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Ripetizioni di italiano: vantaggi e limiti

Di Igor, pubblicato il 15/06/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Il Punto di Vista di un Insegnante di Italiano sull’Insegnamento della Lingua!

Eh già! Fra pochi mesi si ricomincia con lo studio!

Durante questa lunga pausa estiva, allora, sarà bene pensare con tutta la calma a come gestire lo studio tuo o di tuo figlio, a partire da settembre!

Eh già, perché se prendiamo in considerazione che l’italiano è la base di ogni apprendimento disciplinare, per noi italiani, è chiaro che padroneggiarlo, scriverlo e comprenderlo al meglio è indispensabile per ogni chance, anche minima, di successo.

Ha trovato un Ministero di certo non in ottime condizioni, con un sacco di lavoro da fare per ridare fiducia a insegnanti, studenti e genitori. Marco Bussetti, il Ministro dell’Educazione in carica dal 1 giugno 2018!

Ripetizioni italiano individualizzate: per chi? Perché?

Ormai sono sempre più numerosi gli studenti che ricorrono all’aiuto di un insegnante privato di italiano. Si fanno aiutare ad acquisire tecniche mnemoniche, ad allenarsi alla comprensione di un testo, a superare difficoltà di carattere dislessico, a fissare meglio l’attenzione, insomma a poter svolgere meglio il proprio “mestiere di alunni”.

Ma oggi, lontani dall’epoca di Montesquieu, è ancora di moda avere o fare il precettore a domicilio? Serve un insegnante privato per imparare l’italiano?

Perché si prendono, attualmente, lezioni e ripetizioni di italiano? La risposta sintetica è: per evitare una bocciatura, dei debiti formativi, per accrescere la propria media, per studiare senza ansia per l’indomani, per prepararsi ad uno scritto.

Insomma, detta così, sembra che le ore d’italiano in classe non bastino.

Ed in effetti, chi ricorre ai servigi di un insegnante di italiano privato lo fa per recuperare su qualche materia, rivedere un programma mal assimilato, insistere su nozioni mal affrontate a scuola o poco recepite!

Si tratta, in pratica, di tentare di colmare le lacune di un’istruzione collettiva tramite il ricorso ad un precettore privato!

La pubblica istruzione, in Italia, prevede a volte, delle ore di lavoro supplementare, così come, per i casi più complessi, l’accompagnamento personalizzato da parte di insegnanti di sostegno.

Tuttavia, la prima opzione è rara e piuttosto insufficiente, in termini di ore e mezzi a disposizione degli insegnanti. La seconda è generalmente limitata a casi di disagio estremo all’interno della classe o di carattere personale, psicologico e sociale. Si tratta, generalmente, di una situazione “limite”, per altro ancora piuttosto stigmatizzante.

Solo così il ragazzo potrà beneficiare di tutto quello che l’insegnante gli offre, pienamente, per sfruttarlo poi nella sua vita scolastica e professionale. Tra lo studente e l’insegnante privato deve instaurarsi una relazione di piena fiducia!

I dati parlano chiaro: alla scuola media i problemi iniziano ad emergere come rilevanti, più complessi da gestire e trattare.

In caso di studenti problematici, ove vi sia la fortuna e la capacità di un trattamento idoneo da parte degli insegnanti regolari, avviene, poi, che la classe nel suo insieme possa risultare trascurata. Altrimenti, nella maggior parte dei casi, un insegnante tende a proseguire al ritmo della maggior parte degli alunni, senza accorgersi dei “ritardatari”, né poter permettersi di “aspettarli”.

I mezzi, gli organici delle scuole, le continue riforme interrotte e poi contraddette fanno sì che la scuola italiana, soprattutto a partire dal livello della scuola media, non sia davvero in grado di fornire il giusto percorso ad ognuno.

Molti studenti si ritrovano bloccati per piccolezze, che tuttavia impediscono loro di imparare l’italiano come si deve.

