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Come mettere in evidenza la padronanza della lingua di Molière per trovare un impiego?

Di Igor, pubblicato il 31/07/2017 Blog > Lingue straniere > Francese > Servirsi del Francese per Trovare un Lavoro!

Padroneggiare alla perfezione la lingua di Molière non è cosa da tutti, nemmeno per i francesi madrelingua …

Da sempre, si sa, l’apprendimento del francese, eventualmente anche come seconda o terza lingua, è stato consigliato ai fini di rendere il percorso scolastico al contempo più attuale e colto.

I francesi hanno la fortuna di poter comunicare, con la loro lingua – quella di Molière per l’appunto – con circa 275  milioni di interlocutori, stando ai dati dellOrganisation Internationale de la Francophonie.

Dalla Francia al Québec, passando per l’Algeria ed il Madagascar, il francese è la la 5ème lingua più parlata nel mondo. I Paesi francofoni, infatti, sono ben 29.

Il francese è da sempre la lingua della diplomazia, dell’alta politica, della filosofia e della sociologia contemporanee. Insomma, degli intellettuali…

Ed ecco, allora di cosa ci occuperemo quest’oggi!

La padronanza della lingua francese può essere d’aiuto nella ricerca di un impiego?

Come far risaltare le proprie capacità in questa lingua, al fine di apparire preferibile rispetto ad altri candidati, nel caso di un colloquio di lavoro? Questa famigerata lingua di Molière può davvero costituire una marcia in più per cercare di ottenere un nuovo posto?

Le possibilità di ottenere un posto se il candidato desidera lavorare in Francia, ma possiede un livello scadente

Tra le affascinanti 6.000 lingue che si parlano in giro per il pianeta, lo splendido ed accattivante francese appartiene alle dieci più difficili, e questo concerne lo scritto come l’orale. Gli stessi francesi, in numero sorprendentemente elevato, commettono quotidianamente errori d’ogni sorta, a tratti sconvolgenti.

Neolatina , la lingua francese come la si conosce oggi si è sviluppata, nei secoli, passando prima per il cosiddetto “francese antico”, poi per quello “medio”.

Allo scritto e all'orale è fondamentale dimostrare un ottimo livello di francese. Ma non è facile, se si pensa che numerosi francesi commettono parecchi errori. Grammatica, sintassi, coniugazione, … I selezionatori ti aspettano per verificare il tuo livello di francese!

Dal 1635, sta alla celebre Académie Française, fondata all’epoca dal Cardinale Richelieu, instaurare ed imporre (e questo ancora oggi) le regole di vocabolario e di grammatica francese.

L’obiettivo primo dell’organismo è quello di promuovere la diversità culturale della lingua francese.

Attributi, avverbi, verbi pronominali, più che perfetto, futuro anteriore, participio passato, pronomi relativi, ausiliare essere o avere, verbi transitivi, complemento oggetto, preposizioni, figure stilistiche …

Tutte nozioni grammaticali e lessicali complesse da usare, perfino per un francese!

Roba da turchi, insomma!

Ed è proprio quest’elevata difficoltà della lingua a far sì che il livello di lingua degli stessi francesi sia molto spesso giudicato (e giudicabile) come “non buono”!

Errori di ortografia, assenza di vocabolario, errori nelle coniugazioni, utilizzo massiccio del linguaggio sms, etc. Tutti difetti da cercare di eliminare se si intende ottenere un lavoro in cui questa lingua possa essere richiesta!

Di fatto, in tutte lingue, il minimo errore di ortografia presente su un CV o su una lettera di motivazione, può far bocciare automaticamente un candidato impedendogli finanche il colloquio, pur essendo magari le competenze perfettamente in linea col tipo d’impiego.

Specialmente per certi rami di studio e specializzazione, quindi per certe categorie di professioni, il fatto di possedere un livello scadente di francese può rappresentare un vero e proprio ostacolo.

