L'11 febbraio è la Giornata mondale delle donne e delle ragazze nella scienza. L'obiettivo è sconfiggere i pregiudizi che non riconoscono alle donne lo spazio e l'importanza che concretamente hanno occupato e occupano nelle scienze, grazie alle loro ricerche e scoperte. Una delle donne che è riuscita a battere ogni pregiudizio è Marie Curie.

La scienziata polacca naturalizzata francese, Marie Sklodowska Curie, è stata infatti la prima donna a ottenere un premio Nobel e l'unica ad avere vinto ben due premi, nel 1903, insieme al marito, Pierre Curie, e nel 1911, da sola. Inoltre, anche sua figlia Irene Joliot Curie e il genero Frederick, hanno ottenuto un Nobel per la chimica.

La figlia di questi, e nipote di Marie Curie, Helene, è tuttora una fisica di grande importanza in Francia.

Da vera pioniera, Marie Curie è stata anche la prima professoressa all'Università la Sorbona di Parigi, occupando la cattedra del marito, morto precocemente per un incidente con una carrozza, e la prima donna a essere sepolta nel Pantheon della capitale francese per i propri meriti scientifici. L'Institut Curie da lei creato come Istituto Radio, è un punto di riferimento mondiale per la ricerca contro il cancro.

Il suo nome di battesimo era Maria Sklodowska, ma prese anche il cognome del marito, Pierre Curie, e modificò il suo nome di battesimo quando si trasferì in Francia. La sua figura è ancora molto importante per la promozione del ruolo delle donne e delle ragazze in ambiti considerati prettamente maschili, e il suo forte legame con la sorella, Bronislawa, e con le figlie, dimostra quanto fosse importante non solo la famiglia ma anche la solidarietà e il supporto tra donne.

Se vuoi saperne di più sull'importanza di uno degli scienziati più grandi della storia, Marie Curie, e sei in cerca di un modello che ti dia la motivazione giusta per migliorare in fisica, continua a leggere il nostro articolo.

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Marie Curie: pioniera della scienza

Se ancora oggi ci sono dei preconcetti nei confronti delle donne che si occupano di materie scientifiche, prova a immaginare come potesse essere la situazione all'inizio del secolo scorso!

Dalla sua Polonia, Marie Curie ha proseguito studi e ricerche in Francia prima di diventare premio Nobel per la fisica.
Marie Curie: dalla Polonia all'Università di Parigi al Nobel per la fisica!

Sfidando le convenzioni del tempo, Marie Curie è riuscita a farsi strada, conquistandosi un posto trai più grandi scienziati e fisici del mondo.

Nacque a Varsavia, in Polonia, nel 1867 e trascorse un'infanzia felice, frequentando le scuole locali. Il suo interesse per la scienza iniziò molto presto, quando il padre, professore di matematica e fisica, portò alcuni dei suoi strumenti di lavoro a casa dato che al tempo della conquista russa alcuni esperimenti erano vietati.

L'adolescenza fu invece molto travagliata, per via della perdita della madre e di una delle sue sorelle e il conseguente trasferimento all'interno del paese, nella casa dei nonni. Una volta terminati gli studi e tornata a Varsavia, manifestò il desiderio di iscriversi all'università, anche se all'epoca le donne non erano ammesse.

Insieme a sua sorella Bronislawa si iscrisse segretamente all'Università Volante, una istituzione clandestina che sfidava il divieto delle autorità di far studiare le donne.

Per molti anni Marie Curie lavorò per aiutare la sorella, trasferitasi in Francia, a completare i suoi studi di medicina. Mentre era a servizio di grandi famiglie del tempo, studiò da autodidatta, fino a quando nel 1881 non iniziò la sua formazione pratica entrando nel laboratorio di chimica del Museo dell'industria e dell'agricoltura.

Lo stesso anno si traferì a Parigi per proseguire gli studi universitari in fisica, matematica e chimica.

Nella capitale francese, poté iniziare la sua carriera di ricercatrice, studiando le proprietà magnetiche dell'acciaio. Fu qui che ebbe modo di conoscere Pierre Curie, il suo futuro marito. Dato che entrambi erano appassionati di fisica, Pierre sostenne la decisione di Marie di lavorare in questo ambito.

Qualche anno più tardi fu Marie a sostenere suo marito quando divenne direttore del Laboratorio di fisica della Sorbona. Alla morte di Pierre, Marie ottenne il ruolo di professoressa, diventando al prima donna in assoluto a insegnare a livello universitario.

Chi è abituato ad associare la fisica a nomi prettamente maschili come Albert Einstein o Max Planck, deve sicuramente rivedere la propria posizione, grazie a Marie Curie.

Curie e la scoperta di radio e polonio

Il termine radioattività è stato inventato da Marie Curie a cui si deve la scoperta di due elementi chimici: il radio e il polonio.

La scienziata Marie Curie ricevette uno dei due Nobel per la scoperta di radio e polonio.
Studiando le radiazioni Marie Curie scoprì due nuovi elementi chimici!

Insieme al marito, eseguì diversi esperimenti in laboratorio annotando con cura i risultati. La separazione di sostanze, a partire da processi di purificazione, portarono all'isolamento di un materiale che era simile al bismuto, ma che aveva proprietà radioattive. Trattandosi di un elemento sconosciuto trovato nei minerali di uranio, Marie Curie lo chiamò polonio, in omaggio alla propria terra natale, la Polonia.

Le ricerche di Marie Curie non si fermarono qui. Continuò incessantemente con l'attività di isolamento di sostanze, finché non trovò un altro elemento difficile da separare. Le sue proprietà erano simili a quelle del bario, ma aveva una maggiore radioattività.