Altri, già brillanti nella padronanza di regole e forme espressive, potrebbero evolvere fino a brillare, ma non possono sempre farlo. Ciò, a causa di un ritmo generale più lento o di un livello globale più basso del loro, che prima o poi li stuferà… Il rischio di frequenza apatica ed ascolto passivo delle lezioni di Italiano cresce, allora, nel caso di alunni brillanti, come in quello di alunni in difficoltà! Sembra paradossale questa unica conclusione.

Ed ecco perché le ripetizioni di italiano hanno un senso ed una funzione assicurata solo se condotte individualmente o in piccoli gruppi! Ogni alunno dovrà essere seguito in modo personalizzato, dall’insegnante di italiano a domicilio. Altrimenti lo scopo della relazione face to face ricercata pagando un precettore privato non sarà raggiunto.

Naturalmente, se si opta per delle ripetizioni di gruppo, sarà cura dell’insegnante verificare che il livello del gruppetto sia piuttosto omogeneo.

Di solito, la cosa non pone problema, dato che i genitori di compagni di una stessa classe tenderanno a mettersi d’accordo, spinti da un’insoddisfazione nei confronti dei risultati dei figli che imputano all’organizzazione del corso di italiano a scuola.

Il pedagogista Antoine de la Garanderie ci ha fornito degli studi interessanti che provano come il funzionamento di ognuno di noi sia peculiare, quando si tratta di riuscire a studiare con successo.

Alcuni alunni necessitano di un insegnante alla lavagna, poiché hanno una comprensione che si serve esclusivamente del visuale. Altri saranno addirittura infastiditi dal visuale, funzionando benissimo su una spiegazione verbale.

Si tratta di esigenze difficili da prendere in considerazione in ambito scolastico. I profili pedagogici sono piuttosto singolari e gli insegnanti della scuola pubblica non hanno modo e tempo di considerare questo genere di eterogeneità per calibrare il proprio intervento quotidiano.

Qual è il valore aggiunto nel seguire delle lezioni di italiano?

Le lezioni private, partendo dal presupposto dell’adattamento specifico, continuo e volubile delle scelte didattiche rispetto all’uditorio, hanno dalla loro una carta in più, rispetto all’istruzione scolastica e al corso di italiano tenuto a scuola.

Ogni anno a scuola si confrontano molte generazioni di bambini, futuri adulti. È importante che l’istituzione scolastica sia per loro uno stimolo e non una costrizione. Un aiuto a casa può dare una svolta fondamentale alla carriera scolastica degli studenti!

Innanzitutto, le ripetizioni di italiano partono dal rimettere a proprio agio l’alunno. In secondo luogo virano verso l’incoraggiamento e l’accrescimento della fiducia in se stessi, in terzo luogo, offrono una relazione duale assolutamente ineguagliabile tra docente e discente.

La relazione tra insegnante di italiano a pagamento e studente è fatta di fiducia reciproca, stima, ascolto comprensione e disponibilità.

Solo con questi prerequisiti l’alunno potrà avere il coraggio di chiedere e richiedere spiegazioni, senza paura di giudizio, condanna, classificazione…

E solo così l’insegnante potrà davvero capire chi ha davanti e dare il proprio metodo perché lo studente correttamente e serenamente si impadronisca della lingua di Dante Alighieri.

L’insegnante di italiano a pagamento deve fungere da allenatore benevolente, sia agli occhi di un bambino, sia a quelli di un liceale. Dovrà trattarsi di una figura percepita come sicuramente amica e comprensiva, giammai munita di matita rossa e blu per scrivere dei voti.

L’incoraggiamento benevolo è il solo modo per incoraggiare un allievo che voglia imparare l’italiano o semplicemente migliorare.

In generale, avere una buona esperienza con un insegnante di italiano privato aiuta a meglio percepire, in generale, qualsiasi insegnante della scuola pubblica. Tranne, naturalmente, nel caso in cui si dovesse davvero incontrare, a scuola, un “indiscutibile mostro di sadismo”.

A volte, un miglioramento nella lingua madre avviene rapidamente, per il solo fatto di aver incontrato una figura incoraggiante. I voti iniziano a risalire, come per magia.

Un viso aggrottato che si distende: questo dovrebbe essere il risultato voluto ed ottenuto da un insegnante di italiano o di qualsiasi altra disciplina che ami il proprio mestiere e i propri allievi.

Naturalmente, tutto presuppone un serio lavoro, per imparare l’italiano. Lavoro del discente ed impegno estremo del docente, su più fronti.

Ma diciamo che, in linea di massima, ad oggi, le ripetizioni di italiano appaiono un’occasione più ricca e adeguata individualmente agli alunni, rispetto al corso frontale assicurato nell’ambito dell’istruzione pubblica.

È anche vero che il precettore che da ripetizioni a casa ha dalla sua la tranquillità, l’assenza di rumori, di bisticci tra compagni, di preoccupazioni di carattere organizzativo legate alla scuola.

Ed ecco perché un’ora di lezione di italiano a pagamento può risultare più proficua di tre a scuola.

Le necessità di ogni studente sono prese in conto dal precettore a pagamento, mentre un insegnante della scuola pubblica non può di certo dedicarsi al cento per cento ad ogni alunno della sua classe.

L’insegnante di italiano a domicilio può praticare il “su misura”: ecco la chiave di tutto! Egli può spendere più tempo sulla rimozione delle cause di un eventuale blocco dell’allievo, per poi correre su aspetti già ben introiettati e funzionanti.

La maggior sicurezza offertagli dai successi a lezione privata, gli darebbero una marcia in più una volta in classe. Un bambino timido potrebbe guadagnare in socialità andando a lezione privata!

Ad esempio: nel caso di un problema di dislessia, egli potrà lavorare in accordo con un ortofonista e un esperto linguistico, se riscontra una balbuzie legata al bilinguismo! I casi sono molti. Le possibilità infinite.

Un insegnante privato deve poter decidere di dedicare tre ore ad un problema, qualora la soluzione non sia raggiunta rapidamente. Potrà poi sorvolare su dettagli ed aspetti a suo avviso non problematici per il discente.

Come preconizzava Montaigne, il precettore dovrà “a volte spianare la strada all’alunno, a volte lasciare che questi si apra il suo cammino”.

E quindi la lezione di italiano a domicilio non avrebbe nessuna controindicazione, nessun difetto?

Non stiamo sostenendo, naturalmente, che l’universo delle lezioni private di italiano o altre discipline sia esente da difetti. Al contrario.

Molti parametri necessitano di essere controllati e ben adattati gli uni rispetto agli altri.

A volte un genitore impone delle ripetizioni di italiano al figlio, senza accertarsi che una buona energia circoli tra docente e discente. E tutto peggiora. Comprese le relazioni tra genitore e figlio!

Imparare l’italiano dev’essere un’azione continuativa svolta in serenità, rispetto e ammirazione reciproca. Altrimenti nessun messaggio dell’insegnante di italiano potrà essere introiettato dal discente.

Un altro problema relativo al mondo delle ripetizioni di italiano è quello dei costi che la famiglia di uno scolaro deve sobbarcarsi. Non si tratta di budget indifferenti, specialmente ove si voglia far seguire un bambino per tutto l’anno scolastico.

E, per finire, occorrerà stare in guardia da un rischio frequente. I giovani di classi abbienti, a volte, disprezzano gli insegnanti di scuola e non fanno nemmeno lo sforzo di ascoltarli, certi del fatto che l’insegnante privato pagato dai genitori potrà rispiegare loro tutto e meglio. In tal caso si è in una situazione altamente diseducativa. Non si tratta più di far imparare l’italiano, bensì di diseducare al rispetto della classe insegnante, del valore dei soldi, dell’ascolto e del sacrificio.

Le ripetizioni di italiano o altre materie, poi, devono assicurare l’ottenimento ed il mantenimento dell’autonomia e non diventare una stampella o una scusa per appoggiarsi sulla propria pigrizia e sull’intervento di adulti disponibili. Altrimenti si tratta di “bloccare la crescita morale ed intellettuale”.

 

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