In tal caso, se ti riconosci in questa descrizione e possiedi un certo tipo di aspettativa, hai valutato la possibilità di ricorrer ad un insegnante privato di francese?

Lo sai, vero, che la lingua francese permette di cercare di accedere al famigerato sistema delle grandes écoles?

Il francese come elemento per potenziare il proprio CV

Come può, concretamente, la lingua di Victor Hugo rendere un curriculum vitae più appetibile di un altro, differenziando così le possibilità di successo dei candidati?

Forma e contenuto contano sempre in un CV.

L’originalità e le competenze in più giocano la parte più rilevante, nella selezione di un CV. Il tuo CV, insomma, dovrà distinguersi, senza chiaramente che ciò implichi una esagerazione.

Evita gli errori grafici e le cadute di stile (cambiare spesso dimensione e tipo del carattere, ricorrere troppo al colore, abusare del grassetto e del corsivo, etc).

Oltre alla forma, naturalmente, sarà il contenuto del tuo CV ad aprirti la porta di un atteso colloquio.

E a quel punto un uso impeccabile della lingua francese farà la differenza!

Graficamente un CV disordinato non farebbe un bell'effetto. Lo stesso dicasi per un uso eccessivo dei colori e per un cambio continuo di tipo di caratteri. L’impaginazione impeccabile del tuo CV è prova di professionalità e di rigore!

Per ben redigere un CV, se già conosci la lingua, ecco 9 consigli in lingua originale che renderanno attraente il tuo CV e potranno fare davvero la differenza.

Vediamo, nel concreto, come far notare le tue competenze relative alla conoscenza della lingua francese:

  1. In testa al documento inserisci una brevissima presentazione di te: vocabolario ricco, sintassi impeccabile e nessun errore di ortografia.
  2. Se la grammatica e la coniugazione in francese non hanno davvero segreti per te, metti in risalto queste abilità!
  3. Informati circa il certificat Voltaire (solo titolo che consente di indicare in modo specifico il livello di ortografia in francese). Ce l’hai già? Inseriscilo nel CV.
  4. Possiedi anche i diplomi DALF o DELF, perché hai seguito dei corsi all’estero di francese come lingua straniera FLS? Non dimenticare di farlo presente ad ogni tua candidatura!

Saper convincere in poche frasi ben strutturate, inserite nella lettera di motivazione

Ed eccoci alla tanto amata e odiata lettera di motivazione dei nostri amici d’oltralpe!

In questo esercizio di stile dovrai far uscire tutto il tuo talento. In poche frasi, in effetti, il tuo interlocutore francofono, potrà decidere o meno di concederti la chance di un primo colloquio.

E scordati le “lettere tipo” che trovi in giro, poiché per i francesi non costituiscono nulla di interessante, né di accattivante.

Sappi, innanzitutto, che nella lettera di motivazione non devi riprendere ed ampliare tutte le informazioni presenti sul CV. Si tratta, per così dire, di un complemento, di qualcosa che dovrebbe fare in modo che ti si noti.

Come farebbero un poeta, uno scrittore o un romanziere devi arricchire le tue frasi e, ovviamente, evitare le ripetizioni, i giri di parole troppo pesanti. Sai che il francese potrebbe essere uno strumento per diventare giornalista?

La preparazione di un curriculum vitae è talmente importante che per una volta si può derogare tranquillamente ed utilizzare dizionario e correttore Non esitare ad utilizzare un dizionario dei sinonimi ed un correttore per il tuo CV!

A tal fine:

  • Varia i pronomi: la lingua francese è ricchissima di pronomi personali (le, y, en), relativi e dimostrativi (celle-ci, ceux-là).
  • Modifica la costruzione delle frasi.
  • Ricorri ai buoni sinonimi per rendere le tue frasi più sostenute (quand-lorsque, accord-entente, etc.).
  • Evita le ripetizioni di avverbi che appesantirebbero lo stile delle tue frasi.

Il fine è sempre quello di usare il termine più adatto, ricorrendo chiaramente ad un vocabolario esteso.

Frequentare assiduamente delle lezioni di francese o, in mancanza di tempo, un corso di francese online, potrebbe permetterti, più avanti, di trovare un impiego facilmente!

Far sfoggio della lingua francese all’orale, in occasione di un colloquio!

Il tuo CV e la tua lettera di motivazione hanno colpito nel segno. Hai ottenuto un colloquio!

Per superare quest’ultima tappa prima di ottenere il lavoro in questione, una preparazione attenta può rivelarsi cosa saggia.

Occorre anche lavorare bene sull’orale, prepararsi a rispondere a svariate domande, per non ritrovarsi a bocca aperta di fronte agli addetti alla selezione del personale, facendo volare via in fumo ogni chance di passare il colloquio.

Ed ecco che finalmente entrano in gioco le tue competenze specifiche relative alla lingua francese, che faranno la differenza!

A differenza del momento in cui hai redatto al tua lettera di motivazione, qui non potrai ricorrere più a nessuno strumento (dictionnaire des synonymes, Bescherelle, correttore ortografico, etc.).

Dal momento che l’esperienza dell’orale è un evento stressante per molti, succede, senza rendersene conto, di cadere nella trappola delle ripetizioni, d’iniziare ogni frase col famoso “hem…”, di non trovare le parole, etc.

Non siamo tutti gli stessi di fronte ad una prova orale. Ricordati dei tempi del Liceo, quando le interrogazioni erano un incubo per alcuni ed un simpatico esercizio per altri…

Tieni ben a mente, comunque, che anche la lingua francese è un vero e proprio strumento di marketing!

Per mettere tutta la fortuna dalla tua ecco cosa non dovrebbe essere presente nel tuo vocabolario francese. Fra pleonasmi, barbarismi e neologismi la lista è proprio lunga:

  • Au jour d’aujourd’hui: giro di parole contorto e  pesante.
  • Un forum de discussion: un forum è per definizione un luogo di discussione.
  • Une heure de temps: ridondante, chiaramente
  • Rentrer à l’intérieur: specificazione inutile, no?
  • Une opportunité à saisir: un’opportunità si sottintende di solito già come positiva.
  • Le but recherché: se ancora cerchi un obiettivo, è facile che tu non lo raggiunga mai.
  • S’avérer vrai: “rivelarsi vero” è proprio qualcosa da non dire.
  • Malgré que: decisamente pesante.
  • De façon à ce que: ugualmente pesante.
  • Par contre: non si tratta di un’espressione scorretta, ma spesso usata scorrettamente. I puristi della lingua le preferiranno sempre e comunque « en revanche »
  • ça fait: inaccettabile per gli accademici francesi…

Questi giri di parole che gli stessi francesi usano nella vita quotidiana, che si sentono grazie ai media francofoni, in radio e in tv, sembrano di poco peso, ma impediscono una espressione e una comunicazione fondate sulla correttezza.

Parlare francese va bene, ma farlo in modo corretto sarebbe meglio!

L'impressione che hai fatto sul selezionatore con il tuo curriculum deve essere confermata anche all'orale. Preparati attentamente, evitando gli errori più classici della lingua francese all'orale. Per essere assunti bisogna essere bravi all’orale e allo scritto!

Per evitare che i vostri interlocutori francofoni storcano il naso, tutte queste espressioni sarebbero proprio da evitare. Non dimenticare, del resto, che il CV e la lettera hanno funzionato e creato una certa aspettativa nei tuoi confronti. Hanno trasmesso, in anticipo, tutta la tua padronanza della lingua francese!

In un’epoca in cui chi fa selezione del personale privilegia l’inglese da parte dei candidati, conoscere bene anche il francese costituisce un ulteriore vantaggio, dal punto di vista professionale.

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