Visto che si trattava di un altro elemento con un'attività maggiore rispetto a quella dell'uranio, ma che era differente dal neo-scoperto polonio, gli diedero il nome di radio, per via della sua radioattività. Qualche anno dopo Marie Curie fondò a Parigi l'Istituto Radio, proprio per dedicarsi completamente allo studio di questo elemento. Oggi, prende il nome di Istituto Curie ed è un centro di insegnamento, ricerca e applicazione.

L'impatto di questa scoperta sulla fisica, fu enorme, tanto che aprì un nuovo filone di studi: quello sulla radioattività di cui, in maniera diversa, si occupò anche Stephen Hawking. Le implicazioni di queste scoperte si allargarono anche alla medicina.

Negli ultimi anni della su avita, infatti, Marie Curie si impegnò per l'uso del radio nel trattamento di tumori maligni. In quel periodo ancora non si conoscevano gli effetti nocivi delle radiazioni e la stessa Curie e alcuni suoi collaboratori furono colpiti da malattie come la leucemia e l'anemia.

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Marie Curie e l'uso dei raggi X

I primi raggi X furono scoperti nel 1895 da Wilhelm Roentgen, ma fu Marie Curie a impegnarsi affinché questa tecnologia fosse usata a servizio dell'umanità, nella medicina.

Grazie all'opera di Marie Curie i raggi X furono impiegati negli ospedali.
Fu Marie Curie a suggerire l'uso dei raggi X  in ambito medico!

Marie Curie continuò l'attività di ricerca anche dopo la perdita del marito, con cui condivideva il laboratorio e il sogno di rendere un servizio all'umanità.

Nel 1914, quando iniziò la Prima guerra mondiale, si comprese che ci sarebbero stati molti feriti. Fu allora che Marie iniziò ad associare i raggi X al trattamento delle fratture ossee. La scienziata riuscì a ottenere dei fondi tramite laboratori e imprese per finanziare la donazione di macchinari per la radiografia mobile che sarebbero stati portati al fronte.

Si occupò, insieme alla figlia Irene, anche della formazione dei tecnici che avrebbero eseguito le radiografie. Il risultato fu che riuscì a installare 200 macchinari nelle aree di combattimento, a servizio di centinaia di soldati. Il suo operato fu riconosciuto dal governo francese solo dopo la sua morte.

Si dice che qualche anno prima, anche Nikola Tesla usasse fare delle radiografie.

I premi Nobel a Marie Curie

Il lavoro di Marie Curie non è passato inosservato di fronte alla comunità scientifica internazionale, tanto che il suo lavoro è stato premiato con diversi riconoscimenti e un primato che ancora detiene.

Nel 1903, Curie ha ricevuto il premio Nobel per la fisica grazie all'importante contributo dato allo studio della radioattività, insieme al marito Pierre Curie e a Henri Becquerel.

Anche la scoperta di radio e polonio, due nuovi elementi chimici, le valsero il premio per la chimica, questa volta tutto per lei, nel 1911, facendole raggiungere il primato di essere stata la prima donna a vincere due Nobel.

La scienziata polacca, naturalizzata francese, Marie Curie è stata l'unica donna a ottenere due Nobel.
Gli studi sulle radiazioni e sugli elementi radio e polonio valsero a Marie Curie due premi Nobel!

Marie Curie è stata anche l'unico scienziato a vincere in due categorie diverse, fisica e chimica. Il suo talento e la sua eredità scientifica sono state raccolte dalla figlia, Irene, premio Nobel per la chimica, insieme al marito nel 1935, grazie alla scoperta del neutrone e agli studi sulla fissione dell'uranio.

Al di là dei premi ufficiali, Marie Curie ricevette diversi riconoscimenti. Nel 1924, per esempio, Alfred Shope chiamò l'elemento chimico che aveva scoperto skolodowskita, dal cognome della celebre scienziata. Il Curie, inoltre, è il nome dell'unità di misura della radioattività.

Anche in questo modo il suo nome rimarrà per sempre nella storia della fisica. Il suo lavoro incessante e formidabile, l'ha resa una pioniera in diversi ambiti, non solo sfidando le convenzioni del suo tempo (e non solo), ma anche dando un contributo fondamentale allo studio delle radiazioni, in un mondo dominato da uomini.

Il suo lascito per l'intera umanità si manifesta soprattutto in ambito medico: per esempio, grazie agli studi realizzati sui raggi X si sono fatti grandi passi avanti a livello diagnostico, senza contare i principi alla base della radioterapia contro i tumori.

Marie Curie ha trovato nella radioattività la propria ragione d'essere, la propria missione, ma anche la propria fine. La scienziata, è infatti morta per anemia aplastica a 67 anni, proprio per via dell'esposizione alla radioattività. La stessa sorte è toccata alla figlia Irene, portata via dalla leucemia a 59 anni. Nonostante la malattia, non interruppe l'attività di ricerca. Come Isaac Newton, anche Marie Curie rimarrà per sempre nella storia della fisica!

Se la vita di Marie Curie ti ha illuminato, inizia subito a studiare fisica. Puoi approfondire gli aspetti più importanti della sua vita, nel libro "Vita della signora Curie" scritto dalla figlia Eve. Anche tu potresti diventare una pioniera, ricevere il premio Nobel o semplicemente ottenere ottimi risultati scolastici e dare il tuo contributo alla ricerca. Grazie alla tua attività, la comunità scientifica in generale potrebbe fare die passi avanti, contribuendo così al progresso di tutta l'umanità.

Marie Curie ha scoperto nuovi elementi chimici. Conosci la storia della scoperta di altri elementi della tavola periodica? Potresti parlarne con il tuo insegnante!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue