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Che compiti assegnare ai propri alunni per la prossima lezione del dopo-scuola?

Di Igor, pubblicato il 30/10/2017 Blog > Lezioni private > Ripetizioni > I Migliori Esercizi da Assegnare per delle Ripetizioni Efficaci!

Eccoti qui, che dai ripetizioni a vari studenti. Complimenti!

Dal più semplice dopo-scuola, alla ripetizione finalizzata ad un recupero specifico di una materia, quali esercizi puoi assegnare fra un incontro e l’altro per ottimizzare le tempistiche delle ripetizioni?

Quali metodi insegnare ai tuoi alunni per aiutarli ad essere più prestanti?

Quale pedagogia adottare durante il dopo-scuola?

Superprof ti svela i migliori esercizi perché il tuo studente goda al massimo delle lezioni private fissate dopo aver consultato i vari annunci, tra cui gli annunci ripetizioni.

Un metodo efficace per il dopo-scuola

Senza un buon metodo di lavoro, nessun lavoro sarà efficace.

Oggi gli studenti delle medie studiano una decina di materie, rimanendo in classe in media 26-30 ore a settimana, per un totale di circa 200 settimane all’anno.

Per ogni materia esiste un metodo specifico, così come per ogni insegnante (in funzione dell’esperienza e della personalità). Ogni metodo piove un po’ dall’alto sui preadolescenti che arrivano dalla scuola elementare. Cosa dovrebbe privilegiare un insegnante, per aiutare al meglio i propri studenti durante le ripetizioni?

Imparerà a lavorare più in fretta e in maniera più precisa. Insegna allo studente come attribuire priorità allo studio!

Insegnare ai giovani a programmarsi bene

Si tratta di fornire consigli di organizzazione durante il dopo-scuola. E ciò vale dalle elementari fino alla maturità. Consigli pratici e di buon senso, per assisterli bene ed insegnare ai giovani a progredire efficacemente.

Primo consiglio, fate stilare al vostro studente la lista dei compiti per il giorno dopo. E fategli evidenziare le priorità, poi gli elementi che possono passar provvisoriamente in secondo piano.

Mano a mano che lo studente progredisce, l’insegnante dovrà consigliargli di iniziare lo studio con le materie che più gli pesano.

Psicologicamente, è sempre più facile finire con quello che si ama. La ricompensa viene alla fine. È una base della pedagogia!

Tecniche efficaci di apprendimento

Primo consiglio da dare: essere rapido una volta rientrato a casa. Il tempo che intercorre tra la fine della lezione e l’inizio dello studio pomeridiano dev’essere il più corto possibile. La miglior cosa è quella di prendere ripetizioni il giorno stesso in cui la materia in questione è stata insegnata a scuola.

Ciò consentirà al giovane di riattivare facilmente i concetti scoperti a lezione tramite la sua memoria a breve termine (scorri l’articolo per approfondire il funzionamento della memoria). Ugualmente, sarà più facile memorizzare e sistemare gli appunti presi a scuola il giorno stesso in cui sono stati presi che non 15 giorni dopo!

Il proverbio recita: “Battere il ferro finché è caldo”.

Il ruolo del prof privato è quello di fornire un metodo di lavoro che la scuola pubblica molte volte non sa dare. Se non c’è un metodo sicuro e efficace, i progressi non arriveranno!

Prendere appunti efficacemente

Prendere appunti è fondamentale alla scuola pubblica.

Se alle medie è qualcosa di ancora poco sviluppato, al liceo prendere appunti è primordiale. Gli insegnanti non dettano più nulla. Senza appunti dettagliati, sarà impossibile, una volta rientrati a casa, trattenere i punti chiave della lezione e ripassare correttamente.

Ecco alcuni trucchi da insegnare ai tuoi alunni durante il dopo-scuola perché prendano bene gli appunti.

  • Prendere appunti solo sulle cose più importanti, e lasciar stare gli esempi. Per fare ciò occorre saper distinguere la teoria dagli aneddoti, in ciò che racconta l’insegnante. Poi è necessario captare cosa sia più rilevante. Sensibilizza il tuo studente nei confronti di concetti tipo “l’essenziale” o ancora “bisogna ricordare che”.
  • Capire ciò che si scrive. In effetti, è impossibile scrivere bene una cosa, se prima non la si capisca.
  • L’insegnante dovrà poi far apprendere al giovane ad usare delle abbreviazioni e dei simboli per guadagnare rapidità nella scrittura.
  • Non solo, il prof dovrà anche insegnare al giovane a completare gli appunti subito dopo la lezione, finché la memoria lo può aiutare.
  • Esercitarsi! Acquisire un buon metodo per prendere appunti domanda sforzo e tempo. Più i tuoi alunni si abitueranno a quest’esercizio, più essi diverranno efficaci.

Puoi dare lezione su un punto che il tuo alunno non ha ben capito a scuola. Passa poi alla revisione degli appunti che aveva preso in merito, per verificare gli aspetti sopra-citati.

Apprendimento notturno!

Le ripetizioni non devono essere una stampella per tutto il percorso scolastico. Il dopo scuola con un insegnante privato deve apprendere al bambino anche a lavorare da solo!

Un consiglio importante per il sostegno scolastico, da dare ai tuoi studenti è quello di rileggere un’ultima volta i propri appunti la sera prima di addormentarsi. Di notte il cervello rielabora tutto quanto viene fatto poco prima di coricarsi. Le relazioni tra sonno ed apprendimento sono complesse, ma in generale un accordo esiste su questo aspetto. La memorizzazione dei dati durante il sonno è provata scientificamente.

Uno studio apparso su un numero di Psychological Science nel 2016 ha mostrato che gli episodi di sonno tra le differenti fasi e sessioni di apprendimento comportano due vantaggi: un tempo ridotto per l’apprendimento (si rivede ciò che si è già appreso una volta) ed una memorizzazione più solida sul lungo periodo.

Puoi anche proporre ai tuoi studenti di effettuare dei piccoli riposini durante lo studio, che però non devono superare i quindici minuti. Il « power nap » ideato da uno psicologo sociale di fama mondiale è stato validato scientificamente per i suoi vantaggi sulla memoria, la vigilanza ed altre attitudini cognitive.

Il sonno è il nemico del fallimento e ti condurrà alla lode!

Mantieni alta la motivazione dei tuoi studenti!

Sarà difficile per il tuo alunno essere efficace al 100 % durante la lezione privata, se egli non è sufficientemente motivato. Non riuscirà a mantenere la concentrazione e la sua motivazione intatte per più ore di seguito.

Suggerisci ai tuoi alunni di studiare a fasi. Circa un’ora o un’ora e mezzo, poi dieci minuti di pausa. Si dedicherà ai social media, a leggere le mail, a sfogliare riviste. …

Per questo il lavoro del prof privato dovrà battere molto su tasti diversi dal solo contenuto teorico. Uno studente motivato lavorerà molto più efficacemente!

La cosa dovrà applicarsi anche alle ripetizioni, specialmente se esse durano diverse ore.

Una pausa di cinque minuti permette di concentrarsi poi meglio per ricominciare e proseguire. Perché non suggerirgli addirittura di fare del movimento a metà dei compiti, per ossigenare il cervello?

È provato scientificamente che lo sport libera endorfine, molecole che combattono lo stress e possono quindi favorire il processo di apprendimento.

Ripetizioni basate sulla riscrittura

Tutti noi abbiamo provato a trascrivere una lezione per meglio memorizzarla.

Il riassunto di una lezione è un insegnamento utile da impartire agli allievi durante le ripetizioni a domicilio per far loro memorizzare meglio le informazioni.

Ecco dei trucchetti da insegnare loro perché redigano delle schede riassuntive utili:

  • Sintetizzare al massimo. Bisogna scrivere i punti chiave di una lezione (parole chiave, nozioni fondamentali, tabelle e schemi…),tralasciando gli aspetti meno importanti e quelli ricostruibili da quanto già scritto.
  • Essere il più chiaro possibile. Puoi suggerire, a tal proposito, di usare matite di colori diversi, che consentano di ordinare l’informazione e sviluppare una memoria visiva. Ad esempio, in rosso, le cose da imparare a memoria; in verde, le informazioni secondarie; etc…
  • La scheda deve essere redatta fronte-retro e non superare una pagina di lunghezza. Sarebbe inutile altrimenti; infatti rileggere oltre una pagina A4 e fronte retro diventa impegnativo e impedisce la fase di concentrazione necessaria alla fase di sintesi.
  • Redigere le proprie schede di appunti e sintesi. Non ha senso ricopiare quella redatta da un compagno. Ciò che è rilevante per uno studente può non esserlo per un altro.

E con te, guadagnerà tempo e denaro anche lo studente. Che progredirà più rapidamente. Insegnando la compilazione di schede riassuntive, guadagnerai tempo al momento del ripasso!

Le schede si rivelano un ottimo strumento per un alunno che ripassi in vista della maturità o degli esami di terza media.

Puoi anche assegnare esercizi scritti al tuo alunno (problemi di matematica, temi di italiano, schede di storia, schede di geografia, ..) e correggerle accanto a lui durante la lezione successiva. Vedi di far emergere i punti problematici per il giovane durante lo “svolgimento a casa delle consegne”.

In maniera generale, fai attenzione a non sovraccaricare troppo l’alunno, perché quello che gli assegnerai da svolgere a casa si aggiungerà a quanto già imposto dalla scuola.

Gli esercizi ad alta voce

Puoi anche assegnare diversi esercizi di tipo orale all’allievo, per la prossima sessione di dopo-scuola. Egli potrà allenarsi a ripetere una lezione a qualcuno in famiglia (i genitori, una sorella maggiore, …) oppure ad un compagno di classe.

L’orale si rivela essere un ottimo esercizio, interessante e ludico, per verificare se il giovane abbia ben afferrato i punti difficili di una lezione. E poi, se si abitua a parlare di fronte a un “pubblico di estranei”, come quello rappresentato dal prof privato, al momento della interrogazione orale a scuola, sarà meno inibito.

Come identificare le lacune di un alunno del dopo-scuola.

I diversi tipi di memoria

La memoria è una funzione biologica e psichica che permette di immagazzinare, conservare e restituire informazioni. La scienza distingue tra tre categorie temporali di memoria:

  • La memoria sensoriale: attitudine per la salvaguardia di un elemento in memoria, grazie alla percezione visiva ed uditiva.
  • La memoria di lavoro o memoria a corto termine permette alla mente di trattenere le informazioni durante lo svolgimento di compiti.
  • La memoria a lungo termine che risulta da un accumulo durevole entro zone specifiche del cervello

Certi rari individui hanno una memoria detta assoluta. Pensiamo a Mozart, che memorizzò il Miserere di Gregorio Allegri sentito una sola volta durante una messa alla Cappella Sistina!

Ma non serve essere Mozart per rafforzare la propria memoria!

Ascoltare, concentrarsi, ripetere più volte le informazioni ricevute durante la sessione di dopo-scuola, ma anche seguire un’alimentazione equilibrata, praticare un’attività fisica regolare, ed assicurarsi un sonno di qualità permetterà di migliorare la memoria e di mantenerla sul lungo periodo!

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