica di una lingua.

Sapevi che il 74% degli insegnanti ritiene che un soggiorno all'estero aumenti notevolmente le loro capacità di insegnamento? Meglio di un percorso di formazione, la vita all'estero può è essere interessante per più di una persona (per cominciare con te), e quindi sorgono le prime domande. Bisogna inoltre sottolineare che negli ultimi anni sempre più persone stanno prendendo in considerazione l’idea di andare all'estero per provare a vivere una nuova vita, per le ragioni più disparate!

Insegnare all'estero: i motivi della "fuga"

In genere i motivi di base genere riguardano la complessa situazione del panorama lavorativo attuale del nostro paese: purtroppo in Italia i contratti sono sempre più precari e le competenze dei lavoratori non sono valorizzate in modo adeguato dalle aziende e, ahinoi, c’è un clima di grande sfiducia nei confronti del futuro. In una situazione di questo tipo, insicura e precaria, è assolutamente comprensibile che sempre più persone decidano di dare uno sguardo al mondo lavorativo degli altri paesi in cerca di nuove opportunità!

Sicuramente lasciare il proprio paese e trasferirsi all'estero può risultare una scelta difficile che implica parecchie rinunce e una certa dose di sfide da affrontare. Se si decide di intraprendere un'avventura lavorativa in un paese straniero, però, si potranno certamente avere molti vantaggi.

Primo fra tutti, viaggiare e lavorare all'estero consente di ampliare i propri orizzonti culturali e stimolare la creatività! Le persone hanno costantemente bisogno di nuovi stimoli per migliorare nel proprio lavoro e per acquisire nuove competenze! Un'esperienza all'estero permette infatti di ampliare il tuo modo di vedere le cose, offrendoti una profondità nuova e delle prospettive di visione sempre diverse, che ti permettono di osservare il mondo sotto un'altra luce.

Lavorare come insegnante all'estero, inoltre, consente di misurarsi in un contesto diverso e sfidante, perfetto per mettere alla prova le proprie capacità; le difficoltà legate ad un trasferimento all'estero, come, per esempio, le barriere culturali e linguistiche, rappresentano una spinta necessaria per poter crescere, che permette di migliorarsi, mettendo costantemente alla prova.

Vuoi insegnare all’estero?

Gli ostacoli del trasferimento: un aiuto nella crescita?

Gli ostacoli  rappresentano davvero un'occasione per poter crescere, migliorare e scoprire le proprie capacità! Va detto, inoltre, che secondo recenti studi, le persone che fanno esperienze all'estero riescono a fare, in media, degli scatti di carriera più veloci rispetto a coloro che scelgono di lavorare sempre nello stesso paese. Ciò è, in parte, dovuto al fatto che in alcuni paesi ci sono effettivamente più opportunità, ma non solo, come abbiamo visto! Espandere i propri orizzonti culturali, confrontandosi con ambienti e situazioni diversi e stimolanti, conoscere persone provenienti da diversi paesi del mondo,  con i rispettivi background culturali, sicuramente può essere di grande beneficio per la vita professionale di ciascuno.

Questo è un aspetto connesso a un ulteriore vantaggio che si può ottenere lavorando all'estero: conoscere moltissime persone provenienti da altri paesi, con culture e modi di vivere la vita diversi dai propri, non può che aiutare ad aprire la mente, espandendo i tuoi orizzonti culturali e stimolando la tua creatività.

Frequentare sempre le stesse persone, o comunque persone che provengono da un contesto simile, tende a risultare poco stimolante sul lungo periodo. L’intero processo di adattamento ad un nuovo luogo e per trovare nuove routine nella propria vita quotidiana ti metterà alla prova in un modo per il quale sicuramente la vita non sarà mai più la stessa.

Inoltre un'esperienza all'estero ti permette di avere una rete di amicizie e conoscenze internazionali che è molto stimolante e divertente dal punto di vista sociale. Spesso, infatti, le amicizie più strette e più belle si fanno proprio in contesti di maggiori difficoltà, come può essere per l'appunto un periodo di vita lavorativa in un paese straniero!

Ovviamente, prima di decidere di trasferirsi all'estero per praticare la professione di insegnante, è importante sapere quale livello di lingue sia necessario per insegnare la materia all'estero: una questione spinosa che però rappresenta un passo cruciale prima dell'espatrio. La paura più grande di trasferirsi all’estero, infatti, è proprio quella di non riuscire a integrarsi nel posto e a trovare lavoro perché non si conosce bene la lingua ufficiale del Paese in cui ci si trasferisce.

Per cui, se il tuo blocco iniziale è proprio quello di doverti trasferire per lavorare all’estero senza saper parlare la lingua del posto, non disperare! Siamo sicuri che al termine del tuo soggiorno saprai padroneggiare senza problemi la lingua! E se il tuo problema invece non dovesse essere la lingua, probabilmente la tua più grande paura è quella di non riuscire a trovare lavoro all’estero perché non hai alcuna esperienza lavorativa alle spalle. Sicuramente nel mondo del lavoro c’è tanta competizione, ma questo non deve affatto spaventarti: se lavorerai sulle tue competenze, facendo leva sui tuoi punti di forza, vedrai che sarà molto semplice farti strada nel mondo del lavoro all'estero!

Se vuoi sbaragliare la competenza, il nostro consiglio è quello di investire su te stesso e proporti al meglio alle aziende e ai datori di lavoro per cui vorresti lavorare in un futuro.

Ecco allora alcune risposte in questo articolo di Superprof!

Ma quali sono i requisiti per insegnare all’estero?

Quali materie possono essere insegnate all'estero?

Come andare all'estero per insegnare?
Insegnare all'estero, un eldorado per alcuni, una barriera linguistica per altri

Che si tratti di insegnare l’italiano come lingua straniera o di trovare un lavoro in un centro internazionale di materie accademiche, la mobilità degli insegnanti è sempre una fonte di arricchimento interculturale. Ma prima di considerare l'immersione nelle scuole cubane, spagnole o turche, devi sapere come insegnare la tua materia all'estero, se ciò è possibile e a quali condizioni.

Un piccolo consiglio: se desideri proporre il tuo cv in giro per il mondo, un modo semplice, comodo ed efficace consiste nel creare un profilo Linkedin: se non ne hai uno, ti consigliamo di crearlo immediatamente! Le aziende e gli enti di tutto il mondo postano quotidianamente offerte di lavoro su questa piattaforma, e sono sempre alla ricerca di personale qualificato. Metti in luce le tue competenze, scrivi una bella presentazione e cerca di farti notare in mezzo alla miriade di altri candidati come te!

Se invece desideri comporre un cv innovativo e accattivante,ecco alcuni suggerimenti per te: non utilizzare il formato europeo, ormai desueto e poco avvincente. Prova invece a creae un curriculum usando più moderne app di grafica, come, per esempio, Canva, in modo da creare un documento più bello esteticamente e che si distingua dalla massa a prima vista, riassumendo tutte le informazioni essenziali in una o due pagine.

Non è così necessario inserire ed elencare  tutte le tue esperienze lavorative, ma sarà invece più opportuno e sensato indicare quelle più recenti e più rilevanti per il tipo di lavoro per il quale ti stai proponendo. Sii schematico e utilizza il più possibile elenchi puntati, scrivi frasi brevi e organizza i contenuti in modo chiaro anche da un punto di vista grafico, in modo da facilitare la lettura. Nel cv inserisci una foto professionale: puoi rivolgerti  a un fotografo professionista che riesca a mettere in risalto il tuo volto e la tua personalità! Sembra un dettaglio inutile ma, fidati, non lo è! La presentazione, anche dl tuo viso, ha una grossa influenza su coloro che selezionano il personale attraverso un cv, per cui abi cura della grafica!

Il tuo sogno è diventare insegnante?

Le materie più insegnate dagli italiani all'estero

Come ben sai, diventare insegnante al Ministero della Pubblica Istruzione è soprattutto una vocazione, una passione. Tuttavia, indipendentemente dalle istituzioni educative che frequenti (dall'asilo all'istruzione superiore), qualcuno sente la necessità di andare all'estero. Ma puoi insegnare la tua materia principale in un altro paese?

Va detto che l’Italia, a differenza di altri paesi europei, non ha colonie pertanto qualunque paese straniero o territorio fuori dai confini del nostro paese è da considerare straniero.

Non dimenticare il Ditals per insegnare italiano!

Innanzitutto, sappi che molti insegnanti di italiano insegnano all'estero: nel solo 2016, ci sono stati 1.556 distacchi. Le materie insegnate sono numerose:

  • Italiano come le L2 (italiano come lingua straniera) o italiano come seconda lingua,
  • Lingue straniere come l'inglese,
  • Storia della geografia,
  • Matematica,
  • Science dure (Scienze, Scienze della terra, tecnologia),
  • Marketing,
  • L'economia.

Non sorprende che sia la didattica della lingua, nello specifico della lingua italiana, la prima materia insegnata all'estero. Secondo un rapporto del Ministero degli Affari Esteri, l’italiano è insegnato da insegnanti di madrelingua italiana in molti dei paesi in via di sviluppo, il che garantisce l'influenza del mondo di lingua italiana e della sua cultura.

Inoltre, materie come l'economia o il marketing sono più facili da insegnare, sia in italiano che in un'altra lingua, perché usano un vocabolario tecnico univoco perché in inglese. Il termine in inglese facilita quindi una comprensione universale.

Al contrario, altre materie possono essere più o meno semplici da insegnare all'estero.

Le materie più semplici da insegnare in una lingua straniera

Bisogna essere sinceri: se vogliamo insegnare il tedesco a Miami, mentre siamo un insegnante di italiano, forse significa che non abbiamo trovato il pubblico ideale. Necessariamente, la materia che insegni guiderà la tua decisione per il paese di espatrio: per le lingue straniere, è meglio andare in un'area coperta dalla lingua che insegni (America Latina per lo spagnolo ad esempio), limitare le difficoltà di comprensione, soprattutto in termini di pronuncia o accento.

Tuttavia, alcune materie sono molto semplici da insegnare in un'altra lingua, e purtroppo non è sempre il caso dell’italiano. Lavorando in una scuola straniera o in un centro di cultura italiano (o un istituto italiano), parlerai la tua lingua di origine, senza difficoltà. Tuttavia, ti verrà richiesto di padroneggiare almeno la lingua del paese ospitante, per insegnare correttamente agli studenti.

La storia della geografia è anche una materia facile da insegnare in un'altra lingua, poiché questa materia si basa su fatti. Una volta appreso il vocabolario tecnico o lo schema, sarà molto semplice insegnare. Al contrario, insegnare lettere moderne è molto complicato perché devi appropriarti degli elementi della cultura e della civiltà locale.

Sappi che ti potrebbe essere chiesto un livello equivalente nella tua materia perché la prima cosa da sapere, se vuoi insegnare in istituzioni straniere, è bene che i test e le conoscenze a volte differiscano totalmente da un paese a un altro.

Ma soprattutto, rivediamo il livello linguistico richiesto per andare all'estero per insegnare. E poi puoi sempre diventare prof alle superiori all’estero

Livelli di competenze linguistiche europee comuni

Quali materie insegnare all'estero?
Scegliere la destinazione è una cosa, ma avere il livello linguistico da insegnare è un'altra!

Che si tratti di insegnare a studenti delle scuole superiori o accademici, non importa: avere un buon livello di lingua sembra essenziale per insegnare all'estero. I requisiti di livello varieranno anche a seconda della destinazione:

  • Per i paesi europei esiste un quadro europeo comune di riferimento linguistico,
  • Per i paesi o le comunità legate all’Unione Europea d'oltremare, anche il livello linguistico è giudicato in modo diverso,
  • Per altri paesi, i requisiti linguistici sono caso per caso.

Fai attenzione a definire bene il tuo progetto: se devi imparare una lingua prima di partire per insegnare, è meglio pensarci due volte ... O scegliere uno stato più comodo

Gli insegnanti di italiano scelgono di partire, nell'84% dei casi, in paesi con comunità di italiani o europei. Pertanto, possono fare riferimento ai livelli di competenza target europei nelle lingue straniere, come segue:

  • Il livello di inizio dell'utente di base, corrispondente ad A1,
  • Livello utente base avanzato, corrispondente ad A2,
  • Livello utente indipendente principiante, corrispondente a B1,
  • Il livello avanzato di utente indipendente, corrispondente al B2,
  • Il livello di utente autonomo, corrispondente a C1 / C2 (quest'ultimo equivalente al livello bilingue).

In generale, è richiesto un livello B1 o B2 per essere abbastanza sciolti da intervenire con gli studenti, comprendere l'ambiente di lavoro diretto e interagire su base giornaliera.

Per altri paesi, possono essere organizzate certificazioni linguistiche o test di livello. Questo è il caso del TOEFL o IELTS per i paesi di lingua inglese (Regno Unito, Australia, Stati Uniti). Aiutano a determinare la fluidità nel parlare e nello scrivere. Questa è di solito una conditio sine qua non per consentire la partenza.

Per "aggirare" le esigenze linguistiche di partenza, molti insegnanti di italiano si rivolgono a strutture di accoglienza all'estero come una scuola privata italiana o ai centri di cultura italiana all’estero. Ciò non pone il livello linguistico come criterio per ottenere l'approvazione.

Il caso specifico del trasferimento dell'insegnante

Perché insegnare la tua materia fuori dall’Italia?
Il trasferimento è un'opzione per insegnare all'estero senza difficoltà

Il trasferimento è uno stato legale che può essere richiesto dagli insegnanti. Permette di insegnare o in un'altra struttura del Ministero della Pubblica Istruzione in Italia, o in una struttura all'estero. Quindi è un buon modo per andare in un paese in cui si desidera essere in contatto con studenti stranieri o italofoni, senza dover padroneggiare una lingua straniera al 100%.

Alcuni miei cari amici, per esempio, quest’anno sono andati a lavorare in Colombia, dove insegnano italiano e arte. La cosa buona è che questo periodo di insegnamento all’estero, oltre a garantire un buono stipendio, permette di accumulare i punteggi sufficienti per inserirsi nelle graduatorie una volta eventualmente decidessero di ritornare qui in Italia.

I tuoi contatti per insegnare all'estero

Quali sono i passaggi per insegnare all'estero?
Chi può aiutarti a realizzare il tuo progetto di espatrio e insegnamento?

Un corso di lingua nella scuola elementare o un seminario di cultura italiana per adolescenti non hanno gli stessi interessi o gli stessi obiettivi. Di conseguenza, il livello atteso della lingua potrebbe essere elevato, a seconda del paese di destinazione. Prima di optare per dare disponibilità alla tua mobilità internazionale, sappi che devi verificare i bandi promossi dal MIUR in collaborazione con il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).

Solitamente esistono 2 bandi di riferimento, uno riservato ai dirigenti scolastici e l’altro ai docenti e al personale ATA.

In entrambi i casi occorre superare una selezione per titoli e un colloquio.

La selezione per titoli è finalizzata a individuare i candidati che possono accedere al colloquio.

Ecco alcuni dei requisiti richiesti generalmente dai bandi:

  • Occorre essere assunti con contratto a tempo indeterminato;
  • Occorre aver prestato dopo il periodo di prova almeno 3 anni di servizio in Italia nel ruolo di appartenenza;
  • Bisogna avere la certificazione della lingua straniera per la quale si intende partecipare, di livello non inferiore a B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER);
  • Bisogna aver partecipato a un’attività formativa di almeno 25 ore, organizzata da soggetti accreditati al MIUR ai sensi della direttiva 170 del 21 Marzo 2016, su tematiche afferenti a: intercultura, internazionalizzazione o management per dirigenti scolastici; intercultura, internazionalizzazione per docenti e ATA

Naturalmente bisogna anche non aver già svolto nell'arco dell'intera carriera 2 periodi all'estero ciascuno dei quali di 6 anni scolastici consecutivi, inclusi gli anni in cui ha luogo l'effettiva assunzione in servizio, e i due periodi devono essere separati da almeno sei anni scolastici di effettivo servizio nel territorio nazionale.

Non dimenticare poi che se sei laureato puoi anche ambire a diventare lettore di lingua italiana presso gli istituti di cultura italiana all’estero! Ecco qui, a titolo indicativo, le disponibilità assicurate per l'anno scolastico 2018/2019:

  • AUSTRIA: 34
  • BELGIO (lingua francese): 3
  • FRANCIA: 154
  • GERMANIA: 27
  • IRLANDA: 9
  • REGNO UNITO: 9
  • SPAGNA: 22

Come puoi vedere in molti paesi europei si cercano insegnanti di italiano... perciò tieni aperta questa possibilità se hai il curriculum adeguato!

Trasferirsi per lavorare all’estero è un’esperienza da fare almeno una volta nella propria vita! Anche se inizialmente potresti avere paura, non sentirti solo! Perché tanti prima di te hanno preso questa decisione, di cui non si sono assolutamente pentiti, ma anzi hanno dichiarato di volerla rifare, perché vivere all’estero significa venire a contatto con una cultura diversa dalla tua, ampliare il tuo bagaglio culturale oltre che la rete delle tue amicizie.

Canali alternativi per chi cerca lavoro all'estero

In aggiunta ci teniamo a sottolineare che esistono diversi metodi alternativi ai canali tradizionali per cercare offerte per lavorare all’estero che includano vitto e alloggio, una modalità ottima per coloro che nutrono qualche timore all'idea di trovarsi da soli in un contesto completamente sconosciuto, e che necessitano di punti di riferimento!

Si tratta di piattaforme online che raccolgono centinaia di annunci provenienti da tutte le parti del mondo, ai quali è sufficiente iscriversi, dietro pagamento di una piccola quota annuale, per consultare le offerte e proporre la propria candidatura! Ci sentiamo di suggerire questa soluzione ai meno avventurosi, che preferiscono avere la sicurezza di una casa, sin dal primissimo periodo di permanenza all'estero.

Questo è un aspetto che non va sottovalutato: arrivare in un paese straniero senza un punto di riferimento può essere difficile per alcuni, e conviene organizzare tutto prima di partire, prendendo contatto con coloro che ci ospiteranno o con il padrone di casa. In alcuni casi, quando i lavora per un ente, è però possibile che tutto sia già predisposto per il vostro arrivo, e che quindi non si debba fare alcuna fatica. I meno avventurosi ameranno certamente questa opzione!

Sebbene non sia stato ancora menzionato, è importante sottolineare che lavorare all'estero può rappresentare un'occasione per reinventarsi, e non riguarda esclusivamente i più giovani!  Al contrario, se hai 40 anni e ti sei stufato della tua situazione lavorativa, perché non prendere in considerazione l'ipotesi di andare a insegnare all'estero?

Reinventarsi non è mai semplice, richiede molto impegno e creatività, ma anche un pizzico di fortuna. Nonostante questo, trovare lavoro all’estero a 40 anni è sicuramente più facile che in Italia, perché le aziende straniere tendono a valorizzare in maniera diversa gli anni di esperienza e le competenze sviluppate nel tempo.

In conclusione, vivere e lavorare all'estero da soli per un periodo ti permetterà di imparare a stare da solo, e questa è senza dubbio una delle abilità più importanti nella vita; inoltre potreste anche realizzare che non è un problema non sapere a che punto della propria vita ci si trovi o cosa si stia facendo: ciò significa abbracciare l’incertezza e viversela fino in fondo, senza piani futuri, senza aspettative, vivendo sempre nel qui e ora.

Perciò, un po’ di coraggio e in bocca al lupo!

Bisogno di un insegnante di ?

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Igor

Traduttore e insegnante, mi occupo anche di montaggio video e recitazione. Amo la musica, dal pop italiano alla classica. Curiosità è l'anagramma del mio nome.